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Nuova Prhomos

La gestione innovativa delle liste d'attesa in sanità

La gestione innovativa delle liste d'attesa in sanità

Pierluigi Camboa, Fernando Monteforte

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 220

Un approfondimento dei temi del corso di formazione della ASL Roma 6 (Ospedale dei Castelli, 12-14 marzo 2024). Coautori Giuliano Mariotti, Francesca Convenga e Pietro Giovanni Coletta. Con la collaborazione di P. L. Bartoletti, P. Belmonte, L. Bianchi, G. Budano, M. Cavaliere Lanzilao, G. Convenga, M. C. Coppola, P. Coppolecchia, P. Da Col, M. R. De Vita, A. Manieri, P. Manni, A. E. Martella, S. Palma, F. Protopapa, M. Simone, A. Trimarchi, S. Villani, I. Vizzino.
20,00

Il «De viribus quantitatis» di Luca Pacioli e il «Libro dicto giuochi mathematici» di Piero di Niccolò da Filicaia. Due opere rinascimentali a confronto nella storia degli enigmi e dei giochi matematici

Il «De viribus quantitatis» di Luca Pacioli e il «Libro dicto giuochi mathematici» di Piero di Niccolò da Filicaia. Due opere rinascimentali a confronto nella storia degli enigmi e dei giochi matematici

Martina Bassi, Elisabetta Ulivi

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 306

Questo libro nasce da un'attenta e rigorosa tesi di Laurea Magistrale in Matematica, discussa nel luglio del 2021 presso l'Università degli Studi di Firenze. Il lavoro è incentrato sull'analisi ed il confronto di due testi, fondamentali per la Storia dei Giochi matematici, a noi pervenuti in forma manoscritta. Uno, ben noto, è il "De viribus quantitatis" di Luca Pacioli, intellettuale di Borgo Sansepolcro riconosciuto come uno dei più importanti matematici del Primo Rinascimento; l'altro è il "Libro dicto giuochi mathematici", scritto poco dopo dal fiorentino Piero di Niccolò da Filicaia. Il volume, elaborato con competenza e passione da Elisabetta Ulivi e Martina Bassi, presenta una dettagliata indagine storica sull'argomento che costituisce il bagaglio della cosiddetta matematica ricreativa, vista soprattutto nell'ambito dello svolgimento della matematica del periodo medioevale e rinascimentale. Il libro è rivolto ad un pubblico di studiosi e ricercatori che vi potranno trovare spunti per successive indagini, ma è anche utile per i docenti dei vari livelli della scuola primaria e secondaria, oltre che per gli studenti e i lettori che, non esperti nella materia, saranno incuriositi dal contenuto. Non a caso i trattati di abaco dei secoli XIV-XVI introducevano le questioni di matematica ricreativa definendole casi piacevoli, casi dilettevoli, ragioni di sollazzo, ragioni apostate, proponendole come un intermezzo a problemi di aritmetica e algebra più noiosi e ripetitivi.
20,00

Elementi di comunicazione sanitaria

Elementi di comunicazione sanitaria

Filippo D'Alfonso

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 136

Il testo vuole rappresentare un punto di riferimento nella comunicazione sanitaria e della tecnoscienza; tale branca del sapere, infatti, è alla base dei rapporti umani che si vanno a coniugare nel settore della salute e della prevenzione. L'autore, dopo aver esposto le origini della scienza, ha approfondito temi afferenti alla medicina sociale in chiave moderna, con vari focus sui paradigmi dell'attuale servizio sanitario nazionale.
15,00

Ti regalo le stelle

Ti regalo le stelle

Zaira Prandina

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 156

Zaira Prandina vive con il marito a Torrebelvicino, nelle Prealpi venete, terra da cui ha tratto l'amore per le cose semplici e la capacità di osservazione della gente di quei luoghi. Negli ultimi anni ha passato vari periodi nella Capitale, qui, camminando per le strade e soprattutto ascoltando le storie di viaggiatori e amici, ha incontrato mondi e vite che meritano di essere raccontate. Sotto lo pseudonimo Elisabetta Serrano è uscito "La casa della nonna"; con il proprio nome invece ha pubblicato "Il ponte" e "Negli occhi di Viola". Questa è la sua quarta opera. "Roma, Piazza San Pietro. Accanto al lusso di chi può vivere comodamente, Giulia scopre per caso la vita di tanti uomini e donne che non possiedono nulla e che hanno solo una storia da raccontare. Si mette, allora, a disposizione perché questi racconti non vadano dimenticati; nascono così le vite intrecciate di Ben e Adele, dei senza tetto di Roma e di chi si prodiga perché nessuna esistenza vada sprecata".
12,00

