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Gedi (Gruppo Editoriale)

Frascati. Vino da amare. Italia del vino. Le guide ai sapori e ai piaceri

Frascati. Vino da amare. Italia del vino. Le guide ai sapori e ai piaceri

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

pagine: 240

Una nuova perla si aggiunge alla collana Italia del Vino delle Guide di Repubblica, quella dedicata al vino che nasce all’interno della Doc Frascati. Il borgo omonimo, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Montecompatri e uno spicchio di Roma sono i cardini di territorio, mentre nei vigneti con profonde radici nascono vini dalla forte identità. La storia si mostra nei percorsi dedicati a borghi, tra i quali si aprono ricche aree naturali adatte a ogni tipo di scoperta e di attività sportiva. I produttori di vino raccontati saranno circa 40. Nel volume sono poi centinaia i consigli su dove mangiare, dove dormire e comprare per immergersi, in ogni spicchio di territorio, in un’esperienza fatta di tipicità. Ancora, le enoteche e i winebar che si incontrano lungo i percorsi, per arrivare alle ricette proposte dagli chef del territorio e che comprendono un vino nella preparazione oltre che, in abbinamento al piatto, un’etichetta tra quelle presenti in Guida. E ancora: artigiani e feste di piazza, piatti e prodotti tipici. Imperdibili sono infine le testimonianze dei volti noti che aprono il volume.
14,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 4

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 4

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

"Fine della guerra" è il quarto volume del 2024. La Guerra Grande che infuria nel mondo si combatte senza fini, intesi al maschile e al femminile. Cioè, senza scopi strategici né limiti di spaziotempo. Dunque con un approccio totalizzante all’uso dello strumento militare. A farne le spese è la tradizionale concezione della guerra come mezzo in vista di una pace vantaggiosa, sostituita da conflitti senza scopo definito, potenzialmente infiniti. Il volume esplora cause, manifestazioni e possibili esiti della deriva bellicistica, avanzando proposte per invertirla. Lo fa con il consueto approccio interdisciplinare che incrocia sguardi di natura strategica, militare, economica, tecnologica e culturale. La prima parte, "Occidenti senza fine", si concentra su cause, manifestazioni e conseguenze dell'affanno politico-strategico che connota America e alleati, soprattutto europei, di fronte alle crisi che si vanno moltiplicando. La seconda parte, "Fini non occidentali", passa in rassegna i punti di vista e le strategie delle potenze che sfidano l'ordine americanocentrico e dei paesi che, per necessità e opportunismo, cercano di trarre profitto da tale contesto. La terza parte, "Finire le guerre", avanza proposte per sedare i conflitti ucraino e mediorientale, il cui protrarsi ha implicazioni particolarmente destabilizzanti.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 3

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 3

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

"Mal d'America" è il terzo numero di Limes del 2024: in edicola, libreria e ebook dal 6 marzo. Il volume si concentra sulla crisi strutturale della potenza americana, cifra sempre più evidente del nostro momento storico e parte centrale del terremoto geopolitico che squassa l'ordine mondiale, con esiti ancora ampiamente incerti ma palesemente destabilizzanti. È questa una crisi che viene da lontano, come già documentato da Limes negli ultimi anni, ma che ora sembra manifestarsi in modo evidente a causa della convulsa situazione internazionale e dell'acuirsi dei problemi socioeconomici interni agli Stati Uniti, con i relativi contraccolpi politico-istituzionali. Qui sta il tratto saliente del fenomeno americano: oltre e prima che crisi di proiezione esterna, quella statunitense è crisi di ottimismo e fiducia in se stessi. I riverberi esterni dello sbandamento americano coinvolgono, in varia misura, tutti i soggetti con cui l'America si interfaccia. Amici e alleati, inclusi ovviamente noi europei, che contemplano con preoccupazione l'ipotesi di un disimpegno di Washington capace di attenuarne la garanzia di sicurezza. Ma anche avversari e nemici, dalla Russia alla Cina passando per Iran e Corea del Nord, tentati di cogliere l'occasione per avanzare le rispettive agende strategiche. Nel mezzo molti paesi, soprattutto del cosiddetto "Sud globale", come Turchia, India, paesi arabi e Stati del Sud-Est asiatico, la cui condotta appare orientata in questa fase da un misto di timore e opportunismo. Nella prima parte, La crisi dell'impero, si analizzano le manifestazioni della crisi americana sotto il profilo della proiezione esterna. La seconda parte, La crisi della repubblica, si concentra invece sulla "tempesta" interna al paese. Mentre la terza parte, Il fallimento delle università, esamina uno specifico ma fondamentale tratto della crisi: la degenerazione in senso qualitativo e consociativo dell'accademia, annoverata da vari osservatori - statunitensi e non - tra le manifestazioni più evidenti e dannose del "mal d'America".
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 2

