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Gedi (Gruppo Editoriale)

7 ottobre. Il giorno più lungo

7 ottobre. Il giorno più lungo

Sharon Nizza

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2025

pagine: 192

«Il 7 ottobre 2023 il mondo ha assistito in diretta alla più devastante tragedia nella storia dello Stato di Israele: un eccidio, orchestrato da Hamas, in cui sono state uccise 1204 persone, 310 tra soldati e poliziotti, 817 civili israeliani e 77 cittadini stranieri; 251 persone sono state rapite, di cui 37 cittadini stranieri, e 25 soldati. Sharon Nizza ricostruisce, tramite una cronaca dettagliata, i momenti cruciali che a partire dalle 6:29 hanno scandito l'orrore di quel sabato nero, intrecciando testimonianze dirette, filmati, documenti, messaggi e telefonate, per riuscire a descrivere ciò che è apparso per quell'intera giornata totalmente indescrivibile. Ripercorreremo quelle tragiche sequenze attraverso gli occhi dei civili travolti dall'ondata di distruzione e morte, che li ha colti di sorpresa con incursioni quasi simultanee; così come attraverso le parole della Tribù del Nova, la multiforme e idealista comunità di giovani che si erano radunati in un festival per celebrare la musica e la libertà; e infine attraverso le reazioni dell'esercito che è stato testimone non solo della gravità e profondità dell'attacco, ma anche del proprio fallimento nel fornire una risposta rapida e coordinata alla popolazione. A un anno di distanza, tre prospettive che restituiscono un quadro complesso, doloroso ma necessario, per capire i contorni di una ferita aperta e sicuramente lontana dal rimarginarsi per la società israeliana che piange ancora le proprie vittime, si mobilita per il ritorno degli ostaggi e conta migliaia di soldati al fronte per combattere una sanguinosa guerra con impatti devastanti sulla popolazione palestinese. È trascorso un anno, ma per la società israeliana continua a essere il 7 ottobre, una data incisa nella testa e nel cuore di ogni israeliano come un trauma irreparabile. Un piccolo territorio, un piccolo popolo, con un nemico sulla porta di casa, colpito da un massacro con il sapore di un incubo che si credeva estirpato per sempre. Sono tutti questi elementi ad avere scandito in modo indelebile la data del 7 ottobre nella psiche israeliana». (Dall'introduzione di Enrico Franceschini)
14,90 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 2

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2025

Il secondo volume di Limes del 2025 verte sul Medio Oriente in fiamme. Complice la caduta del regime siriano di Bashar al-Asad, qui i riflessi del conflitto ucraino si sommano infatti all’onda d’urto della guerra tra Israele, Hamas e Hizbullah nel determinare un completo sconvolgimento degli equilibri regionali. Il volume analizza il momento attuale, segnato dalla fragile tregua in Palestina, nell’ottica dei tre attori centrali dell’area – Turchia, Iran e Israele – vertici di un “triangolo strategico” da cui dipendono in gran parte gli sviluppi futuri. La prima parte, “Il triangolo secondo Israele”, descrive il conflitto a Gaza e il confronto con l’Iran, ma anche e sempre più con la Turchia per il controllo del destrutturato spazio siriano, dall’ottica israeliana. Analogo esercizio, ma dalla prospettiva di Ankara, è svolto nella seconda parte (“Il triangolo secondo la Turchia”), mentre la terza parte (“Il triangolo secondo l’Iran”) prende in esame il punto di vista iraniano. La quarta parte (“Arabi in movimento: Sirie, Palestina, Arabia Saudita”) si concentra sul teatro siriano, ma anche sulla situazione nella Striscia di Gaza e sulle mosse dell’Arabia Saudita, attore fondamentale nella prospettiva del dopoguerra. La quinta e ultima parte (“Le potenze esterne e noi”) dà conto della posizione di Stati Uniti, Cina e Russia, nonché delle opportunità per l’Italia di svolgere un ruolo nei turbolenti sviluppi regionali.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 1

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2025

pagine: 606

ll sommario del numero 1/25 di Limes dedicato alla fine del "mondo basato sulle regole" e alle crisi in corso correlate alla Guerra Grande.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 12

