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Cesati

Realtà illusoria e illusione vera. Le fiabe teatrali di Carlo Gozzi

Realtà illusoria e illusione vera. Le fiabe teatrali di Carlo Gozzi

Susanne Winter

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2009

pagine: 300

Nel Settecento Venezia non fu solamente la città del teatro per eccellenza ma anche il centro dell'acceso dibattito sul teatro. La cosiddetta controversia fra i protagonisti della vita teatrale veneziana, Carlo Goldoni e Carlo Gozzi, viene spesso presentata nelle storie della letteratura e del teatro nella forma riduttiva di una semplice e ricorrente polemica. Mentre Goldoni e la sua riforma teatrale trovano un consenso critico pressoché unanime, prevale nei confronti di Gozzi un giudizio negativo: Gozzi, il reazionario difensore ad oltranza della Commedia dell'arte contro Goldoni portavoce del rinnovamento teatrale. Questo saggio si propone di abbattere tali pregiudizi e di vedere nelle "Fiabe teatrali" di Gozzi un effettivo controprogetto in relazione alle commedie di Goldoni e al teatro illuminista. L'originalità della fiaba teatrale e la modernità della concezione del teatro gozziano spiccano decisamente sullo sfondo del contesto teatrale italiano del Settecento. In una specie di ars combinatoria le "Fiabe teatrali" portano in scena la problematica della conoscenza della realtà e della distinzione tra conoscenza vera e presunta, mettendo in discussione il principio di razionalità. Non meraviglia pertanto che proprio Carlo Gozzi sia diventato un punto di riferimento nella ri-teatralizzazione del teatro nell'Ottocento e nel Novecento.
28,00

Fenomeni di intensità nell'italiano parlato

Fenomeni di intensità nell'italiano parlato

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2009

pagine: 299

33,00

An etymological dictionary for reading Dante's «De vulgari eloquentia»
75,00

Polemiche novecentesche, tra letteratura e musica: romanzo, melodramma, prosa d'arte

Polemiche novecentesche, tra letteratura e musica: romanzo, melodramma, prosa d'arte

Linda Pennings

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2009

pagine: 121

Esiste il romanzo in Italia? Come definire la prosa d'arte? Il melodramma è la musica italiana per eccellenza? Servono ancora i generi artistici? Sono solo alcuni dei numerosi quesiti dibattuti negli ambienti letterari e musicali del Novecento italiano. Le polemiche artistiche entrano a far parte della memoria collettiva, sono i nodi della complessa rete di vicende culturali, che continuano a tornare alla ribalta sotto aspetti sempre diversi. Nei sei saggi raccolti in questo volume si indagano, da una varietà di prospettive, diverse polemiche incentrate sui generi letterari e musicali, con lo scopo di ricostruirne temi, sviluppi, personaggi. Ne emerge un panorama sfaccettato, in cui i dibattiti sui generi, come i generi stessi, si rivelano sempre cangianti, ambigui, pluridimensionali.
14,00

Per un'epica del quotidiano. La frontiera in «Danubio» di Claudio Magris

Per un'epica del quotidiano. La frontiera in «Danubio» di Claudio Magris

Natalie Dupré

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2009

pagine: 208

Magris scopre Trieste, la sua città natia, solo durante gli anni di studio a Torino; è stata proprio quell'assenza dei luoghi che avevano marcato la sua infanzia, a generare in lui un vago senso di nostalgia che ha proiettato il suo sguardo verso un altrove imprecisabile. Come afferma lo stesso autore in "Utopia e disincanto", senza l'esperienza della frontiera non sarebbero nati molti dei suoi libri. Questo studio si propone di analizzare non solo il concetto di frontiera in uno dei maggiori esponenti della letteratura triestina contemporanea, ma anche le modalità con cui si manifesta e i costituenti sistemici che l'esperienza della frontiera irrora ed irraggia nel testo. A questa concreta realtà di frontiera si ricollegano un più generale senso di mancanza di confini e il conseguente desiderio di circoscrizioni chiare. "Danubio" è retto proprio dalla tensione tra l'urgenza dell'autocircoscrizione, dell'individualità, da un lato, e il desiderio di trascendere i limiti del proprio Io dall'altro. Alla "frontiera" di Magris la critica ha già dato ampio rilievo, soffermandosi soprattutto sull'esperienza delle frontiere triestine nel corso dei decenni; questo studio vuole invece riflettere particolarmente sulle implicazioni semantiche che ne derivano.
28,00

