Marsilio Arte
Donatello. Il Rinascimento. Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2022
pagine: 456
Probabilmente è una teoria un po' azzardata ma è innegabile che il primo Rinascimento sorse grazie alle sculture di Donatello, capaci di modificare per sempre il modo di ritrarre il soggetto: non più icona immobile ma persona reale, intrappolata nel marmo, nel bronzo o nel legno. Donatello è fra tutti gli artisti del Rinascimento quello che prima e più profondamente di ogni altro ha sentito che la forma non è bella per se stessa, ma per i sentimenti che rivela, così che non bastano all’arte la padronanza completa del mestiere, la suprema precisione dell’occhio e della mano, ma è necessaria l’espressione di uno stato d’animo. Con "Donatello. Il Rinascimento", il curatore Francesco Caglioti, il più grande studioso al mondo di Donatello, ricostruisce lo straordinario percorso di questo maestro, mirando ad allargare la riflessione nel tempo e nello spazio, nei materiali, nelle tecniche e nei generi, e ad abbracciare finalmente le dimensioni dell’universo dell’artista.
Marlene Dumas. Open-end. Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2022
pagine: 256
Il catalogo della mostra "Marlene Dumas. Open-end" – curato da Caroline Bourgeois in collaborazione con l’artista e disegnato da Roger Willems di Roma Publications – presenta oltre cento opere, tracciando un percorso incentrato sulla produzione pittorica di Dumas, con una selezione di dipinti e disegni che vanno dal 1984 a oggi e con opere inedite realizzate negli ultimi anni, provenienti dalla Pinault Collection, da musei internazionali e da collezioni private. Le immagini delle opere esposte sono accompagnate da brani scritti dalla stessa Dumas. Considerata una delle artiste più influenti nel panorama contemporaneo, Marlene Dumas nasce nel 1953 a Cape Town, dove cresce e studia belle arti durante il brutale regime dell’apartheid. Nel 1976 si trasferisce in Europa per proseguire i suoi studi e si stabilisce ad Amsterdam, dove ancora oggi vive e lavora. Se nei primi anni della sua carriera è conosciuta per i suoi collage e testi, Dumas oggi lavora principalmente con olio su tela e inchiostro su carta. La maggior parte della sua produzione è costituita da ritratti che rappresentano la sofferenza, l’estasi, la paura, la disperazione, ma che spesso sono anche un commento sull’atto stesso di dipingere. Un momento cruciale del lavoro di Dumas è l’uso delle immagini dalle quali trae ispirazione, provenienti da giornali, riviste, fotogrammi cinematografici o polaroid scattate personalmente. L’amore e la morte, le questioni di genere, i temi razziali, l’innocenza e la colpa, la violenza e la tenerezza: sono questi alcuni dei temi del suo lavoro, in cui la sfera intima si combina con questioni sociopolitiche, fatti di cronaca o grandi temi della storia dell’arte.
Guido Reni a Roma. Itinerari
Romeo Pio Cristofori, Lara Scanu
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2022
pagine: 144
Guido Reni, pittore bolognese definito dal grande scultore suo contemporaneo Gian Lorenzo Bernini «ricchissimo nelle Idee, e perciò tanto maggiormente vago nelle Pitture», arrivò a Roma all'inizio del Seicento ed ha operato sul territorio pontificio in modo esteso e particolare, tanto che le sue opere in città sono quasi una presenza costante ed irrinunciabile. Questo itinerario ha l'intento di accompagnare il lettore-visitatore in un vero e proprio "viaggio attraverso gli occhi di Reni", tanto che all'inizio e alla fine del testo sono riprodotti due ritratti di Guido relativi agli anni in cui giunse e andò via da Roma. I 22 luoghi della città – musei, chiese, residenze private e istituzionali – sono raccontati non solo attraverso brevi testi esplicativi incentrati sul Seicento, ma anche da incisioni o dipinti che li rappresentano negli anni in cui il pittore bolognese ha soggiornato nella capitale pontificia. Insieme alle schede relative ad una selezione di 27 opere, redatte con tutte le informazioni più aggiornate dal punto di vista iconografico, storico-artistico e conservativo, sono presenti alcuni approfondimenti che collegano Reni al contesto cittadino e all'attualità, fornendo delle chiavi di lettura agevoli per la comprensione della fortuna della sua pittura da Roma all'Europa, trasformando il semplice artista nel Divin Guido. Questo itinerario sarà una utile compagnia per coloro che avranno l'opportunità di ammirare dal vivo i dipinti di Reni, ma potrà essere apprezzata anche da chi preferirà compiere questo viaggio nella Roma del Seicento comodamente seduto sul divano di casa o sulla propria scrivania.
