Baldini + Castoldi
Linus. Volume Vol. 7
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 124
Linus è una storica rivista italiana mensile di fumetti, fondata da Giovanni Gandini e pubblicata inizialmente dalla casa editrice Figure nell'aprile del 1965.
Inseguendo Caravaggio. Nei suoi luoghi e nei suoi quadri
Vania Colasanti
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 176
Ci parlano ancora, a distanza di quattro secoli, i quadri di Caravaggio? Possiamo ancora ritrovare indizi, misteri, curiosità e soprattutto luoghi che hanno segnato la sua vita? Vania Colasanti – dopo aver realizzato vari servizi giornalistici e un documentario per la Rai su Michelangelo Merisi, per la regia di Luca Verdone – va ora alla ricerca della sua casa romana, dei suoi personaggi che «scendono» dai quadri, animando il testo e le vie delle città. Un incontro visionario con l’artista che popola ancora le strade di Roma, Napoli, Malta, Siracusa e Porto Ercole, dove si spegne nel luglio del 1610, lasciando nelle tele una luce sempre accesa. Come sempre acceso è l’interesse del pubblico per le sue opere e la sua vita. Una caccia al tesoro, in forma di racconto, in grado di svelare i retroscena dei suoi celebri dipinti e della sua esistenza in fuga attraverso le sue Madonne scalze, i suoi santi, le ali dei suoi angeli. Michelangelo Merisi continua a far parlare di sé tra pieghe di documenti antichi che si affacciano dai vari archivi, smentendo, rinnovando, ribadendo notizie e nuove ipotesi che imbastiscono ogni volta una storia diversa e sempre uguale. Rumore Caravaggio che non si placa mai. Oltre che dalle immagini di alcune opere dell’artista, il testo è arricchito dagli scatti della fotografa Gina De Bellis.
Il filatelista
Nicolas Feuz
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 384
All’avvicinarsi del Natale, un’ondata di terrore attraversa la Svizzera. Un assassino sta organizzando una macabra caccia al tesoro utilizzando i pacchi postali. La sua firma? Francobolli fatti di pelle umana. Ana Bartomeu, ispettrice della Polizia giudiziaria di Ginevra, viene assegnata al caso. La sua indagine la porterà dai quartieri eleganti di Ginevra al centro storico di Annecy, dai vicoli bui di Losanna alle strade acciottolate di Delémont. Riuscirà a smascherare il misterioso criminale che i media svizzeri e francesi hanno soprannominato «il Filatelista»?
La mossa giusta
Enrico Franceschini
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 304
Odessa, Ucraina, 1918. Mentre infuria la guerra civile fra rossi e bianchi, sette uomini sono in piedi contro un muro, davanti al plotone di esecuzione. Un attimo prima che i soldati bolscevichi aprano il fuoco, un ufficiale nota un nome nell’elenco dei condannati a morte e chiede se per caso è il famoso giocatore di scacchi. L’uomo risponde di sì. L’ufficiale non è convinto. «Facciamo una partita», gli propone. «Se perdi significa che menti e verrai fucilato. Se vinci sei davvero il campione di scacchi e ti lasceremo andare.» Il condannato è Ossip Bernstein, ebreo ucraino, brillante avvocato d’affari a Mosca e uno dei più forti scacchisti del mondo. La rivoluzione di Lenin lo ha espropriato di tutti i suoi averi. Quando è stato arrestato stava cercando di imbarcarsi dalla città sul Mar Nero per fuggire in Europa insieme a moglie e figli. Ma la partita a scacchi da cui ora dipende la sua vita segna l’inizio di una straordinaria avventura, che passa dalla Parigi degli anni ruggenti, viene investita dal crollo della Borsa di Wall Street, rimane travolta dalla Seconda guerra mondiale e dall’Olocausto, per concluder- si durante la guerra fredda, quando Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano avversari in una sfida che potrebbe scatenare un conflitto a colpi di armi nucleari: e anche in quel caso l’esito dipende da una scacchiera, su cui è necessario fare la mossa giusta. Ispirato da un personaggio realmente esistito, un thriller sulla fuga senza fine di un ebreo errante attraverso il Novecento. E sul più crudele dei giochi: gli scacchi.
