DeriveApprodi
Chloé Delaume: morfologia e clinamen. Letture incrociate di «Chanson de geste & opinions». Ediz. italiana e francese
Marika Piva
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 284
C'era una volta un mondo dove coesistevano un re con la giduglia, una regina strega e collezionista d'arte, un san Luca patrono dei pittori in delirio da infuso di finocchio. Zazie e il duca d'Auge, accompagnati dal pappagallo Laverdure, intraprendono la ricerca dell'essenza di PPP, consultano Merlino e il dottor Faustroll, approdano in Francia dove si recano in musei e gallerie. Le opere di Pascal Pinaud e la visita alla Villa Arson rappresentano la chiave per far scoppiare una rivoluzione: cogliere il portato del gesto artistico permette la trasmutazione delle chiacchiere in azioni. C'è qui un testo che intreccia riferimenti e allusioni ai romanzi di Alfred Jarry e Raymond Queneau, che convoca tradizioni medievali e dettagli fantascientifici, che affastella letteratura e arti. Un'opera che mette in scena una struttura fiabesca e gioca con declinazioni e deviazioni, una narrazione in cui sono le lacune e le eccezioni a condurre a una soluzione inattesa. Gli attraversamenti che si propongono di Chanson de geste & Opinions inseguono la dinamica dell'opera letteraria, oscillando tra analisi del testo, ermeneutica e considerazioni sulle modalità di lettura. Performatività e sperimentazione sono il cardine della produzione di Chloé Delaume, voce originalissima del panorama francese contemporaneo; questa breve narrazione, riprodotta in originale e in traduzione, è una via per avvicinarsi al suo universo singolare che si si appoggia e si apre alla pluralità.
Gli anni del Male. Quando la satira diventa realtà
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 352
«Il Male», il più famoso settimanale satirico italiano della seconda metà del Novecento, è durato solo cinque anni (1978-1982), ma la sua influenza è stata enorme e a lungo termine, non solo sul linguaggio della satira, ma anche su quello giornalistico, pubblicitario, televisivo. Coloratissimo, illustrato dai più grandi disegnatori dell’epoca, «Il Male» è stato lo specchio di un periodo di straordinaria creatività, di eventi drammatici e di notevoli cambiamenti. «Il Male» è rimasto famoso soprattutto per i suoi falsi, per quegli scenari plausibili e allo stesso tempo inverosimili, che hanno divertito e acceso l’immaginazione di centinaia di migliaia di lettori. Questo libro, curato da autori e fondatori de «Il Male», combinando copertine, illustrazioni e testi scritti dai protagonisti, è un’opera fondamentale per far rivivere gli aspetti più paradossali, trasgressivi e spettacolari di quella sorta di «mondo parallelo» che ogni settimana nasceva sulle pagine di quell’inimitabile giornale. Allegati al volume, cinque poster dei più noti e sconvolgenti capolavori de «Il Male».
Tardo fascismo. Le radici razziste delle destre al potere
Alberto Toscano
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 176
In un mondo scosso da crisi ecologiche, economiche e politiche, le forze dell’autoritarismo e della reazione sembrano avere il sopravvento. Dalla «sostituzione etnica» all’«ideologia del gender», da Meloni a Trump, la destra globale sta cavalcando il panico sociale con l’obiettivo di restaurare le più terribili gerarchie politiche, sessuali e razziali. Come dobbiamo definire, mappare e rispondere a questo stato di cose? Il ricco archivio dei dibattiti sul fascismo del XX secolo è solo un punto di partenza per comprendere un presente sempre più inquietante. Rifacendosi in particolare alle teorie radicali del pensiero nero e anticoloniale, l’autore spiega perché le semplici analogie storiche possono essere un limite: il fascismo è infatti un processo mutevole, basato sul capitalismo razziale e coloniale, che precede e sopravvive alla sua cristallizzazione nell’Italia di Mussolini e nella Germania di Hitler. È una minaccia che continua a evolversi nel presente. È sufficiente non chiudere gli occhi di fronte a quello che succede in Italia e nel mondo, per capire come questo libro costituisca uno strumento unico per smascherare le quotidiane mistificazioni e afferrare le vere fondamenta dell’ordine del discorso delle destre al potere.
Vita reattiva. Un'ontologia semiotica del presente
Adriano Bertollini
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 96
Come orientarsi nel mondo del linguaggio messo al lavoro? Come fare per non soccombere nel mare di segni in cui siamo quotidianamente immersi? La scommessa del libro consiste nel cercare le risposte a queste domande nella filosofia e nella semiologia. Attraverso una discussione serrata con gli scritti, fra gli altri, di Eco, Vattimo, Debord e Saussure si profila un itinerario teorico che insiste sull’attualità del concetto di ideologia in vista di una semiotica critica, dichiaratamente avversa alle sirene postmoderne della società spettacolare.
