Nuova Prhomos
La bomba. Opinioni e divagazioni
Alfio Mastroianni
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2023
Un medico ed un professionista particolarmente stimato da migliaia di pazienti, ma soprattutto un uomo, schietto, sincero, determinato, scrupoloso, innamorato del suo lavoro, con le idee chiare e mai disponibile ad alcun compromesso. È il prof. Alfio Mastroianni, autore di questa pubblicazione, che va a completare una triade di volumi (dopo "Le monete del Papa" e "Il Risveglio", entrambi accolti con interesse e simpatia da parte del pubblico) nati dalla voglia di documentare e di rivivere alcuni momenti fondamentali della sua storia di vita, di ripensare a tante vicende che lo hanno visto protagonista, a volte anche sofferte ed impregnate di amarezza, sempre e comunque superate. Con la determinazione di chi è pienamente convinto di dover puntare sempre alla ricerca della verità. Il titolo è di per sé una promessa, nata dalla voglia di guardare con orgoglio ad un passato da interpretare e conservare come esempio di serietà e di valori radicati nella memoria. Una vera lezione di civiltà, frutto di una storia personale che lo ha fatto uscire vincitore anche dalle situazioni più complicate. I drammi della seconda guerra mondiale, le sue esperienze ospedaliere a Torino, Genova, Trieste, Udine ed infine a Cavalese, in Val di Fiemme, dove ha vissuto alcune delle vicende più amare, la tragedia del Cermis, infine la pandemia, sono tra i momenti più difficili, di fronte ai quali ha prevalso l'orgoglio e la coerenza di chi ha sempre affrontato a viso aperto la realtà.
Un anello all'improvviso
Lucio Chiodo
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 664
Il racconto nasce nel centro storico di Grugliasco, una piccola cittadina del Piemonte, circa 36
Sulle tracce di Brigit D
Lucio Chiodo
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 468
Luciano Gallo, un avvocato divorzista, incontra per caso Sara, una giovane ragazza sentimentalmente sfortunata; in pochi giorn
Misteri dell'aldilà. Misterius de s'ateru mundu
Silvana Pinna
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 70
Così spiega l'autrice: "Le storie "misteriose" ascoltate nell'infanzia e nel tempo, hanno maturato in me la curiosità e l'inte
Ho sognato un mostro nero. Cinquanta disegni di ragazzi caiatini e non solo
Ivano Schito, Orsola Farina
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 80
Quando la malattia irrompe nella vita di una famiglia, tutto cambia: paure, domande, silenzi e speranze si intrecciano in gior
Signori, si ride!
Michele Libutti
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 138
"Carissimi lettori, ridere
Veguastampa fabbrica occupata (1969-1972) Memorie e testimonianze
Berardino Nisii
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 150
Tra il 1969 e il 1972 la Veguastampa di Pomezia fu teatro di una delle più significative lotte operaie del Lazio
Oltre ogni tempesta. La storia di chi non si è mai fermato
Remo Albini
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2026
pagine: 348
Dalla Prefazione di Roberto Cerquaglia (giornalista): «Questa nuova pubblicazione di Remo Albini, "Oltre ogni tempesta - la st
Compendio semplice di storia dell'arte occidentale dalle origini al XX secolo
Pietro Vispi
Libro
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 360
Scrive l'Autore: "Questo opuscolo, nasce senza alcun intento commerciale, non vuol qualificarsi come un testo di Storia dell'A
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
Roberto Leonardi
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
La prima parola, Atene come orizzonte. Non sapevo che mi avrebbe portato molto più lontano. Ho cominciato questo diario ad inizio estate, e l'idea di Atene brillava come un richiamo antico, qualcosa da compiere per festeggiare i miei 50 anni. Un anno dopo è arrivato un altro giugno: Tromsø e Capo Nord. E con loro la sensazione che qualcosa si fosse concluso, ma senza finire davvero. Mi rigiro le medaglie tra le mani e le guardo risplendere come lune di notti lontane. Questo viaggio è giunto alla fine, è ora di raccontarlo. Sono Roberto Leonardi, lo sono principalmente grazie ai miei genitori, ma qualche coordinata me l'hanno fornita anche Joe Strummer, Ernesto Che Guevara, Fedrico Fellini, Jack Kerouac, Tiziano Sclavi, Lucio Battisti, Nonna Germana, Holden Caulfield, Jimi Hendrix, Nanni Moretti, Andrea Pazienza, Giulia M. e Giulia B., Alberto Sordi, Kurt Cobain, James Hunt, Fabrizio De Andrè, Stefano Benni, Giacomo Casanova, Alessandro Baricco, George Orwell, Ernest Hemingway, Filippo Tommaso Marinetti, Jim Morrison, Gabriel Garcia Marquez, Mister No, Pier Paolo Pasolini, Enrica G., Francis Scott Fitzgerald, J. R. Moehringer, Gialappa's Band, Francesco Guccini, George Best, Hank Moody, Gabriele D'Annunzio, gli Amici, Samuel Beckett, Zio Mario e Zia Teresa, Charles Bukowski, Rino Gaetano, Lance Armstrong, Vasco e Valentino Rossi, Diego Armando Maradona e Paperino.
