Cierre edizioni
Le donne di Rotzo. Un'amministrazione comunale al femminile (1964-1970)
Percy Allum
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 80
Quella di Rotzo, comune dell’Altopiano di Asiago, è stata probabilmente la prima amministrazione civica dell’Italia repubblicana interamente composta da donne, fatto che, all’epoca, negli anni Sessanta, suscitò un vasto interesse mediatico, non solo in Italia, ma nella stampa internazionale, in particolare anglosassone. Trovandosi il Comune di Rotzo in una gravissima situazione finanziaria, quanti lo avevano amministrato fino a quel momento, ovviamente quasi tutti maschi, decisero di non presentare liste per il rinnovo del Consiglio comunale, in modo da obbligare il Governo a nominare un commissario prefettizio che sanasse con provvidenze statali il bilancio. A quel punto, un gruppo di donne, guidato dalla maestra Carla Slaviero, presentò a sorpresa una propria lista, incontrando lo scetticismo e l’ostilità di grande parte della popolazione maschile. «Se gli uomini non ce l’hanno fatta [a risanare le finanze comunali] tanto meno ci riusciranno le donne»: questo fu allora il giudizio prevalente – e abbiamo scelto il più benevolo – della parte maschile. E invece, con sagacia e buon senso, l’Amministrazione al femminile riuscì in quella che era ritenuta una “missione impossibile".
Il mondo in mano. Le guide di viaggio in Occidente dall’età moderna ad oggi
Gian Paolo Chiari, Sara Dotto
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 120
Le guide di viaggio sono uno dei generi più antichi e popolari della cultura occidentale. La loro storia affonda le radici nell’antica Grecia e il loro successo editoriale continua a manifestarsi ancora oggi, nelle librerie e sul web. Esse rappresentano però anche una zona grigia, scarsamente apprezzata dagli studiosi perché ritenuta effimera. Il volume cerca di superare questo pregiudizio mostrando il fascino e la complessità di un genere di cui ci fidiamo al punto da accettarne l’influenza su tante nostre scelte di viaggio. La prima parte del volume è dedicata all’affermazione della guida come manuale, con la costruzione di un’autorità “oggettiva” che propone le conoscenze e gli strumenti utili a realizzare il viaggio. La seconda parte considera un elemento fondamentale della guida, l’itinerario, osservandolo in cinque fenomeni a scala territoriale crescente: la mostra/esposizione, la città, la nazione, il Grand Tour e il viaggio in Oriente degli anni Settanta del XX secolo. La terza parte ha come oggetto le guide ideate e prodotte da una specifica comunità per i suoi membri, con particolare attenzione alle guide per migranti, persone LGBTQ+ e con disabilità.
Una vita per il remo. Storie di voga alla veneta, di canottaggio e di pesca in laguna
Sergio Tagliapietra Ciaci
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 232
Sergio Tagliapietra Ciaci è uno dei sei “Re del remo” incoronati nel Novecento ed è considerato il più grande regatante di quel secolo e forse di sempre. Nato a Burano nel 1935, debuttò diciottenne tra i campioni della voga vincendo subito la Regata di Murano su gondole a un remo. Ha corso la sua ultima Regata Storica nel 1991, a 56 anni, ma è sempre nei cuori degli appassionati, per l’esemplare sportività e la grande simpatia. Ciaci, come preferisce essere chiamato, è un campione del remo eclettico, che ha vinto con tutte le barche della voga alla veneta, con il galeone delle Repubbliche Marinare e con le barche del canottaggio. È stato infatti anche olimpionico con l’Otto a Melbourne nel 1956 e a Tokio nel 1964, meritandosi tutte e due le volte la finale. Adesso si dedica ai giovani, cercando di trasmettere loro la sua enorme passione per il remo e la sua altrettanto grande voglia di vincere, di non accontentarsi mai. Questo libro racconta la sua storia di uomo e di vogatore, ritraendo al contempo un ambiente – la laguna – e un mondo – quello della voga alla veneta – di grande fascino e di profonda tradizione culturale.
Borghi di Padova. Bassanello, Guizza e Mandriola tra ville, fabbriche e botteghe
Piergiovanni Zanetti
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 268
Lo sviluppo di Padova rimase a lungo all’interno delle mura cinquecentesche. Solo nella seconda metà dell’Ottocento, fuori dalle porte meridionali della città, Santa Croce e Saracinesca, sia pure lentamente si formarono i primi agglomerati abitativi, artigianali e industriali: a ridosso della cinta muraria, Bassanello; più discosta e rasente la strada Conselvana, Guizza; a fianco della strada Monsele∫àna, Mandriola di Sopra. Le borgate erano accomunate dall’esser nate attorno a un oratorio privato e non a una chiesa parrocchiale. Bassanello divenne sede di importanti opifici industriali, mentre Guizza e Mandriola, fatta eccezione per le fornaci, rimanevano principalmente luoghi di villeggiature o case dominicali di ricchi possidenti. Nell’ultimo dopoguerra il ruolo di polo industriale di Bassanello, favorito dalla presenza di vie d’acqua e di ferro, passò a Mandriola, mentre Bassanello e Guizza si trasformarono in agglomerati meramente residenziali. L’intera area, pur privata delle attività legate al trasporto acqueo, rimase un luogo ricco di attività commerciali, in particolare relative alla ristorazione, al divertimento e allo sport.