S-Contro. Un collettivo antagonista nella Torino degli anni Ottanta
Sergio Gambino, Luca Perrone
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 176
Questa è la storia di un Collettivo comunista giovanile metropolitano, S-Contro, e della sua rivista dagli «intenti bellicosamente classisti». Una storia politica, musicale, controculturale e di militanza, che attraversa gli anni Ottanta, nella Torino che si avviava a essere una città post-industriale, tra fine della lotta armata e riflusso. «Noi sentivamo di avere una collocazione forte! Io nell’84 quando abbiamo cominciato, avevo vent’anni, eravamo giovani, ma ci sentivamo di avere un grande compito e anche in completa controtendenza. Io, Marco e Sergio abbiamo vissuto il riflusso in modo molto forte, quando tutti si ritiravano, noi avanzavamo». «Non rinnego affatto la mia storia in S-Contro, anzi la rivendico, perché senza questo elemento formativo non credo che avrei potuto fare il percorso che ho fatto, anche con la libertà di pensiero che, credo, di aver mantenuto... Perché quell’esperienza mi ha dato più cose: una lettura complessiva del mondo, il seme per capire chi rappresenti, lo spirito di ricerca». Con un contributo del critico musicale Alberto Campo.
Vita e malefatte di Winston Churchill
Tariq Ali
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 432
Oggetto di innumerevoli biografie e libri di storia, oltre a essere fra gli architetti dell’ordine mondiale del dopoguerra il cui naufragio stiamo vivendo in questi anni, Winston Churchill è un mattatore del Novecento. Nel suo paese e fuori, il leader della Seconda guerra mondiale è diventato una divinità laica, depositario di un’immagine della Gran Bretagna logora eppure ancora ampiamente condivisa. In questa caustica ricostruzione, Tariq Ali sfida l’agiografia. Churchill non si preoccupò mai di nascondere la sua appassionata difesa dell’Impero britannico e del razzismo che lo permeava. A un livello più personale, il suo autocompiacimento ne influenzò ogni passo, spesso provocando scivoloni. Come alto ufficiale della Marina britannica durante la Prima guerra mondiale, fu responsabile di errori disastrosi costati migliaia di vite. Nel suo stile rigoroso e tagliente, Ali dimostra tutta la necessità di una tardiva quanto urgente revisione del giudizio su questa figura storica. Prefazione di Simone Duranti.
Progetto e Strategia. Un dialogo con Maurizio Ferraris
Edoardo Bruno
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 144
Come si fa una tesi di laurea in progettazione? Che differenza c’è tra una strategia progettuale e una bellica? Tra fare un progetto e una ricerca storica? Tra un progetto architettonico e un progetto tout court? Un architetto e un filosofo dialogano sulle specificità della pratica progettuale. L’architetto descrive delle esperienze, sue e di un gruppo di studenti in procinto di laurearsi, mentre il filosofo le inquadra dentro categorie più ampie, che servono all’architetto per riorientare la propria strategia e formulare nuove domande. Teatro dello scambio è il Laboratorio di Tesi «Teoria e critica dell’azione progettuale»: un esperimento didattico sviluppato al Politecnico di Torino che ha coinvolto progettisti, storici, un filosofo e un gruppo di laureandi. Dallo scambio emerge una pratica niente affatto lineare, capace di calcolo e invenzione secondo forme proprie, non riducibili a forme esclusivamente artistiche o tecniche. Una pratica sociotecnica collettiva, in cui anche il filosofo si misura con l’azione.
Che cos'è la critica?
Michel Foucault
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 160
Il libro è basato su conferenze e dibattiti tenuti da Michel Foucault nel 1978 alla Sorbona di Parigi e a Berkeley, Università della California. I testi qui pubblicati sono frutto di una nuova ricostruzione critica o del tutto inediti in Italia. Foucault vi affronta per la prima volta in maniera esplicita la questione della «critica»: della sua natura, dei suoi obiettivi e delle sue implicazioni etiche e politiche. Attraverso un confronto con il celebre articolo kantiano Was ist Aufklärung?, il filosofo francese propone una definizione originale della «critica» come specifica attitudine etico-politica: l'arte di non essere eccessivamente governati. Distanziandosi dall'idea di critica come analisi dei limiti e della legittimità della conoscenza, Foucault mette al centro il rapporto tra potere, verità e soggettivazione, delineando un inedito modello di critica della società. È precisamente tale modello di critica che l'autore assume per la sua opera filosofica, rivendicando in questo modo la sua posizione singolare nel dibattito filosofico politico contemporaneo. Nella voce di uno dei più grandi intellettuali del Novecento, una definizione del tutto originale di una parola usata e abusata.
