Milieu
Tredicianni
Umberto Lucarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2025
pagine: 80
Lucarelli gioca a carte scoperte. Cosa sta cercando in queste pagine? Lo annuncia fin dalla dedica: la purezza perduta. Ma cos’è questa purezza e perché è così importante parlarne oggi? "Tredicianni" è un viaggio, non nel tempo, non nello spazio, bensì dentro di noi. Tutti siamo stati quel giovane uomo, tutti avremmo dovuto avere il diritto di esserlo. Egli trova il coraggio di salire le scale e di stare di fronte allo sguardo dell’altro. Tutto il resto non conta. Questa esperienza è così intensa, così fondamentale, che annulla il mondo intorno a noi. E questa esperienza, questo riuscire a stare dinnanzi all’altro, puro, senza parole e senza maschere è fondativo dell’essere umano. Ci si mette in balìa del vuoto, in balìa dell’esistenza e della sua imprevedibilità. L’adolescenza in questo senso può rivelarsi un momento cruciale della vita, poiché accoglie in sé la purezza del bambino e la forza dell’adulto, in una disperata ricerca di equilibrio e di armonia. La Manuela di Lucarelli, che ricorda, seppur con meno drammaticità, la Marinella di De André, se ne andrà, e con lei la promessa, non detta, di un amore. Eppure nulla è perduto, lui viene da lì. Lui è stato lì. I suoi piedi poggiano sulla terra ferma di quel ricordo, di quando ha saputo sfidare la paura, l’imbarazzo e l’insicurezza per lei. È un’esperienza multisensoriale quella che attraversiamo noi lettori in questa breve avventura letteraria, fatta di colori, di dettagli, di respiri profondi, affannati e di nuovo profondi. Ecco il nostro tredicenne, protagonista del libro di Lucarelli. È lì, nella sua stanza e pensa a Manuela. Ci va o non ci va? Tutto si gioca in quella scelta. Tutti siamo responsabili di quella scelta. Tutti dobbiamo aiutarlo, dobbiamo aiutarci a trovare il coraggio di andare e di dire sì alla vita che si manifesta nell’incontro con l’altro, a occhi aperti.
Non mi sono fatto niente
Maurizio Gibo Gibertini
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2025
pagine: 336
Un’esperienza esistenziale contraddistinta da amori struggenti e da una disperata, continua ricerca di libertà e felicità nelle temperie dei decenni Settanta e Ottanta. La politicizzazione nel contesto di una Milano animata da giovani in quotidiana rivolta tra Mondo Beat, marxisti-leninisti, maoisti, anarchici... La militanza nelle organizzazioni extraparlamentari più radicali, fino all’approdo nella lotta armata. Il subentro di una crisi esistenziale risolta in avventurosi viaggi in America Latina, traffici di denaro falso e di stupefacenti, cadute nella tossicodipendenza, carcerazioni sempre più frequenti e dure. Poi il rientro in Italia, con un arresto definitivo in seguito alle dichiarazioni di ex compagni. Di seguito i processi, le condanne e i lunghi anni trascorsi nelle carceri tra violenze, lotte di resistenza, rivolte. Una narrazione diretta, asciutta, frenetica. Uno straordinario spaccato esistenziale che fa comprendere ricchezze, contraddizioni e drammi dell’ultima indimenticabile «grande rivolta».
