DeriveApprodi
I libri del rogo
Toni Negri
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 336
Scritti nel corso degli anni Settanta e tradotti in diverse lingue, i cinque opuscoli che compongono questo libro sono stati considerati per lungo tempo l'ispirazione teorica del terrorismo di sinistra nel nostro paese. All'indomani dell'arresto del loro autore, il 7 aprile 1979, con l'accusa di essere a capo di un'insurrezione armata contro i poteri dello Stato, questi opuscoli, nonostante la loro fortuna editoriale, sparirono dalle librerie e furono inviati al macero. Seguirono gli anni di una corale demonizzazione: giudici, politici, sindacalisti, giornalisti, storici, intellettuali e accademici citarono ripetutamente passi di questi scritti definendoli «irrazionali», «deliranti», «criminali», frutto insomma della mente di un «cattivo maestro». I giudici più benevoli si limitarono invece a definirli «estremisti», «idealisti», «anarcoidi», «dannunziani». Ma ora, a decenni di distanza, a un lettore libero da pregiudizi quelle teorizzazioni possono apparire in una luce completamente diversa. Molto dell'attuale dibattito sulle grandi trasformazioni in atto nel nostro paese e in tutto il mondo è riscontrabile nelle analisi contenute in questi scritti; così come sono innegabili alcune importanti intuizioni sulle radicali modificazioni dei processi produttivi e sulla crisi irreversibile della rappresentanza politica. Crediamo che sottrarre questi libri alla censura a cui sono stati sottoposti e restituirli al libero confronto culturale sia un atto dovuto di coraggio e onestà intellettuale.
Storie di un secolo ulteriore
Andrea Inglese
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 128
Non si sa bene a quale significato del termine «ulteriore» queste storie appartengano: a quello spaziale e geografico, legato all’uso che ne facevano i romani dell’antichità, per indicare zone marginali, o a quello più corrente, per indicare qualcosa di nuovo. Sono storie di un secolo a venire, o forse di un secolo nascosto. L’autore esplora tutte le potenzialità della forma breve, sia in direzione di un sovvertimento dei codici narrativi, sia di un ingrandimento fantasmagorico dell’inezia e dell’infra-ordinario. Il tratto umoristico è comunque dominante: nessuna gerarchia e ordine di significati sono rispettati, non vi è nessuna pretesa di rassicurare. Un individuo deve decidere se divenire una balena o un baleniere, un altro abbandona famiglia e professione per incarnare un fantomatico «teatro di vita», Nisrina è ossessionata da una coreografia di TikTok che non ritrova in rete, un bambino è finalmente riuscito a conversare con un pesce siluro. Il fantastico e la satira, il non-senso e il comico, attraversano di continuo personaggi, voci e scorci di questo libro, come un vento brado che non lascia nulla intatto e al proprio posto.
Morte dell'anarchico Durruti
Paolo Bertetto
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 432
Nel novembre 1936, durante la guerra civile spagnola, Buenaventura Durruti, il più coraggioso e il più popolare tra i membri della Federacion Anarquista Iberica, viene ucciso sul fronte di Madrid. Le condizioni della morte di Durruti non sono chiare. È stato colpito da una fucilata da lontano o da un colpo sparato a bruciapelo? Chi può averlo ucciso? I marocchini dell’esercito di Franco o la quinta colonna fascista che opera a Madrid, o qualcun altro? Pilar Valdès, membro del sindacato social-comunista e giornalista, è incaricata di indagare sulla morte di Durruti e scopre segreti inconfessabili, rischiando ripetutamente la vita. Il romanzo combina il fascino narrativo della spy story con il rigore scientifico della ricerca storico-politica. Muovendosi tra l’eroico impegno degli antifascisti e gli orrori della guerra, tra i servizi segreti sovietici e franchisti, tra l’oscuro passato di Stalin e la liquidazione di una generazione di rivoluzionari, incrociando figure come Hemingway e Dos Passos, il libro è uno straordinario affresco di un’epoca tragica e grandiosa, da leggere tutto d’un fiato e su cui riflettere a lungo.
L'università indigesta. Professori e studenti nell'accademia neoliberale
Francesco M. Pezzulli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 128
Il libro tratta dell’avvento dell’università neoliberale in Italia e delle sue conseguenze sugli studenti e sui professori: dalle riforme degli anni Settanta, fino alle più recenti. Nei primi capitoli vengono passati in rassegna i principali cambiamenti organizzativi e gestionali delle strutture universitarie indotti dagli ultimi cinquant’anni di riforme, viste anche alla luce dei movimenti studenteschi che hanno cercato di contrastarle. Negli ultimi capitoli, invece, vengono presentate riflessioni, sui professori e sugli studenti, relative alle loro attuali condizioni sociali e soggettive, che lasciano ipotizzare un vero e proprio cambiamento antropologico delle figure prodotte dall’accademia neoliberale. Tra storia e attualità, tra riforme e movimenti, ecco il nuovo volto dell’università e dell’homo academicus. Il volume è arricchito da una prefazione dell’economista Carlo Vercellone e da una postfazione del sociologo Federico Chicchi.
