La nave di Teseo
La casa sotto l'erba. Giorgio Bassani e il cimitero ebraico di Ferrara
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 336
“Nelle opere di Bassani, la morte assume spesso il volto della perdita irreparabile: persone amate, mondi perduti, giovinezze spezzate. È una morte che non si limita al singolo, ma che investe una comunità, un’intera generazione, in particolare quella ebraica ferrarese dispersa dalle persecuzioni o decimata dalla Shoah. Nei romanzi dello scrittore ferrarese, i morti non scompaiono: restano come presenze silenziose nella memoria del narratore. La scrittura diventa così anche un atto di resistenza all’oblio. La morte in Bassani è anche lo specchio di una coscienza storica profondamente segnata dagli eventi del Novecento. La sua narrativa è pervasa da una consapevolezza dolorosa: la storia non è mai neutra, e la morte non è mai solo privata. In essa si riflettono le colpe e le omissioni di una società intera, la cecità collettiva, la connivenza con il male. I morti, in questo senso, interrogano i vivi: chiedono giustizia, chiedono memoria. Queste pagine mettono in rilievo quanto il senso della morte in Giorgio Bassani sia complesso e stratificato, al tempo stesso memoria, esclusione, testimonianza, malinconia. È il punto in cui la storia collettiva incontra il destino individuale e dove la letteratura si fa luogo della sopravvivenza.” (Dalla prefazione di Diego Marani)
Napoli infinita
Davide Vargas
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 528
I luoghi, ed è bene tenerlo sempre a mente, sono “scontrosi” e non basta guardarli per comprenderli, bisogna saperli osservare per poi poterli raccontare. È quello che fa Davide Vargas negli scritti fra il 2017 e il 2024. Il “letterato-architetto” (come lo definì Alessandro Mendini) appunta, disegna, traccia una mappa di narrazioni, componendo una “guida sentimentale” di Napoli e di parte del territorio campano. Descrivendo edifici, vie, piazze, zone, complessi, paesi, città, natura, persone, storie, l’autore colloca i luoghi in una trama di relazioni geografiche, storiche e umane, con una vena soggettiva. Nel suo peregrinare incontra l’architettura antica e moderna che racconta portandola fuori dagli ambiti specialistici. La conoscenza si nutre di cinema, musica, letteratura, fotografia, mito, arte e incontri, attinge alla memoria individuale e collettiva, risale alle testimonianze di donne e uomini che, con il loro contributo, hanno cambiato l’immagine della città: Riccardo Dalisi, Fabrizio Carola, Patrizia Cavalli, Raffaele La Capria, Eduardo, Matilde Serao, Nino Migliori, Wim Wenders. Pagine da sfogliare per ripercorrere il viaggio dell’autore nei luoghi simbolo, ma anche in quelli meno conosciuti, degradati, periferici. Fino a scoprire che la città è “infinita”.
Un desiderio infinito
Silvano Gerani
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 144
Pensieri, parole, opere e missioni in giro per l’Italia e per il mondo di Silvano Gerani, rievocati e raccontati da lui stesso.
La parola che cura. Uso e maluso della psicoanalisi oggi
Simona Argentieri
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 208
Nel cuore della medicina – e ancor più nella psicoanalisi – si apre uno spazio essenziale e spesso trascurato: quello del “prendersi cura”, che va oltre la diagnosi e il trattamento, per abbracciare la complessità umana, affettiva e relazionale del paziente. In questo libro, scritto con rigore e passione, Simona Argentieri esplora con lucidità e calore i significati profondi della cura, le sue ambiguità contemporanee, le derive linguistiche, i rischi dell’eccessiva idealizzazione e le zone d’ombra delle pratiche terapeutiche. Tra riferimenti clinici, esperienze personali, riflessioni teoriche e osservazioni di costume, il volume intreccia psicoanalisi, medicina ed etica per esplorare in profondità il significato della cura: dalle funzioni di accudimento al rapporto mente-corpo, dalla prevenzione alla sofferenza psichica, fino al tema tormentato dei rapporti tra medicina e Intelligenza Artificiale, trattato nel capitolo finale da Cosimo Prantera. Un saggio autorevole e coinvolgente che invita a ripensare la cura non come un gesto tecnico, ma come una relazione complessa e irriducibilmente umana, restituendole la sua densità affettiva e teorica e smontando luoghi comuni e semplificazioni. Una lettura rivolta a medici, psicologi, terapeuti, ma anche a chiunque si interroghi sul senso dell’accudimento, della responsabilità e della relazione con l’altro.