Giandante X. Tra i poveri e le stelle
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2025
pagine: 136
Giandante X, protagonista dimenticato delle avanguardie degli anni Venti, visse la sua intera vita in opposizione a ogni tipo di potere: quello paterno, quello fascista e quello del mercato dell’arte. Figlio della ricca borghesia tessile milanese, a sedici anni lasciò tutto per vivere delle sue proprie forze di artista. Rinunciò al cognome, a cui sostituì la X, inventò il suo nome: Giandante. Considerato dalla critica uno dei grandi innovatori dell’arte italiana tra le due guerre, Gian- dante affrontò il fascismo in Italia (galera, bastonature), in Spagna (Guerra civile, a cui partecipò fino alla fine), conobbe i campi di concentramento francesi e il confine (Ustica), lottò nella Resistenza a Milano e, nel maggio del 1945, dopo tutto quel che aveva visto e passato, ha già pronta una mostra recensita dai poeti e dai critici milanesi più in vista dell’epoca. Lavoratore accanito, sviluppò una avversione per i galleristi, e nel dopoguerra si marginalizzò sempre di più, fino a scegliere una vita randagia. Continuò a dipingere fino alla morte (1984), vendendo i suoi quadri nei mercatini. Sono in molti a Milano ad avere una sua opera, senza sapere che hanno in casa uno dei maestri del novecento. Nel quarantennale della scomparsa dell’artista, Giandante X, tra i poveri e le stelle, ripercorre la storia e la produzione di questo colosso dimenticato dell’arte italiana, corredando i testi con immagini inedite. Con i contributi di Antonio Riccardi, Claudio Mariani, Tommaso Di Dio, Nicoletta Serio, Gianluca Renoffio, Franz Baraggino, Franco Schirone, Luca Buttafava, Luca Sforzini.
Milano e la violenza politica 1962-1986. La mappa dei luoghi della città e i luoghi della memoria
Davide Steccanella
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2025
pagine: 264
L’idea di "Milano e la violenza politica" nasce da una serie di articoli pubblicati su Repubblica per una rubrica, La politica della paura, voluta da Piero Colaprico. Negli articoli si ricordavano con cadenza giornaliera le tante morti avvenute a Milano per ragioni politiche nel corso di quel violentissimo conflitto sociale esploso in Italia negli anni sessanta e che per intensità non ebbe paragoni nel resto del mondo occidentale. Attivisti politici di sinistra e di destra, poliziotti, giudici, giornalisti, a volte semplici cittadini sono stati vittime di questo lungo conflitto che si è aperto con l’uccisione in piazza del Duomo dello studente Giovanni Ardizzone, passando per gli anni settanta con le morti di Giangiacomo Feltrinelli e Luigi Calabresi, no all’ultimo episodio del 1986, la morte di Luca Rossi, figlia della Legge Reale. A quella rubrica, che riportava alla luce anche tantissime storie dimenticate, di vittime “minori”, è seguito un dibattito che mira a ricomporre una nuova lettura del fenomeno della lotta politica degli anni settanta. È nata quindi questa pubblicazione che riporta in forma ampliata tutte le storie arricchendole con un importante apparato iconografico, unico nel suo genere. Per riaprire definitivamente il dibattito su quegli anni. Corredato da immagini d’epoca, spesso sepolte negli archivi delle redazioni giornalistiche, il volume è diviso in tre parti: la prima cerca di sintetizzare in una sorta di “carrellata” di immagini flash quello che accadeva a Milano sui diversi fronti, fino agli anni del “riflusso”. Nella seconda, dopo avere ricostruito quattro “percorsi della memoria”, vengono raccontati 50 episodi nell’ordine cronologico in cui si sono verificati, seguiti da una dettagliata “cronologia cittadina” dal 1969 al 1983. Nella terza sono riportate oltre un centinaio di testimonianze rese in diverse occasioni da chi quegli anni li ha direttamente vissuti.
Corpi fuori dal quadro. Performativi, immateriali, ibridati
Chiara Fagone
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2025
pagine: 384
Dalla seconda metà del Novecento il corpo ha assunto nella ricerca artistica una centralità che si è costantemente rinnovata, seguendo e interpretando trasformazioni e nuovi canoni estetici, fino al contesto attuale. Da soggetto della rappresentazione il corpo diviene il tramite di espressività sempre nuove e in seguito anche il campo stesso della sperimentazione. Direttamente messo in gioco oppure oggetto di interventi di varia natura, specchio di pulsioni e inquietudini come di rituali massificati; attraverso cruente messe in scena o spettacolari esibizioni, ingigantito, riprodotto, agito, ibridato, quello del corpo resta oggi uno degli ambiti più coinvolgenti della ricerca artistica.Il volume propone un’indagine che riguarda il corpo nelle diverse sperimentazioni dell’arte contemporanea; un’analisi che prende avvio dalla seconda metà del XX secolo per interpretare le tendenze più recenti. Attraverso espressività e linguaggi differenti, dalla body art alla scultura, dalle arti performative all’interattività, il corpo è al centro di molteplici ricerche che caratterizzano il mondo contemporaneo. Completa il volume una raccolta di scritti degli artisti.