I libri del rogo
Toni Negri
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 336
Scritti nel corso degli anni Settanta e tradotti in diverse lingue, i cinque opuscoli che compongono questo libro sono stati considerati per lungo tempo l'ispirazione teorica del terrorismo di sinistra nel nostro paese. All'indomani dell'arresto del loro autore, il 7 aprile 1979, con l'accusa di essere a capo di un'insurrezione armata contro i poteri dello Stato, questi opuscoli, nonostante la loro fortuna editoriale, sparirono dalle librerie e furono inviati al macero. Seguirono gli anni di una corale demonizzazione: giudici, politici, sindacalisti, giornalisti, storici, intellettuali e accademici citarono ripetutamente passi di questi scritti definendoli «irrazionali», «deliranti», «criminali», frutto insomma della mente di un «cattivo maestro». I giudici più benevoli si limitarono invece a definirli «estremisti», «idealisti», «anarcoidi», «dannunziani». Ma ora, a decenni di distanza, a un lettore libero da pregiudizi quelle teorizzazioni possono apparire in una luce completamente diversa. Molto dell'attuale dibattito sulle grandi trasformazioni in atto nel nostro paese e in tutto il mondo è riscontrabile nelle analisi contenute in questi scritti; così come sono innegabili alcune importanti intuizioni sulle radicali modificazioni dei processi produttivi e sulla crisi irreversibile della rappresentanza politica. Crediamo che sottrarre questi libri alla censura a cui sono stati sottoposti e restituirli al libero confronto culturale sia un atto dovuto di coraggio e onestà intellettuale.
Storie di un secolo ulteriore
Andrea Inglese
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 128
Non si sa bene a quale significato del termine «ulteriore» queste storie appartengano: a quello spaziale e geografico, legato all’uso che ne facevano i romani dell’antichità, per indicare zone marginali, o a quello più corrente, per indicare qualcosa di nuovo. Sono storie di un secolo a venire, o forse di un secolo nascosto. L’autore esplora tutte le potenzialità della forma breve, sia in direzione di un sovvertimento dei codici narrativi, sia di un ingrandimento fantasmagorico dell’inezia e dell’infra-ordinario. Il tratto umoristico è comunque dominante: nessuna gerarchia e ordine di significati sono rispettati, non vi è nessuna pretesa di rassicurare. Un individuo deve decidere se divenire una balena o un baleniere, un altro abbandona famiglia e professione per incarnare un fantomatico «teatro di vita», Nisrina è ossessionata da una coreografia di TikTok che non ritrova in rete, un bambino è finalmente riuscito a conversare con un pesce siluro. Il fantastico e la satira, il non-senso e il comico, attraversano di continuo personaggi, voci e scorci di questo libro, come un vento brado che non lascia nulla intatto e al proprio posto.
Morte dell'anarchico Durruti
Paolo Bertetto
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 432
Nel novembre 1936, durante la guerra civile spagnola, Buenaventura Durruti, il più coraggioso e il più popolare tra i membri della Federacion Anarquista Iberica, viene ucciso sul fronte di Madrid. Le condizioni della morte di Durruti non sono chiare. È stato colpito da una fucilata da lontano o da un colpo sparato a bruciapelo? Chi può averlo ucciso? I marocchini dell’esercito di Franco o la quinta colonna fascista che opera a Madrid, o qualcun altro? Pilar Valdès, membro del sindacato social-comunista e giornalista, è incaricata di indagare sulla morte di Durruti e scopre segreti inconfessabili, rischiando ripetutamente la vita. Il romanzo combina il fascino narrativo della spy story con il rigore scientifico della ricerca storico-politica. Muovendosi tra l’eroico impegno degli antifascisti e gli orrori della guerra, tra i servizi segreti sovietici e franchisti, tra l’oscuro passato di Stalin e la liquidazione di una generazione di rivoluzionari, incrociando figure come Hemingway e Dos Passos, il libro è uno straordinario affresco di un’epoca tragica e grandiosa, da leggere tutto d’un fiato e su cui riflettere a lungo.
L'università indigesta. Professori e studenti nell'accademia neoliberale
Francesco M. Pezzulli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 128
Il libro tratta dell’avvento dell’università neoliberale in Italia e delle sue conseguenze sugli studenti e sui professori: dalle riforme degli anni Settanta, fino alle più recenti. Nei primi capitoli vengono passati in rassegna i principali cambiamenti organizzativi e gestionali delle strutture universitarie indotti dagli ultimi cinquant’anni di riforme, viste anche alla luce dei movimenti studenteschi che hanno cercato di contrastarle. Negli ultimi capitoli, invece, vengono presentate riflessioni, sui professori e sugli studenti, relative alle loro attuali condizioni sociali e soggettive, che lasciano ipotizzare un vero e proprio cambiamento antropologico delle figure prodotte dall’accademia neoliberale. Tra storia e attualità, tra riforme e movimenti, ecco il nuovo volto dell’università e dell’homo academicus. Il volume è arricchito da una prefazione dell’economista Carlo Vercellone e da una postfazione del sociologo Federico Chicchi.