La porta del bene e del male di Minguzzi nella Basilica di San Pietro. Note per una lettura iconografica e iconologica

La porta del bene e del male di Minguzzi nella Basilica di San Pietro. Note per una lettura iconografica e iconologica

Daniel Estivill

Libro: Libro rilegato

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 86

La porta di una casa è, nel linguaggio architettonico comune alle diverse culture, segno di "delimitazione" e "comunicazione" tra due spazi. Mentre la porta aperta è un invito all'accoglienza, la porta chiusa è segnale di custodia di un luogo che, in qualche modo, si desidera proteggere. Nella Chiesa, a partire dalla Rivelazione, la porta assume un'ulteriore simbologia quella cioè che rimanda al passaggio tra il profano e il sacro, tra l'umano e il divino, tra questo mondo e l'aldilà. L'alto significato dato dalla Chiesa all'elemento architettonico della porta d'ingresso nell'edificio di culto spiega anche la tradizione di abbellirne in diversi modi i battenti e adoperando materiali nobili, ad esempio legni e metalli, pregiati come il cipresso o il bronzo. Non potevano, dunque, mancare anche nell'atrio della chiesa più importante della cristianità degne porte bronzee, scolpite da grandi artisti in epoche diverse, a testimonianza del connubio tra l'arte e la Chiesa nella sua millenaria storia. Le cinque porte della Basilica di San Pietro sviluppano, ognuna a suo modo, con il proprio linguaggio stilistico, iconografico e compositivo, un programma orientato ad esaltare l'importanza dell'ingresso allo spazio sacro, che si offre al visitatore quale ambito di preghiera ed espressione di fede, di arte e di cultura. Per la rilevanza del suo significato la Porta Santa è quella maggiormente conosciuta, e cioè l'ultima a destra di chi si trova nell'atrio; opera di Vico Consorti, inaugurata nel 1950. Questa porta è quella che attira più delle altre l'attenzione dei pellegrini, proprio a motivo della sua esclusiva apertura, ogni quarto di secolo, negli Anni Santi. Vi è, poi, la porta centrale, opera del Filarete; l'unica a non essere stata realizzata in epoca contemporanea, ma commissionata già nel 1433 da Eugenio IV per la prima Basilica: quella costantiniana. Il prezioso reperto attesta la continuità storica della tradizione dalla prima basilica a quella attuale. Le altre tre porte - rimarchevoli per la modernità stilistica della loro elaborazione - sono opere di artisti contemporanei eseguite in momenti diversi: nel 1964 fu inaugurata la porta di Giacomo Manzù, cosiddetta "della Morte"; il 1965 fu l'anno della porta dei Sacramenti di Venanzio Crocetti; infine, nel 1977 fu collocata la porta di Luciano Minguzzi, sulla quale intendiamo concentrare la nostra attenzione attraverso le riflessioni che seguono. Lo scultore ha voluto incidere su uno dei panelli la scritta con la quale la sua porta viene normalmente identificata: Porta del Bene e del Male. Tale denominazione non può, certo, passare inavvertita soprattutto allorquando se ne voglia fare una lettura iconografica ed iconologica. Infatti, detta denominazione tematica accenna al travaglio della vita umana che si dipana nella lotta continua tra il bene e il male, ma rievoca anche il giudizio escatologico, allorché si svolgerà la battaglia finale tra il bene e il male. Proprio come insegna il Signore nel Vangelo con la parabola del buon seme e la zizzania: "Lasciate che l'una [la zizzania] e l'altro [il buon seme] crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio" (Mt 13, 30). Questo sfondo biblico può essere un ottimo punto di partenza per capire come, chi varca la soglia della porta, in entrata o in uscita, deve confrontarsi sempre e comunque con il bene e con il male: si accede verso l'ambito di una sacralità che invita alla conversione in vista dell'ultimo giudizio; si esce verso il mondo, dove il bene e il male convivono nel quotidiano pellegrinaggio dell'uomo su questa terra.
10,00

