Inschibboleth
Il tessuto delle Muse. Musica e mito nel mondo classico
Massimo Raffa
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 207
Zeus si è appena insediato sul suo trono divino e sta per sposare Mnemosine. Dovrebbe essere un momento di festa, invece sull'Olimpo c'è un silenzio strano. Gli altri dèi stanno lì, fermi, intorno al nuovo sovrano; nessuno fiata. Alla fine il dio si decide a rompere l'imbarazzo: «C'è qualcos'altro di cui avete bisogno?», chiede. E quelli rispondono che sì, in effetti manca ancora una cosa: qualcuno che sappia cantare la grandezza di Zeus. A cosa serve sconfiggere i Titani, portare ordine nel caos, separare il regno dei vivi da quello dei morti, insomma dar forma all'universo – sembrano dire gli dèi – se poi non c'è chi canti tutto questo? Ed ecco che da Zeus e Mnemosine nasceranno le Muse, fonti della musica e della poesia. La musica è necessaria: è il canto incessante delle Muse a sorreggere il mondo degli dèi e degli uomini, tessendo in un'unica trama il passato, il presente e il futuro. I miti musicali del mondo classico sono gli scampoli di quel tessuto, e tra essi rovista questo libretto, che narra di musicisti umani e divini, famosi e ignoti, fortunati e sventurati; e di una musica che può salvare o uccidere, costruire mondi o distruggerli.
Straniero
Mario Lentano
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 192
"I barbari sono uomini che balbettano, il cui linguaggio non ha nulla di umano ma si riduce a suono inarticolato e privo di senso, gli Ebrei rifiutano ogni rapporto con gli altri popoli e sono chiusi nell’incomprensibile culto del loro unico dio, mentre una purezza immune dai vizi della civiltà ispira a Sciti e Germani un istintivo rispetto della giustizia. Sono solo alcuni aspetti di una riflessione sull’Altro che percorre l’intera storia delle culture antiche, tra arroccamenti identitari e spinte all’integrazione, relativismo dei valori e rigida proclamazione di una superiorità refrattaria ad ogni apertura, e che ha segnato in profondità l’immaginario dei secoli a venire. Straniero ricostruisce le tappe e i chiaroscuri di questa straordinaria avventura intellettuale."
Il canto e il veleno. Bucolici greci minori
Libro: Copertina rigida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 160
Virgilio, Ovidio, Tasso e forse lo stesso Leopardi non sarebbero stati gli stessi senza i cosiddetti bucolici greci minori e il loro contributo all'evoluzione del sogno pastorale. Il tempo non è stato cortese con questi autori, che per molti aspetti ancora sono avvolti da un fitto mistero. Quel che abbiamo è però sufficiente per apprezzarne il rilievo storico-letterario e soprattutto godere momenti di avvincente poesia, si tratti della dolce eleganza di Mosco Siracusano, del pathos bruciante dell'Epitafio di Adone di Bione di Smirne, o del vertiginoso compianto dedicato a quest'ultimo da un oscuro seguace. Ignorata sinora dai non specialisti, con una nuova e aggiornata traduzione in versi e un'Introduzione di ampio respiro, l'opera di questi poeti è per la prima volta presentata al vasto pubblico, che potrà riconoscervi, peraltro, i motivi fondanti della bucolica di sempre: il canto d'amore e l'amore del canto, vanamente insidiati dai diversi veleni del comune soffrire; il disegno di un mondo alternativo al presente, nel quale soggiornare fantasticamente ad libitum. Con la prefazione di Alessandro Fo.
Nel castello di Emanuele Severino
Leonardo Messinese
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 207
Il volume di Leonardo Messinese si propone come una guida accessibile per «capire» un autore il cui pensiero, al di là di alcune semplicistiche raffigurazioni, è estremamente complesso. Il pensiero di Severino può essere paragonato a un grande castello, con una sola porta d’ingresso e dalle dimensioni molto strette. Anche quando si riesce faticosamente ad entrarvi, è difficile riuscire a visitarlo per intero. Accostandosi ai suoi scritti si è condotti a respirare l’aria che avvolge le cime più alte del pensiero filosofico, ad avvicinare le incontaminate e inaccessibili montagne alle quali Heidegger paragonava le «grandi metafisiche». Il libro si rivolge a una duplice tipologia di lettori. Coloro i quali conoscono le tesi di Severino attraverso le pagine dei quotidiani e delle riviste culturali, potranno averne una comprensione più adeguata. Chi, invece, è un «addetto ai lavori» nel campo degli studi filosofici, potrà valutare la bontà del percorso interpretativo che è stato tracciato nel libro e, magari, esserne convinto.