Architettura e territorio. Alta Valle del Tevere
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 312
La pubblicazione raccoglie i contenuti di una serie di quaderni didattici, opportunamente rielaborati, e di studi inediti frutto di ricerche condotte, nel corso degli anni, prima con gli studenti del Corso Geometri dell'ITCG "Ippolito Salviani" e poi con quelli dell'Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio dell'Istituto Tecnico "Franchetti-Salviani" di Città di Castello. Le attività realizzate nell'ambito del percorso "Architettura e territorio", promosso dai docenti Giovanni Cangi e Marco Conti e dai Dirigenti Roberto Marcucci, Dante Giannini, Rossella Mercati e Valeria Vaccari, hanno visto il supporto di docenti, personale, enti, professionisti, cultori ed esperti di settore. L'Alta Valle del Tevere, un territorio con una conformazione ad anfiteatro sottolineata da Plinio il Giovane nella lettera all'amico Apollinare, si è sempre caratterizzata come cerniera di collegamento fra i mari Tirreno ed Adriatico ed in particolare fra due delle vie che risalivano la penisola ai lati dell'Appennino: la Cassia ad Ovest, che da Arezzo devia sulla Valle dell'Arno, e la Flaminia ad Est, che all'altezza della Gola del Furlo si immette nella valle del Metauro, per raggiungere Fano. Fra le pieghe appenniniche si sono invece create le condizioni per favorire raccordi trasversali, fra cui i più importanti sono a Nord la Via Ariminensis (oggi Via Maggio, da Via Maior), che da Arezzo si proietta verso Rimini attraverso la Valmarecchia, ed a sud la direttrice della Valnestore verso Chiusi, che intercetta la Flaminia in corrispondenza del Furlo. Non è un caso che l'Alta Valle del Tevere abbia costituito lo scenario dello scontro fra bizantini e longobardi e prima, alla metà del VI secolo, fra goti e bizantini, tanto da conservare memorie e testimonianze di epoca tardo antica e altomedievale, che ne fanno un contesto particolare. Proprio partendo da questa conformazione territoriale e dall'assetto della viabilità storica, con particolare riferimento alle arterie di attraversamento che fin dall'antichità mettevano in comunicazione le aree tirreniche con il versante adriatico, viene subito proposta l'analisi critica del complesso mosaico che intreccia la dimensione fisica e morfologica dell'Alta Valle del Tevere con la sua millenaria dinamica antropica (Inquadramento territoriale e viabilità storica) e del territorio attraverso una serie di mappe storiche (Le carte di Leonardo). Vengono quindi analizzati una serie di luoghi e di architetture frutto di una ricognizione del ricco patrimonio culturale, a volte sconosciuto, che caratterizza il nostro territorio. Fanno da ideali capisaldi di questa prima parte il Duomo biturgense e la Cattedrale tifernate, sentinelle silenti della vallata, che vediamo rilevate con il laser scanner, nelle figure della pagina seguente. Si parte da Sansepolcro con il Duomo di San Giovanni Evangelista, per passare alla Repubblica di Cospaia ed alla Baronia di Monte Ruperto, a San Giustino con la Valle del Vertola, alla Abbadia d'Uselle con le piccole chiese di Cantone, Pescio e Vallurbana, a Lerchi ed infine a San Biagio di Cerbara. Si arriva quindi a Città di Castello con la Chiesa della Carità e gli ordini cavallereschi, San Pietro della Scatorbia e l'ex convento di San Filippo, per concludere questa prima panoramica con la Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio. Nell'appendice vengono approfonditi alcuni argomenti che hanno valenza territoriale e trasversale per le tematiche affrontate: Orientamenti sacrali nelle chiese romaniche, Architetture religiose e tradizioni di culto, Memorie architettoniche, Mulini idraulici, Il terremoto di Citerna e Monterchi del 26 aprile 1917 ed I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Umbertide dal secondo dopoguerra ad oggi 1945-2025
Simona Bellucci
Libro: Libro rilegato
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2025
pagine: 484
Umbertide emerge come una realtà significativa sia nel panorama dell'Alto Tevere sia in quello umbro alla ricerca di un'identità forte in grado di caratterizzarla. La storia umbertidese dalla fine della Seconda Guerra Mondiale al primo quarto del XXI secolo costituisce la seconda parte dell'opera riguardante Umbertide dal 1861 al 2025 di Simona Bellucci. Sono trattati gli ultimi ottanta anni di storia politica, economica e sociale ricostruiti su documentazione archivistica pubblica e privata, interviste, giornali cartacei e on-line. Il libro contiene anche molti dati e immagini, indispensabili per la comprensione generale. La difficoltà più rilevante nel delineare degli ultimi anni di storia contemporanea riguarda la grande quantità di fonti, impossibili da consultare in tutta la loro varietà. A ciò si aggiunge che è ancora più difficile la ricostruzione di processi in corso di svolgimento. Naturalmente, la trattazione di temi ancora non conclusi non impedisce di studiarli ma ne condiziona fortemente la comprensione. Umbertide ha avuto, come il mondo intero, una grande trasformazione che possiamo inquadrare abbastanza bene per il periodo più lontano. Il dopoguerra e tutti gli anni Cinquanta rappresentano, infatti, la rottura di un sistema politico dittatoriale, quello fascista, e di un sistema economico agricolo, quello mezzadrile, che segnano la ripresa della democrazia e di un'economia più dinamica. Ancora, gli anni Sessanta e Settanta proseguono una crescita democratica con l'espansione dei diritti sociali e una crescita economica, con il forte sviluppo dell'industria. Dagli anni Ottanta entriamo in una fase caratterizzata da un'ancora maggiore interconnessione dei fenomeni mondiali; un esempio, nel nostro caso, è la crisi del comparto tessile per la concorrenza di altri mercati, di fronte ai quali la politica e l'amministrazione locali sono più in difficoltà. Negli ultimi venti anni i problemi globali che dobbiamo fronteggiare si riferiscono all'ambiente, alla popolazione anziana, agli immigrati da integrare, ai giovani che vivono precarietà e disagio, problemi sì globali ma che richiedono risposte efficaci anche a livello locale, in un contesto italiano e mondiale sempre più condizionante e pieno di nuove tensioni politiche ed economiche.