Guido Reni in Rome. A guide
Romeo Pio Cristofori, Laura Scanu
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2022
pagine: 144
Guido Reni, pittore bolognese definito dal grande scultore suo contemporaneo Gian Lorenzo Bernini «ricchissimo nelle Idee, e perciò tanto maggiormente vago nelle Pitture», arrivò a Roma all'inizio del Seicento ed ha operato sul territorio pontificio in modo esteso e particolare, tanto che le sue opere in città sono quasi una presenza costante ed irrinunciabile. Questo itinerario ha l'intento di accompagnare il lettore-visitatore in un vero e proprio "viaggio attraverso gli occhi di Reni", tanto che all'inizio e alla fine del testo sono riprodotti due ritratti di Guido relativi agli anni in cui giunse e andò via da Roma. I 22 luoghi della città – musei, chiese, residenze private e istituzionali – sono raccontati non solo attraverso brevi testi esplicativi incentrati sul Seicento, ma anche da incisioni o dipinti che li rappresentano negli anni in cui il pittore bolognese ha soggiornato nella capitale pontificia. Insieme alle schede relative ad una selezione di 27 opere, redatte con tutte le informazioni più aggiornate dal punto di vista iconografico, storico-artistico e conservativo, sono presenti alcuni approfondimenti che collegano Reni al contesto cittadino e all'attualità, fornendo delle chiavi di lettura agevoli per la comprensione della fortuna della sua pittura da Roma all'Europa, trasformando il semplice artista nel Divin Guido. Questo itinerario sarà una utile compagnia per coloro che avranno l'opportunità di ammirare dal vivo i dipinti di Reni, ma potrà essere apprezzata anche da chi preferirà compiere questo viaggio nella Roma del Seicento comodamente seduto sul divano di casa o sulla propria scrivania.
Sabine Weiss. La poesia dell'istante-The poetry of the instant
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2022
pagine: 200
Nata in Svizzera nel 1924, naturalizzata francese nel 1995 e scomparsa all'età di 97 anni lo scorso 28 dicembre 2021, Sabine Weiss ha vissuto e lavorato per oltre settant'anni nella sua casa di Parigi, sede anche del suo archivio. Mai aneddotica, la grande fotografa ha sempre cercato di raccontare nei suoi scatti i piccoli gesti, immortalando emozioni e sentimenti, in linea con l'approccio della fotografia umanista francese. «A differenza di Cartier-Bresson, Doisneau, Brassaï o Izis – sottolinea la curatrice Virginie Chardin – Sabine Weiss non costruisce le sue immagini come un dipinto o una scena, né metaforicamente per difendere un punto di vista o far passare un messaggio sotto forma di allusione. Le sue inquadrature discendono da un'esperienza intima, uno slancio spontaneo e intuitivo verso il soggetto». Weiss si avvicina alla fotografia giovanissima grazie ai Boissonnas e dalla metà degli anni Quaranta diviene l'assistente di Willy Maywald, specializzandosi nella moda e nel ritratto. Negli anni Cinquanta comincia la sua strada in qualità di fotografa indipendente e frequenta insieme al marito, il pittore americano Hugh Weiss, altri artisti, scultori, musicisti tra i quali Braque, Chagall, Giacometti, Niki de Saint Phalle, Utrillo. Il volume ripercorre l'intera carriera della fotografa, dai reportage per le riviste più importanti e popolari dell'epoca, quali The New York Times Magazine, Life, Newsweek, Vogue, Paris Match, Esquire, ai ritratti di artisti, dalla moda agli scatti di strada con particolare attenzione ai volti dei bambini, fino ai numerosi viaggi per il mondo. Il saggio della curatrice Virginie Chardin ripercorre la vita e il lavoro di Weiss, mentre il testo del direttore artistico della Casa dei Tre Oci, Denis Curti, analizza l'esperienza di Weiss alla luce di un confronto tra la fotografia umanista francese e il neorealismo italiano. Il catalogo propone, inoltre, un'appendice che racchiude la biografia aggiornata della fotografa, accompagnata da illustrazioni di documenti storici e riviste, insieme a una selezione di mostre personali e collettive e un'accurata bibliografia dell'artista.