«Andare in mare senza barca». Le lettere di Monaldo Leopardi ad Annesio Nobili: un carteggio per «La voce della ragione»

«Andare in mare senza barca». Le lettere di Monaldo Leopardi ad Annesio Nobili: un carteggio per «La voce della ragione»

Sara Lorenzetti

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2009

pagine: 516

Tra il 1832 ed il 1835 Monaldo Leopardi intrattenne una intensa corrispondenza con il tipografo Annesio Nobili, titolare a Pesaro di uno stabilimento, dai cui torchi uscì il periodico "La Voce della Ragione", fondato e diretto dal Conte. Il corpus, composto di circa seicento missive, smembrato dal corso delle vicende storiche, è ora custodito in diverse biblioteche: la Comunale "Saffi" di Forlì nella sezione Piancastelli, la "Oliveriana" di Pesaro, la "Labronica" di Livorno, la "Mozzi-Borgetti" di Macerata ed il Centro Nazionale di Studi leopardiani di Recanati. Il volume propone un'indagine accurata dell'epistolario, che costituisce una fonte storica insostituibile per penetrare nell'officina redazionale del periodico misoneista e, attraverso la ricostruzione della figura del tipografo Annesio Nobili, aggiunge un tassello fondamentale per approfondire il panorama dell'editoria dello Stato Pontificio nell'Ottocento. Infine, le lettere sono un documento notevole dal punto di vista linguistico e dalla prospettiva del genere epistolare. Nella seconda sezione del volume l'appendice ospita il carteggio Leopardi-Nobili e permette di consultare le fonti sulla base delle quali è stata condotta l'indagine. La trascrizione del carteggio che, effettuata secondo criteri conservativi, riproduce fedelmente il testo, potrà fornire lo spunto per ulteriori studi del corpus.
50,00

Repertorio metrico della canzone italiana dalle origini al Cinquecento(REMCI)

Repertorio metrico della canzone italiana dalle origini al Cinquecento(REMCI)

Guglielmo Gorni

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2008

pagine: 353

Il Repertorio Metrico della Canzone Italiana dalle Origini al Cinquecento del quale si propone, per le citazioni correnti, l'acronimo REMCI - è la traduzione a stampa, da supporto informatico, di un ingente censimento. Il lavoro di schedatura, che ha assunto via via ambizioni di sistematicità, si estende dal 1968 ai giorni nostri. Il titolo colloca agli estremi cronologici le Origini e il Cinquecento, fino a Torquato Tasso. Si offre così la possibilità di abbracciare un panorama storico globale della lirica italiana di stile alto, panorama che, pur avendo ambizioni di completezza, è ben conscio dei propri limiti e dichiara apertamente le proprie scelte repertoriali. Si offre anche la possibilità di una conoscenza tecnica della morfologia della canzone, competenza ovvia per i letterati di un tempo, ma vero e proprio recupero per i nostri studi. L'esame di tante schede gioverà a dare una misura inedita al petrarchismo operante nella tradizione lirica italiana. Testure e trame che si potranno esaminare da vicino: "quant'al mondo si tesse, opra d'aragna / vede" (Petrarca, Rvf 173, 6-7).
55,00

Per indizi e per prove. Indagini sulle parole. Saggi minimi di lessicologia storica italiana

Per indizi e per prove. Indagini sulle parole. Saggi minimi di lessicologia storica italiana

Giovanni Petrolini

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2008

pagine: 470

L'opera, particolarmente curiosa, raccoglie alcuni contributi lessicali per la maggior parte editi in tempi diversi su riviste o in volumi non sempre facilmente reperibili. Si tratta per lo più di storie di parole, di parole dell'uso quotidiano - italiane o italiane regionali - per le quali l'autore avanza proposte interpretative ed anche etimologiche, diverse da quelle correnti. Quel che pare certo è che non si può essere buoni studiosi della storia del lessico, specialmente quello più quotidiano, essendo solo dei buoni linguisti, profondi conoscitori delle leggi fonetiche; il lessicologo, afferma l'autore, deve correre l'inevitabile rischio di essere un po' tuttologo, di essere quanto meno curioso di ogni aspetto della realtà extralinguistica in cui si contestualizza una parola: di volta in volta un po' zoologo, un po' botanico, un po' etnologo, un po' antropologo, un po' storico dell'alimentazione, del costume, della letteratura e tant'altro. Perché in fondo, com'è stato scritto da Mario Alinei "il lessico è la cultura".
38,00

