Nuova Prhomos
La bomba. Opinioni e divagazioni
Alfio Mastroianni
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2023
Un medico ed un professionista particolarmente stimato da migliaia di pazienti, ma soprattutto un uomo, schietto, sincero, determinato, scrupoloso, innamorato del suo lavoro, con le idee chiare e mai disponibile ad alcun compromesso. È il prof. Alfio Mastroianni, autore di questa pubblicazione, che va a completare una triade di volumi (dopo "Le monete del Papa" e "Il Risveglio", entrambi accolti con interesse e simpatia da parte del pubblico) nati dalla voglia di documentare e di rivivere alcuni momenti fondamentali della sua storia di vita, di ripensare a tante vicende che lo hanno visto protagonista, a volte anche sofferte ed impregnate di amarezza, sempre e comunque superate. Con la determinazione di chi è pienamente convinto di dover puntare sempre alla ricerca della verità. Il titolo è di per sé una promessa, nata dalla voglia di guardare con orgoglio ad un passato da interpretare e conservare come esempio di serietà e di valori radicati nella memoria. Una vera lezione di civiltà, frutto di una storia personale che lo ha fatto uscire vincitore anche dalle situazioni più complicate. I drammi della seconda guerra mondiale, le sue esperienze ospedaliere a Torino, Genova, Trieste, Udine ed infine a Cavalese, in Val di Fiemme, dove ha vissuto alcune delle vicende più amare, la tragedia del Cermis, infine la pandemia, sono tra i momenti più difficili, di fronte ai quali ha prevalso l'orgoglio e la coerenza di chi ha sempre affrontato a viso aperto la realtà.
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
Roberto Leonardi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
La prima parola, Atene come orizzonte. Non sapevo che mi avrebbe portato molto più lontano. Ho cominciato questo diario ad inizio estate, e l'idea di Atene brillava come un richiamo antico, qualcosa da compiere per festeggiare i miei 50 anni. Un anno dopo è arrivato un altro giugno: Tromsø e Capo Nord. E con loro la sensazione che qualcosa si fosse concluso, ma senza finire davvero. Mi rigiro le medaglie tra le mani e le guardo risplendere come lune di notti lontane. Questo viaggio è giunto alla fine, è ora di raccontarlo. Sono Roberto Leonardi, lo sono principalmente grazie ai miei genitori, ma qualche coordinata me l'hanno fornita anche Joe Strummer, Ernesto Che Guevara, Fedrico Fellini, Jack Kerouac, Tiziano Sclavi, Lucio Battisti, Nonna Germana, Holden Caulfield, Jimi Hendrix, Nanni Moretti, Andrea Pazienza, Giulia M. e Giulia B., Alberto Sordi, Kurt Cobain, James Hunt, Fabrizio De Andrè, Stefano Benni, Giacomo Casanova, Alessandro Baricco, George Orwell, Ernest Hemingway, Filippo Tommaso Marinetti, Jim Morrison, Gabriel Garcia Marquez, Mister No, Pier Paolo Pasolini, Enrica G., Francis Scott Fitzgerald, J. R. Moehringer, Gialappa's Band, Francesco Guccini, George Best, Hank Moody, Gabriele D'Annunzio, gli Amici, Samuel Beckett, Zio Mario e Zia Teresa, Charles Bukowski, Rino Gaetano, Lance Armstrong, Vasco e Valentino Rossi, Diego Armando Maradona e Paperino.
