PaperFIRST
Titanic. Come Renzi ha affondato la sinistra
Chiara Geloni
Libro: Libro in brossura
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2019
pagine: 240
Pensieri, parole, opere e omissioni che hanno (quasi) affondato la sinistra in Italia. La stagione di Renzi, la scissione del Pd e e le contraddizioni ancora aperte dopo l’elezione di Zingaretti raccontate senza fake news ma anche senza sconti da una testimone diretta e informata dei fatti. Ricostruire gli ultimi anni del Partito democratico e tutte le rotture che quella stagione si è lasciata alle spalle non è solo mettere il punto su atteggiamenti e scelte che hanno tolto voce alla sinistra e legittimato gli argomenti della destra e dei 5 Stelle, ma anche fare la cronaca di una morte annunciata (da qualcuno, mentre altri suonavano la grancassa). Un racconto ricco di particolari inediti e testimonianze autorevoli, e allo stesso tempo autentico e personale. Postfazione di Pier Luigi Bersani.
Il gesto di Almirante e Berlinguer
Antonio Padellaro
Libro: Libro in brossura
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2019
pagine: 90
È accaduto per davvero. Conosciamo i loro nomi: Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer. Ora sappiamo che s’incontrarono per quattro o sei volte tra il 1978 e il 1979. Sappiamo che il luogo prescelto era una stanza, accanto alla commissione Lavoro, all’ultimo piano di Montecitorio. Sappiamo che si vedevano preferibilmente nel deserto parlamentare del venerdì pomeriggio. Sappiamo che soltanto quattro uomini ne erano a conoscenza, di cui tre sono morti. È rimasto un solo testimone: si chiama Massimo Magliaro, all’epoca era il portavoce di Almirante e il capo ufficio stampa dell’Msi. Almirante e Berlinguer avevano deciso di scambiarsi informazioni riservate. Ma i colloqui tra i due leader rappresentano anche un gesto, un modo nobile di intendere la politica di cui oggi, nell’era dei social e dell’insulto mediatico, non rimane più traccia.
Io ci sarò ancora. Il delitto Moro e la crisi della Repubblica
Miguel Gotor
Libro: Libro in brossura
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2019
pagine: 240
In questo libro viene pubblicata una raccolta degli interventi di Miguel Gotor sui 55 giorni che cambiarono la storia della Repubblica. In particolare l’autore si concentra sulle dinamiche del sequestro, sulla strenua battaglia del prigioniero, sull’azione delle Brigate Rosse, sull’area di contiguità alla lotta armata, sulle trattative segrete, sul loro fallimento, sul ruolo avuto dai servizi d’intelligence e sulle tensioni geopolitiche al tempo della Guerra Fredda tra Est e Ovest, Nord e Sud del mondo e lungo l’asse del conflitto arabo-israeliano. L’operazione Moro vide, infatti, la convergenza d’interessi, a livello internazionale, tra il blocco orientale e quello occidentale e, a livello nazionale, tra un fronte reazionario legato all’oltranzismo atlantico, alla destra anticomunista e ad ambienti piduisti e i gruppi rivoluzionari del cosiddetto «Partito armato» intorno a una comune matrice sovversiva. A causa della convergenza di queste forze, che pure agirono in modo autonomo l’una dall’altra, l’operazione Moro rappresenta il punto più drammatico raggiunto dalla strategia della tensione in Italia. Prefazione di Gian Carlo Caselli.
Mafia litorale
Daniele Piervincenzi
Libro: Copertina morbida
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2018
Morte dei Paschi. Dal suicidio di David Rossi ai risparmiatori truffati. Ecco chi ha ucciso la banca di Siena
Elio Lannutti, Franco Fracassi
Libro: Copertina morbida
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2017
pagine: 280
La vicenda che ruota intorno al Monte dei Paschi ha i tratti del grande romanzo giallo. Ci sono figure adatte per raccontare una storia avvincente. C'è anche il morto. Anzi, ce ne sono diversi: una serie di strani suicidi, apparentemente non collegati tra loro. Il Monte è una banca particolare, enorme, che ha giocato a lungo sul tavolo della finanza internazionale, ma al tempo stesso ha sempre avuto una visione molto localistica. Il risultato è un istituto sull'orlo del fallimento, e a rimetterci sono come sempre gli ultimi: i risparmiatori. Insomma, sappiamo chi siano le vittime ma l'intento di questo libro è capire soprattutto chi siano gli assassini di quella che è stata per decenni la banca più grande d'Europa. Prefazione di Luigi Di Maio e Daniele Pesco.