Guido Reni a Roma. Il sacro e la natura
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2022
pagine: 272
Il fortunato ritorno a casa del Paesaggio con ballo campestre, dipinto già appartenuto alla raccolta del cardinale Scipione Borghese, poi disperso nelle vendite ottocentesche e acquistato dallo Stato italiano nel 2020, è l'occasione per una riflessione originale sulla pittura di paesaggio e sulla primissima attività romana di Guido Reni. Il dipinto ha portato alla luce un aspetto poco conosciuto della produzione dell'artista sebbene diverse opere e alcuni suoi disegni mostrino un certo interesse per la pittura “dal naturale”. Le scene campestri di Niccolò dell'Abate e di Agostino e Annibale Carracci, nonché i paesaggi realizzati da Domenichino, da Giovanni Battista Viola e da un fiammingo italianizzato della prima ora come Paul Bril, stabilitosi a Roma fin dagli ultimi decenni del Cinquecento, saranno i termini di paragone di questo percorso nella nuova visione della natura, fra scienza e poesia, coltivata fra Bologna e Roma all'inizio del Seicento. A Roma, città di confronto e di sfide per gli artisti, il giovane Guido avrà modo di scontrarsi con lo stile che in quel momento, tutti i giovani volevano seguire: la maniera potente, rapida e drammatica di Caravaggio. Il racconto del rapporto fra Guido Reni e i suoi contemporanei, fra paesaggio e figura, termina con le vicende che preparano la realizzazione del Carro dell'Aurora, affresco eseguito fra il 1613 e il 1614 per il casino del cardinale Scipione Borghese, ma lascia intravedere, con la presenza di alcuni capolavori degli anni successivi, l'importanza e la lunga durata delle impressioni maturate nel soggiorno romano.
Guido Reni and Rome. Nature and devotion
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2022
pagine: 272
Il fortunato ritorno a casa del Paesaggio con ballo campestre, dipinto già appartenuto alla raccolta del cardinale Scipione Borghese, poi disperso nelle vendite ottocentesche e acquistato dallo Stato italiano nel 2020, è l'occasione per una riflessione originale sulla pittura di paesaggio e sulla primissima attività romana di Guido Reni. Il dipinto ha portato alla luce un aspetto poco conosciuto della produzione dell'artista sebbene diverse opere e alcuni suoi disegni mostrino un certo interesse per la pittura “dal naturale”. Le scene campestri di Niccolò dell'Abate e di Agostino e Annibale Carracci, nonché i paesaggi realizzati da Domenichino, da Giovanni Battista Viola e da un fiammingo italianizzato della prima ora come Paul Bril, stabilitosi a Roma fin dagli ultimi decenni del Cinquecento, saranno i termini di paragone di questo percorso nella nuova visione della natura, fra scienza e poesia, coltivata fra Bologna e Roma all'inizio del Seicento. A Roma, città di confronto e di sfide per gli artisti, il giovane Guido avrà modo di scontrarsi con lo stile che in quel momento, tutti i giovani volevano seguire: la maniera potente, rapida e drammatica di Caravaggio. Il racconto del rapporto fra Guido Reni e i suoi contemporanei, fra paesaggio e figura, termina con le vicende che preparano la realizzazione del Carro dell'Aurora, affresco eseguito fra il 1613 e il 1614 per il casino del cardinale Scipione Borghese, ma lascia intravedere, con la presenza di alcuni capolavori degli anni successivi, l'importanza e la lunga durata delle impressioni maturate nel soggiorno romano.
Bonomi group. Storia di un gruppo unito dalla passione-The story of a group united by passion
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2022
pagine: 120
Se le storie, di solito, partono dal passato, questa invece incomincia dall’oggi. L’impegno del gruppo Rubinetterie Bresciane, oggi alla quarta generazione e al traguardo dei suoi primi centovent’anni, è quello di condurre al futuro una grande tradizione familiare e un genius loci fatto di abilità, determinazione, coraggio. Un grande fotografo contemporaneo, Maurizio Galimberti, coglie visioni e prospettive innovative delle persone, del lavoro in fabbrica e delle produzioni con il suo stile personale e unico.
La fabbrica del Rinascimento. Creatività, produzione e mercato a Vicenza
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2022
pagine: 336
Quanto valevano un dipinto o una scultura rispetto a un arazzo o a un oggetto di uso comune? Un artista era libero nella sua creazione? Quali erano i suoi rapporti con il committente? Quali erano le sue fonti di ispirazione? Insomma, come prendeva forma un capolavoro? La storia economica dà risposte sorprendenti rispetto alla sensibilità di oggi: il Ritratto di due cani di Jacopo Bassano, conservato al Louvre, vale la metà di un paio di guanti “da signore” e quasi mille volte di più valgono gli splendidi cristalli incisi di Valerio Belli, dei Musei Vaticani. La pittura è al fondo della scala dell’arte, ben meno costosa dei ritratti in marmo o degli arazzi, mentre la rarità delle opere antiche moltiplica il loro valore. I curatori ci raccontano cinquant’anni di vita artistica nella terraferma veneta, dal 1550 alla fine del secolo, con uno sguardo particolare su Vicenza, i suoi artisti Andrea Palladio e Jacopo Bassano, Alessandro Vittoria e Paolo Veronese. È un momento in cui l’arte veneta è investita dall’impatto rivoluzionario di Raffaello e Michelangelo, che scardinano le scuole regionali proponendo un linguaggio nuovo, che trionferà in tutta Europa nei secoli successivi. È il linguaggio del Rinascimento italiano, la “maniera” di Giorgio Vasari. Il cambiamento è repentino e coinvolge committenti e artisti. Gli artisti diventano più visibili nella società e scalano i ranghi sociali. Di arte si parla non più solo in ristrette cerchie di specialisti ma in libri che hanno circolazione presso un pubblico più vasto di amatori e collezionisti. Le discipline si caratterizzano sempre di più e le botteghe si strutturano con modalità di produzione sempre più efficaci al fine di aumentare la produzione di opere. Nasce il “mercato dell’arte”.