Restare vivo
Francesco Borrasso
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 175
«Quelle sono state le ultime cose che abbiamo fatto insieme, se l'avessi saputo ti avrei detto ti voglio bene, ti avrei stretto in uno di quegli abbracci che non ci siamo mai dati, che tra di noi sono sempre mancati. Dopo qualche minuto è squillato il telefono di casa, mia sorella era ancora a dormire nella sua cameretta. Guardai l'ora, le tre di notte erano passate da poco. Dall'altra parte del telefono c'era la mamma che mi diceva di chiamare un'autoambulanza, la sua voce era debole, priva di dramma. Eri svenuto mentre stavi guidando e vi eravate andati a schiantare contro un muro». Dieci anni fa mio padre è morto a causa di un aneurisma al cervello, una morte rapida, improvvisa. Più o meno nello stesso periodo ho iniziato a soffrire di terribili attacchi di panico e sono stato colpito da una profonda depressione che mi ha portato ad un uso massiccio di farmaci e a manie suicide. Questa è la storia di come sono riuscito a restare vivo.
Storia di Sciascia
Massimo Onofri
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 368
La prima edizione di “Storia di Sciascia” esce nel 1994 per Laterza. Salutata con entusiasmo da Luigi Baldacci sul Corriere della Sera, cambierà profondamente la storia della ricezione critica del grande siciliano. Riedito da Laterza nel 2004, con una premessa dell’autore riportata anche in questa nuova edizione, Storia di Sciascia si configurò prestissimo come un classico imprescindibile della critica italiana contemporanea. Classico che, 27 anni dopo, nell’anno del centenario della nascita di Leonardo Sciascia, non smette di essere contemporaneo, di farsi interrogare e di interrogarci. «Ne è venuto fuori uno Sciascia sottratto all’etichetta di superficialità giornalistica cui ancora, non di rado, lo si riconduce: quella dell’illuminismo. Nella convinzione, credo suffragata qui da una vasta mole di documenti, che gli stessi indici di razionalità e laicità della sua opera possano e debbano essere fortemente problematizzati. Per uno scrittore che fu profondamente suggestionato dai meccanismi inquisitoriali del Potere, dalla sua natura costitutivamente controriformistica: e che, sotto le rigorosissime arcate della sua ipotassi, sotto la limpida architettura della sua prosa, mi s’è rivelato come lo scrittore d’un suggestivo barocco mentale. Per non dire della questione del realismo, che lo ossessionò nelle vesti di lettore e interprete dei suoi conterranei, come perlustratore della «sicilitudine»: ed in effetti, scrittore della realtà quale fu, si trovò a sostenere, soprattutto negli anni ultimi, che la realtà può essere generata dalla letteratura, e che dalla letteratura acquisti il suo sigillo di verità».
La filosofia e l'immagine del metodo
Giulio Goria
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 255
Il libro affronta la questione indagando tre prospettive, quella critica (Kant), dialettica (Hegel) e fenomenologico-ermeneutica (Heidegger). Tre immagini del metodo che, pur in modo diverso, hanno messo in gioco lo statuto scientifico del sapere filosofico, la sua collocazione rispetto al mondo e la definizione del suo modo di essere e del suo senso. Attraverso uno spaccato significativo della storia della filosofia, lo scopo del libro è restituire l’elemento più fortemente problematico del rapporto tra filosofia e metodo: l’esperienza paradossale della riflessione come esercizio speculativo del pensiero.
Trasformazioni del concetto di umanità
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 479
In questi ultimi anni, con l’incalzare della globalizzazione, della rivoluzione digitale, della bioingegneria, dell’automazione, dell'intelligenza artificiale e altro ancora, l’essere umano è stato sottoposto a molteplici sollecitazioni che ne stanno “muovendo” il profilo. I confini di ciò che sarebbe proprio dell'uomo sono via via messi in discussione a vario titolo. In tale contesto diviene necessaria, perfino urgente, una ricognizione del concetto di umanità, con uno sguardo il più possibile ampio, impegnato con i diversi fronti delle sfide in corso. È questo il tentativo del presente volume: contribuire a una riflessione sistematica sul complesso di problemi racchiusi nella antica e nuova questione della identità umana. Il volume contiene saggi di: L. Bianchin, É. Bimbenet, A. Cera, G. Cusinato, C. Di Martino, J. Fischer, F. Gambardella, L. Guidetti, S. Hobuß, A. Martins, E. Mazzarella, F. G. Menga, G. Pezzano, R. Redaelli, C. Resta, M. Russo, L. Vanzago.
