Transeuropa
Stato in luogo
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2017
pagine: 128
Arminio scrive poesie a oltranza e le sposta di continuo, una perenne migrazione interna che qui si ferma in un'ampia raccolta di poesie sul suo paese e sui paesi che visita. Negli ultimi anni ha pubblicato molti, straordinari libri di prosa, sempre sullo stesso argomento e sempre diversi uno dall'altro. Anche questo libro è diverso da tutti gli altri. I testi qui presentati sono solo una piccolissima parte della sua sterminata produzione, ma danno subito la drastica sensazione di trovarsi di fronte a un autore unico, che sembra avere accordato il suo corpo unicamente sulla scrittura.
Covering Islam. Come i media e gli esperti determinano la nostra visione del resto del mondo
Edward W. Said
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2017
pagine: 248
L’assunto di Said è presto detto: l’imperialismo economico americano ed europeo (Francia e Gran Bretagna) necessita, per mantenere il suo dominio, di una costruzione simbolica del nemico. L’Islam, il “diverso”, l’Altro diventano l’oggetto artificiale su cui riversare le inquietudini di un Occidente in preda al panico. Said studia la cronaca giornaliera dei maggiori quotidiani americana, pesa ciascuna parola proferita nei dibattito televisivi, smonta con una pratica critica impareggiabile le asserzioni interessate degli esperti di geopolitica: ne esce un quadro a tinte fosche delle distorsioni ideologiche praticate dai “media”, con una chiara strategia militare e politica.
Crema di vetro. Metodo e stile nella prosa di Antonio Moresco
Luca Cristiano
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2017
pagine: 264
Questo libro si concentra sui tre maggiori romanzi di Antonio Moresco, uno degli scrittori italiani più amati e discussi degli ultimi anni: Gli esordi, Canti del caos, Gli increati. I volumi compongono un’unica, vasta, ambiziosa narrazione: Luca Cristiano la legge alla luce delle dichiarazioni programmatiche di Lettere a nessuno e, insieme, ci fa capire come essa erediti e trasformi le forme della tradizione.
Nuovi realismi
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2016
pagine: 384
I saggi riuniti in questo volume, in cui confluiscono i risultati del convegno internazionale «I nuovi realismi nella cultura italiana all'alba del nuovo millennio», si propongono di contribuire alla definizione e all'analisi del fenomeno del “ritorno al reale”: una nozione chiave tanto della creazione artistica e letteraria quanto della riflessione critica e filosofica dagli anni Novanta ad oggi. Approfondendo l'ampio e complesso dibattito sulla questione del “ritorno al reale” dopo il superamento del postmoderno, i vari interventi non solo sollecitano una messa a fuoco teorica dei concetti con cui si è voluto definire il realismo o, meglio, i realismi non mimetici in un contesto italiano globalizzato, ma procedono inoltre ad una analisi della pluralità delle forme e dei generi, spesso ibridi, attraverso cui tali realismi si esprimono, per interrogare, infine, l'incidenza dell'opera sul reale.
La conoscenza tragica in Euripide e in Sofocle
Giuseppe Fornari
Libro: Libro rilegato
editore: Transeuropa
anno edizione: 2015
pagine: 474
Il libro - oggi disponibile in una nuova edizione rivista e corretta dall'autore - è una disamina di alcuni dei capolavori di Euripide e Sofocle, considerati non quali semplici opere letterarie e teatrali, come si fa abitualmente, bensì quali straordinari documenti di pensiero antropologico, religioso e filosofico, che devono ancora rivelarci la parte più segreta del loro messaggio. In modi diversi quanto assolutamente comparabili tra loro, Euripide e Sofocle ci offrono una visione articolata e completa della vita umana nei suoi fondamenti nascosti, riguardanti le leggi atroci e necessarie del sacrificio, leggi che se da un lato si presentano come norme divine e cosmiche, dall'altro mostrano di essere lo spaventoso risultato della violenza umana. Le analisi di Fornari, che si confrontano sistematicamente anche con la storia critica relativa alle opere prese in esame, mostrano l'abissale profondità della sapienza tragica, rispetto alla quale le disquisizioni moderne appaiono non poche volte come un tentativo di elusione più che di comprensione, non meno tragico delle peripezie che i drammi greci mettono in scena.
La notte di Auschwitz. La concezione del male nei testi letterari di Elie Wiesel
Matteo Sozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2015
pagine: 146
Nel 1945 l'umanità scopre un volto del male che fino ad allora nella storia non si era mostrato: Auschwitz. Poste di fronte a quest'evento, la ragione e la filosofia sembrano aver smarrito le loro risorse per comprendere e interpretare una realtà che appare radicalmente nuova e smisurata. Un'indicazione viene invece dalla letteratura. Dopo l'esperienza di internato in quel campo della morte, infatti, il premio Nobel per la pace Elie Wiesel decide di scrivere racconti, cronache e commenti. Per testimoniare, per tentare di capire, per guardare la storia dal mondo sicuro dell'immaginazione e della creatività. E per permettere la sopravvivenza a se stesso, alla sua generazione e a quelle successive. Proprio all'interno della ricchissima produzione letteraria di Wiesel quest'agevole opera individua spunti e tracce per una riflessione profonda e intensa sul male a partire dalla novità che l'evento di Auschwitz costituisce. Perché incontrare l'orrore è l'unico modo per saperlo riconoscere e poterlo affrontare quando di nuovo si ripresenti, magari in forme diverse ma non meno terribili.