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

Come annunciato nel primo volume dell'anno, il numero 2-2024 di Limes è interamente dedicato all'Italia. A "Una certa idea di Italia", come recita il titolo: idea che, analizzato in dettaglio il declino demografico, strategico e culturale del paese, non si rassegna ad esso. Provando dunque a delineare un'agenda concreta e immediata di rilancio, per scongiurare una marginalità dannosa ed estremamente onerosa per il paese. Questo volume suona un allarme che, per il suo forte radicamento nei dati di realtà, rifugge il vuoto allarmismo e si concentra sulle manifestazioni reali, tangibili del problema. L'accelerazione e l'inasprimento delle dinamiche geopolitiche toccano il nervo scoperto della nostra immaturità culturale e strategica di fronte a scelte dirimenti. Oltre a esacerbare i divari socioeconomici interni e le inadeguatezze politico-istituzionali che ci trasciniamo dalla guerra fredda. Il riferimento è anzitutto alla confusione geostrategica dell'America, nostra potenza di riferimento. Ma anche alla violenta destabilizzazione dell'Europa orientale e del Levante, al rigurgito antieuropeo nel Sahel e in un Nord Africa già destrutturato dalla guerra libica, alle ripercussioni sul Mediterraneo - cordone ombelicale che lega l'Italia al mondo - e all'aumento della competizione Cina-Stati Uniti, con i suoi profondi impatti economici. Il volume affronta tre aspetti specifici del declino e della sua possibile, urgente inversione. Quello antropologo-culturale - nella prima parte: "Come cambia il nostro fattore umano" - riflesso e accentuato dal costante depauperamento degli studi storici e classici, nel quadro di una massiccia de-culturazione che impoverisce il paese. Quello economico-tecnologico-industriale - nella seconda parte: "Il declino accelera, ma non è un destino" - letto anche alla luce di una dinamica istituzionale che favorisce la destrutturazione di poteri e competenze statali. Quello internazionale - nella terza e ultima parte: "Che fare nella Guerra Grande" - stante la somma delle crisi, regionali e non, che si ripercuotono a vario titolo sul nostro paese. Sullo sfondo, la ferma convinzione che cedere al "declinismo" accentui la traiettoria attuale: pericolosa e di non facile inversione, ma per nulla inevitabile.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 1

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

pagine: 150

Stiamo perdendo la guerra: questo il titolo del primo volume di Limes del 2024, in edicola e in libreria dal 10 febbraio. Quale guerra? Quella da Limes battezzata "Guerra grande", che da qualche anno infuria su più fronti e con diverse modalità nella distratta e pericolosa indifferenza di quanti si cullano in un senso di falsa sicurezza, pensandosi estranei ai tumultuosi rivolgimenti che ci vedono, volenti o meno, coinvolti. Il sanguinoso e distruttivo stallo del conflitto ucraino, il nuovo incendio mediorientale con i suoi strascichi marittimi sullo strategico accesso al Mar Rosso, le crescenti tensioni tra Usa e Cina. Sono solo alcune tra le più plateali, episodiche manifestazioni di un rivolgimento geopolitico che sta cambiando in modo rapido e profondo gli equilibri internazionali. Oltre settant'anni di leadership dell'America sono oggi ipotecati dal logoramento della deterrenza, dalla sovraesposizione militare, dall'afasia politica di Washington, da una crisi del benessere e del senso di "missione", dalle sfide multiple che attori più e meno grandi (Cina, Russia, Iran, Turchia e movimenti armati, tra gli altri) portano all'ordine americanocentrico. In questo tumulto, l'Italia può e deve giocare le carte che la sua geografia, il suo retroterra storico-culturale, la sua collocazione (geopoliticamente) atlantica le danno. Per concorrere a stabilizzare il proprio intorno e conquistarsi così voce in capitolo nella definizione delle traiettorie strategiche che decideranno del nostro futuro, di quello dell'Europa e del rapporto transatlantico. Il tempo scarseggia e il prezzo dell'inazione è potenzialmente molto, forse troppo elevato in termini di benessere, rilevanza e sicurezza future. Questo numero offre un'ampia e dettagliata panoramica dei principali fronti aperti della Guerra grande: Ucraina, Medio Oriente, Indo-Pacifico. E inizia una riflessione, che sarà sviluppata nei prossimi volumi, su cosa l'Italia possa e debba fare per prendere piena coscienza degli eventi e non farsene travolgere.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 12

