Pacini Giuridica
Le mobili frontiere della filiazione
Angela Mendola
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 288
Il principio di unicità dello stato di figlio, introdotto dalla L. n. 219 del 10 dicembre 2012, recante “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali”, sembrerebbe aver realizzato una sensibile rottura con il passato, percepibile nello scollamento del rapporto di filiazione dal vincolo matrimoniale, alla luce della diffusa emersione di modelli familiari alternativi a quest'ultimo. Lo statuto giuridico di figlio non dovrebbe, quindi, più mutare a seconda del tipo di legame esistente tra i genitori ma, al contrario, adattarsi e uniformarsi ad una pluralità di sistemi familiari. Il “diritto della filiazione” si lega, infatti, sempre più ad una concezione “funzionale” della famiglia, che guarda al rapporto, prima che all'atto, con l'effetto che le frontiere della filiazione diventano sempre più mobili e che l'esistenza di legami familiari consolidati depone a favore della rilevanza giuridica di qualunque tipologia familiare, ove si accerti che in essa si estrinsechi lo sviluppo della personalità del minore. Fine precipuo del presente lavoro risulta, pertanto, quello di accertare se l'intento di unificazione avuto di mira dal legislatore, nella sostanza, possa ritenersi attuato o se, invece, la disciplina della filiazione si sia soltanto, nella forma, adeguata alle nuove esigenze etico-sociali, senza, tuttavia, disancorarsi dai tradizionali dettami.
Rito camerale ed «ingiusto» processo
Giulio Nicola Nardo
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 96
Lo studio del rito camerale si inserisce, nel più ampio dibattito riguardante il rapporto tra effettività della tutela giurisdizionale dei diritti ed efficienza della giurisdizione. L'analisi del rito camerale – anche con riferimento alle procedure concorsuali – orienta il proprio orizzonte verso la ricerca del rito ideale, nel tentativo di individuare il modello di processo maggiormente idoneo ed adeguato, seppur non perfetto, posto che il principio di proporzionalità non richiede che la misura scelta sia la migliore, ma che aumenti la probabilità di raggiungimento del risultato, nel rispetto dei principi costituzionali della legalità del giusto processo di cui all'art. 111 Cost., questione delicatissima che ha alimentato, da sempre, un ampio dibattito in dottrina e giurisprudenza di merito e legittimità, con l'intervento sempre incisivo della Corte costituzionale.
I gruppi nel codice della crisi
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 240
Prefazione di Floriano D'Alessandro.
Criminal investigations on corporate liability. A comparative account on Italy and the United States
Elena Militello
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 240
La caparra e la clausola penale tra autonomia privata e potere correttivo del giudice
Matilde Ratti
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 208
La «compensatio lucri cum danno». Orientamenti italiani e europei a confronto
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 144
Diritto matematico. Diritto con verità e Diritto senza verità
Marco Versiglioni
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 240
Il digitale e l'intelligenza artificiale conferiscono una dimensione nuova a relazioni antichissime, quali uomo = macchina e diritto = macchina. Un modo per risolvere queste relazioni è il 'dirittomatematico', un algoritmo di metodo, e non di merito, softwarizzabile, ma naturale, reale, semplice, antico, utile tanto a scrivere quanto ad applicare la legge. In uno, un algoritmo estratto dal diritto che c'è, sia esso con verità, sia esso senza verità, e animato dalla consueta «logica aristotelica », applicata però, e questa è l'innovazione, a quattro esaustivi tipi di verità, nessi, nomi, concetti, segni, non numeri, ricavati analogicamente dalla matematica. Si tratta di un modo alternativo rispetto al «modo» della «correlazione», che è invece costituito da un algoritmo imperscrutabile basato su big data e che giustamente preoccupa perché i casi della vita di ogni persona, a sé considerati, non sono e non saranno mai scambiabili, essendo essi destinati a rimanere singoli, unici. Se il fine del diritto è dare a ciascuno il suo e ricevere da ciascuno il suo, cioè rendere uguali i rapporti tra ciascuno e il suo caso, allora il «modo» della «correlazione» non può essere applicato al vero diritto con verità, a meno che non si rinunci al principio di uguaglianza, ossia di scambiabilità, e si torni miseramente a un falso diritto con verità o a un vero diritto senza verità. Questo libro fornisce un'introduzione guidata ai lineamenti del 'dirittomatematico' e una raccolta di applicazioni pratiche della sua versione 1.0. Ma, soprattutto, ne prefigura la versione 2.0, il Diritto Matematico, come Unione di insiemi di una Famiglia forse idonea a contenere e spiegare tutto ciò che comunemente chiamiamo diritto.
Le attività pericolose nel settore bio-medico. Spunti per una rilettura dell'art. 2050 c.c.
Francesca Di Lella
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 176
La «soluzione intermedia» pensata dal legislatore del 1942 nell'introdurre l'art. 2050 c.c. si è rivelata nel tempo duttile e capace di contemperare le esigenze di una società complessa e in veloce trasformazione con quella di protezione dei soggetti esposti all'esercizio di attività pericolose, ma spesso indispensabili alla comunità. Il vasto campo delle scienze della vita, soprattutto in quei segmenti nei quali assai stretto è il connubio tra medicina e tecnologia, è divenuto terreno di sperimentazione e di costruzione di un sistema della responsabilità civile composito, nel quale possono convergere e operare molteplici regole, al fine di assicurare piena tutela a un valore primario dell'ordinamento quale il diritto alla salute. È in questo punto di intersezione che la norma di cui all'art. 2050 c.c. è riuscita a ritagliarsi un proprio spazio, con riguardo alle attività sanitarie maggiormente caratterizzate dalla procedimentalizzazione e dall'utilizzo di mezzi o materiali pericolosi. Più recentemente, biotecnologie della salute e procreazione medicalmente assistita sembrano dischiudere altre possibilità applicative alla norma. Il lavoro ripercorre la genesi dell'art. 2050 c.c. e delinea gli elementi strutturali e i profili funzionali della norma, emersi dalle ricostruzioni della dottrina e della giurisprudenza, per poi indagarne le linee evolutive e prospettarne l'applicabilità a nuove ipotesi di eventi dannosi.
Il presidente delle società di capitali. Valori funzioni responsabilità
Lambertini
Libro
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
Il lodo arbitrale irrituale e la sua impugnazione
Francesco Campione
Libro
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
Pensiero causale e pensare complesso. Contributo di un penalista
Salvatore Aleo
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 264
Pensiero causale, perché quello causale è, in fondo, un unico pensiero (o un pensiero unico), un'unica idea, che costruisce e implementa (nonché presuppone) una logica semplificatoria, che ha condizionato la nostra cultura, e rimanda, vuole rimandare, in ultima analisi, a un unico fatto e a un singolo comportamento: nella forma più tipica, un evento da spiegare e un comportamento che lo spiega, ma anche, più in generale, un evento che ne spiega un altro. Pensare complesso è un modo di esprimere una forma mentale, che nasce dalla percezione del molteplice e confida nel dissenso, come nella fantasia, ovvero anche nasce dalla fantasia e dal dissenso e crede nel molteplice. «In questo lavoro cerco di allargare l'orizzonte e affronto i temi dell'analisi causale e di quella funzionalistica nell'ambito della più generale teoria (e alla stregua delle esigenze) della spiegazione, che entrambe si propongono di soddisfare: confronto, fra le diverse scienze, che mi sembra essenziale per la cultura giuridica e per l'argomentazione dei giudizi di responsabilità, per la riflessione sulle relative cadenze metodologiche». (Salvatore Aleo)