Forme e figure. Retorica e poetica dal Cinquecento all'Ottocento

Forme e figure. Retorica e poetica dal Cinquecento all'Ottocento

Manlio Pastore Stocchi

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2008

pagine: 308

Sono raccolti in questo volume scritti assai diversi per data di composizione, per argomenti e per stile. Tuttavia molti di loro sono stati concepiti a suo tempo quali parti di una coerente, assidua riflessione sul valore perenne e dunque attuale della retorica classica, intesa non già in una banale e storicamente esausta accezione descrittiva o normativa, bensì quale strumento sempre efficace per l'accesso ai valori più interni e vitali della creazione letteraria, secondo un concetto che integra nella poetica propriamente detta le prescrizioni retoriche del passato, e che tanto della poesia quanto di vicende o percorsi della cultura dà, grazie ad esse, ragione.
32,00

L'epopea di Hora. La scrittura migrante di Carmine Abate

L'epopea di Hora. La scrittura migrante di Carmine Abate

Martine Bovo Romoeuf

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2008

pagine: 127

La scrittura della migrazione, diventata oggi in Italia un argomento ampiamente dibattuto, è al centro di questo saggio monografico sulla narrativa di Carmine Abate, lo scrittore calabrese discendente dall'antico popolo arbëresh fuggito dall'Albania nell'Italia meridionale che per secoli ha difeso la propria cultura. Abate, ricco di una sua personale esperienza di vita multiculturale affronta, spostandolo sul terreno della modernità, il problema dell'esilio e della conseguente difficile costruzione identitaria, facendo del recupero del patrimonio culturale e della memoria collettiva il punto di leva per accettare il presente e proiettarsi nel futuro. Il saggio di Martine Bovo rivela la presenza in tutta la narrativa di Abate di una dimensione epica che, come un filo d'Arianna, lega le varie opere dello scrittore, tutte incardinate, pur nella varietà delle trame, sulla dinamica memoriale e sul rapporto tra tradizione e modernità. Centrale nella poetica di Abate è l'accettazione dell'ibridazione culturale sentita come ricchezza nella molteplicità, apertura sul mondo: accettare la propria creolità è "costruire l'essere armonico del mondo nella diversità".
14,00

Architetture interiori. Immagini domestiche nella letteratura femminile del Novecento italiano (Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Dolores Prato, Joyce Lussu)

Architetture interiori. Immagini domestiche nella letteratura femminile del Novecento italiano (Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Dolores Prato, Joyce Lussu)

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2008

pagine: 140

La storia di una casa è sempre la storia di una donna, di una madre, di un focolare che cova sotto le ceneri i ricordi del nucleo sociale primario. Per le donne è quasi imprescindibile parlare di famiglia, di casa: si pensi ai primi quadri di Sofonisba Anguissola che dipinge le sue sorelle nell'intimità dei gesti domestici, semplicemente perché questo è il primo e di solito anche il solo ambiente che a una donna, un tempo, era concesso conoscere. Similmente a questi ritratti, anche la scrittrice incide spesso cammei dei ricordi dei suoi cari: non solo dunque la pratica dell'autobiografia è il medium che dimostra la frequentazione casalinga di molte autrici, ma in generale si può pensare alla scrittura come ad una stanza all'interno di una stanza. Luogo in cui si esperisce l'esperienza della soglia, la casa può essere carcere interiore, cattività ma anche la scenografia muta su cui incidere graffiti d'esistenza. Angolo visuale particolare, la casa permette di restare dentro e guardare fuori, sperimentando l'ambigua oscillazione tra il ruolo materno e il riconoscimento sociale. Nel viaggio intorno all'opera di Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Dolores Prato e Joyce Lussu, gli studi raccolti in questo volume raccontano una storia diversa, intima e familiare, ma anche - quando non in fuga -, aperta e accogliente verso il mondo.
16,00

Momenti di filosofia

Momenti di filosofia

Andrea Del Bodio

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2008

pagine: 78

11,00

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