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 12

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2023

La Svizzera non è ciò che sembra. A partire da questo assunto Limes dedica l'ultimo volume del 2023 alla Confederazione elvetica. Svizzera, la potenza nascosta - in edicola e in libreria dal 30 dicembre - guarda sotto l'apparenza di un paese a noi prossimo, la cui visione stereotipata ci porta a trascurarne storia, peculiarità e risorse. Queste ultime vanno molto oltre la macchiettistica triade "banche-orologi-cioccolato", estendendosi ad ambiti cruciali del soft e dello hard power contemporanei: turismo, industria, servizi avanzati, formazione, forze armate. Paese unico per origine storica, sistema istituzionale e composizione culturale, la Svizzera concentra pregi e difetti dell'Europa che la circonda e a cui resta inscindibilmente legata. Pur rivendicando un'alterità tangibile e gelosamente serbata, malgrado i problemi e le stridenti contraddizioni. Questo insolito viaggio si articola, come di consueto per Limes, in tre parti. La prima dedicata alla vicenda storica e alle peculiarità interne della federazione, caleidoscopio di lingue e culture per genesi e forte afflusso di popolazione immigrata. La seconda incentrata sui vari aspetti della notevole proiezione esterna del paese, in Europa e oltre. La terza focalizzata sul rapporto tra Svizzera e Italia, che non si risolve nella pur dominante relazione Ticino-Lombardia, ma soprattutto che serba notevoli potenzialità inespresse. Chiude il volume la consueta rubrica "La storia in carte".
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 11

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 11

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2023

Le intelligenze dell'intelligence è l'11° volume di Limes del 2023, in edicola e libreria dal 9 dicembre. Il numero è dedicato all'evoluzione dell'intelligence: disciplina quantomai attuale in un momento storico altamente fluido e conflittuale. Ma anche campo su cui i rapidi sviluppi tecnologici stanno imprimendo profondi cambiamenti. L'inasprimento del confronto sino-statunitense, che verte anche e molto sull'elettronica di punta e sulle sue applicazioni (intelligenza artificiale, computazione avanzata) aventi profonde ricadute di sicurezza, attesta l'ormai profonda compenetrazione fra tecnologie di uso comune e ambito securitario. Al contempo, il clamoroso fallimento dell'intelligence israeliana che non ha "visto" l'imminenza dell'attacco perpetrato da Hamas il 7 ottobre scorso attesta la perdurante, urgente necessità di integrare i sistemi di raccolta e scrematura automatizzata dei dati con l'analisi e la capacità di discernimento umane. Il volume si divide in tre parti: la prima parte (Spie tra Washington e Mosca) fa il punto sugli apparati e sulle culture d'intelligence dei grandi attori statali, su tutti Stati Uniti, Cina e Russia. La seconda parte (Le nuove frontiere dell'intelligence) dà conto delle ultime evoluzioni, dottrinali e tecnologiche, della disciplina. La terza parte (Ultime dalla guerra grande) è un aggiornamento dei principali conflitti in corso, a partire da Ucraina e Medio Oriente, che concorrono all'instabilità della fase attuale. In appendice, la consueta rubrica di Edoardo Boria "La storia in carte".
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 10

