Inschibboleth
Comprensione della spiritualità nelle culture francese e tedesca
Emmanuel Lévinas
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 91
"La comprensione della spiritualità nelle culture francese e tedesca" fu redatto da Levinas in lituano e poi pubblicato nel luglio 1933 in una rivista lituana dal nome «Vairas». Scomparso al tempo della seconda guerra mondiale, è stato ritrovato per caso su un ripiano nella sala periodici dell’Università di Vilnius. Sotto diversi aspetti, l’analisi di Levinas si presenta come il simmetrico del testo comparso nel 1934 nella rivista «Esprit», "Alcune riflessioni sulla filosofia dell’hitlerismo". Il testo rappresenta, in tal senso, un punto decisivo per la conoscenza di questa grande opera filosofica, segata in maniera indelebile dalla barbarie della storia e dall’importanza assegnata al rapporto con l’altro uomo in quanto essere unico.
Il pensiero. Rivista di filosofia. Volume Vol. 55/1
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 163
Klaus Düsing, Intuitiver Verstand und spekulative Dialektik. Untersuchungen zu Kants Theorie und zu Hegels metaphysischer Umgestaltung Jean-François Kervégan, La passion du concept Vincenzo Vitiello, Sulla costituzione logica dell’Oggettività. La quarta forma del sillogismo hegeliano Roberto Finelli, La logica del concetto e le modalità della negazione in Hegel Stefania Achella, Pensiero e vita nella filosofia hegeliana. Dalla categoria al concetto Francesco Valagussa, L’assoluto come contraddizione. Hegel e Spinoza Filippo Silva, Figure del negativo: Mangel e Gewalt. Rileggendo la prima triade alla luce della Sezione terza della Dottrina dell’Essenza Giannino Di Tommaso, Hegel e i suoi scritti giovanili. (A proposito della recente traduzione completa degli Scritti giovanili)
Quaderni di Inschibboleth
Libro: Copertina morbida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 156
Quaderni di Inschibboleth. Volume 1
Libro: Copertina rigida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 118
Il volume costituisce il secondo numero della rivista "Quaderni di Inschibboleth" e raccoglie i saggi di Chiara de Luzenberger, "Linguaggio e arte nel pensiero di Ernst Bloch"; Giuliana Gregorio, "Heidegger, Hegel e la fine della filosofia"; Gabriele Rizzo, "Pensare sulla superficie del corpo, Il materialismo in Deleuze"; Giorgio Palumbo, "Impegno comunicativo e senso dell'universale, Le suggestioni dell'ermeneutica"; Giuseppe Mascia, "Sulle tracce del Dasein, La prospettiva heideggeriana degli Erlebnisse al pensiero dell'Esserci".
Quaderni di Inschibboleth. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 190
Il volume contiene i saggi di Rosaria Caldarone, L'essere supplito; Silvia Geraci, Jacques Derrida e i bordi del Mediterraneo; Valentina Surace, Per mortem ad vitam. La meditazione heideggeriana sulla morte nei corsi friburghesi; Luciana Cadahia, Identità e differenza: una lettura contemporanea della Scienza della logica; Mario Bosincu, Tecniche della solitudine tra antichità e modernità; Antonello Nasone, Jean-Luc Nancy tra sovranità e sacrificio; Enrico Garlaschelli, L'invocazione di Giobbe e la libertà dei moderni. contiene inoltre le recensioni di Paolo Vodret, M. Ivaldo, Ragione pratica. Kant, Reinhold, Fichte, Edizioni ETS, 2013; Giuseppe Mascia, C. Meazza, L'evento esposto come evento d'eccezione, Inschibboleth edizioni, 2013.
Un mondo di tutti e di nessuno. Pirati, rischi e reti nel nuovo disordine globale
Daniel Innerarity
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2016
pagine: 255
Vi è una tendenza dell'essere umano a trascurare la contingenza negli aggruppamenti collettivi. Lungo la storia abbiamo declinato in diverso modo questa prima persona plurale: noi che apparteniamo alla medesima classe, noi che ridiamo delle stesse cose, noi che siamo uniti dalla paura, noi i compatrioti, i cosmopoliti, i rivoluzionari, i civilizzati, i nazionali, noi il popolo, noi che condividiamo gli stessi valori, che abbiamo il medesimo interesse, i contemporanei, i nostri, quelli della stessa generazione, i complici e i solidari, quelli di qui e quelli di sempre, le vittime di una tragedia o di un'ingiustizia, gli indignati, i minacciati, gli esperti, noi che abbiamo ragione, i maschi, i normali, gli ortodossi, i sani di mente, quelli che si fidano o si temono tra loro e tutte le conquiste dell'umanità sono state precedute da un interrogativo riguardo a questi aggruppamenti così evidenti che nascondono per lo più operazioni di esclusione. E se non fossimo propriamente ciò che siamo?