Il disobbediente
Andrea Franzoso
Libro: Copertina morbida
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2017
pagine: 169
Che cosa succede se un dipendente decide di non volgere lo sguardo altrove quando si accorge che il capo della sua azienda ruba? Se di fronte al dilemma: salvare la propria carriera o la propria coscienza, opta per quest'ultima? Nel febbraio 2015 Andrea Franzoso, all'epoca funzionario dell'internal audit di Ferrovie Nord Milano, scopre che il suo presidente utilizza denaro pubblico per i propri interessi. Fra le spese folli c'è veramente di tutto: materiale porno, viaggi, abiti firmati, poker online, oltre 180 mila euro di multe accumulate da suo figlio con l'auto aziendale. Ma ci sono anche tre quadri per l'ex presidente della Regione Lombardia, una stampa antica per il comandante dei carabinieri, consulenze a politici amici, e così via. Franzoso segnala il tutto internamente, ma gli dicono: «lascia stare». Decide di andare alle forze dell'ordine e presenta un esposto. Parte allora un'inchiesta della procura di Milano per peculato e truffa aggravata: il presidente è costretto a dimettersi ed è rinviato a giudizio. Andrea Franzoso, invece, subisce ritorsioni e un trasferimento in un altro ufficio, senza più alcun compito di controllo. Attorno a lui si fa il vuoto: i colleghi gli voltano le spalle e lo evitano. Infine, perde il lavoro. Questo libro è il racconto di quella vicenda, con una riflessione sul senso di quella scelta e sulle questioni che ne discendono: vale la pena essere onesti? Prefazione di Gian Antonio Stella. Postfazione di Raffaele Cantone.
Giustizialisti. Così la politica lega le mani alla magistratura
Piercamillo Davigo, Sebastiano Ardita
Libro: Libro in brossura
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2017
pagine: 202
«Noi con le nostre forze di Polizia li abbiamo arrestati. I giudici li hanno liberati. L’opinione pubblica deciderà». Così l’ex ministro dell’Interno Angelino Alfano all’indomani dei disordini degli antagonisti avvenuti a Bologna nel novembre del 2015. Come se i giudici avessero deciso liberamente, senza applicare le leggi in materia che il Parlamento aveva varato in precedenza. Alfano, ma non solo, sa che un magistrato spesso ha l’obbligo di scarcerare qualcuno, pur riconoscendo che la norma impone una scelta che egli stesso ritiene sbagliata. Lasciandolo in galera, infatti, incorrerebbe in una severa misura disciplinare. Questo, al contrario, non vale per i politici che se votano una legge iniqua o ad personam sono indenni da rischi perché agiscono nell’«esercizio dell’attività parlamentare». Un libro duro, sull’eterno scontro tra magistratura e politica. Un viaggio nelle aule dei tribunali, nelle Procure e nelle carceri dove i paradossi della legislazione nostrana implicano decisioni al limite della decenza e dove la giustizia diventa spesso ingiustizia.
