La nave di Teseo
Gioco di prestigio
Luca Ricci
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 192
Un uomo ciondola a Roma sul finire dell'estate, nei paraggi di Castel Sant'Angelo
L'elmo di Scipio
Stefano Jacini
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 192
Milano, vigilia della Seconda Guerra d'Indipendenza
Grande
Ivan Cotroneo
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 160
Ernesto, sceneggiatore che vive tra Roma e Napoli, si trova improvvisamente a dover affrontare la malattia della madre, colpit
Controtempo
Michele Ainis
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
Orlando, un farmacista solitario e riservato, scompare all'improvviso
Stella stellina
Ermal Meta
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 48
"Non preoccuparti per Nour, io non la lascerò mai
Vladimir
Julia May Jonas
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 336
Una professoressa di letteratura inglese si trova ad affrontare le denunce rivolte contro il marito, anch'egli insegnante nell
San Bernardino a Caravaggio. La bellezza ritrovata
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 240
Nel 1472 inizia a Caravaggio, nelle terre attraversate dal fiume Adda tra Bergamo e Milano, la costruzione del convento di San Bernardino. Intitolata al santo che pochi decenni prima con la sua predicazione aveva pacificato il territorio dalle rivalità locali, la sua chiesa, consacrata nel 1489, è un capolavoro del gotico lombardo che racchiude sorprendenti tesori d’arte. La rigorosa architettura medievale nasconde infatti al suo interno un poderoso apparato decorativo: dagli affreschi cinquecenteschi di Fermo Stella che ricoprono il tramezzo con le storie di Cristo, come una Bibbia dipinta, agli interventi settecenteschi dei fratelli Galliari nel presbiterio, dove esplode la trionfale teatralità del rococò. San Bernardino è la straordinaria testimonianza di un lungo percorso artistico, tornato pienamente fruibile al pubblico al termine dei lavori di restauro che hanno riportato allo splendore originale il suo patrimonio culturale. Questo volume ripercorre la storia del complesso, descrive con un apparato iconografico inedito le opere d’arte che lo impreziosiscono e racconta al lettore la rinascita di un luogo di bellezza e di pace tutto da scoprire.
Dieci inverni
Valerio Mieli
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 224
Camilla e Silvestro si conoscono per caso su un vaporetto a Venezia, entrambi appena arrivati in città
Exit poetry. Poesia futura
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 432
Esiste ancora qualcosa che possiamo chiamare poesia senza equivoci e fraintendimenti? Exit Poetry raccoglie 25 autori e autric
Il grado zero del diritto. Saggio su Hans Kelsen
Carlo Nitsch
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 160
La dottrina pura del diritto, come scienza del diritto positivo, è, nelle intenzioni del suo autore, teoria generale del dirit
La rivoluzione mondiale e il diritto
Vittorio Emanuele Orlando
Libro
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2026
pagine: 128
Nell'aprile del 1947 Vittorio Emanuele Orlando, ormai ottantasettenne, viene reintegrato nella cattedra di cui era stato priva
Il nuovo nell'antico. Architettura e paesaggio italiano
Paolo Zermani
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 256
In Italia ogni metro quadrato di terra che noi scaviamo custodisce ciò che resta del corpo e degli atti di un uomo vissuto nei secoli precedenti. La terra è dunque sacra. Cosa ci autorizza a dimenticarlo? È a partire da questa considerazione propria alla condizione italiana ed estensibile al contesto occidentale europeo, che deve trovare ragione il lavoro dell’architetto. La deriva estetica ed etica in atto, che non risparmia l’architettura, ha origine da una dissoluta e strumentale interpretazione della modernità, una finta adesione alle tematiche ambientali, una impropria delega agli strumenti tecnologici e un asservimento acritico alle richieste dell’economia di mercato. Queste espressioni non danno vita ad alcuna condizione evolutiva, ma unicamente a pretestuose dichiarazioni di “appartenenza al proprio tempo”. Solo considerando la condizione attuale dell’architettura all’interno della processualità che ne ha determinato la secolare formazione, vicenda in cui l’Italia ha un ruolo centrale, si può confidare di vedere la luce di un nuovo inizio, espresso non in forma di rimpianto, ma di reimpianto.