Morte della sovranità
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2016
pagine: 144
I testi qui raccolti indagano i caratteri della concezione moderna della 'sovranità', verificandone la fungibilità categoriale all'interno del quadro storico e del lessico politico attuale. Le trasformazioni contemporanee sollecitano, infatti, ad una riflessione sulla sua utilizzabilità entro lo scenario segnato dalla crisi della funzione classica degli Stati nazionali e da inedite interdipendenze ed asimmetrie globali. Riflessione che interroga, innanzitutto, la filosofia politica e il generale travaglio della elaborazione teorica. Le voci di personalità scientifiche di primo piano e di giovani studiosi affrontano i grandi nodi tematici del rapporto tra eccezione, mediazione e sovranità, tra legge e potere, tra politica e dimensione messianica.
Arte e metafisica delle forme. Creazione. Crisi. Destino
Armando D'Ippolito
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2016
pagine: 286
In principio è il sorgere del significato filosofico del termine greco, rimarcante la forma, chiara e definita, indicativa dell'aspetto in cui ogni singolo ente del mondo si dà all'apparire. Tale aspetto, nella sua consistenza prima e originaria, viene a coincidere con l'essere, da parte della cosa che appare, un questo qui di cui poter dire: è. Il reale appare come teatro dell'infinito disseminarsi del Tutto in forme intese in siffatta maniera. Dall'antica filosofia greca, i cui riverberi vengono rintracciati, in epoca moderna, presso la critica artistica di J.J. Winckelmann, la letteratura di F. Hölderlin e quella di Novalis, si procede attraverso la poesia di W. Blake, l'estetica di E. Munch e la letteratura di H. von Hofmannsthal, sino ai contributi filosofici e pittorici offerti da V. Kandinskij, A. Schönberg, K. Malevi e F. Marc, rinnovando, ogni volta, l'inquietudine della domanda: si può dimostrare di esser certi della saldezza di questa struttura, per la quale il Tutto sia da pensare già da sempre salvo dalla minaccia dell'indistinto, poiché già da sempre tenuto in forma come da una sorta di giustizia cosmica?
Il pensiero. Rivista di filosofia. Volume Vol. 54
Libro
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2016
pagine: 237
La logica non è tutto. Rileggendo Giovanni Gentile
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2016
pagine: 123
Il volume raccoglie cinque studi, che indagano tre delle tematiche più fruttuose, perché problematiche, dell’attualismo gentiliano: il rapporto tra il concreto e l’astratto, la questione dell’arte e del sentimento, l’aporetica del passato. Da ogni contributo emerge, parafrasando il titolo del libro, che la logica non è tutto: vale a dire che la logica, nonostante gli sforzi di sistematizzazione di Gentile, non riesce a costituirsi come la totalità, l’orizzonte di tutto ciò che è. Una rilettura di Gentile, quella che si offre, che attualizza sempre di nuovo Gentile stesso, secondo il dettame del pensiero pensante: e lo fa riscoprendone le aporetiche più profonde. In ciò omaggia quanto di più vero l’attualismo costudisce dentro di sé. Ogni verbo e parola, ogni giudizio, ogni sistema, proprio in quanto fissato in una forma, è sempre uno sguardo, finito e perfettibile, narrante l’incatturabilità dell’atto del pensare, che è tutto in ogni pensato, pur non esaurendosi in nessuno. Si può concludere, allora, che l’attualismo gentiliano è autenticamente se stesso, proprio in quanto, nel dialogo che gli interpreti intessono con esso, si rivela essere sempre oltre se stesso.
Umano post umano. Immagini dalla fine della storia
Antonio Lucci
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2016
pagine: 202
Da più di un decennio il concetto di "postumano" è entrato, a pieno titolo, nel vocabolario tanto della cultura filosofica quanto dell'immaginario popolare. Dal Cyborg Manifesto di Donna Haraway ai replicanti di Blade Runner, passando per le narrazioni post-apocalittiche della cinematografia contemporanea, il postumano indica uno scarto lieve ma decisivo, tramite cui l'umano viene, al contempo, mantenuto e superato. La galleria di "immagini", qui offerta, esula da un'analisi meramente concettuale del termine per esibire, attraverso narrazioni, temi e discipline eterogenee, la posizione di scarto che le parole postumano e post-storia individuano. Dalle visioni mistiche di Philip K. Dick alla fine della storia di Alexander Kojève, dalle distopie romanzesche di Michel Houellebecq e H. P. Lovecraft al guardiano del godimento Sven Marquardt, i ritratti presentati si situano tutti nello spazio aperto di quel "post" che unisce e divide due volti speculari, ma irriducibili, dello stesso "umano".