Robert Schumann. L'uomo che amava le maschere
Ramin Bahrami
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 128
Ramin Bahrami racconta Robert Schumann, tra i maggiori rappresentanti di quella sensibilità nota come “genio romantico” a volte incompreso, più spesso assediato dalla follia, e ne ripercorre la parabola esistenziale e artistica, del tutto inscindibili l’una dall’altra. Dall’infanzia segnata da una febbre tifoidea che lo costrinse all’isolamento sociale, alla morte prematura dell’adorato padre, dagli studi di giurisprudenza intrapresi – ma poi abbandonati per la musica – per accontentare la madre, allo sviluppo di una malattia mentale che oggi definiremmo schizofrenia, fino agli incontri fondamentali della sua vita: la concertista Clara Wieck, figlia del suo primo insegnante, che divenne sua musa, moglie e confidente; Fryderyk Chopin, suo devotissimo amico; Franz Listz; Felix Mendelssohn e infine Johannes Brahms, che divenne l’amante della moglie. Con la sensibilità musicale del pianista e la grazia del narratore, Ramin Bahrami racconta – attraverso l’analisi di alcune delle sue opere più famose – la dirompente carica di novità portata da Schumann nella musica: il radicale rifiuto di esecuzioni virtuosistiche; l’amore per la natura nelle sue manifestazioni più “sublimi”; l’ascolto della propria voce interiore; la stesura di un corpus di regole per i giovani che volessero intraprendere la carriera musicale. Età di lettura: da 12 anni.
Però ti vedo bene. Storie ordinarie e straordinarie di malattie invisibili
Filippo Martinelli Boneschi, Danilo Bazzano
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 272
Chi soffre di sclerosi multipla non combatte solo una lunga ed estenuante battaglia contro la malattia, con tutto il portato di dolore, disabilità, fatica e paura che essa comporta; combatte anche contro lo stigma dell’invisibilità: perché le piccole grandi sfide di tutti i giorni possono sembrare ancora più grandi quando, agli occhi degli altri, il paziente appare perfettamente sano, e perciò ancora più isolato e confinato nel suo dolore. Per fortuna, ci sono associazioni, medici e pazienti che lottano con tutte le loro forze per abbattere questo muro di indifferenza e semplicemente raccontarsi, perché insieme a volte è più facile vincere. È il senso di questo libro, scritto a quattro mani da un neurologo di fama, il professor Martinelli Boneschi, che alla sclerosi multipla ha dedicato la sua vita professionale, e da un paziente, Danilo Bazzano, che la malattia la sperimenta sulla sua pelle e la condivide con ironia e leggerezza sulle sue pagine social. Il risultato è un mosaico di racconti, di vite vissute, di piccole e grandi conquiste. Tutti si raccontano: l’insegnante e l’attrice, la modella e lo scrittore, giovani studenti e studentesse, un ballerino. Rispondendo ad alcune domande – volte a indagare le reazioni al momento della diagnosi, le difficoltà quotidiane, le abitudini alimentari, sportive, sociali, le aspettative e i timori per l’avvenire – i protagonisti di questa indagine raccontano come è cambiata la loro vita e in che modo la malattia ha inciso sul loro benessere e, soprattutto, sul loro futuro. Prefazione di Francesco Vacca e Rachele Michelacci. Postfazione di Davide Simeone.
