Astrolabio Ubaldini
Il nettare dello yoga
Tirumalai Krishnamacharya
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2014
pagine: 173
Perché praticare lo yoga, qual è la meta finale? Quali sono i suoi benefici? Per quanti anni si dovrebbe praticare e quanto dovrebbe durare la pratica quotidiana? Questi gli argomenti centrali del libro. Esso comprende la descrizione dettagliata di asana, bandha, mudra, elencandone gli effetti, e spiegando le tecniche sotto forma di vinyasa, ovvero sequenze che conducono alla postura finale. Tratta dei canali energetici (nadi), dei cakra e del pranayama, che insieme alle posture permette di ottenere il controllo del sistema nervoso, un'ottima salute e la longevità. Scopo dello yoga è la cessazione dell'attività della mente rivolta all'esterno e poi la concentrazione sulla propria vera natura; infatti la disciplina fisica non è che una preparazione all'indagine sulla verità ultima. I suoi benefici, ossia la purificazione dell'organismo e la forza, si riflettono sulla mente rendendola stabile e lucida, non più preda di emozioni o sensazioni, e promuovono la crescita spirituale in termini di gioia ed entusiasmo. Occorre applicare uno sforzo sistematico fino al raggiungimento della meta e stabilire in ogni fase i dettagli della pratica: luogo, durata e attività connesse. Krishnamacharya ha rinnovato una disciplina antica che stava scomparendo e l'ha adattata alla vita moderna; a lui va tale merito. Il testo è corredato da un'ampia Appendice che illustra tutte le sequenze descritte dall'autore. Presentazione di B. K. S. Iyengar.
Al di là dell'io. Alla ricerca del sé
Arnaud Desjardins
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2012
pagine: 212
"Tutte le vie spirituali affermano che la pace e la serenità si trovano 'al di là dell'io', e tuttavia considero questa espressione un nonsenso metafisico. "Il cammino della conoscenza e della libertà giunge alla gioia indipendente da qualunque condizione, oltre la sofferenza, al di là di ogni dubbio; ma il Sé, ossia Dio, è molto più al di qua, che non al di là, dell'io. La realtà non duale è primordiale, originaria, e per dirla tutta non è al di là né al di qua, né interna né esterna, trascende qualunque situazione e qualunque relazione. "Al contrario, la mentalità ordinaria percepisce e concepisce la coscienza suprema come un obiettivo da raggiungere; perciò le pagine di questo libro sono in gran parte una concessione a questa visione condizionata che colloca il Sé al di là dell'io. In esse ho dato istruzioni semplici e dirette da mettere in pratica nella vita quotidiana: nonostante esponga un insegnamento che ho ricevuto da un maestro indiano, lo yoga della conoscenza, ho scelto esempi tratti dal nostro mondo occidentale. "Auguro ai lettori e alle lettrici di scoprire un giorno che la natura essenziale di ognuno è indipendente, immutabile e perfetta in se stessa." (Arnaud Desjardins)
La mente del samurai. Cinque testi classici sulla spada giapponese
Christopher Hellman
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2011
pagine: 142
La spada ha una posizione centrale nella cultura e nella storia del Giappone, ed è associata soprattutto ai samurai, la classe militare che fiorì tra il 1200 e il 1600. Nato come arciere a cavallo, il samurai lasciò poi l'arco per la lancia. Dal 1600 iniziò una nuova era di pace e armi come la lancia passarono in secondo piano; tecniche basate sull'uso dell'armatura furono rimpiazzate da altre che sfruttavano la mobilità permessa dagli indumenti civili. Poiché la spada era indossata ogni giorno dal samurai, fu in questo periodo storico che essa divenne il fulcro della sua identità marziale e la scherma la sua arte principale. In alcune scuole vennero introdotte le spade di bambù e un'armatura per l'addestramento, permettendo una sorta di combattimento. Il kendo moderno è una disciplina in cui la destrezza con la spada non è volta alla vittoria, ma alla crescita personale. I testi qui pubblicati, che coprono il periodo dal sette all'ottocento, sottolineano infatti l'importanza dei fattori interiori che coinvolgono la mente e lo spirito: la vera essenza dell'arte. I praticanti delle scuole intraprendevano lunghi periodi di allenamento ascetico allo scopo di raggiungere una sorta di illuminazione marziale, ossia lo stato di "non mente". Solo questo rende invincibili, non le tecniche, non la forza, né la destrezza. Finché nella mente esiste un avversario, quello potrà avere la meglio.
