Transeuropa
Il re al margine. Cinque saggi sulla regalità in Giappone e in Africa
Masao Yamaguchi
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 150
I cinque saggi qui raccolti per la prima volta in volume, ricostruiscono il percorso scientifico del più importante etno-antropologo giapponese del secondo dopoguerra. Una ricerca ostinata e personalissima condotta affiancando ricerca sul campo in Nigeria e studio del mito. Di là dal merito strettamente disciplinare però, il lettore potrà scoprire inoltre in questo libro una guida appassionata e insieme lucidissima alla cultura del Giappone, con i suoi poemi che narrano di dei ed eroi (la Grande Dea Amaterasu, il fratello Susano-o, maschio tremendo, il principe esiliato Yamato-takeru) e con le sue marginalità (Kabuki, burattini, geishe e fuorilegge Yâkuza); e alcune ammonitrici suggestioni relative al pensiero digitale che tenderebbe ad aggregare folle e a produrre capri espiatori.
Senza paragone
Gherardo Bortolotti
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 64
L'uso della vita. 1968
Romano Luperini
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 167
Fra il febbraio 1968 e il gennaio 1969, Pisa era uno dei luoghi più significativi della rivolta giovanile europea. Nel raccontare l'atmosfera di quel Sessantotto il ritmo degli avvenimenti, le occupazioni, gli scontri con la polizia, le discussioni politiche, i rapporti fra i sessi, i contrasti generazionali - il romanzo di Romano Luperini sceglie di mescolare personaggi storici - Sofri, D'Alema, Fortini... - e altri di fantasia. Il protagonista, un giovane fra i ventitré e i ventiquattro anni, appena laureato, partecipa entusiasta e perplesso, fra slanci e dubbi, alle vicende di quei mesi. Pubblico e privato, impegno militante e crisi esistenziali, gesta e amori si alternano in un vortice di avvenimenti che porta a una graduale evoluzione del movimento di lotta, che lascia presagire i tragici sviluppi degli anni Settanta, ponendo fine alla felicità e alla leggerezza iniziali. Giunti alla fine della storia, ci si rende conto di aver assistito al piccolo romanzo di formazione di un individuo, dentro al più grande romanzo di un paese e di una rivoluzione perennemente mancata.
Fratello selvaggio: Pier Paolo Pasolini tra gioventù e nuova gioventù
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2013
pagine: 147
I saggi raccolti nel volume aiutano a fare luce sulle modalità con cui Pier Paolo Pasolini ha affrontato il tema della gioventù nell'analizzare i rapidi e traumatici cambiamenti della società italiana. Dalla sua prima raccolta di versi, "La meglio gioventù", fino all'ultimo e imperdonato film "Salò o le 120 giornate di Sodoma", i giovani incarnano nell'opera pasoliniana le trasformazioni più radicali avvenute nel passaggio da un'Italia rurale a quella del consumismo del boom economico. Esperti nazionali e internazionali s'interrogano nei loro saggi sulla presenza del tema della gioventù nella complessa opera poetica pasoliniana; particolare attenzione viene dedicata allo studio delle opere giovanili, alla ritrattistica e ai rapporti con le nuove generazioni di registi degli anni Sessanta. Contributi di: Gian Maria Annovi, Marco Antonio Bazzocchi, Simona Bondavalli, Roberto Chiesi, Hervé Joubert-Laurencin, Tomaso Subini, Antonio Tricomi, Gianni Vattimo, Franco Zabagli.
L'uso della vita. 1968
Romano Luperini
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2013
pagine: 138
Fra il febbraio 1968 e il gennaio 1969, Pisa era uno dei luoghi più significativi della rivolta giovanile europea. Nel raccontare l'atmosfera di quel Sessantotto il ritmo degli avvenimenti, le occupazioni, gli scontri con la polizia, le discussioni politiche, i rapporti fra i sessi, i contrasti generazionali - il romanzo di Romano Luperini sceglie di mescolare personaggi storici - Sofri, D'Alema, Fortini... - e altri di fantasia. Il protagonista, un giovane fra i ventitré e i ventiquattro anni, appena laureato, partecipa entusiasta e perplesso, fra slanci e dubbi, alle vicende di quei mesi. Pubblico e privato, impegno militante e crisi esistenziali, gesta e amori si alternano in un vortice di avvenimenti che porta a una graduale evoluzione del movimento di lotta, che lascia presagire i tragici sviluppi degli anni Settanta, ponendo fine alla felicità e alla leggerezza iniziali. Giunti alla fine della storia, ci si rende conto di aver assistito al piccolo romanzo di formazione di un individuo, dentro al più grande romanzo di un paese e di una rivoluzione perennemente mancata.