Come diventare un imprenditore seriale

Come diventare un imprenditore seriale

Alessandra Tucci, Paolo Canto

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 128

Così l'autore Paolo Canto: "Non ho master, specializzazioni o attestati rilasciati da una qualche accademia accreditata da esibire e certo non vi rilascio attestati di lettura da potervi giocare per tentare il colpo grosso di un posto fisso e tanto sicuro. Io me la sono giocata e su tutti i campi, me la gioco continuamente, ed è questo, semmai, e solo questo ciò che il mio racconto intende fare: mostrarvi le mie carte, tutte, e farvi fare il vostro gioco. Vostro, non mio, ma avendo ben presente che tutto ha un suo valore. Anche uscire dal proprio recinto tanto caro come l'ermo colle a Leopardi e varcare frontiere. Soprattutto questo, andare oltre qualsiasi dogana. Effettiva, sociale, mentale." Anche cadere. "Perché cadere, per quanto ci si possa fare male, spesso ci rimette la vita in pista, quella giusta."
18,00

The Austriad. A Renaissance latin epic for emperor Maximilian I

The Austriad. A Renaissance latin epic for emperor Maximilian I

Riccardo Bartolini

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 602

Finalmente esce, a cura dello studioso britannico John Butcher, un'edizione - la prima in assoluto in Italia - del capolavoro della letteratura perugina: l'Austriade di Riccardo Bartolini. L'Austriade rappresenta uno degli esiti più originali dell'Umanesimo italiano e ciò si deve al soggetto inconsueto - le imprese di un sovrano tedesco in una guerra combattuta tra il Danubio e il Reno - e all'ampiezza delle fonti antiche a cui l'umanista attingeva nella messa a punto del progetto encomiastico. Il volume - novità nella novità - presenta una traduzione e annotazioni in lingua inglese, onde favorire una diffusione europea e nazionale del titolo.
20,00

Marsciano. Viaggio alla scoperta del territorio raccontato attraverso l'obiettivo fotografico

Marsciano. Viaggio alla scoperta del territorio raccontato attraverso l'obiettivo fotografico

Remo Albini

Libro: Libro rilegato

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2023

pagine: 340

L'autore va verso il borgo con la sua apparecchiatura fotografica. È solo in auto e pensa, riflette e ricorda facendo varie considerazioni. Giunto sul luogo ne descrive la localizzazione, racconta brevemente la storia e dà notizie su monumenti, opere d'arte più o meno note e visibili. Una serie di fotografie, alcune a tutta pagina, accompagnate da didascalie, presentano gli aspetti più rilevanti del borgo. Lo scopo dell'opera è quello di fare in modo che si possa avere una più approfondita conoscenza dei luoghi in cui viviamo, del loro passato e del loro presente, al fine di conservare per le future generazioni e tramandare loro quanto a noi lasciato dai nostri avi. Non dobbiamo dimenticare che gran parte di ciò che noi stiamo utilizzando non è di nostra proprietà, ma dobbiamo usarla con rispetto affinché altri dopo di noi possano goderne.
40,00

E... mi ritorni in mente

E... mi ritorni in mente

Felice Angelo Antonio

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2023

pagine: 264

Eccoci alla decima raccolta di poesie e testi vari con immagini: come le precedenti, una sua dichiarazione d'amore per l'adorata moglie. Ricordiamo i testi già pubblicati negli anni: "Un fiore" "Le orme", "Il Ricordo", "Il Dialogo", "Le Foglie", "L'Amore", "Fiori per te", "Un pensiero una rosa" e "Il saluto del mattino". Anche questa volta, i proventi della vendita del libro saranno interamente devoluti in beneficenza.
23,00

Misfatti mistici. Un racconto macabro

Misfatti mistici. Un racconto macabro

Franco Baldicchi

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2023

pagine: 182

Franco Baldicchi ha già pubblicato con Edizioni Nuova Prhomos i romanzi "Il caso Clorinda" e "Atti notarili". A questa stessa Casa Editrice affida la pubblicazione del suo ultimo racconto "Misfatti mistici". L'autore, per evadere dalla prigione della noia imposta da un lockdown e da tre lunghe convalescenze postoperatorie, ha usato il grimaldello della fantasia che, coniugata ad antiche rimembranze scolastiche, l'ha condotto nel lontano medioevo, in una strana abbazia benedettina dove le pause tra lavoro e preghiera, tra studio e meditazione, tra orto ed eterodossia, vengono colmate da sorprese, paradossi e azioni non commendevoli. La silenziosa sacralità del monastero viene offesa da delitti compiuti per portare a termine un disegno efferato e sedizioso, risolto infine grazie ad una sorprendente intuizione.
10,00