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 10

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2023

pagine: 200

Dal 24 febbraio 2022 il mondo ha cominciato a correre a una velocità paragonabile a quella che in genere prelude alle grandi guerre. Sembra avverarsi la profezia di papa Francesco sulla “terza guerra mondiale a pezzi”. Dal sanguinoso conflitto in Ucraina - scontro non troppo indiretto fra Stati Uniti e Russia - alla tensione crescente fra Washington e Pechino centrata su Taiwan, fino alla guerra fra Israele e Hamas che minaccia di incendiare l’intero Medio Oriente. Questo volume analizza in dettaglio la nuova guerra scoppiata tra Israele e Hamas a seguito dell'efferato attacco allo Stato ebraico del 7 ottobre, cui è seguita la devastante risposta a oggi in corso. Nell'ampia prima parte si dà conto dei molteplici attori più direttamente coinvolti: in primo luogo lo Stato ebraico e Hamas, ma anche il libanese Hizbullah e le formazioni della galassia jihadista che insistono sullo spazio israelo-palestinese, oltre che sui paesi adiacenti. In questa cornice si inseriscono alcuni articoli specificamente dedicati a Gaza e agli altri territori palestinesi, "radiografia" del contesto politico, umano e territoriale i cui annosi problemi minacciano di uscire ulteriormente acuiti dal nuovo scontro. La seconda parte allarga lo sguardo ai soggetti regionali che condividono a vario titolo ruoli, interessi e agende nell'incendiaria situazione mediorientale. In primo luogo Iran, Arabia Saudita, Egitto e Turchia, le cui strategie, i cui timori e le cui reazioni contribuiscono a determinare direzione e intensità del conflitto. Nella terza parte l'ottica si allarga ulteriormente alle potenze - Usa, Russia, Cina - protagoniste della "Guerra grande", frutto dell'erosione dell'egemonia statunitense. Processo in corso da tempo che negli ultimi due-tre anni sembra aver subito un'accelerazione e in cui il nuovo scontro israelo-palestinese, al netto delle irriducibili sue specificità, può essere inscritto.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 9

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 9

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2023

“La Cina resta un giallo” è il nono numero di Limes del 2023 e si concentra sulle sfide che il paese guidato dal presidente Xi Jinping (giunto al terzo mandato) si trova ad affrontare in patria e all’estero. Da quando negli anni Settanta Deng Xiaoping ha lanciato la politica di riforma e apertura, la Repubblica Popolare ha compiuto straordinari progressi sul piano economico, tecnologico e militare. Eppure il cosiddetto “risorgimento”, cioè la trasformazione della Cina in superpotenza in grado di competere con gli Stati Uniti, è ancora messo a repentaglio da diversi fattori. La prima parte, titolata “incubi e sogni di Pechino”, si concentra sugli argomenti domestici in cima all’agenda di Xi: il rallentamento dell’economia e le possibili riforme per porvi rimedio; il declino demografico; lo stress sociale e il disagio dei giovani; lo sviluppo dei microchip cinesi; il rapporto tra centro e periferia del paese; la trasformazione della Repubblica Popolare in potenza navale. La seconda sezione analizza le mosse degli Stati Uniti e dei loro soci (Giappone e Australia in primis) per contrastare Cina e Federazione Russa. Con particolare attenzione al dibattito americano su quale sia la strategia migliore per affrontare la “strana coppia” composta da Pechino e Mosca, ai recenti sviluppi delle contese nel Mar Cinese Meridionale e ai piani di Tōkyō in caso di guerra per Taiwan. La terza parte è dedicata proprio al ruolo che l’isola un tempo conosciuta come Formosa ha negli equilibri dell’Indo-Pacifico, al complesso processo di formazione dell’identità taiwanese e alla strategia che Taipei intende adottare per contrastare Pechino. Quest’ultima considera l’unificazione con Taiwan cruciale non solo per superare psicologicamente le invasioni subite per mano di europei, russi e giapponesi tra il XIX e il XX secolo. Ma anche per dominare i Mari Cinesi, neutralizzare il contenimento attuato dagli Stati Uniti lungo la “prima catena di isole” e penetrare indisturbata nell’Oceano Pacifico. Insomma, da queste acque passa il futuro della Repubblica Popolare.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 8