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 12

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

La rielezione di Donald Trump è uno spartiacque storico: un paese stanco, diviso e disorientato si lascia sedurre dal mito dell'età dell'oro, da recuperare per salvare ciò che resta di un sogno americano consumato da sovraesposizione esterna, diseguaglianze interne e perdita di un ethos condiviso. Per farlo si affida a un personaggio eversivo, il cui progetto di restaurazione della grandezza perduta passa per la guerra a vasti settori dello Stato e ai vincoli che le loro burocrazie pongono al potere esecutivo. In questa battaglia Trump è affiancato da Elon Musk, la cui ascesa alle stanze del potere incarna plasticamente il momento dell'America: il peso dei nuovi poteri economico-tecnologici, il carattere fortemente plutocratico della politica elettiva, le "utopie distopiche" prodotte dalla rivoluzione informatica e dalle sue onnipresenti ramificazioni. Queste dinamiche sono destinate a produrre effetti profondi sulla traiettoria geopolitica degli Stati Uniti, sul loro impegno estero, sull'uso del loro temibile strumento militare, sul rapporto con gli alleati - asiatici ed europei - e con gli avversari - su tutti Cina, Iran e Russia. L'ultimo numero di Limes del 2024 indaga cause e implicazioni, interne ed esterne, di questo terremoto che promette di marcare il crepuscolo del "secolo americano" come lo abbiamo sin qui sperimentato. Lo fa tracciando, come sempre, un bilancio assolutamente provvisorio, ma quantomai necessario.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 11

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 11

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

È tempo di un approccio maturo e realistico alla questione climatica: non per sminuirla, ma per smettere di farne un totem e affrontarla fattivamente. Le "narrazioni" correnti sul tema hanno fatto il loro tempo. L'approccio allarmistico alla lunga provoca rigetto e assuefazione. Quello utopico – la transizione energetica come pasto gratis, il clima come nuova ideologia unificante che surroga la (geo)politica – è smentito dai fatti. Ora che anche la scienza ci dice che le soglie prefissate (+1,5-2° sui livelli preindustriali) saranno verosimilmente superate, bisogna ragionare in termini di adattamento senza per questo abbandonare gli sforzi di mitigazione. Un approccio geopolitico al tema climatico parte inevitabilmente dalla peculiarità dei contesti: impatto dei cambiamenti in base a latitudine, ubicazione geografica, caratteristiche orografiche e socioeconomiche, quantità e qualità di risorse a disposizione per contrastarlo. La collaborazione economico-tecnologica con paesi più poveri e meno attrezzati può configurare un valido strumento di politica estera, oltre che climatica? L'11° volume di Limes del 2024 affronta questo e altri aspetti in un'ottica analitica per fare il punto sui fenomeni climatici, evidenziarne gli impatti geostrategici e contribuire al dibattito sulle possibili soluzioni. Il volume è diviso in tre parti. La prima si concentra specificamente sulla regione mediterranea e sull'Italia, la seconda riporta lo stato dell'arte sugli studi relativi al cambiamento climatico e svolge alcune considerazioni sull'approccio - fin qui quasi esclusivamente occidentale - alla questione, mentre la terza analizza dei casi specifici (tra cui Stati Uniti, Cina, Brasile, Germania e Senegal) per vedere come le questioni climatiche sono vissute e affrontate in contesti tra loro profondamente diversi. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
15,00 €

Liguria. Borghi dell'entroterra. I borghi. Da Ponente a Levante 66 meraviglie dell'entroterra. Le guide ai sapori e ai piaceri

Liguria. Borghi dell'entroterra. I borghi. Da Ponente a Levante 66 meraviglie dell'entroterra. Le guide ai sapori e ai piaceri

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

pagine: 240

Borghi avvolti dal verde e dalla storia, paesi che godono di affacci strepitosi e di sentieri che conducono alla scoperta di parchi, forti e strutture che affondano le radici nel passato. Da Dolceacqua a Castelvecchio di Rocca Barbena, passando per Apricale, Campo Ligure, Varese Ligure e tutte le perle dell’entroterra ligure. Le Guide di Repubblica, dirette da Giuseppe Cerasa, puntano con decisione su quanto di meglio la regione abbia da offrire. Il tutto viene impreziosito dai consigli su dove mangiare, dormire e comprare in zona e dalle testimonianze di illustri personaggi del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo.
14,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 10

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 10

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

“I signori degli oceani” è il titolo del 10° volume di Limes del 2024, in edicola, libreria e online dal 16 novembre. Il numero è dedicato alla dimensione marittima della Guerra Grande, incentrata sul triangolo Usa-Russia-Cina. Mentre alle porte dell’Europa proseguono l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca e la crisi in Medio Oriente, nell’Indo-Pacifico quattro dinamiche si intrecciano pericolosamente: il rischio di uno scontro aperto per Taiwan tra Washington e Pechino; le rinnovate tensioni tra le due Coree; il consolidamento della collaborazione militare tra Giappone, Australia e India in chiave anticinese; la penetrazione della Repubblica Popolare in Oceania, verso la costa occidentale dell’America. Il connubio di questi fattori crea i presupposti del terzo, e potenzialmente più grave, conflitto della Guerra Grande. Con ripercussioni sul teatro ucraino e su quello mediorientale. E quindi sugli interessi dell’Italia. Roma sta espandendo le proprie attività nell’Indo-Pacifico, ma la priorità resta la stabilità del Mediterraneo, il Medioceano di casa. Il volume si divide in tre parti: la prima (“Nel medioceano asiatico”) analizza le mosse di Stati Uniti, Repubblica Popolare, Russia, Giappone, Taiwan e Corea del Nord nei Mari Cinesi. La seconda parte (“Oltre la prima catena di isole”) approfondisce la partita sino-statunitense al di là dei Mari Cinesi. Offrendo non solo la prospettiva di attori cruciali come India, Australia, Filippine, Vietnam, ma anche di paesi geostrategici quali Indonesia, Nuova Caledonia e Micronesia. La terza parte (“Nel nostro medioceano”) fa il punto sull’impatto che la Guerra Grande sta avendo sugli interessi commerciali, energetici e militari dell’Italia. In appendice, la consueta rubrica di Edoardo Boria “La storia in carte”.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 9