Confessione di un ateo buddhista
Stephen Batchelor
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2011
pagine: 280
Una biografia del Buddha intrecciata con il diario di un viaggio nell'universo buddhista e di un lungo percorso formativo che ha portato l'autore a confrontarsi con diverse tradizioni spirituali buddhiste, da quella tibetana a quella dello zen coreano, fino al theravada, alla ricerca del buddhismo più vicino all'insegnamento del Buddha. L'autore setaccia i testi del Canone pali per mettere a fuoco la personalità del Buddha e la sua visione del mondo, profondamente innovativa rispetto al contesto storico in cui visse e operò. Come dice l'autore nell'Introduzione: "'Confessione di un ateo buddhista' racconta la storia di un viaggio attraverso il buddhismo che dura da trentasette anni. Comincia in India, con un diciannovenne che incontra il Dalai Lama e gli insegnamenti della tradizione tibetana, e termina con le riflessioni di un buddhista cinquantaseienne laico e aconfessionale che abita in un paesino della campagna francese. Dal momento che non sono nato in una famiglia buddhista, questa è la storia di una conversione. Parla della mia attrazione per il buddhismo e del mio sforzo di venire a patti con dottrine che trovo difficile accettare, come la reincarnazione, e istituzioni religiose autoritarie resistenti alla critica e all'innovazione. Le mie difficoltà personali possono anche riflettere un conflitto culturale più ampio fra la visione del mondo di una religione asiatica tradizionale e le intuizioni della modernità laicista".
La voce del corpo. Il ruolo del corpo in psicoterapia
Alexander Lowen
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2009
pagine: 277
Gli scritti inediti qui presentati sono in parte conosciuti dai praticanti bioenergetici come le 'monografie di Lowen'. Si tratta di una raccolta emblematica, che copre l'arco di vent'anni di ricerca, dal 1962 al 1982, colmando una grossa lacuna nella letteratura bioenergetica. Vi vengono infatti discussi e sviscerati tutti i temi fondanti del pensiero loweniano: il rapporto tra stress e malattia, il piacere in relazione al corpo, il rapporto tra respiro e movimento e tra pensiero e sentire, il legame tra volontà di vivere e voglia di morire, l'aggressività e l'orrore. Nella vastità degli argomenti trattati, due temi spiccano per centralità e profondità di analisi: la relazione tra sesso e personalità e il valore ineludibile che ha l'autoespressione per la salute e la guarigione psicocorporea. Tutto ciò che inibisce o rende difficoltosa l'espressione di sé è, nell'ottica bioenergetica, fonte di stress e di possibile malattia: l'emozione che non può essere espressa si trasforma in tensione per i muscoli che dovrebbero essere coinvolti nella sua espressione. La grande intuizione che Lowen, partendo da Freud e passando per Reich, ha sviluppato in modo del tutto innovativo è proprio il rapporto diretto tra inibizione e tensione: tale rapporto è talmente stretto che è possibile valutare e riconoscere quali emozioni e impulsi siano stati inibiti in una persona soltanto studiando le sue tensioni muscolari.
La rivoluzione dell'attenzione. Liberare il potere della mente concentrata
B. Alan Wallace
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2008
pagine: 212
La tesi di questo libro è che si può non solo accrescere la durata e la concentrazione dell'attenzione, ma addirittura aumentare radicalmente tali qualità. Mentre è notevole l'assenza di cognizioni scientifiche sulla cura dei disturbi di attenzione, nelle tradizioni contemplative lo sviluppo dell'attenzione stabile, nota nel buddhismo col termine "samatha", rappresenta da millenni un elemento chiave, originando un vasto insieme di pratiche e tecniche dovute essenzialmente al fatto che la mente non addestrata, oscillando fra agitazione e torpore, e fra irrequietezza e noia, è del tutto inadatta a qualsiasi genere di meditazione. Quadro di riferimento del presente volume, una vera e propria guida sul sentiero dello "samatha", è la celebre opera di Kamalasila, maestro buddhista dell'VII secolo, che individua dieci stadi nello sviluppo graduale dell'attenzione. Se solo raggiungesse il secondo dei dieci stadi, la maggior parte degli individui noterebbe un grande miglioramento nella propria vita, e nonostante tale livello di sviluppo richieda un certo sforzo, può essere ottenuto da persone che svolgono una vita piena d'impegni professionali e familiari, purché siano disposte a riservare un po' di tempo alla meditazione.
Consapevolezza, beatitudine e oltre
Ajahn Brahm
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2008
pagine: 262
Questo libro costituisce un corso di meditazione adatto ai principianti e ai meditanti più avanzati che abbiano già sperimentato gli stati di assorbimento e di concentrazione detti "jhana", nucleo focale della trattazione. L'autore spiega le tecniche da seguire durante la pratica dell'"anapanasati" (la consapevolezza del respiro) e del "satipatthana" (i punti focali della consapevolezza), due insegnamenti classici del Buddha. Illustrando l'anapanasati, guida passo passo il lettore dalle prime fasi della consapevolezza del momento presente fino a quelle in cui si lasciano andare il corpo, il pensiero e i cinque sensi e si giunge a sperimentare il segno mentale, o "nimitta", il puro riflesso della mente. Dal nimitta, che si presenta talvolta sotto forma di luce bianca, tal altra di stella dorata o di perla blu, si entra nel jhana, stato di coscienza estatico che impedisce ai cinque impedimenti di invadere la mente. I jhana durano in genere molte ore perché sono stati di coscienza così quieti e soddisfacenti che è loro natura persistere per molto tempo. Solo dopo essere emersi da un jhana è possibile riflettere sull'esperienza trascorsa e, grazie alla temporanea assenza di impedimenti e alla consapevolezza potenziata e purificata dallo stato meditativo, si può pervenire alla visione profonda.
