Pacini Giuridica
Il sistema delle impugnazioni nel processo penale. Tradizione, riforme legislative e giurisprudenza conformativa
Leonardo Suraci
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 400
Casi e soluzioni di diritto civile. I «quid iuris?» nella scuola di Padova
Nicola Cospite
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 296
Il volume contiene 120 casi di diritto civile con le relative soluzioni e più di 400 tracce di altri casi assegnati agli esami di diritto civile dai professori di Giurisprudenza dell'Università di Padova dal 1942 ai nostri giorni: Alberto Trabucchi, Luigi Carraro, Vittorino Pietrobon, Giorgio Cian, Aldo Checchini, Giuseppe Amadio. Le questioni esaminate dall'autore riguardano i vari settori del diritto civile disciplinati dal codice, e le soluzioni prospettate tengono conto dei più recenti orientamenti della dottrina e della giurisprudenza. L'opera è rivolta a studenti e a tirocinanti nelle professioni legali con l'intento di offrire loro uno strumento per esercitarsi nell'affrontare, dal punto di vista giuridico, casi pratici facendo applicazione delle nozioni apprese sui libri e nella scuola. Può essere utile anche a neoprofessionisti. “Clinica del diritto” è l'espressione che Carnelutti aveva coniato per indicare le lezioni fatte su vicende che si presentano nella vita.
Gli incerti confini dell'esterovestizione nell'economia globalizzata
Nicolò Zanotti
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 200
L’obiettivo del volume è valutare l’adeguatezza del sistema impositivo alle esigenze di un’impresa operante nel mercato internazionale, focalizzando l’attenzione sui criteri di localizzazione e sull’applicazione che questi ricevono in uno scenario in cui le singole sovranità nazionali subiscono il predominio di un’economia aperta. A questo scopo, dopo aver affrontato una ricostruzione delle linee essenziali della fiscalità italiana nel contesto tributario internazionale ed europeo, con particolare attenzione alla residenza fiscale delle società dotate di personalità giuridica, occorre ripensare l’ormai obsoleto principio per cui l’imposizione è strettamente correlata alla presenza fisica dell’imprenditore, concepito quando i mercati erano chiusi e l’economia digitale non esisteva, promuovendo una nuova prospettiva maggiormente conforme all’attuale realtà economica mondiale.
Carcere senza fabbrica: povertà, lavoro forzato e welfare
Giuseppe Caputo
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 320
La teoria e la storia della moderna penalità sono riconducibili a due letture che si presentano come antitetiche: quelle riformiste e quelle revisioniste. Quelle riformiste vedono nella nascita della prigione, basata sulla pratica del lavoro forzato, una tappa centrale per l’adozione di un sistema punitivo “umano” volto alla correzione morale e sociale dei condannati. Quelle revisioniste considerano il carcere-fabbrica un laboratorio per la trasformazione del povero ozioso in operaio docile, individuando nel lavoro forzato carcerario uno dei tratti distintivi della penalità moderna, un dispositivo di generalizzazione della cultura borghese lavoro-centrica. Entrambi gli approcci convergono nell’enfatizzare il ruolo del lavoro carcerario, ma cadono nell’errore di privilegiare lo studio della retorica che ha accompagnato il modello di carcere rieducativo, rispetto all’esame della concretezza giuridica e sociologica del fenomeno che ha indubbi riflessi anche sul suo inquadramento teorico. "Carcere senza fabbrica", attraverso una articolata genealogia storica e socio-giuridica del lavoro forzato carcerario dallo Stato liberale ad oggi, mostra come il progetto correzionalista di assimilazione del carcere alla fabbrica sia rimasto, nel caso italiano, un dogma ideologico, presente nella retorica di alcuni dei riformatori, ma non recepito nella legislazione e tantomeno nelle pratiche di governo. Ne emerge un idealtipo di penitenziario molto lontano da quello elaborato dalla critica foucaultiana e dalla storiografia revisionista. Il sistema legale dell’esecuzione penale italiano, ieri come oggi, appare volto, secondo l’intramontabile principio di deterrenza, a perseguire, con modalità considerate come economiche ed umane, lo scopo della punizione della povertà, piuttosto che quello della sua correzione.
Psichiatria sociale in Italia: evidenze ed esperienze
Libro
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
La violenza domestica. L'ammonimento del questore. Diritti, responsabilità, poteri e altri strumenti per la prevenzione della violenza di genere
Giovanni Aliquò
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 544
La vendita di beni mobili
Tommaso Dalla Massara
Libro: Libro rilegato
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 536
Il gaming. Prevenzione e contrasto delle infiltrazioni mafiose. Regole antiriciclaggio. Controlli e sanzioni
Antonio Arrotino, Ranieri Razzante
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 144
La vendita in generale
Libro: Libro rilegato
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 792
Il ragionamento giuridico nell'era dell'intelligenza artificiale
Libro
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2020
pagine: 408
L'impiego dell'intelligenza artificiale influenza ormai ogni aspetto della vita individuale e collettiva e sta mutando con rapidità non solo l'ambito dell'economia, ma anche quello politico e sociale, senza che peraltro si possano ipotizzarne con certezza gli esiti. A fronte di tale travolgente progresso, la riflessione giuridica è ancora in forte ritardo. Il legislatore fatica a inseguire fattispecie mutevoli e sfuggenti e non è chiaro quali strumenti interpretativi ed applicativi possano essere in concreto adoperati dai giuristi. Questa raccolta di scritti si propone per l'appunto di colmare la lacuna, stimolando un percorso di riflessione che ponga nuovamente al centro dell'investigazione il diritto ed i suoi fondamenti. L'obiettivo è quello di esplorare – e se possibile comprendere – come l'uso di macchine e programmi intelligenti possa influenzare lo sviluppo ed il compimento del ragionamento giuridico. Si tratta di trovare una sintesi tra l'innovazione tecnologica ed i principi che devono guidare l'attività del giurista, al fine di garantire comunque una adeguata tutela dei diritti.