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 9

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

La nuova, più intensa fase della guerra senza quartiere tra Israele e "asse della resistenza" iraniano cambia in modo radicale e irreversibile la fragile equazione mediorientale. Il governo israeliano porta alle estreme conseguenze la logica dello scontro "esistenziale", puntando a modificare strutturalmente i rapporti di forza a svantaggio di Teheran e alleati e subordinando a tal fine qualsiasi considerazione di carattere diplomatico e umanitario. L'Iran, timoroso dello scontro diretto con lo Stato ebraico e con l'America ma deciso a mantenere una deterrenza che considera assicurazione sulla vita, sta abbandonando il paradigma della "pazienza strategica" a vantaggio delle istanze interne più radicali, specie negli ambienti militari. I paesi arabi del Golfo oscillano tra ostilità verso Teheran e paura dei contraccolpi dell'offensiva israeliana, insensibile a qualsiasi "linea rossa". Gli Stati Uniti, paralizzati dalla campagna elettorale e divisi al loro interno tra sostegno a Israele e condanna della sua deriva bellicista, stentano ad articolare una posizione e finiscono per essere usati dal premier Binyamin Netanyahu e dalla destra israeliana, avallandone di fatto fini e metodi. L'Europa condanna le reciproche violenze ma è egualmente impotente, al pari dell'Onu e delle altre agenzie, governative e non, presenti in Libano e a Gaza. Questa guerra, come il barbaro attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che l'ha precipitata, sta mettendo in discussione natura, coesione, rapporti internazionali, integrità territoriale e identità dello Stato ebraico. Il rischio di una eterogenesi dei fini, ben presente in ogni conflitto come da ultimo sperimentato da Vladimir Putin in Ucraina, è grave e concreto.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 8

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 8

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

“Bharat, la strategia dell’India” è l’ottavo volume del 2024. È dedicato all’ascesa del colosso asiatico, mosaico di culture dalle straordinarie potenzialità e dalle altrettanto straordinarie contraddizioni, nel quadro della Guerra Grande che infuria nel globo e che amplia i margini di manovra per potenze grandi e medie. Impegnata a combattere una battaglia per l’anima della nazione, l’India è un gigante religioso e nazionalista che ha un’altissima idea di sé e che reclama un posto fra i grandi del mondo. A partire dall’Indo-Pacifico, teatro primario dello scontro sino-americano dove Delhi intende consolidare una propria sfera di influenza. La prima parte del volume, “Indie contro”, scandaglia le fratture interne alla Repubblica di India, illustrandone i traguardi recenti e le linee di faglia identitarie, demografiche, economiche eccetera che ne minano compiutezza e sviluppo. Ampio spazio è riservato al nazionalismo indù (hindtuva) e al suo strumentario simbolico e pratico, di cui è espressione il governo Modi. La seconda parte, “Bharat cerca spazio”, si concentra sulla proiezione estera di Delhi, con particolare attenzione alla sua cultura strategica e al rapporto con i suoi principali interlocutori e avversari geopolitici. Proiezione di cui sono funzione l’avvicinamento all’Occidente a guida americana, il contenimento di Pechino, il preteso ruolo di guida del “Sud Globale”. La terza parte, “L’India vista dagli altri”, indaga la percezione del colosso indiano da parte delle grandi potenze indo-pacifiche e non solo: Usa, Cina, Russia, Giappone, Italia.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 7