Architettura e territorio. Alta Valle del Tevere
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 312
La pubblicazione raccoglie i contenuti di una serie di quaderni didattici, opportunamente rielaborati, e di studi inediti frutto di ricerche condotte, nel corso degli anni, prima con gli studenti del Corso Geometri dell'ITCG "Ippolito Salviani" e poi con quelli dell'Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio dell'Istituto Tecnico "Franchetti-Salviani" di Città di Castello. Le attività realizzate nell'ambito del percorso "Architettura e territorio", promosso dai docenti Giovanni Cangi e Marco Conti e dai Dirigenti Roberto Marcucci, Dante Giannini, Rossella Mercati e Valeria Vaccari, hanno visto il supporto di docenti, personale, enti, professionisti, cultori ed esperti di settore. L'Alta Valle del Tevere, un territorio con una conformazione ad anfiteatro sottolineata da Plinio il Giovane nella lettera all'amico Apollinare, si è sempre caratterizzata come cerniera di collegamento fra i mari Tirreno ed Adriatico ed in particolare fra due delle vie che risalivano la penisola ai lati dell'Appennino: la Cassia ad Ovest, che da Arezzo devia sulla Valle dell'Arno, e la Flaminia ad Est, che all'altezza della Gola del Furlo si immette nella valle del Metauro, per raggiungere Fano. Fra le pieghe appenniniche si sono invece create le condizioni per favorire raccordi trasversali, fra cui i più importanti sono a Nord la Via Ariminensis (oggi Via Maggio, da Via Maior), che da Arezzo si proietta verso Rimini attraverso la Valmarecchia, ed a sud la direttrice della Valnestore verso Chiusi, che intercetta la Flaminia in corrispondenza del Furlo. Non è un caso che l'Alta Valle del Tevere abbia costituito lo scenario dello scontro fra bizantini e longobardi e prima, alla metà del VI secolo, fra goti e bizantini, tanto da conservare memorie e testimonianze di epoca tardo antica e altomedievale, che ne fanno un contesto particolare. Proprio partendo da questa conformazione territoriale e dall'assetto della viabilità storica, con particolare riferimento alle arterie di attraversamento che fin dall'antichità mettevano in comunicazione le aree tirreniche con il versante adriatico, viene subito proposta l'analisi critica del complesso mosaico che intreccia la dimensione fisica e morfologica dell'Alta Valle del Tevere con la sua millenaria dinamica antropica (Inquadramento territoriale e viabilità storica) e del territorio attraverso una serie di mappe storiche (Le carte di Leonardo). Vengono quindi analizzati una serie di luoghi e di architetture frutto di una ricognizione del ricco patrimonio culturale, a volte sconosciuto, che caratterizza il nostro territorio. Fanno da ideali capisaldi di questa prima parte il Duomo biturgense e la Cattedrale tifernate, sentinelle silenti della vallata, che vediamo rilevate con il laser scanner, nelle figure della pagina seguente. Si parte da Sansepolcro con il Duomo di San Giovanni Evangelista, per passare alla Repubblica di Cospaia ed alla Baronia di Monte Ruperto, a San Giustino con la Valle del Vertola, alla Abbadia d'Uselle con le piccole chiese di Cantone, Pescio e Vallurbana, a Lerchi ed infine a San Biagio di Cerbara. Si arriva quindi a Città di Castello con la Chiesa della Carità e gli ordini cavallereschi, San Pietro della Scatorbia e l'ex convento di San Filippo, per concludere questa prima panoramica con la Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio. Nell'appendice vengono approfonditi alcuni argomenti che hanno valenza territoriale e trasversale per le tematiche affrontate: Orientamenti sacrali nelle chiese romaniche, Architetture religiose e tradizioni di culto, Memorie architettoniche, Mulini idraulici, Il terremoto di Citerna e Monterchi del 26 aprile 1917 ed I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Umbertide dal secondo dopoguerra ad oggi 1945-2025
Simona Bellucci
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 484
Umbertide emerge come una realtà significativa sia nel panorama dell'Alto Tevere sia in quello umbro alla ricerca di un'identità forte in grado di caratterizzarla. La storia umbertidese dalla fine della Seconda Guerra Mondiale al primo quarto del XXI secolo costituisce la seconda parte dell'opera riguardante Umbertide dal 1861 al 2025 di Simona Bellucci. Sono trattati gli ultimi ottanta anni di storia politica, economica e sociale ricostruiti su documentazione archivistica pubblica e privata, interviste, giornali cartacei e on-line. Il libro contiene anche molti dati e immagini, indispensabili per la comprensione generale. La difficoltà più rilevante nel delineare degli ultimi anni di storia contemporanea riguarda la grande quantità di fonti, impossibili da consultare in tutta la loro varietà. A ciò si aggiunge che è ancora più difficile la ricostruzione di processi in corso di svolgimento. Naturalmente, la trattazione di temi ancora non conclusi non impedisce di studiarli ma ne condiziona fortemente la comprensione. Umbertide ha avuto, come il mondo intero, una grande trasformazione che possiamo inquadrare abbastanza bene per il periodo più lontano. Il dopoguerra e tutti gli anni Cinquanta rappresentano, infatti, la rottura di un sistema politico dittatoriale, quello fascista, e di un sistema economico agricolo, quello mezzadrile, che segnano la ripresa della democrazia e di un'economia più dinamica. Ancora, gli anni Sessanta e Settanta proseguono una crescita democratica con l'espansione dei diritti sociali e una crescita economica, con il forte sviluppo dell'industria. Dagli anni Ottanta entriamo in una fase caratterizzata da un'ancora maggiore interconnessione dei fenomeni mondiali; un esempio, nel nostro caso, è la crisi del comparto tessile per la concorrenza di altri mercati, di fronte ai quali la politica e l'amministrazione locali sono più in difficoltà. Negli ultimi venti anni i problemi globali che dobbiamo fronteggiare si riferiscono all'ambiente, alla popolazione anziana, agli immigrati da integrare, ai giovani che vivono precarietà e disagio, problemi sì globali ma che richiedono risposte efficaci anche a livello locale, in un contesto italiano e mondiale sempre più condizionante e pieno di nuove tensioni politiche ed economiche.