I nostri anni
Tano D'Amico
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2025
pagine: 96
Tano D’Amico racconta le vicende sociali e politiche accadute nel 1977; di come sia riuscito a stare quotidianamente nel maelstrom del Movimento che di quell’anno – mai abbastanza maledetto dai poteri di destra e di sinistra – ha preso il nome. Una singolarissima descrizione di quella rivolta esistenziale di una parte rilevante di generazione che alla lettura risulta un susseguirsi di acuti colpi d’occhio – istantanee appunto – tradotti con parole infinitamente amorevoli per i protagonisti di quel tentato «assalto al cielo» risolto poi in un tragico sterminio.
La coscienza razzista. Impunità e senso di colpa
Alberto Burgio
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2024
pagine: 272
Che cos’ha a che fare il razzismo con il senso di colpa? E in che rapporto sta con l’universalismo? Un libro rigoroso e provocatorio, un percorso sorprendente tra filosofia, storia e psicoanalisi. Si potrebbe pensare che la polemica anti-universalistica condotta dal razzismo sia una controversia astratta, di esclusiva competenza degli studiosi. O soltanto un gioco: un macabro divertissement nel quale la sofferenza dei malcapitati – gli indegni, gli infimi, gli abietti – si trasforma, come per incanto, in uno strumento di ordine e progresso, a onore e gloria dei migliori. Si potrebbe anche immaginare che tutta questa polemica sia frutto di un puntiglio intellettuale: quasi che, non bastando vincere con la violenza, si pretendesse anche di stravincere, ammantandola dei panni del diritto. Non è così. In realtà, quella del razzismo è una storia di dolore e di passione non soltanto dalla parte delle vittime, ma anche da quella dei perpetratori: di chi fa violenza e per mezzo del razzismo la dissimula. Non è ovvio, può sembrare anzi paradossale. Ma tanti paradossi mostrano che è necessario cambiare prospettiva per capire ciò che ancora appare misterioso, contraddittorio o enigmatico.
1-0 calori. Perugia-Juventus, apoteosi del calcio italiano
Paolo Ortelli
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2024
pagine: 272
Nella storia del calcio italiano non c’è un finale di campionato che raggiunga per drammaticità e densità di significati il diluvio di Perugia. “Sono le 18.04 del 14 maggio 2000, la Lazio è campione d’Italia!” annuncia alla radio Riccardo Cucchi. Una stagione segnata da veleni e polemiche arbitrali si conclude con l’impronosticabile sconfitta della Juventus sul campo della squadra umbra, dopo una sospensione di oltre un’ora dovuta a un improvviso acquazzone.A consegnare lo scudetto ai biancocelesti, il gol di Alessandro Calori: per molti un carneade in maglia perugina, per tutti un protagonista inatteso, per i laziali e gli antijuventini l’eroe venuto a liberare il calcio italiano dallo strapotere, non solo tecnico, della Vecchia Signora. Per Paolo Ortelli, ai tempi sedicenne inquieto, tifoso udinese benché non friulano che aveva scelto di ripudiare il Milan in favore di una “piccola”, Calori era invece l’esempio supremo del calciatore-condottiero, lo storico capitano delle miracolose stagioni con Bierhoff, Amoroso e Zaccheroni, il motivo di mille prese in giro subite dai compagni di scuola. “1-0 Calori” aveva ripetuto loro come un mantra per tutta la settimana, e 1-0 Calori fu. Il libro è il racconto di quell’incredibile giornata, dei suoi protagonisti e dei suoi mille destini incrociati: la saggia attesa di Collina e la sfida a distanza tra i fratelli Inzaghi; la lezione di calcio e vita di Mazzone ed Eriksson e la sconfitta su cui Ancelotti costruisce una carriera trionfale; “Lucky Luciano” Moggi, il picaresco Gaucci e il corsaro Cragnotti. Un affresco dell’epoca d’oro della Serie A tra campioni, passioni e contraddizioni, e insieme romanzo di formazione di un fanatico pallonaro, alla ricerca del significato sociale e politico del calcio.