Il seminario. Libro XXIII. Il sinthomo 1975-1976. Testo stabilito da Jacques-Alain Miller
Jacques Lacan
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2006
pagine: 252
Questo volume presenta il testo del Seminario XXIII, tenuto neI 1975-1976 e redatto come tutti i Seminari di Lacan da Jacques-Alain Miller. Fin dagli inizi del suo insegnamento, Lacan tentò di rendere conto della scoperta di Freud: l'inconscio. Che vuoi dire l'inconscio freudiano secondo Lacan? Vuoi dire che c'e un sapere che funziona e che agita un soggetto sebbene egli non ne sappia nulla. Le formazioni dell'inconscio, come i sogni, i lapsus, gli atti mancati e i sintomi stessi, mettono in luce un pensiero funzionante secondo una logica che rivela un desiderio erratico, spesso inconfessato e inconfessabile. Inconscio, appunto. Lacan si volgeva verso i linguisti, gli strutturalisti, i letterati, i poeti perché potessero offrire degli strumenti per chiarire ed esemplificare questo strano funzionamento che egli sintetizzò nell'aforisma: l'inconscio è strutturato "come" un linguaggio. In questo Seminario, come in tutti quelli tenuti alla fine della sua vita, Lacan è su tutt'altra lunghezza d'onda. Alla ribalta non è più ciò che funziona come un linguaggio, ma ciò che non funziona, che è la definizione lacaniana del "reale" in psicoanalisi e che non è il reale della scienza. Alla ribalta non è più il simbolico, ma il reale. Così il sintomo stesso è visto da Lacan sotto un'altra angolatura. Da metafora del soggetto, diventa qualcosa che permette al soggetto un raccordo che gli consente di tenere insieme quella triade che costituisce l'essere parlante: l'immaginario, il simbolico e il reale.
Il sentiero. Discorsi di un ritiro di meditazione
Thich Nhat Hanh
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2004
pagine: 222
Nel maggio 1998 più di quattrocento praticanti di tutto il mondo si raccolgono attorno a Thich Nhat Hanh per il primo ritiro di ventun giorni tenuto in Nord America, nel Vermont. Il ritiro seguiva un programma quotidiano molto rigoroso di meditazione seduta, meditazione camminata e pasti consumati in silenzio, discussioni di Dharma e discorsi di Thich Nhat Hanh. Questo libro, che trascrive quanto fu detto in quel ritiro, comprende un'approfondita istruzione sui "Sedici modi di respirare" dal Discorso sulla piena consapevolezza del respiro. Applicando gli insegnamenti alla vita quotidiana, Thich Nhat Hanh mostra come sia possibile rallentare il nostro ritmo frenetico entrando in contatto con il nostro respiro.
Essere zen. Portare la meditazione nella vita
Ezra Bayda
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2003
pagine: 146
Secondo Ezra Bayda, i nostri problemi emotivi e fisici non sono ostacoli lungo il sentiero, ma il sentiero stesso. Quindi possiamo utilizzare tutto ciò che la vita ci porta per rafforzare la pratica quotidiana, compresa la nostra confusione. Dobbiamo semplicemente essere disposti a stare con le nostre esperienze, piacevoli o dolorose, ad aprirci alla realtà della nostra vita senza cercare di sistemare o di cambiare nulla. Ma per farlo è necessario affrontare le nostre paure e convinzioni più radicate, uscire dal bozzolo che ci protegge, lasciare questo surrogato di vita che ci siamo costruiti. Più cresce in noi questo atteggiamento di accettazione, più saremo liberi dalle paure, le delusioni, le autocritiche che ci paralizzano.
L'intelligenza spirituale. Saggi sulla pratica del Dharma
Corrado Pensa
Libro: Libro rilegato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2002
pagine: 170
La meditazione di consapevolezza ci chiede di aderire alle condizioni in cui ci troviamo qui e ora e di lasciar cadere i vari pensieri circa le condizioni nelle quali ci piacerebbe essere o nelle quali riteniamo che dovremmo essere. Abitare consapevolmente le condizioni presenti significa essere unificati, vivi e aperti alla saggezza e alla compassione, cioè all'intelligenza spirituale. Questi scritti potranno favorire la comprensione degli strumenti fondamentali del cammino interiore secondo la visione del Dharma buddhista, a cominciare da quel fattore chiave rappresentato dalla consapevolezza, o attenzione non giudicante. Il libro si rivolge anzitutto a meditanti ‘in cammino’, ma non è da escludersi che la sua lettura possa servire da introduzione al lavoro interiore per chi è interessato a conoscerlo.