Il cancro del pancreas
Ivano Schito
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 270
La scienza non può essere solo ricerca, ma necessariamente anche ampia comunicazione e divulgazione delle nuove acquisizione e scoperte. La scienza prima di tutto deve consentire oltre allo scambio delle conoscenze acquisite nell'ambito della stessa comunità scientifica per facilitare e consentire ulteriori progressi nei vari campi di ricerca, è pur vero che oltre a questa primaria funzione della comunicazione scientifica in ambito strettamente agli addetti ai lavori, vi ê un'altra altrettanto importante e cioè quella della pubblico sempre più vasto. Il volume Il cancro del pancreas può essere considerato un "Advanced Paper", cioè un saggio scientifico, atto a comunicare in modo corretto, al lettore un ampio spettro di approcci al tema. Il volume è rivolto sia allo "scienziato" che a colui che non si occupa tutti i giorni del Caso cancro del pancreas. Il lettore di sicuro acquisirà le notizie che è in grado di focalizzare e farne tesoro per il suo praticare quotidiano. il lavoro appare destinato non solo ad oncologi e ai medici in generale, ma a tutti coloro che si occupano, a vario titolo, della cura degli ammalati di cancro in strutture ospedaliere, case di cura e in famiglia ma anche a chi voglia solo approcciarsi al complesso mondo oncologico in modo semplice ma preventivo. Il lavoro vuole lanciare anche un messaggio anche al mondo della scuola, compresa la famiglia: una sana e corretta alimentazione inizia in famiglia. a casa e prosegue a scuola, soprattutto nelle mense scolastiche. Spesso i menù, pur se supervisionati dai Pediatri delle ASL o ASP non vengono rispettati. Il volume nel contempo è quindi anche un pregevole testo di letteratura medica che esamina il moderno approccio alla complessa tematica oncologica del pancreas. Esso deve servire ad aprire un dibattito sulla odierna concezione e approccio alle Linee Guida in ambito oncologico, poiché queste risultano sempre oggetto di discussione fra gli addetti ai lavori. L'opera è costituita da sette capitoli, che esamina l'epidemiologia del Cancro del Pancreas, i fattori di rischio della malattia, anche l'importanza dell'alimentazione e del fumo, e l'attuale approccio e aiuto da parte dell'Intelligenza artificiale. Di sicuro la sempre più attenta tecnologia ci porterà alla riflessione etica e non solo, sulla correttezza o meno di queste.