Musica concreta
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2024
pagine: 256
"Musica concreta" è un racconto collettivo. Si ispira nella formula e nella forma ad Almanacco musica, fondata nel 1979 da Franco Bolelli e Riccardo Bertoncelli (Il Formichiere Editore). Almanacco musica fu una pubblicazione a metà tra la rivista e il volume antologico da cui nacque Musica 80, magazine musicale a cadenza mensile nato a Milano nel 1980. Musica 80 fu probabilmente la più interessante pubblicazione nell’ambito della critica musicale in Italia, primato ancora indiscusso ai giorni nostri. Sempre diretta da Franco Bolelli con il supporto di Riccardo Bertoncelli, Musica 80 era vicina ai movimenti punk rock e new wave che trattava con un linguaggio nuovo assieme alle musiche più avanguardiste e sperimentali. Musica concreta si ispira a quel periodo di grande libertà di espressione, anche a livello formale, mischiando generi musicali e forme narrative. Non è un libro, non un magazine, non una raccolta di saggi né di racconti. Però è anche tutto questo. Gioca sul doppio significato di musica concreta, come genere e come musica utile a vivere meglio con una raccolta di scritti dai quali trasparirà l’aspetto filosofico, spirituale, taumaturgico della musica stessa, spaziando tra una visione astratta, immateriale e utopistica a una pragmatica e definita, quasi materialista. Concreta, come dicevamo. Una musica che ci aiuti nella quotidianità e che uccida i fascisti, come ci insegnò Woody Guthrie. Con i racconti di Antonio Bacciocchi, Paolo L. Bandera, Luca Barcellona, Elena Bellantoni, Andrea Benedetti, Patrick Benifei, Francesca Bono, David Love Calò, Chiara Castello, Jonathan Clancy, Marica Clemente, Francesco Clerici, Alex Cremonesi, Luca Collepiccolo, Fabio De Luca, Bruno Dorella, Pablito El Drito, Mauro Fenoglio, Marco Foresta, Andrea Frateff Gianni, Luca Frazzi, Stefano Ghittoni, Paquita Gordon, Igort, Andrea Lai, Maurizio Marsico, Ferdinando Masi, Sergio Messina, Alessandra Novaga, Rita Lilith Oberti, Monica Paes, Francesca Pongiluppi, Paolo Rumi, Hugo Sanchez, Gaetano Scippa, Francesco Spampinato, Alessandra Zerbinati.
L'evasione infinita
Severino Turrini
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2024
pagine: 136
"L’evasione infinita" è l’autobiografia di un ragazzo divenuto uomo in decine di galere dove ha trascorso lunga parte della sua indomabile vita. Severino nacque da genitori poveri in Veneto, in una fattoria di proprietà di un latifondista, quando i cannoni della Seconda guerra mondiale stavano ancora fumando. Dopo un’infanzia di stenti e un’adolescenza alla ricerca di una fuga dalle privazioni della vita rurale svolse i più disparati lavori pur di allontanarsi da quella grama esistenza. Non riuscendovi cominciò coi primi furti arrivando presto a compiere in «batteria» rocambolesche e avventurose rapine in banca. Inevitabilmente finì costretto in carcere da dove cercò senza sosta di evadere con piani talvolta elaborati con ingegno, talaltri improvvisati con spontaneità. Ci riuscì, armi in pugno, due volte. Nel corso degli anni Settanta l’universo carcerario ebbe modo di conoscere e divulgare le clamorose gesta di Severino che finì con l’incarnare la figura del prigioniero irriducibile alle sue leggi e mentalità. Per quella sua singolare indole subì ripetuti tremendi pestaggi, celle di punizione e di isolamento. Conobbe perfino il manicomio criminale e il letto di contenzione. Nel 1977, con l’installazione delle carceri speciali fu tra le centinaia di prigionieri che vi vennero rinchiusi. Là ebbe modo di approfondire la conoscenza dei detenuti politici e con loro e tanti altri prigionieri partecipò alle lotte, alle rivolte e ai tentativi di evasione. Quelle esperienze lo segnarono profondamente trasformandolo da bandito a militante rivoluzionario. Per sempre.