Orlando lussurioso, ovvero «La rosa di Angelica»
Marino Zampieri
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 152
Impreziosito da un disegno inedito di Milo Manara in copertina, il libro ripercorre, narrandoli in prosa, gli episodi più divertenti dell’"Orlando Innamorato", il poema cavalleresco di Matteo Maria Boiardo (1440/41-1494): le piccanti avventure di donzelle libere e smaliziate, le comico-erotiche disavventure di un maldestro imperito Orlando, le buffe gesta di Astolfo, spassoso cavaliere inglese. Pur non rinunciando a giocare con l’autore e la sua rappresentazione del mondo cavalleresco, come del resto fa lo stesso Boiardo con la sua fonte fittizia, il racconto segue fedelmente la storia dell’Innamorato e, quando aggiunge qualcosa, lo fa sviluppando spunti già presenti nel testo poetico. Frequenti i rimandi ad altri poemi, in particolare al Furioso di Ludovico Ariosto, vuoi perché è la continuazione di vicende lasciate in sospeso da Boiardo, vuoi perché presenta le medesime note di ilare erotismo. Sulla scorta di recenti edizioni del poema attente a ripristinare l’originale lingua boiardesca, la versione in prosa conserva le forme dialettali padane che conferiscono alla narrazione una particolare coloritura espressiva e restituiscono il fascino della tradizione popolare.
«Dicevano che ero una poco di buono». Lisetta Dal Cero (1918-2002)
Giovanni Tosi
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 232
Antifascista fin dai tempi della scuola, aderente all’Azione Cattolica e alla Fuci, Lisetta Dal Cero gioca un ruolo significativo nella Resistenza veronese, fino ad assumere compiti di comando in una formazione partigiana, pagando la sua scelta con il carcere, le violenze e la latitanza. La travagliata fase storica in cui vive, dal ventennio fascista al secondo dopoguerra, mette a dura prova la sua scelta di lottare senza sconti per valorizzare la donna nella società e nella politica, riscattare chi è rimasto indietro, conservare la memoria dei valori resistenziali. Iscritta alla Democrazia Cristiana in clandestinità dal 1944, leader del movimento femminile democristiano veneto, interpreta la politica come apostolato e si spende nell’amministrazione del Comune di Verona (1951-1964), impegnandosi in molteplici iniziative assistenziali, sociali, culturali. La scuola, come docente e poi come preside, diventa “la sua casa, la sua famiglia” negli anni della contestazione giovanile. La sua testimonianza, riconosciuta tra le altre onorificenze da una medaglia di bronzo al Valor Militare, consegna un esempio di vita che diventa scelta, anziché attesa, e lotta per i diritti di tutti.
Hortus. La civiltà dell'orto nei secoli: storia e storie
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 220
L’orto non è solo agricoltura, ma ha avuto molteplici significati, comprendendo il giardino, il parco, i prodotti che produce, una scuola filosofica e una dottrina. Nel corso del tempo, ha trovato il suo spazio sia nelle città sia nelle campagne, diventando luogo di meditazione, oltre che di lavoro. L’orto mantiene la sua rilevanza anche oggi, con la diffusione degli orti urbani, sociali e scolastici. Un semplice terrazzo in un condominio può rappresentare un legame con la natura e le stagioni. Le piante coltivate nell’orto soddisfano i nostri bisogni, dalle erbe aromatiche alle piante officinali, offrendoci una sorta di terapia quotidiana. Questo libro, che nasce dalle esperienze e dagli studi di docenti ed esperti che gravitano intorno alla Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza, esplora l’orto da diverse prospettive, con approcci variegati e uno sguardo verso altre culture. Il testo offre un’ampia panoramica che include la letteratura, le opere antiche e le fonti prodotte nel corso dei secoli. Passato, presente e futuro della tradizione orticola si intrecciano al ricco patrimonio librario e documentario della Biblioteca, offrendo al pubblico un libro ricco di spunti.
Scuole alte
Reginaldo Dal Lago
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 160
Lapio: 176 metri sul livello del mare, 150 sul livello del lago, un chilometro e mezzo di salita, pendenza media dieci per cento, tempo di percorrenza dipende dalle stagioni e con chi la fai. Uno scolaro delle elementari ci mette dai venti minuti, se tutto fila liscio, a un’ora se viene distratto. Perché le tentazioni sono infinite, e variano di stagione in stagione. Le vicende della vita lo portano a insegnare. Dalle Scuole Alte passa alle Scuole Basse, nel senso di pianura, a Vicenza, prima dai Buoni Fanciulli, succursale del Lampertico, poi dalle Belle Fanciulle all’Almerico da Schio. Più fortunato di così! Si diverte e diverte. I colleghi lo stimano, lo gratificano (graticolano) eleggendolo coordinatore di materia, coordinatore di classe, rappresentante dei docenti nel Consiglio d’Istituto. Ogni anno si concede una o due gite, corre voce che non rompa le scatole. Ancora adesso le ex alunne lo vengono a trovare a casa e se lo incontrano per strada si fermano a chiacchierare. All’ultima cena di fine anno scolastico gli consegnano la pagella: «Condotta: puntuale, sempre disponibile nei confronti dei più deboli. Promosso». Il miglior complimento ricevuto nella sua vita.