Invarianze neoliberali. A proposito di Michel Foucault
Adelino Zanini
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 176
Lo scopo di questo breve libro è di ricercare nella vastissima opera di Michel Foucault una trama a cui si leghi lo svolgersi del «discorso economico». Considerato con specifica attenzione nell’ambito delle scienze umane come analisi delle ricchezze (Adam Smith, David Ricardo), il sapere economico ha via via assunto nella riflessione di Foucault un ruolo apparentemente marginale rispetto ai temi classici della follia, della sessualità, della pena. Si trattava però di una marginalità apparente. Lo testimonieranno le fortunatissime Lezioni al Collège de France e l’ampio svolgimento dei temi legati all’analisi della biopolitica. Sarà con essa, infatti, che il filosofo francese reinterpreterà, in un certo senso, la propria opera, tramite una magistrale lettura delle dottrine neo e ordoliberali novecentesche. Una lettura che susciterà un vastissimo e attualissimo dibattito internazionale. Con un saggio di Geminello Preterossi.
Il Parlamento contro la Costituzione. Come viene sfigurata la Carta
Pancho Pardi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 112
L’esperienza costituzionale della Repubblica italiana può essere ripartita in due grandi fasi. La prima, sino alla fine degli anni Settanta, dedicata all’attività legislativa per l’attuazione costituzionale. La seconda, dagli anni Ottanta, volta alla riforma della stessa Costituzione. Sembra che il Parlamento abbia concentrato i suoi interessi sul secondo compito. Ma le riforme della Costituzione, presentate da maggioranze di segno opposto, hanno rafforzato il governo a danno del Parlamento. Negli ultimi decenni, il Parlamento ha dunque lavorato senza sosta alla propria esautorazione. Il nuovo premierato assoluto voluto dal centro-destra, insieme al regionalismo differenziato, è il definitivo colpo di grazia. Questo libro, scritto da un protagonista, racconta in modo chiaro e dettagliato la storia dell’eutanasia del Parlamento che sfigura la Costituzione.
Maranza di tutto il mondo, unitevi! Per un'alleanza dei barbari nelle periferie
Houria Bouteldja
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 160
In Europa e in Nord America assistiamo al crescere di una classe operaia bianca affascinata dai partiti populisti. Da Marine Le Pen a Trump, passando per Giorgia Meloni, i candidati di destra sembrano raccogliere ovunque i frutti del disagio sociale. Con la sua consueta analisi rigorosa e provocatoria, la studiosa e militante antirazzista franco-algerina Houria Bouteldja ripercorre la storia della sinistra francese ed europea per spiegare questo enigma e immaginare come superarlo. Attingendo al pensiero radicale nero e al discorso decoloniale, l’autrice mostra come nel privilegiare elettori e lavoratori bianchi, partiti e sindacati di sinistra abbiano posto le basi per un «contratto razziale» che organizza i rapporti sociali e del lavoro. Per sconfiggere l’estrema destra, il libro sostiene la necessità di unire i «barbari» delle metropoli postcoloniali e i «bifolchi» del lavoro povero in Europa. Dalle banlieue alle periferie europee, il libro è un appello appassionato all’antirazzismo come lotta di liberazione dall’eredità della violenza coloniale e da un presente fatto di miseria per molti.
Hermann Heller
Riccardo Cavallo
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 80
Il giurista socialdemocratico Hermann Heller è stato uno dei principali esponenti del dibattito giusfilosofico weimariano e dello svilupparsi, soprattutto nella scienza giuridica tedesca, delle tendenze critiche verso il formalismo giuridico. Nonostante ciò, egli ha subìto da parte della scienza giuridica una sorta di conventio ad excludendum, tant'è che i suoi contributi sono stati per molto tempo negletti nella riflessione giuridico-filosofica europea sia per l'eccessiva attenzione dedicata dagli studiosi al conflitto polemico tra Kelsen e Schmitt, la cui assolutizzazione ha comportato l'occultamento dell'appassionato dibattito contenutistico e metodologico sviluppatosi con una certa ampiezza e problematicità durante la temperie weimariana, sia per l'impossibilità di ricondurre il suo pensiero nell'alveo di una vera e propria scuola dottrinale.