Pensieri di piante eretiche. Antropologia con il giardino
Caroline Moccia
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2024
pagine: 128
Nato dall’esperienza del Vivaietto, officina di sperimentazione e coltivazione bolognese specializzata in erbacee perenni, allineata alle tendenze nordeuropee più innovative in ambito di ecosostenibilità, "Pensieri di piante eretiche" è un catalogo narrativo e antropologico di esperienze legate al giardinaggio urbano. Partendo dalla storia e dall’esperienza diretta del vivaio si arriva ad analizzare nello specifico le caratteristiche di alcune piante che fioriscono spontanee nei contesti più marginali: erbacee annuali, radici, forme, profumi, pigmenti, impollinatori e altri abitanti della città, di carceri, condomini, giardini pubblici e privati, strutture d’accoglienza, vivai, strade urbane e periurbane. Creando connessioni tra lo sguardo antropologico, la prospettiva delle erbacee e un certo modus giardiniere. Una guida per riflettere sulle piante che trasformano i paesaggi e le persone che abitano i contesti che vengono affrontati, minando i presupposti fondamentali che stanno alla base dei processi di razionalizzazione delle pratiche di coltivazione e delle dinamiche socio-culturali. Per ricostruire il contesto urbano dal basso e con pratiche sovversive.
Il ruggito della strada. Storie di cinema poliziottesco e della mia mala famiglia
Katiuscia Magliarisi
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2024
pagine: 192
Anni Settanta: nelle sale cinematografiche il crimine efferato eccita il pubblico pagante con poliziotti di ferro che sfrecciano su pantere truccate agitandosi come drag queen. Dove un tempo aleggiava il fumo delle sigarette, ora si respira il gas delle automobili cavalcate dagli stuntmen, eredi smarriti del selvaggio west. Anche lo spettatore, sperduto pure lui dentro metropoli turbo-urbanizzate, ha finalmente trovato cittadinanza in quella giungla d’asfalto che lo inghiotte dallo schermo. 1972: il cinema popolare italiano ha appena partorito la sua nuova, ferale creatura che all’anagrafe risponde al nome di Poliziottesco. A fare da sfondo, tra richiami pop e sguardo civile, si staglia un’Italia in costante mutamento: novelle metropoli, costruite a colpi di cemento e abitate da una gioventù smarrita in un irrefrenabile desiderio di riscatto, diventano epicentro della fervente attività di bande criminali che animano l’asfalto tra rombi di motore, spaccate leggendarie e raffiche di mitra. "Il ruggito della strada" è una narrazione corale, tante voci per raccontare ancora una volta chi siamo: un popolo patologicamente affetto da amnesia del presente. Katiuscia Magliarisi è bulimica, racconta registi e attori, banditi e poliziotti, viaggia nel tempo e nei luoghi, scava nella sua memoria infantile e aggiunge frammenti personali. Finché le tappe della sua formazione criminale, piccole bombe rimaste a lungo inesplose, deflagrano quando ammette a se stessa che la sua famiglia, quei parenti che sono il sangue del suo sangue, incarnano l’archetipo dei villain di un cinema di genere diventato cult.