Impero francese in Valtaro e Valceno. Circondario di Borgotaro. Municipi di Borgotaro e Valdena

Impero francese in Valtaro e Valceno. Circondario di Borgotaro. Municipi di Borgotaro e Valdena

Mauro Ermene Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2023

pagine: 170

Così dice l'autore: "La ricerca per questo lavoro è iniziata per la curiosità per tutto ciò che è patrimonio e storia della mia terra natale, la Val Tarodine, e, pur avendo vissuto a volte lontano, non l'ho mai dimenticata. L'obiettivo era come quello di un cronista, passatemi il termine, che pur in punta di piedi indaga a ritroso sulla vita e sulla cronaca del nostro passato all'interno dell'Impero Francese. Nella ricerca dei materiali di archivio la fortuna mi ha assistito con generosità per quanto concerne il Comune di Valdena, infatti la corrispondenza del Maire consente di scoprire uno spaccato interessante delle vicende di quel Comune. Per quanto riguarda il Comune di Borgotaro non ho avuto egual fortuna, tuttavia anche qui i documenti del periodo permettono di entrare in quel mondo. Inoltre per Borgotaro rimane purtroppo irrisolto al momento l'episodio della Insorgenza con i nomi dei patrioti che lottarono contro gli occupanti alcuni dei quali pagarono con la vita o con la prigionia quella coraggiosa scelta. Spero anche con questo lavoro di aver dato un piccolo contributo alla ricerca del nostro passato".
19,00

La scultura ad Umbertide. Arte tra fede e memoria

La scultura ad Umbertide. Arte tra fede e memoria

Pietro Vispi

Libro: Libro rilegato

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2023

pagine: 108

Una nuova pubblicazione di Pietro Vispi. Dall'Introduzione al volume: "L'ispirazione artistica che si concretizza nella realizzazione di un oggetto tridimensionale delle più diverse specie - e attraverso i più disparati materiali (pietra, terracotta, marmo, metalli, gesso, legno, carta pesta) - viene detta "Scultura". Il prodotto finale, mono o poli materico, è dunque una forma d'arte che fin dalle origini dell'umanità - si pensi ad esempio alla famosissima "Venere di Willendorf" datata tra i 25.000 e 30.000 anni fa) passando per gli Egizi, i Greci, i Romani e le culture barbariche - giunge fino ai maestri dei nostri giorni. Quanto detto senza escludere alcun altro tipo di cultura come ad esempio quella buddista del Gandhara o quelle variegatissime, per temi e soggetti, del sud est asiatico e dell'India o della Cina. Nel nostro territorio le testimonianze sono remotissime e ci giungono, da vari secoli prima di Cristo, con i manufatti bronzei del santuario di Montacuto che, tuttavia, non faranno parte della nostra presentazione in quanto oggetti specificamente archeologici noti e ampiamente pubblicati. Se per il periodo medievale le testimonianze non sono moltissime, e comunque già esaurientemente diffuse attraverso la nostra precedente pubblicazione delle "Pietre Parlanti", è invece quella parte di scultura tipicamente di culto e processionale che, dal medioevo ai nostri giorni, reclama di essere mostrata alla pubblica conoscenza, così come la scultura di "memoria" delle gesta eroiche dei nostri antenati e quella cimiteriale e ritrattistica o di moderna produzione ed arredo urbano che vorremmo presentata ed illustrata. Esporremo, dunque, quanto ci è giunto dai secoli passati o quanto l'epoca moderna continua a proporre dell'arte plastica che Umbertide custodisce e che siamo stati capaci di rintracciare. Il tutto con semplicità e solo per la maggior conoscenza, da parte dei cittadini, del loro patrimonio culturale. Ovviamente, la produzione locale è quasi del tutto riferibile all'arte sacra, considerando che, in un piccolo centro di provincia come il nostro, unico mecenate e committente fu quasi sempre la Chiesa. Per presentarle, suddivideremo le opere secondo il seguente schema, limitandoci nella esposizione ai "pezzi" più pregevoli presenti in città: la statuaria di culto, processionale e in stucco duro; la monumentistica di "memoria" e ritrattistica; la scultura cimiteriale; le opere moderne.
25,00

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