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 8

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2023

«Africa contro Occidente» è l'ottavo numero di Limes del 2023. Il volume si concentra sulla regione saheliana, teatro della "catena dei colpi di Stato", ultimi quelli in Niger e Gabon, che da anni punteggiano l'area, ma che negli ultimi tempi hanno subìto una marcata accelerazione. Agli occhi dell'Italia, la circostanza rileva per almeno tre motivi. Primo: perché la (in)stabilità del Sahel, area di congiunzione tra Nord Africa e Sahara, si riflette direttamente sui fragili equilibri della fascia maghrebino-nordafricana, dunque sui paesi direttamente affacciati al Mediterraneo e nostri prossimi dirimpettai. Secondo: perché da questi paesi, Egitto, Libia, Marocco, Algeria, Tunisia, originano o passano flussi di risorse fondamentali. A cominciare da quelle energetiche, rese ancor più vitali dalla guerra in Ucraina. Al contempo, in Nordafrica approdano, via Sahara e Sahel, i flussi migratori che puntano all'Europa attraverso il Mediterraneo, cui si aggiungono quelli autoctoni determinati dalle precarie condizioni socioeconomiche (Tunisia, Algeria, Egitto) e di sicurezza (Libia). Terzo: perché i disordini e i golpe che spazzano il Sahel, area in cui la Francia esercita una storica influenza, hanno forte connotazione antifrancese. Ciò configura un chiaro rigetto degli assetti neocoloniali finora vigenti e apre la porta, oltre che a nuove forme di soggettività delle società e dei paesi in questione, a nuove influenze esterne. Specie da parte della Russia, che in tali aree gode di ampia popolarità e non trascurabile ascendente. Siamo dunque di fronte a un momento di profonda e tumultuosa trasformazione di un'area in cui l'Italia ha interessi fondamentali e dalla cui instabilità abbiamo molto da perdere.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 7

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 7

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2023

pagine: 240

Il Gran Turco si propone di fotografare il momento della Turchia, potenza in grado di influenzare in modo sempre più decisivo gli equilibri geopolitici nel suo intero intorno strategico. Dal Mar Nero alle Afriche, dai Balcani alle Asie profonde. Ascesa di cui Recep Tayyip Erdoğan, troppo spesso associato in modo sineddotico al suo paese, è simbolo e volto. Ma non causa. La prima parte – significativamente intitolata "Essere turco" – indaga i fattori della potenza anatolica. Ampio spazio è dedicato naturalmente al fattore umano, tratto distintivo di quello che Erdoğan ha battezzato "secolo della Turchia". Il bilancio è piuttosto netto: malgrado la polarizzazione elettorale, la patria non è divisa. I turchi sono molto più uniti di quanto riveli il risultato delle recenti elezioni presidenziali. La seconda parte – "Altri turchi e resto del mondo" – analizza la percezione dell'ascesa della Turchia da parte di Stati Uniti e Cina e si addentra nelle questioni geopolitiche oggi più pressanti per Ankara: dal confronto con la Grecia al tentativo di guidare l'ecumene turca. La terza parte – "Il Gran Turco alla porta" – riflette la potenza turca nello specchio italiano, dando conto della penetrazione della Turchia nei quadranti decisivi per il nostro paese: Nord Africa e Balcani.
15,00 €

Sardegna. Borghi e feste. Le guide ai sapori e ai piaceri

Sardegna. Borghi e feste. Le guide ai sapori e ai piaceri

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2023

pagine: 216

La Sardegna preserva piccoli borghi dalla storia antica. Molti borghi di Sardegna sono delle vere e proprie perle da non perdere, conservano un patrimonio storico, architettonico e culturale unico. La Guida porta il viaggiatore dal mare all'entroterra fino alle montagne per visitare alcuni dei borghi più belli e affascinanti. Luoghi dove il tempo sembra essersi fermato e dove si possono ancora conoscere le tradizioni di un tempo.
14,00 €

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