Introduzione alla filosofia della tecnica. Una prospettiva fenomenologico-evoluzionistica
Bernhard Irrgang
Libro: Copertina rigida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 160
Che cos'è la filosofia della tecnica? Quali problemi si pone e con quali metodologie? In questo breve testo, Bernhard Irrgang - uno dei massimi filosofi della tecnica tedeschi - offre una via d'accesso peculiare alla Technikphilosophie da un punto di vista fenomenologico ed evolutivo. Muovendo dal confronto con Heidegger e con la sua concezione della tecnica, l'Autore ripercorre la nozione classica del potenziale (e dei limiti) del sapere e del fare tecnologici. Irrgang propone una cornice teorica fondata sulla connessione - operata attraverso la nozione di sapere implicito - tra teoria della conoscenza evoluzionistica e neo-darwinismo, al fine di elaborare una "ermeneutica critica" in grado di comprendere concretamente gli artefatti e le strutture tecniche, il loro sviluppo a partire dalla contemporaneità, nonché il loro potenziale di rischio nell'attualità.
Poesia allo stato critico. Saggi e interventi
Paolo Febbraro
Libro: Copertina morbida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 416
«Chi crea una poesia è come un Dio che possa guardarla e trovare che vada bene. Ma cosa accade se la poesia guarda il suo creatore? Cosa accade se è la poesia a giudicare chi l'ha messa al mondo? Se essa scova in noi, col suo occhio penetrante e stabile, con la sua mobile fermezza, i nostri difetti, la nostra tirchieria, l'impronta sbilenca del nostro intelletto, i nostri intervalli visivi? Ecco la critica, lo sguardo che ti candisce e ti relativizza. Bisogna sostenere quello sguardo di rimando, accettare l'interrogazione reciproca; la poesia allo stato critico». La prospettiva di Paolo Febbraro, quella di una nuova e antica unione di poesia e critica nella stessa persona, si realizza in questo volume di saggi grazie a un corpo a corpo con i poeti e con il testo poetico. Da Charles Simic a Wislawa Szymborska, da Giorgio Caproni a Patrizia Cavalli, dai temi della traduzione a quelli dei luoghi, Febbraro dà sostanza alla "divina interferenza" tra critica e poesia, per giungere alla fine di questo cammino all'incontro del poeta con la propria poesia, e infine con sé stesso.
Specialiter autem iniuria dicitur contumelia
Stefania Fusco
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 287
Il saggio si occupa del delitto di iniuria, la cui individuazione risale all’età più antica della civitas romana e già disciplinato nelle XII Tavole: se ne analizzano gli sviluppi che dapprima videro l’abbandono della pena del taglione, inizialmente sostituita dalla pactio la composizione stragiudiziale e poi da una pena pecuniaria, determinata dal giudice, e, con il tempo, una modificazione nell’ambito di applicazione. In particolare, il pretore fece rientrare nel concetto di iniuria le offese morali, arrecate all’onore e al decoro della persona, che divennero progressivamente il principale contenuto di questo delitto, accogliendo quella che doveva essere, molto probabilmente, una elaborazione giurisprudenziale. L’estensione avvenne attraverso l’emanazione di specifici editti, oggetto principale dell’indagine, che contemplavano singolarmente diverse offese morali ed erano accomunati dal medesimo rimedio processuale. Si trattava degli editti: De convicio, De adtemptata pudicitia, Ne quid infamandi causa fiat, De iniuriis quae servis fiunt, De noxali iniuriarum actione, Si ei, qui in alterius potestate erit, iniuria facta esse dicetur, e De contrario iniuriarum iudicio.
Corporis animique. Le ricette di una visionaria
Lia De Martin
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 192
Flaminio e Lia De Martin sono una coppia davvero straordinaria; insieme da una vita, insieme sono anche riusciti a far diventare la loro casa, a Santa Maria di Feletto, sugli ondulati e incantati pendii delle colline trevigiane, un ritrovo agognato dalle menti più lucide e insieme visionarie della seconda metà del Novecento e dei primi decenni del Ventunesimo secolo. Scrittori, poeti, pittori, filosofi, critici d’arte, registi e attori, ma anche cantanti e personaggi televisivi si sono avvicendati tra le calde e rassicuranti mura della casa colonica dei De Martin, dando vita a un vero e proprio cenacolo culturale, bagnato dall’ottimo vino di quelle terre e arricchito dai cibi non meno visionari e seducenti preparati negli anni da Lia, ispirandosi ogni volta alle diverse personalità dei suoi ospiti. Prefazione di Massimo Donà.