Uno splendido avvenire. La grande avventura nel mondo dell'arte di Timo Bortolotti (1884-1954)
Eletta Flocchini
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 160
La storia di Timo Bortolotti è un viaggio fra le sorprese della vita, le cadute e le ripartenze, ma anche le rivalse e i desideri che si avverano. È la storia di un destino che, per quanto segnato, si può ancora cambiare con il lavorio del cuore e, soprattutto, delle mani. Sì, perché Timo Bortolotti è uno scultore, un homo faber che piega la pietra e il marmo al suo volere per ricreare un mondo – quello degli affetti, degli ideali, della Grande Storia – e riportarlo in vita contro ogni previsione. Spinto da un’irrinunciabile passione per l’arte. Nativo di Darfo, in Valle Camonica, dove cresce in una famiglia di impresari di cave, trae dalle sue radici la forza per intraprendere un’avventura ricca di imprevisti e colpi di scena, che inaspettatamente liberano la sua immaginazione d’artista, rendendolo interprete di un’epoca leggendaria nel mondo dell’arte: quella tra le due guerre mondiali, fra fascismo e avvento della modernità, nostalgie classiciste e avanguardie. E il percorso di Timo Bortolotti, in un secolo fervido di sperimentazioni creative, si compie con grande originalità e intraprendenza. Dalla sua terra, dove esegue le prime opere monumentali alle più grandi città europee – Milano, Parigi, Roma, Londra – il suo «splendido avvenire» finalmente si realizza, inanellando committenze, premi, riconoscimenti. "Uno splendido avvenire" ripercorre, in forma di romanzo, la vita e la vicenda artistica di Timo Bortolotti, inquadrandolo nelle sue vesti più umane: una storia semplice, limpida, genuina e al tempo stesso epica, nella quale può riconoscersi chiunque opponga tenace resistenza a un destino che non ci appartiene davvero finché non lo abbiamo scelto.
Il potere delle immagini. Un'eredità per le future generazioni
Claudio de Polo-Saibanti
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 232
"Il potere delle immagini" è un viaggio intimo e appassionato nelle memorie del Commendatore Claudio de Polo-Saibanti, attraverso una vita ricca di esperienze, legami familiari e profonde riflessioni personali. Nelle pagine di questa autobiografia, de Polo-Saibanti ci porta nel cuore del suo forte legame con le origini e con il contesto storico e culturale che ha forgiato la sua famiglia, evocando la sua esperienza di padre e marito in un ritratto sincero e autentico. Ma la storia di de Polo-Saibanti va oltre la sfera personale, toccando le sue grandi passioni: la cultura, la fotografia e il profondo impegno verso la storica azienda Alinari, la più antica istituzione fotografica al mondo, a cui ha dedicato anni di lavoro per salvaguardarne il prezioso patrimonio. Attraverso Alinari, de Polo-Saibanti esplora l’evoluzione della fotografia, non solo come arte, ma come potente strumento di memoria collettiva. Il libro è anche uno sguardo sulla ricerca spirituale e filosofica dell’autore, un mosaico di incontri e riflessioni che rendono omaggio al potere delle immagini e dei legami familiari, per ricordare il valore eterno della storia e delle radici. Una celebrazione della cultura e dell’eredità da lasciare alle future generazioni.
Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler
Massimiliano Parente
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 480
Più pop di Andy Warhol, più eccentrico di Salvador Dali, più geniale di Marcel Duchamp, Max Fontana, “il più grande artista del mondo” secondo alcuni critici, arriva al successo per caso, a quarant’anni, con un gesto casuale, proprio il giorno in cui aveva deciso di togliersi la vita sentendosi un fallito. Da quel momento si trasforma: capelli verdi dal taglio hitleriano, cappotto stile nazi, Nike Shox ai piedi, non c’è colpo che non mandi a segno. Inavvicinabile come una rockstar, capriccioso come una diva di Hollywood, spiazzante e provocatorio per il puro gusto di esserlo, arriva perfino a indicare in Adolf Hitler un modello artistico da ammirare. Nella sua nuova esistenza da cinica pop star conserva, però, anche un lato tenero: la piccola Martina, una compagna di vita che, impossibilitata a parlare, comunica usando il linguaggio dei segni. Ma Max Fontana è davvero questo formidabile genio? O è solo un furbo truffatore? O addirittura un killer? E soprattutto: perché è scomparso? Sì, perché dopo essere stato protagonista di sensazionali performance tra Roma e Parigi, New York e Las Vegas, e dopo essersi fatto beffe di colleghi, critici, galleristi e giornalisti, qualcosa è andato storto, e lui è stato costretto, suo malgrado, a indossare i panni del fuggitivo. Braccato da mezzo mondo, ha dovuto lanciarsi in una fuga via via più incalzante, disperata e piena di poesia. Fino al capolinea, naturalmente da artista. Anzi, da più grande artista del mondo.