A Rovigo con Luigi Dallapiccola. Pagine di diario 19 maggio 1959
Giuseppe Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 80
Il 19 maggio 1959 il Maestro Luigi Dallapiccola (1904-1975), uno dei più grandi compositori italiani di musica contemporanea, giunge a Rovigo. Aveva accolto l’invito di un gruppo di giovani studenti amanti della musica che volevano creare in città una sezione della Gioventù Musicale d’Italia da mettere in competizione con le attività del locale Liceo musicale “F. Venezze” e della Società dei concerti. Tra le iniziative della giovane Sezione, due serate furono dedicate alla musica moderna; nella seconda, dedicata alla musica dodecafonica, il protagonista era il Maestro Dallapiccola, che presentò una delle sue ultime composizioni, la cantata An Mathilde su testo di Heine. Questo volume ricorda quegli avvenimenti, presenta un profilo biografico del compositore ed è occasione di rendere note cinque lettere autografe inedite di Luigi Dallapiccola, scritte per accettare l’invito a partecipare all’iniziativa.
Vivere sull'acqua. Molinari, màsene e molende
Bruno Avesani
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 84
Il duro lavoro di schiacciare i grani dei cereali per ottenere la farina ha segnato la vita dell’uomo in ogni epoca. Nell’antichità il compito era delegato a schiavi e animali, con l’utilizzazione della forza dell’acqua si è trasformato in una professione svolta da abili artigiani, i molinari, tanto indispensabili quanto intraprendenti, molto richiesti, talvolta anche contestatori, ma non sempre amati dal popolo, che aveva bisogno di pane a buon mercato. Nel libro si illustra il lungo percorso che ha portato all’invenzione del mulino ad acqua, alle sue diverse utilizzazioni (mulini da grano e gualchiere) e alle sue diverse collocazioni (mulini terragni e mulini sull’acqua dei fiumi). A guidare la narrazione sono sempre le figure dei molinari con le loro vicende e le loro sofferenze, certamente esperti nel “tirar l’acqua al proprio mulino”, sempre però in balìa del moto violento della storia.
Vaia. La tempesta nella memoria. Uomini, piante, pandemia
Iolanda Da Deppo, Daniela Perco, Michele Trentini
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 176
Vaia, il ciclone extratropicale che a fine ottobre 2018 si è abbattuto sul Nord Italia, ha provocato nel Veneto la caduta di oltre 15 milioni di alberi. Dal 2021 il Museo Etnografico Dolomiti ha promosso una ricerca antropologica nei territori colpiti del Bellunese, per raccogliere le memorie di chi ha vissuto gli effetti di questo disastro ambientale che ha reso evidenti, soprattutto in ambito montano, le conseguenze della crisi climatica globale. Gli autori hanno messo in luce i modi in cui le comunità e i singoli hanno percepito quanto successo, elaborando risposte immediate o a medio termine sulla base della specificità dei luoghi. I tempi della ricerca hanno conciso con quelli della pandemia da Covid-19. Mentre Vaia ha evidenziato la fragilità e i problemi della montagna, il Covid-19 sembra aver aperto, cautamente, alcuni scenari favorevoli ad abitare in luoghi a bassa pressione antropica e a contatto con la natura. La tempesta e la pandemia hanno costretto le persone a ripensare al futuro della montagna. Fra gli esiti del lavoro, la produzione di documentari, tra cui Paesaggio fragile, che con la potenza delle immagini veicolano tutta la drammaticità di quanto è accaduto.
Antichi sentieri della Val di Sant'Agapito. Intrecci di vita e natura nella montagna di Cesio Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 352
Racchiusa tra alte rupi calcaree e fianchi vallivi impervi, sul confine sudoccidentale del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, la Val di Sant'Agapito custodisce un capitolo importante della storia della comunità rurale di Cesio. Una piccola storia forse, ma segnata dalla fatica di molte famiglie di contadini e montanari che con il loro lavoro hanno lasciato un'impronta riconoscibile nel paesaggio della valle. Situata alle pendici del monte Tre Piére, in provincia di Belluno, la Val di Sant'Agapito si apre a balcone sulla Val Belluna e, pur nella sua breve estensione, presenta una pluralità sorprendente di ambienti naturali e segni di chi l'ha abitata e trasformata in paesaggio culturale. Il volume è organizzato in quattro capitoli: dai segni del sacro alle evidenze della natura geologica, vegetale e animale; per poi passare allo spazio sociale nel dialogo continuo tra natura e cultura e infine agli antichi sentieri, custodi di storie. «Con questo lavoro intendiamo offrire ai frequentatori di una delle valli meno note del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, uno strumento culturale utile a riconoscere e interpretare il valore dei luoghi oltre la percezione estetica».