Sorellanze. Per una psicoanalisi femminista
Silvia Lippi, Patrice Maniglier
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 256
Diventare femminista non è solo una scelta razionale. È una risposta vitale a traumi così profondi che si perdono nella notte delle nostre storie singolari: #MeToo. Il femminismo non sarebbe così potente se non avesse un significato inconscio. Eppure la psicoanalisi sembra non volerne sapere nulla. Questo libro rompe questo silenzio introducendo il concetto di sorellanza nella clinica e nella teoria psicoanalitica, sostenendo al contempo un femminismo che sia capace di dare largo spazio ai propri elementi pulsionali, traumatici e folli. Lippi e Maniglier prendono come guida improbabile in questa impresa una donna, lesbica, schizofrenica, criminale: Valerie Solanas, che immagina un mondo che si costituisce a partire dalle sole relazioni tra donne – un mondo di sorelle. La sorellanza non si limita alle relazioni tra persone già identificate come donne, è un tipo di legame sociale nel quale si comunica direttamente a partire dai nostri traumi reciproci, in una forma fabbricata in comune, qui chiamata «sintomo condiviso». Con un linguaggio chiaro, impertinente e rigoroso, il libro getta le basi per una psicoanalisi sororale. Parla così a tutte e a tutti coloro che aspirano a pensare, vivere e desiderare al di là degli immaginari della dominazione maschile.
I turismi visti dall'ultimo miglio. Le piattaforme del turismo tra prossimità locale e simultaneità globale
Aldo Bonomi, Albino Gusmeroli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Per andare oltre l’euforia post-pandemica percepita nei turismi che si fanno flusso sempre più potente, nel confluire con il massiccio ritorno dei consumi fuori casa, nella simultaneità delle accelerazioni digitali e della società dello spettacolo, è utile ripartire dal sostrato della lunga durata della civiltà materiale, sulla quale poggiano le colonne delle complesse piattaforme territoriali del turismo e dell’intrattenimento in divenire. Accompagnando quelli dell’ultimo miglio, moderni interpreti della logistica distributiva di prossimità, il libro fa racconto sociale dell’impatto territoriale dei turismi. Parte dal punto di vista rasoterra di chi presidia l’ultimo miglio, quello che porta all’incrocio con le economie fondamentali che intrecciano il nutrirsi, l’abitare, la mobilità e la socialità. Così facendo, narra il mescolarsi del capitalismo delle piattaforme digitali con i mutamenti del capitalismo molecolare delle piccole imprese di distribuzione.
Andare ai resti. Banditi, rapinatori, guerriglieri nell'Italia degli anni Settanta
Emilio Quadrelli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 368
Sul finire degli anni Sessanta si materializzano, nell’area del triangolo industriale italiano, sullo sfondo del lavoro di fabbrica, gang giovanili che, in breve tempo, evolveranno in temibili «batterie» di rapinatori. Si pensi alla mitica banda Vallanzasca. I comportamenti di questi banditi metropolitani rispecchiavano quell’impazienza e assenza di mediazione che caratterizzerà le generazioni degli anni Settanta. Tra le molte anomalie, rispetto alla criminalità tradizionale, vi è il ruolo di autonomia delle donne. Quando non muoiono in uno dei tanti conflitti a fuoco, i banditi delle «batterie» incontrano in carcere i militanti rivoluzionari, riconoscendosi in un humus esistenziale comune. Nel gergo pokeristico «andare ai resti» significa giocarsi tutto: in questo modo i rapinatori ostentavano l’imbocco di una via senza ritorno, una visione del mondo da Mucchio selvaggio o Giù la testa. Riproponiamo ora in un'edizione aggiornata questo nostro classico della storia orale e della sociologia dal basso, formato da una lunga ricerca con interviste e testimonianze degli anomali protagonisti dell’Italia degli anni Settanta.
Dal rifiuto del lavoro alla moltitudine. La filosofia sovversiva di Toni Negri
Roberto Nigro
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 160
Il libro ricostruisce il percorso politico e filosofico di Antonio Negri, uno dei più grandi filosofi e teorici rivoluzionari a cavallo tra i due secoli. Attraverso una serie di opere, diventate ormai dei classici, Negri ha introdotto nuovi concetti nella discussione marxiana, trasformando nozioni ereditate dalla tradizione del pensiero politico. La sua opera ha conosciuto una grande diffusione internazionale con la pubblicazione di Impero, scritto insieme a Michael Hardt. Tuttavia, il lavoro di questo filosofo e militante ha tratto la sua originalità innanzitutto dalla storia delle lotte degli anni Sessanta e Settanta. Ricostruendo il suo intero percorso di pratica teorica, questo libro mostra fino a che punto il nostro presente sia indissolubilmente legato al movimento multiforme di insubordinazione politica, sociale e culturale che ha attraversato il mondo nella seconda metà del Novecento.