La Repubblica tradita
Giovanni Valentini
Libro: Copertina morbida
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2016
pagine: 134
Lo aveva annunciato subito Giovanni Valentini, storico direttore del settimanale L'Espresso e vicedirettore del quotidiano la Repubblica, che avrebbe raccontato la verità sulla maxi-fusione "Stampubblica", svelando i passaggi di un'operazione che segna una mutazione genetica del giornale fondato nel 1976 da Eugenio Scalfari: dal cosiddetto "editore puro" a un gruppo di potere economico e finanziario. Una mega-concentrazione che rappresenta una minaccia per il pluralismo dell'informazione e per la libera concorrenza. In questo libro scomodo e appassionato, dopo quarant'anni di lavoro trascorsi tra Roma e Milano nel gruppo L'Espresso, Valentini offre una testimonianza inedita e personale, ricostruendo la storia con i protagonisti e gli aneddoti di una straordinaria avventura che oggi è destinata fatalmente a interrompersi. Ma qui l'autore denuncia anche un tradimento editoriale, consumato ai danni dei giornalisti e dei lettori, dietro il quale s'intrecciano diversi conflitti d'interessi.
Il potere dei segreti
Marco Lillo
Libro
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2016
pagine: 208
Ecco in un libro i segreti dell'inchiesta Breakfast della procura di Reggio Calabria. Le carte che la Dia è andata a sequestrare all'autore per impedirne la pubblicazione e che invece in questo libro potrete leggere fino all'ultima riga.
Chat-tivismo. La deriva del femminismo digitale
Selvaggia Lucarelli
Libro: Libro in brossura
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2026
pagine: 144
Nel cuore del femminismo digitale, un gruppo di attiviste molto seguite costruisce la propria reputazione sull’impegno contro il linguaggio d’odio, la cultura della sorellanza e la lotta contro il patriarcato. Ma dietro le schermate dei loro profili impegnati si nasconde una realtà ben diversa: chat segrete denominate “Fascistella” e “Commando transfemminista” in cui la “sorellanza” diventa un campo di battaglia, le altre attiviste vengono insultate, i nemici meritano gogne digitali travestite da call out e gli uomini sospettati di essere “abuser” vengono inseriti in liste di proscrizione. Attraverso documenti inediti e riflessioni più ampie sulla pericolosa deriva del femminismo radicale, Chat-tivismo ricostruisce la storia di un gruppo di influencer e attivisti che, in pubblico, denuncia il linguaggio della violenza e nelle proprie chat di gruppo finisce per riprodurre la stessa violenza che denuncia. Un’inchiesta sul potere, l’ipocrisia e le dinamiche tossiche della “sorellanza digitale” ma, soprattutto, sulla fragilità dell’attivismo online quando in nome della visibilità, della viralità e della guerra culturale, si cancella il pensiero critico e si ricorre alla giustizia fai da te. che, in pubblico, denuncia il linguaggio della violenza e nelle proprie chat di gruppo finisce per riprodurre la stessa violenza che denuncia. Un’inchiesta sul potere, l’ipocrisia e le dinamiche tossiche della “sorellanza digitale” ma, soprattutto, sulla fragilità dell’attivismo online quando in nome della visibilità, della viralità e della guerra culturale, si cancella il pensiero critico e si ricorre alla giustizia fai da te.
Perché NO. Guida al referendum su magistratura e politica in poche e semplici parole
Marco Travaglio
Libro: Libro in brossura
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2026
pagine: 194
“Quella che è presentata subdolamente come la riforma della giustizia è tutt’altra cosa: una rivalsa di certa politica contro certa magistratura per spostare gli equilibri costituzionali a favore dell’impunità della prima e a danno dell'autonomia dell’indipendenza della seconda” (Gustavo Zagrebelsky). “Il pm separato dal giudice sarà meno imparziale, più interessato ad accusare che a cercare la verità. Il lavoro del Csm lo faranno tre organismi, con un enorme e inutile aumento delle spese. Il sorteggio vale solo per i magistrati: i politici continueranno a scegliersi chi vogliono. E tutte le ragioni del Sì sono bugie smentite dai dati. Per questo dobbiamo votare No” (Marco Travaglio). “Fino a 24 ore dal referendum, dirò No a questa controriforma che apre la strada al controllo del governo sul pm. Non è una battaglia di categoria, ma di democrazia. Perché per noi magistrati dal lato pratico non cambia nulla: ciò che cambia, e in peggio, è il servizio giustizia per i cittadini” (Nicola Gratteri).