Gli stupidi e i furfanti
Salvatore Toscano
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 304
"Gli stupidi e i furfanti" è un romanzo anomalo, indefinibile. Uno stravagante diario segreto. La cronaca di un implacabile conto alla rovescia che può condurre alla morte o alla rinascita. Una lunga, lancinante lettera d’amore. Un’orazione funebre pronunciata dopo troppi anni di colpevole ritardo. Il racconto di una voce che combatte per riemergere dal silenzio. Il tentativo di appropriarsi, attraverso decine di canzoni, libri, film e opere d’arte che punteggiano la narrazione, di una sintassi necessaria per dire ciò che appare indicibile. Un attestato di fede nelle capacità salvifiche della scrittura. Salvatore sta per compiere la stessa età che aveva suo padre quando è morto: questo insolito appuntamento con il destino lo spinge a ripercorrere gioie e sofferenze del passato, a rievocare una storia troppo a lungo rimossa. Il curioso scherzo del calendario lo induce ad attraversare, con nostalgia e spirito analitico, con impegno ossessivo e candore, l’infinita gamma delle emozioni che costellano la propria esistenza, dall’infanzia all’età adulta, per scoprire che «il lato farsesco della vita non è in contraddizione con il lato epico, che possiamo essere ridicoli e al contempo eroici». Scritto in una lingua giocosa ma chirurgica, concreta e a tratti poetica, condito da improvvise accensioni liriche e accostamenti inaspettati che innescano microscopiche epifanie, "Gli stupidi e i furfanti" ci mostra che quando la letteratura cala il suo scandaglio nelle zone più profonde dell’io può avvenire la magia: ciò che sembra irrimediabilmente personale diventa universale perché nelle pieghe più intime della vita di un singolo essere umano riverbera l’esistenza di noi tutti.
L'unicorno. Ascesa e caduta della start-up che voleva salvare il mondo dalla plastica
Marco Madonia, Gianluca Rotondi
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 320
E se fosse possibile produrre una plastica che non fa male all’ambiente? Una plastica biodegradabile, prodotta con materiali di scarto, “green”? In realtà, un materiale del genere, in natura, esiste già, è il Pha. È questa l’intuizione di Marco Astorri: non un chimico, ma un semplice grafico pubblicitario di Bologna che ora deve solo essere il primo a trasformare quell’intuizione in realtà. È così che nasce Bio-On, un’azienda che si avvale di un singolare modello di business improntato non sulla vendita del Pha, ma della licenza per il suo utilizzo. Il successo non tarda ad arrivare: grazie a uno stile comunicativo entusiasta e all’emergere di una coscienza ambientale nel mercato, investitori e aziende fanno a gara per avviare collaborazioni con la neonata impresa bolognese. Nel giro di pochi anni, l’azienda compie il salto di qualità e arriva in Borsa, raggiungendo la quotazione di un miliardo: è il secondo «unicorno» italiano dopo Yoox, uno dei pochissimi in Europa. Le cose si incrinano però quando la direzione avvia la costruzione di un impianto produttivo, molto più costoso del previsto, e soprattutto quando, con un video su YouTube, il misterioso shortista Gabriele Grego accusa Bio-On di essere un’impresa fittizia, truffaldina, che non ha mai prodotto nulla e che ha ingannato i suoi investitori. È l’inizio della fine: uno tsunami finanziario e giuridico si abbatte sull’azienda, mettendo fine al sogno di una plastica pulita per un pianeta diverso. Questa è la storia vera di Marco Astorri e Guido Cicognani, la storia dell’ascesa fulminante e del declino altrettanto rapido di un’intuizione fenomenale. Una storia narrata con il ritmo di un film e l’intensità di un romanzo, in cui intraprendenza e ambizione si mescolano generando cortocircuiti, e in cui il successo e il denaro appaiono in tutta la loro precarietà e debolezza.