Anoressia. Un modo per sopravvivere alla vita
Francesco Antonio Palese
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 146
Tre cubetti di ghiaccio, schiacciata dalla sofferenza e dalla malattia mentre i pensieri cedono il passo al delirio e la vita perde qualsiasi connotato umano. Francesca, la protagonista di questa storia drammatica, si è concessa per tanto tempo, come unico pasto durante la sua giornata di lavoro e privazioni scandita dagli automatismi della malattia, appena tre cubetti di ghiaccio: tanto bastava a tenerla in vita, almeno, lei, così voleva credere. Questo è l'elemento che più impressiona nel racconto di una vicenda che di drammi ne contiene tanti: due violenze sessuali subite, molti e continui ricoveri in ospedali e strutture di ogni genere pur avendo una figlia piccola e persino l'elettroshock; l'impatto con un mondo medico spesso disattento, ottuso, quando non addirittura disumano in certe logiche automatiche e inconsapevoli di approccio ai pazienti. Madre, moglie, malata di anoressia: quella di Francesca è una storia vera di decenni di malattia e dolore. Una storia vera che lei stessa ha voluto raccontare con tanto coraggio e profonda sincerità. Non a caso siamo qui ad accogliere con gratitudine e partecipazione la sua testimonianza vera e forte, proprio noi che, essendo medici, di umanità ne vediamo e soccorriamo tanta e non ci arrendiamo alla sconfitta, né vogliamo mai abituarci alla neutralità emotiva, solo perché forti dell'esperienza clinica accumulata. Ringraziamo Francesca perché con la sua voce vera e sincera ci permette di accostarci con rinnovata sensibilità e attenzione alla malattia, oltre le fredde catalogazioni cliniche e i protocolli che creano distanze invece di creare l'empatia che può fare la differenza nella cura. Soprattutto prendiamo atto che la forza e l'accoglienza di certe strutture che abbinano alla professionalità degli operatori l'umanità dell'intervento, permettono di far tornare "a vivere" chi, come Francesca, a 52 anni, dopo una estenuante vita da malata, troppo brutalmente era stata "condannata" da certe cartelle cliniche al terribile destino di "caso inguaribile" e destinata a un drammatico e ineluttabile "exitus". Per volontà di professionisti capaci, invece, il caso inguaribile, da quando la paziente è arrivata alla Comunità "Prima Meta ", di Presicce (Lecce), diretta da Antonio Palese, ha subito una vera e propria "rivoluzione". Francesca è ritornata alla vita; una seconda vita autentica, nuova e consapevole, dove ogni momento conquistato con la guarigione psicofisica rinnova e fa crescere la nostra professionalità medica, il nostro impegno e ci restituisce il "senso" del nostro lavoro così spesso quasi impossibile, molte volte frustrante, sempre e comunque indispensabile.
Il Big Bang non è l'inizio: alcune considerazioni sulla teoria di Rajendra Gupta
Diego Balestri
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 80
"Molti considerano l'astronomia una scienza completa, con tutte le risposte già scritte. Eppure, ogni giorno ci dimostra il contrario. Lontana dall'essere un campo di studio concluso, è un mondo in costante espansione, dove ogni nuova osservazione apre le porte a scoperte inaspettate. È proprio in questo spirito che mi rivolgo alla teoria di Rajendra Gupta, che suggerisce come il nostro Universo abbia il doppio dell'età che finora è stata calcolata. Accogliendo pienamente questa affascinante ipotesi, arricchisco il discorso con le mie considerazioni, spingendomi oltre i confini del conosciuto per immaginare un cosmo più profondo e, forse, più misterioso."
Il cuore sotto la maglia
Luca Bigozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 318
Il calcio è solo un gioco? Per Matteo, un allenatore segnato dalle ombre del passato, è una sfida personale e una missione. Per Samuel, immigrato irregolare con un talento straordinario, è un'occasione per sentirsi incluso e protagonista del suo sogno. Per Marco, Andrea, Simone, Luca e Riccardo, e gli altri compagni, è imparare valori universali utili anche nella scuola e nella vita di tutti i giorni, e per la crescita personale. E per i genitori, è lo specchio di un'educazione che spesso si interfaccia con le difficoltà della vita quotidiana. In questa stagione indimenticabile, tre livelli di osservazione si intrecciano: quello del mister, in bilico tra la voglia di trasmettere valori e il peso delle sue ferite; quello dei ragazzi, che crescono attraverso vittorie e sconfitte dentro e fuori dal campo; e quello dei genitori, a volte presenti, a volte distratti, ma sempre parte del gioco. Tra esclusione e integrazione, tra sconfitte che bruciano e legami che si rafforzano, ognuno scoprirà che il calcio non è solo uno sport, ma un viaggio di crescita e di vita. E che la vera partita, alla fine, si gioca sempre dentro ognuno di noi.