Iceberg. 1974-2024. Rewind-fast forward
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 320
La storia, ai tempi dell’eterno presente e del sapere digitale, si scrive al presente. Il passato è attuale; l’attualità è passato. Seguendo questo assunto Iceberg ricapitola cinquant’anni di storia per affermare semplicemente il proprio esserci, invece che per celebrarsi. La visione agli inizi è pionieristica, e si iscrive nel fausto convergere di industria, stilismo e comunicazione che ha creato il fenomeno del prêt-à-porter italiano. La famiglia Gerani individua talenti del calibro di Jean Charles de Castelbajac, Anna Sui, Marc Jacobs, James Long un attimo prima che essi diventino big, e li coltiva. Da qui nasce un successo duraturo. Il territorio romagnolo è fecondo: una porta dal locale al globale; la culla di una industriosità attenta. Il volume, curato da Angelo Flaccavento e narrato visivamente da Luca Stoppini, è uno scrapbook che rimonta la storia di Iceberg in una scansione per decadi che ancora la moda alla storia, mostrandone al contempo la atemporalità. A far da cornice a questo andirivieni visivo dal ritmo vitale e affermativo, uno studio di Marta Franceschini sul rapporto tra moda e comunicazione come ragioni d’essere del linguaggio di Iceberg, e una analisi del distretto romagnolo come territorio trainante del Made in Italy e radice del successo del marchio.
Sotto il faro. Tendere l'orecchio e il cuore
Gianpaolo Donzelli
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 160
Gianpaolo Donzelli, in queste pagine, guarda alla società tutta e si interroga sul concetto di benessere, inteso come un progetto di ampio respiro che investe ogni ambito della nostra vita. Affrontando, con pacatezza e rigore intellettuale, temi quali la malattia, la cura, l’eutanasia, il testamento biologico, la gestazione per altri, la multietnicità e le nuove famiglie, i fenomeni migratori e, più in generale, quella che lui chiama “la fatica del vivere”, ci consegna una visione umanistica e inedita. Se da un lato occorre normalizzare la malattia, invece di intenderla come un’anormalità e un’eccezione, e personalizzarla con un salvifico ritorno all’ascolto del paziente in quanto uomo, dall’altro sono molti i versanti in cui l’essere umano è scoperto, sprovvisto di protezioni, in un mondo che sempre più si affida alla tecnologia e ai protocolli e sempre meno si mostra disposto all’empatia, alla solidarietà. Donzelli propone una cura che sia attività di frontiera, capace di dare risposta alle domande del presente e del futuro. Richiamandosi a fonti prestigiose – da don Milani a Papa Francesco, coraggiosi difensori degli ultimi e degli emarginati, fino a Gino Strada e Pietro Bartolo – Donzelli ragiona sui legami tra politica, medicina e accoglienza; tra emergenze e soluzioni; tra vecchi e nuovi paradigmi che, oggi, non funzionano più. A rendere ancora più dense queste riflessioni, l’esperienza di malattia dello stesso Donzelli, a causa del Covid: una vicenda che lo ha fatto pensare con rinnovata serietà all’atto del curare, “faccenda ben più complessa che visitare, diagnosticare e prescrivere”. Prefazione di Pietro Spadafora.
La casa delle emozioni. Le relazioni umane nell'era digitale
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 128
A partire da una straordinaria storia di successo – il lancio dello spazio di innovazione e incontro House of BMW –, Roberto Olivi guida il lettore attraverso i nuovi approcci al marketing che caratterizzano una grande azienda. Viviamo infatti in un’era esponenziale, in un mondo dove l’accelerazione tecnologica e la velocità delle trasformazioni non hanno paragoni con quanto avvenuto nei decenni precedenti. L’uomo è abituato a progressi misurati sul metro, quello con il quale si controlla la crescita di un bambino. L’era esponenziale ci pone invece di fronte a cambiamenti repentini, che propongono forme d’esperienza completamente inedite. Immersi in un ecosistema digitale che scandisce la nostra quotidianità, non possiamo tuttavia rinunciare ai momenti di relazione, come gli anni recenti hanno mostrato. In questo mondo accelerato e iperconnesso, il contatto umano e i momenti di condivisione sono tornati a essere centrali e determinanti. "La casa delle emozioni" raccoglie testimonianze e visioni di addetti ai lavori ed esperti per raccontare la necessità di un nuovo umanesimo, che sappia unire il valore sociale alla tecnologia. Questa è la vera sfida che non possiamo più eludere: sul lavoro, nella vita privata, nelle nostre scelte di esseri umani. Saggio introduttivo di Paolo Iabichino.