L'io possibile. L'autofiction come forma paradossale del romanzo contemporaneo
Lorenzo Marchese
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 250
Negli ultimi anni ha sempre più peso nel dibattito letterario la nozione di "autofiction", utilizzata in Italia per indicare una produzione eterogenea di romanzi, reportage e testi ibridi a metà strada fra il saggio e la narrazione. Scopo di questo libro è cercarne una definizione ristretta, sulla base di una distinzione da compiere fra la verità sbandierata della testimonianza oculare e del resoconto autobiografico e una confessione di menzogna o di estrema distorsione, tramite il paratesto e il testo. Lo spazio maggiore è riservato all'analisi di autori e testi nella produzione italiana e straniera (Giuseppe Genna, Michel Houellebecq, Giulio Mozzi, Aldo Nove, etc.), con tre approfondimenti finali su casi particolarmente interessanti (Philip Roth, Bret Easton Ellis, Walter Siti).
Edward W. Said. Letteratura, umanesimo e critica del potere
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 200
Edward W. Said è considerato, ormai unanimemente, uno degli intellettuali più importanti del secolo scorso. La sua ricezione nel nostro Paese è però contrassegnata sovente da luoghi comuni e da facilitazioni storiografiche. Questo volume restituisce la ricchezza dell'avventura intellettuale del grande studioso palestinese, tracciando traiettorie, postulando sinergie e puntando l'attenzione sulla dimensione interdisciplinare del suo lascito. Ne emerge il ritratto di uno degli ultimi umanisti, la cui vocazione critica e oppositiva si lega a doppio filo al rilancio di una prospettiva politica che guarda alla risoluzione dei conflitti nel rispetto delle identità sociali. La letteratura è, in questa direzione, uno strumento di comprensione e lotta culturale: lo spazio in cui convergono interessi, strategie, volontà, mistificazioni, che il critico ha il dovere di smascherare e rigettare nell'arena del dibattito pubblico.
Avventure minime
Alessandro Broggi
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 128
Quale lingua può parlare una scrittura che voglia mostrarsi all'altezza del “contemporaneo”? Quali temi potrebbe svolgere, e quale tono assumere una poesia, o ormai una post-poesia, che desideri misurarsi con la nostra lingua d'uso, formata sugli stereotipi dell'infotainment, che ci rende così come oggi siamo? Che originalità si potrebbe ancora dare? E che ne è di sguardi, vicende e felicità personali? Tra gli altri spunti di interesse, a questo campo di domande sembrano guardare molte sequenze di prose e di quartine di questo libro complessivo dell'autore.
L'album di famiglia. Gli anni di piombo nella narrativa italiana
Gabriele Vitello
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 208
A trent'anni dal caso Moro, gli Anni di piombo sono diventati una vera e propria moda letteraria e cinematografica. Quali sono le ragioni della nostra attrazione verso quel decennio buio e luttuoso? Cosa sono in grado di dirci gli scrittori su di esso? E, soprattutto, perché non esiste un grande romanzo sul terrorismo? L'album di famiglia cerca di rispondere a tutte queste domande prendendo in esame un cospicuo corpus di romanzi scritti negli ultimi quarant'anni.
Storicità radicale. Vittima, mediazione, oggetto
Giuseppe Fornari
Libro: Libro rilegato
editore: Transeuropa
anno edizione: 2013
pagine: 500
Scritto da Giuseppe Fornari, noto al pubblico anche per aver tradotto alcune opere di René Girard per Adelphi, «Storicità radicale» si articola in quattro momenti: un serrato confronto col pensiero di Girard; una lunga riflessione su Roberto Calasso; un riepilogo storico e teoretico dei tentativi di dimostrare l'esistenza di Dio a partire dalla simbolica sacrificale; un'esposizione sistematica della teoria mediatoria fatta discutendo anche i contributi di due pensatori che hanno esercitato un'importante influenza sull'autore, oltre a Girard: Freud e Bataille.
Spazio sacrificale, spazio politico. Saggi di teologia politica e antropologia fondativa
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2013
pagine: 359
Lo spazio politico viene in genere concepito come un luogo delegato alla conciliazione degli interessi e alla discussione pubblica e razionale, così da essere nettamente distinto da quella sacralità 'arcaica' che non troverebbe altra stanza fuori dall'età e dalla sensibilità preistorica. Contro questa tendenza interpretativa, i saggi radunati in questo volume contribuiscono, ciascuno per diversa via, a sviluppare l'ipotesi della violenza come cominciamento di tutti gli ordinamenti umani: un'assunzione metodologica che potremmo definire antropologia fondativa. Seppure ignorata dalle moderne teorie istituzionaliste e contrattualiste, la violenza di una prima appropriazione materiale e conoscitiva, separatrice e fondatrice dello spazio, investe cospicuamente il punto cieco dell'origine. Renderla visibile significa accettare la sfida non puramente teorica lanciata alla nostra epoca dalla relazione - forse malfida e problematica, ma certo ancora insuperata e perciò ancora investigabile - tra spazio sacrificale e spazio politico.