La sfida interrotta. Le idee di Enrico Berlinguer
Walter Veltroni
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 272
Sono passati quarant’anni dalla morte e dai funerali di Enrico Berlinguer. In quei giorni l’Italia restò sospesa, nell’incredulità di un dolore che accomunava non solo chi condivideva le sue idee, ma anche chi le avversava. Questo libro racconta le ragioni di quel sentimento collettivo di perdita, ma soprattutto cerca di restituire l’ampiezza esemplare e ancora oggi vividissima dell’eredità politica del segretario del Partito comunista italiano. Per dare testimonianza della sfida irripetibile che Berlinguer incarnava – promuovere una funzione «alta» della politica e un nuovo cambiamento nel suo Partito – Walter Veltroni ha scelto di ricostruire, attraverso un minuzioso lavoro di ricerca su interviste, articoli, interventi pubblici, gli elementi di rottura introdotti da Berlinguer nella tradizione politica e culturale del Pci, fino a trasformarlo, alla metà degli anni Settanta, nel partito al quale guardava l’Italia più progressista: dal femminismo alla questione morale, dalla pace e il governo mondiale al futuro delle nuove generazioni.
Lettere a una professoressa contro la disinformazione
Luca Montani
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 208
Nel 1967 esce "Lettera a una professoressa" scritto da don Lorenzo Milani e dai ragazzi della scuola di Barbiana. Un libro manifesto, un invito a organizzare le retrovie per l’emancipazione di interi strati sociali attanagliati da analfabetismo e miseria (che poi, a ben vedere, sono la medesima cosa). Come allora, anche oggi abbiamo un’emergenza disfunzionale, che interessa tutti. Questo è un carteggio con un’insegnante che ha lasciato la scuola perché non ha trovato gli anticorpi per difendersi dal virus del momento: l’emotività in rete. Dall’eccesso di emozioni all’infodemia il passo è stato troppo breve. Perché un’insegnante? Perché la scuola? Tutti noi facciamo riferimento a quel mondo di professioni e di valori, o per prenderne le distanze, o per complimentarci. Ogni famiglia ha a che fare con la scuola dei figli. All’autore interessa la lateralità dei suoi sguardi, l’effetto specchio, tanto prezioso quanto accecante perché illude e disorienta. Ancora meglio: si è rivolto all’insegnante per confrontarsi sul ruolo che la scuola potrebbe avere nel contrastare la bulimia da immaginario che imperversa e che ci spinge a ritenere vere cose che appaiono soltanto. L’escamotage epistolare è anche manifesto generazionale perché dimostra un’ansia prestazionale tipica di questo momento storico che genera contenuti unilaterali. Un esercizio didattico metafora di altri esercizi: le conversazioni su WhatsApp o le conversazioni social in generale. Il bisogno di scriversi addosso è tutto qui: intervenire nel contemporaneo dialogo tra sordi che è pratica di scrittura, pratica sociale, pratica culturale. Ventitré lettere e una risposta finale, quella decisiva. Decisiva perché l’insegnante che lascia non getta la spugna: resta un custode digitale, un rimotivatore, un intellettuale, un debunker, un addestratore... Riguarda tutti, motiva tanti, provoca alcuni.
Ho visto la luce. La storia di un imprenditore che ha portato la luce di Recanati nel mondo
Adolfo Guzzini
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 144
C’è un colle, nelle Marche, oltre il quale, almeno con la fantasia, siamo andati tutti alla ricerca di un sogno. C’è una famiglia, nelle Marche, che ha portato non solo lo sguardo oltre la siepe, ma un’intera visione – che ne ha fatto una delle realtà imprenditoriali più luminose d’Italia e del mondo. Partendo da un materiale, il corno, che alla fine degli anni Trenta in pochi sapevano lavorare, arrivando al plexiglas e alla creazione di oggettistica per la casa, Adolfo Guzzini e i suoi fratelli iniziano un viaggio che continua tuttora, aprendo la strada dell’industria dell’illuminazione ai grandi nomi del design e a partnership di altissimo livello con il Centre Pompidou, l’area archeologica di Luxor, il Cenacolo vinciano a Milano, la basilica di San Pietro per la Pietà di Michelangelo. Oltre il colle c’è la luce: la luce è vita, fonte di idee. Guzzini e design diventano un connubio imprescindibile, la cui meta è l’armonia delle forme. Adolfo Guzzini è fra i primi a spalancare le porte della propria azienda ai nomi illustri del design italiano. Poi, il punto di vista cambia: la luce plasma lo spazio e da oggetto, la luce si fa progetto. Esce dal teatro, dal cinema, e diventa protagonista nei musei, negli showroom, nelle case. A fine anni Settanta, l’illuminazione è luce architetturale. Successivamente, la luce arriva nelle città. Numerosi sono stati i premi e i riconoscimenti negli anni. Adolfo Guzzini, però, non ha mai rinunciato alla centralità del borgo natale e del suo territorio, all’importanza di una managerialità che parte dalla persona per esaltare la ricerca, lo sviluppo scientifico, l’innovazione, la cultura e la società. E come ci ricorda: «Il futuro è dell’illuminotecnica, la regia luminosa degli spazi, perché rende il mondo più bello».