ICM Maltauro 1921-2021. La civiltà del costruire. Da Recoaro al mondo, la grande avventura di un’impresa che compie cento anni
Paolo Madron, Elisabetta Grandi
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2022
pagine: 184
Cento anni fa, nel 1921, Giuseppe Maltauro fondava a Recoaro la propria impresa di costruzioni, rilevando le attrezzature e le attività di una piccola cooperativa di cui faceva parte. Nel corso di circa trent’anni l’azienda crebbe fino a diventare una delle presenze più solide e prestigiose nel settore delle costruzioni, non solo in Italia. Oggi, il Gruppo icm è una realtà di livello internazionale, in grado di competere in Europa, Africa e Medio Oriente, grazie alla sua capacità di innovazione tecnologica e organizzativa. Un libro celebra oggi il centenario dalla fondazione, ripercorrendo non solo le tappe principali dello sviluppo dell’impresa, ma soffermandosi anche sulle persone che si sono spese per la sua crescita e per il suo successo. L’amore per il lavoro, il gusto della battaglia e della sfida, il piacere dei traguardi raggiunti, ma anche la resilienza, lo spirito di sacrificio, il coraggio e l’umiltà di confrontarsi sempre con gli altri, sono stati i valori fondanti di questo lungo percorso di successo.
Città di Dio. Città degli uomini. Architetture dantesche e utopie urbane
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2021
pagine: 144
Il volume si propone di dare spazio a una visione composita dell'escatologia dantesca, mettendo a confronto le opere di architetti italiani contemporanei come Aimaro Isola, Andrea Branzi e Franco Purini fino alle generazioni più giovani, che hanno riletto la "sezione" della Divina Commedia attraverso una serie di disegni originali, in dialogo con altre due visioni ideali: il progetto del Danteum di Lingeri e Terragni e la tavola della Città ideale, capolavoro del rinascimento italiano e patrimonio della Galleria del Palazzo Ducale di Urbino. Alla fine degli anni trenta gli architetti razionalisti Pietro Lingeri e Giuseppe Terragni hanno dato forma tangibile a quegli spazi grazie al progetto mai realizzato del Danteum, trasponendo l'immaginario dantesco nella forma di un'architettura ideale e ricca di simbolismi. Era la prima volta che l'architettura era chiamata a dare forma abitabile al capolavoro di Dante, ma lo scoppio della Seconda guerra mondiale rese impossibile l'impresa. Queste centinaia d'immagini sedimentatesi lungo i secoli seguendo i versi della Divina Commedia non rappresentano solamente una sofisticata interpretazione del testo dantesco ma anche un laboratorio visionario che scandaglia l'immaginario dell'uomo nel suo rapporto con l'Assoluto, un vero filone in cui il frutto dell'immaginario condiviso, porta alla luce un paesaggio inconsueto in cui passato e futuro si guardano attraverso lo specchio dell'animo umano. Oltre ai testi dei curatori il volume propone un saggio di Riccardo Bruscagli, uno degli interpreti contemporanei più importanti del pensiero dantesco.
Venice Time Case
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2021
pagine: 112
Venice Time Case è un progetto itinerante e senza fini di lucro ideato e curato da Luca Massimo Barbero. Cinque valigie Fly Case trasporteranno cinquanta opere realizzate per questa occasione da altrettanti artisti contemporanei emergenti di area veneziana. Le valigie e le opere viaggeranno attraverso l'Europa, verso le successive tappe di un’esposizione che culminerà con la loro acquisizione da parte di un museo d’arte contemporanea. Gli artisti coinvolti in Venice Time Case sono tutti attivi in area veneziana, spesso legati all'Accademia di Belle Arti di Venezia. La città lagunare è da sempre un luogo cosmopolita storicamente caratterizzato da arte e cultura, di cui vengono però spesso ignorate molte realtà contemporanee, pulsanti ma nascoste. Venice Time Case è un “luogo” in movimento dove far incontrare e ritrovare artisti che lavorano in gruppo, in studi condivisi, con esperienze collettive o isolate. È un’idea che nasce per far parlare in un contesto internazionale della "nascosta vitalità dell’arte nell'ampia città tra terra e mare”.