Il porco espiatorio nelle Verrine di Cicerone
Domenico Palumbo
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2013
pagine: 184
Caio Verre, governatore in Sicilia dal 73 al 70 a.C., è un modello di corruzione politica e tuttavia gli studiosi hanno attenuato il giudizio che a più di duemila anni lo addita al disprezzo comune: nulla togliendo alla gravità delle sue malefatte, si è ormai compreso che egli è stato un capro espiatorio. Se Verre aveva esasperato una condotta di sfruttamento e rapina comune ai governatori provinciali, con la sua liquidazione politica per via giudiziaria la classe dirigente d'allora cercò di porre riparo alla scarsa tenuta dell'establishment. Ciò che giustifica oggi una rilettura delle Verrine è dunque la possibilità di considerarle un testo mitico, un testo cioè che, secondo René Girard, documenta la realtà dell'assassinio collettivo; anzi è proprio il fatto di considerare Verre una vittima emissaria a illuminare nei dettagli il mito infamante che il suo accusatore gli ha esageratamente costruito addosso, a cominciare dalla pubblicazione, successiva al processo, dei cinque discorsi mai pronunciati davanti alla corte che giudicava a Roma i reati di concussione, in cui si assiste alla trasformazione dell'imputato in mostro impuro: una mostrificazione tanto più inopportuna quanto più infierisce su un uomo già condannato; una metamorfosi che d'altronde Cicerone ha messo in opera sin dalla prima udienza, giocando sul nome di Verre che in latino è il maschio riproduttore del maiale.
Pensare con le mani. Le radici culturali della crisi europea
Denis de Rougemont
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
pagine: 219
E se non è così, è perché essi hanno abdicato o perché hanno subito un ammutinamento? È possibile allora indicare nuovamente un fine comune all'agire e al pensare, che inscriva entrambi entro un unico orizzonte di senso? Queste domande, attualissime, assillavano già negli anni Trenta Denis de Rougemont, allora membro attivo nel movimento personalista parigino. Il momento storico era tra i più delicati, teso tra le macerie di una guerra passata e le sirene di quella futura: de Rougemont cercò di rimettere insieme i cocci, e allo stesso tempo di prevenire future malattie. La via che egli indicava era quella del recupero del valore assoluto della "persona", dell'irripetibilità e della dignità di ognuno nel proprio nucleo esistenziale: realtà da proteggere e promuovere proprio nel momento in cui i totalitarismi di destra e di sinistra predicavano invece la dissoluzione del singolo in seno all'ordine sociale costituito. La persona totale, dunque, contro lo Stato totalitario: una persona ricostruita, capace di armonizzare nella propria azione il corpo e la mente, le mani e il pensiero, la finitudine e la trascendenza, tutti quegli elementi dialettici che ne costituiscono l'essenza profonda. Così la società occidentale ritroverebbe un fine comune, così l'Europa guadagnerebbe nuovamente un 'telos' verso cui indirizzare le proprie millenarie risorse culturali.
Il diciottesimo compleanno
Riccardo Romagnoli
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
pagine: 169
È arrivato, infine, il giorno del diciottesimo compleanno di Matteo. A festeggiarlo, una piccola cena che vorrebbe farsi festa. Sono presenti i suoi genitori Anna e Luciano, stanchi e silenziosi. Stanno per arrivare anche i suoi due unici amici, Leo e Luisa. Nell'attesa, la mente di Matteo risale indietro a ripercorrere dal principio, uno dopo l'altro, gli anni della sua vita. È l'affresco di un apprendistato esistenziale che passa attraverso la conoscenza del proprio corpo, la lettura, la scoperta solitaria della città una Roma spettrale e minacciosa - l'incontro con alcuni esseri umani, goffi tentativi di sentimenti. Tutto però è raccontato come uno svezzamento animale, e il sesso e la violenza fisica sono elementi centrali, crune attraverso cui passa tutto il materiale narrato, pulsioni vitali e autodistruttive mescolate insieme. Tornati al presente della festa, questo crudo romanzo di de-formazione troverà il suo culmine: la geometria perfetta della tragedia, il racconto metaforico e orrorifico del diventare adulti.