Miracolo laico
Umberto Nardella
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 232
Quattro studenti universitari della Federico II di Napoli - due ragazzi e due ragazze - s'incontrano in un gruppo di altri colleghi e amici, e, come solitamente succede, si innamorano, fidanzano e infine si sposano. Delle due ragazze, Rosa è di Milano, Alba di Napoli. I due maschi, Piero e Paolo, sono entrambi di Firenze. Grazie all'amore che le sprona nello studio, le due coppie si laureano nei tempi dati, si sposano e decidono di andare a vivere tutte e due a Firenze, tanto è forte l'amicizia che le affiata. Durante i primi quattro anni del percorso matrimoniale, la coppia Alba-Paolo genera due bambine, l'altra coppia non è così fortunata. Dopo le necessarie visite mediche, la coppia Rosa-Piero apprende con inconsolabile umore che la causa della mancata fecondazione sta tutta nella sterilità del marito. La moglie pensa di ricorrere a una delle varie soluzioni, pur di avere una creatura da amare e crescere, come l'adozione e la fecondazione artificiale, ma il marito è irremovibilmente contrario. Il rapporto tra i due coniugi s'incrina. Alba si immedesima a tal punto nell'angoscia della povera, afflitta amica, che fa di tutto - anche dell'impensabile - nell'aiutarla ad esaudire il suo desiderio di maternità. Il frutto del suo operato avviene nell'ultimo anno, probabilmente, della capacità fecondativa dell'amica.
L'italiano con gioia. Corso di italiano per stranieri. Livello base A1-A2
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 78
Con la pubblicazione di questo testo, non abbiamo la pretesa di aggiungere un nuovo "metodo" per lo studio dell'italiano, rivolto a chi è straniero. Intendiamo soltanto mettere a disposizione il materiale che abbiamo utilizzato, in questa prima fase del progetto, con le persone che abbiamo aiutato a imparare la nostra lingua. Abbiamo riordinato gli schemi, gli esercizi, le spiegazioni che, strada facendo, sono stati prodotti per i nostri incontri.
E la colomba tornò a volare. Storia di ordinarie sopraffazioni
Mario Bitetti
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 210
L'autore nella prefazione: "Ho voluto dedicare questo romanzo a tutte le donne vittime di violenze. Margherita è la protagonista di questo romanzo. Una donna dal carattere mite, una donna dolce, affettuosa, sottomessa, in tutto prona alla volontà ed ai capricci del marito. Che non usa violenza fisica nei suoi confronti ma la svilisce e la umilia in mille modi. I casi di violenza a cui ispirarmi nella realtà sarebbero, purtroppo, numerosi e qualcuno anche tragicamente vicino. In questo romanzo avrei voluto dare un taglio classico, come succede quasi sempre nella realtà, dove le donne vittime di violenza finiscono quasi sempre fatalmente per essere ammazzate dai compagni violenti o talvolta per suicidarsi. Quello era il finale che avevo immaginato. Però a mano a mano che componevo l'elaborato e la via d'uscita di Margherita sembrava essere sempre più stretta e condurla verso l'ineluttabile epilogo, l'angoscia dentro di me cresceva. E alla fine mi sono detto che dovevo lasciare scoperta una scia di speranza. Una via di fuga. Una sorta di nemesi per tutte le morti violente di donne, colpevoli soltanto di essere… donne. Donne soggetti deboli ed indifesi. E così ho fatto. La storia di Margherita rappresenta il manuale di tutte le meschinità di cui molto spesso i mariti, i fidanzati, i compagni si macchiano nei confronti delle loro donne, talvolta anche senza usare loro violenze fisiche".
Eda racconta. Il curioso sguardo di una bambina sui terribili eventi di metà Novecento
Milena Landi
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 288
Due sorelle si ritrovano e si raccontano, o meglio Eda racconta e Milena raccoglie le sue storie; sono le storie di una Bambina Curiosa; ricorda i terribili eventi a cavallo della Seconda guerra mondiale che sconvolgono la vita di una piccola vallecola del Valdarno aretino, Badia Agnano o meglio l'agglomerato del Prato. Una narrazione tutta al femminile; Eda cresce in un mondo contadino, tra donne, la mamma, le nonne, le cinque zie, l'amica Bionda e una grande, immensa assenza, quella del Babbo che, richiamato nella guerra di Albania per aver rifiutato la tessera del Fascio, la lascia a due mesi e la ritrova a setti anni, dopo i terribili anni nel campo di concentramento di Neubrandeburg, come I.M.I, ossia internato militare. Azelio è uno di quei 600.000 che reiterano per mesi il loro NO al collaborazionismo con la R.S.I. e il nazifascismo; una Resistenza senza armi, una componente delle Resistenze che hanno contribuito alla Liberazione del nostro paese. Alla sacralità dell'atto del narrare e dell'ascoltare, alla magia dialogica del rendere vive le storie del passato è fondamentalmente dedicato questo libro, oggi che i rapporti generazionali sono in gran parte infranti, immolati al presente, all'attimo da consumare…, una scommessa.