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 7

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

"Il mondo cambia l'Ucraina" è il settimo numero di Limes del 2024: in edicola, libreria e formato digitale dal 3 agosto. Il volume guarda al dopoguerra ucraino dall'unica prospettiva strategicamente realistica: quella della guerra. Lo fa immaginando gli esiti possibili - soprattutto, probabili - del conflitto e la situazione che lasceranno sul campo, per gli avversari diretti e per le compagini che li sostengono. Da qui prova a disegnare percorsi di consolidamento della tregua e di ricostruzione dell'Ucraina compatibili con le risorse, le volontà e i vincoli degli attori coinvolti. A cominciare dall'Ucraina, ma con la consapevolezza che il futuro del paese - il suo benessere, la sua sicurezza e la sua effettiva sovranità politico-territoriale - dipende in larga misura da apporti e decisioni esterne. Oggi e per lungo tempo a venire. Scopo dell'esercizio è prefigurare vie d'uscita da un conflitto ormai cristallizzato in guerra d'attrito, con costi umani e materiali enormi e rischi di escalation sempre presenti. La prima parte, Ucraina da rifare, è dedicata all'analisi delle distruzioni causate dalla guerra e alla capacità dello Stato ucraino di cogestire una ricostruzione che si annuncia lunga, difficile ed estremamente onerosa. Accanto alle analisi economico-demografiche e alle valutazioni sulla solidità del tessuto giuridico, politico e istituzionale del paese, trovano spazio diversi punti di vista ucraini sugli effetti del conflitto e sulle aspettative per il dopoguerra. La seconda parte, Piani e dubbi delle potenze, dà invece conto delle posture geostrategiche di Stati Uniti, Cina e Russia, la cui interazione reciproca e con l'Ucraina plasmerà gli equilibri e gli assetti territoriali del dopoguerra, dunque la possibilità di una pace duratura e di una stabilizzazione del paese aggredito. La terza parte, Faglie europee, evidenzia le profonde divergenze presenti tra i paesi del Vecchio Continente in merito alle ricadute geostrategiche del conflitto e alla postura da tenere con la Russia nell'ottica di un dopoguerra che si annuncia di non facile gestione. In appendice, la consueta rubrica "La storia in carte" a cura di Edoardo Boria.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 6

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 6

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

pagine: 334

La Guerra Grande che infuria nel mondo – epicentri Ucraina, Gaza e Taiwan – coglie la Repubblica Federale con la guardia bassa, culturalmente disarmata, in netto calo di influenza, prosperità e prestigio. Nessuno più dei tedeschi aveva creduto che la storia fosse veramente finita dopo il 1989-91. Negli ultimi due anni l'Europa ha cambiato volto. Il risultato è che la vecchia Germania geopoliticamente inerte sta scomparendo, ma la nuova stenta a nascere. Berlino è fragile soprattutto perché incapace di definire sé stessa e il proprio raggio d’azione. Parte del problema risiede nel fatto che la Germania è soggetto sempre incompiuto, dalla geografia mobile. Stabilire che cosa sia tedesco è compito che storicamente sfiora la metafisica. E oggi il paese senza confini si scopre senza centro. La prima parte del volume, “La Bundesrepublik fuori asse”, si concentra sulle principali espressioni della crisi dello Stato federale, dal diffuso conformismo della classe dirigente al declino della Bundeswehr, dalle falle nella “democrazia protetta” alle difficoltà del sistema industriale. La seconda parte, “Le Germanie in Germania”, illustra le spaccature interne alla Repubblica Federale, che alimentano il clima di dissenso e agevolano l’ascesa delle forze estremiste. A trent’anni dalla riunificazione i Länder dell’Est e dell’Ovest restano entità pressoché estranee. Ma non si tratta di due blocchi monolitici. Lo testimoniano la Sassonia e la Baviera, persino Berlino, la meno tedesca delle città tedesche. La terza parte, “La Germania isolata”, esamina i riverberi esterni del disorientamento tedesco, con particolare attenzione al rapporto con i principali riferimenti di Berlino: Francia, Stati Uniti, Russia e Cina. Chiude il volume un dossier speciale su "L'impero di Genova", con cinque articoli dedicati alla storia (spesso dimenticata) della potente repubblica marinara. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
15,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 5

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 5

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

“Misteri persiani” è il quinto volume del 2024. Scandaglia le profondità della Repubblica Islamica dell’Iran per far emergere la natura peculiare dell’impero informale fondato da Khomeini. Ampio spazio viene dedicato allo scontro con Israele, nemico perfetto che ha permesso ai persiani di appropriarsi della causa palestinese. Dunque, di intestarsi la leadership del mondo arabo, aggirando la secolare barriera culturale che separa arabi e persiani. La prima parte, “Il fronte interno e lo scontro con Israele”, indaga le contraddizioni e le faglie interne alla Repubblica Islamica, il senso strategico del confronto con lo Stato ebraico e l’approccio di Gerusalemme alla contesa regionale con Teheran. La seconda parte, “I clienti dell’impero”, illustra la rete mediorientale dell’Iran, analizzando le modalità con cui gli ayatollah (non) manovrano i propri agenti di prossimità dallo Yemen alla Siria, da Gaza all’Iraq e al Libano. La terza parte, “Amici e nemici”, si concentra sulle relazioni tra la Repubblica Islamica e le principali potenze. Stati Uniti, Cina, Russia, ma anche attori regionali come Turchia e Arabia Saudita”.
15,00 €

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