Linus. Volume Vol. 6
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 124
Linus è una storica rivista italiana mensile di fumetti, fondata da Giovanni Gandini e pubblicata inizialmente dalla casa editrice Figure nell'aprile del 1965. Copertina di Hugo Pratt.
Martin Scorsese. Un viaggio
Mary Pat Kelly
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 480
Pochi registi, se non nessuno, hanno il tipo di impatto che Martin Scorsese ha avuto sul cinema americano. Vincitore di tutti i più prestigiosi premi cinematografici, compreso l’Oscar, Scorsese è una leggenda vivente. In questa biografia, Mary Pat Kelly traccia l’evoluzione personale e artistica di Scorsese dai primi lavori come i film per studenti e Mean Streets fino ai capolavori come Taxi Driver, Toro scatenato, Re per una notte, Quei bravi ragazzi. Attraverso interviste allo stesso Scorsese, a star come Robert De Niro, Paul Newman, Liza Minnelli e Nick Nolte, a sceneggiatori e direttori della fotografia, nonché a familiari e amici, Martin Scorsese. Un viaggio rivela la storia di un uomo come solo la sua comunità e i suoi colleghi artisti possono fare, consentendoci di sbirciare, grazie a una prospettiva privilegiata, all’interno della vita del regista, avvicinandoci alle dinamiche nella realizzazione di film iconici e alla mente incredibile che li ha creati. Un resoconto straordinario di uno dei più acclamati registi di tutti i tempi. Prefazioni di Leonardo Dicaprio e Steven Spielberg.
Tempesta. Storia di Giacomo Matteotti
Pino Casamassima
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 880
Il 30 maggio 1924 Giacomo Matteotti denuncia alla Camera dei deputati il clima di violenza e i brogli che hanno segnato le elezioni politiche dell’aprile precedente. Con un nuovo intervento previsto per l’11 giugno, il segretario del Partito socialista unitario avrebbe smascherato un giro di tangenti petrolifere provenienti dalla compagnia americana Sinclair Oil, che coinvolgevano perfino il duce e lo stesso re, Vittorio Emanuele III. Il 10 giugno, il leader socialista viene rapito e ucciso. Resta nell’immaginario collettivo la convinzione che l’omicidio sia conseguenza dell’ultimo intervento alla Camera. Lo stesso Matteotti, alla fine della sua denuncia, l’avrebbe involontariamente avvalorata con queste parole: «Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me». Una tesi, quella dell’eliminazione per quel discorso, che dopo i primi tentativi – anche maldestri – di scrollarsi di dosso ogni responsabilità, Mussolini avrebbe accreditato per coprire la vera ragione del delitto: evitare che lo scandalo lo travolgesse proprio nel momento in cui il Governo necessitava di prestiti internazionali importantissimi. Ne è riprova il discorso del 3 gennaio 1925, col quale il duce si assumerà «la responsabilità politica, morale, storica» di quanto avvenuto fino a quel momento. Più che una dichiarazione, una rivendicazione. In questo libro rivive la vicenda umana e politica di un uomo che prima di morire a 39 anni aveva segnato il corso della Storia, fino a diventare icona della lotta per la libertà, nonché simbolo stesso dell’antifascismo.