La stella più lontana. Riflessioni su vita, etica e scienza
Margherita Hack
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 82
Cos'è la "vita"? Quando comincia, quando finisce, come si rapporta allo sconfinato spazio-tempo dell'universo? Queste sono alcune delle domande cui Margherita Hack prova a rispondere insieme a Giulia Innocenzi, giovane promessa del giornalismo italiano che ha militato nell'Associazione Luca Coscioni ed è stata lanciata da Michele Santoro con «Annozero» e «Servizio Pubblico». A partire dalla questione controversa dell'eutanasia, si snoda un percorso di riflessioni che tocca inevitabilmente altri temi cruciali quali la laicità, l'emancipazione femminile, la libertà, il senso civico, la cultura, l'ateismo e la spiritualità, il confine tra scienza ed etica. Margherita Hack affronta ogni argomento col suo sguardo libero da pregiudizi politici, spirituali e religiosi, con la sua estrema chiarezza razionale, con la saggezza che nasce dall'esperienza ma che non rinuncia al coraggio di imparare dalle nuove generazioni.
Madeleine dorme
Sarah Shun-Lien Bynum
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 271
Un romanzo composto da istantanee folgoranti, immerse in un'atmosfera onirica che alterna delicatamente realtà e illusione sino a renderle indistinguibili, nel racconto dei sogno che conduce la protagonista Madeleine lungo un percorso di esplorazione sensuale e artistica e di scoperta personale. Nello stesso tempo, la realtà esterna risuona dei suoi sogni: sbocciano viole del pensiero fra le assi del pavimento, la madre di Madeleine produce marmellate sempre più buone, mentre vive con il marito una seconda giovinezza... Ricco di metamorfosi, fantasmagorie, echi di Kafka e Freud, miti e metafore religiose, "Madeleine dorme" è una storia a metà strada tra la favola per adulti e il romanzo di formazione.
Martirio. Elementi antropologici, politici e filosofico simbolici
M. Grazia Recupero
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 246
Nell'epoca delle masse, "chi decide gli eventi storici non sono gli statisti, i diplomatici e i generali, bensì i martiri". Rievocando questa affermazione di Sören Kierkegaard, Carl Schmitt aggiunge al suo postulato decisionista un'interessante suggestione: al sovrano che decide sullo stato d'eccezione fa da sfondo il martire. La particolare relazione tra potere e patire, oggetto del presente volume, scopre la centralità della vittima reale nella fondazione politica e simbolica, chiamando in causa la teoria sacrificale di matrice girardiana secondo cui all'origine di tutte le culture umane vi è un linciaggio spontaneo, che il mito arcaico riprende e il sacrificio cristiano rivela nella figura di Gesù Cristo e dei primi santi della devozione cristiana. I martiri, scrive Girard, "moltiplicano le rivelazioni della violenza fondatrice". Nelle dinamiche sacrali che alimentano gli ordini politico-culturali, il martirio recupera, riassume e riscatta il "sacro arcaico" presente sullo sfondo del potere legittimato da Dio, dalla ragione, dal popolo. Il ruolo fondativo del martirio, così inteso, trova conferma su più livelli ermeneutici: architetture, narrazioni, immagini, tra Oriente e Occidente.
Cono d'ombra
Salvatore Ritrovato
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 40
Cono d'ombra è un libero resoconto in cui parole e immagini, poesia e cinema compongono l'affresco di un viaggio in due fasi nella Bosnia del 2010, a quindici anni dalla fine della guerra civile. Il film di Andrea Laquidara su Srebrenica non pretende di spiegare le ragioni del genocidio dell'esercito serbo-bosniaco nel luglio del 1995; le poesie (scritte in un viaggio dall'Istria a Sarajevo, a Mostar, a Spalato) non si propongono di restituire un diario dell'anima; ma i due linguaggi si intrecciano compiutamente in una scrittura frammentaria e volutamente asistematica che prova a ritrovare il vero volto di un paese oltre il "cono d'ombra" che ne cela l'identità, il suo fantasma che fa dei Balcani, nostri vicini, e parenti, non un caso della storia, ma una dolorosa Gestalt.

