Artemide
Intorno a Hofmannsthal. Contributi 1982-2022
Andrea Landolfi
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 320
Nel 1995 la Artemide Edizioni inaugurava la collana Proteo con il volume di Andrea Landolfi Hofmannsthal e il mito classico. Agli oltre 140 titoli pubblicati in questi ventisette anni viene ad aggiungersi oggi questo Intorno a Hofmannsthal, nel quale Landolfi ha raccolto tutti i saggi, le introduzioni, le note e gli interventi dedicati all'opera di Hugo von Hofmannsthal (1874-1929) nel corso di quarant'anni. Divisi in tre sezioni e ordinati cronologicamente, gli scritti — pur sottoposti a un processo di editing volto a emendarne i refusi e a uniformarne il più possibile i criteri — vengono riproposti nella loro versione originaria, così da mantenerne inalterate le caratteristiche formali, diverse a seconda degli anni, dei contesti, delle occasioni; viceversa sono stati tradotti in italiano gli interventi pubblicati in Germania, anche in questo caso cercando tuttavia di conservarne intatti stile e contenuti, e sempre resistendo alla tentazione di aggiornarli sulla base dei progressi nel frattempo compiuti dalla Hofmannsthal-Forschung. L'ambizione del volume non è infatti quella di "fare il punto" sull'autore, quanto piuttosto di documentare un lungo percorso di partecipe attenzione critica ai grandi temi del suo pensiero.
Danza, cassandra... Percorsi nel mito in Christa Wolf
Daniela Padularosa
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 192
Questo volume si pone l'obiettivo di focalizzare gli studi della germanistica italiana su Christa Wolf, sia da una prospettiva strettamente letteraria, sia seguendo le nuove tendenze di carattere politico-culturale, collegandole al confronto wolfiano con l'Antico. Il rapporto di Christa Wolf con i classici, in particolare con le figure di Cassandra e Medea, risulta assai complesso e ramificato e si configura come un'articolata rete di percorsi, di movimenti, interazioni e interruzioni, di aporie e anacronismi, di cui l'immagine del labirinto sembra condensare l'essenza. Trasformando Cassandra e Medea in due menadi, Christa Wolf ha riabilitato nella società contemporanea la visione dell'altro, inteso qui come culto estatico-dionisiaco, il cui acme nella Grecia antica era rappresentato proprio dalla danza dionisiaca. L'autrice postula così una costitutiva intenzione verso il marginale, il periferico, l'eccentrico, espressi dal movimento a spirale del labirinto e di cui la danza "sfrenata", priva di ordine apparente, propria della matrice dionisiaca, si fa espressione immediata.
Capogrossi. Il segno nei musei e nelle istituzioni italiane
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 256
«La Fondazione Archivio Capogrossi nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte dell’artista, avvenuta a Roma il 9 ottobre 1972, ha fortemente voluto organizzare una rete di iniziative per restituire al pubblico la complessità e la coerenza dell’opera di una delle maggiori personalità del secolo scorso. Il percorso artistico, umano e, in particolare, i rapporti istituzionali intessuti da Capogrossi nel corso della sua vita vengono analizzati attraverso l’allestimento di una mostra personale alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, curata da Francesca Romana Morelli, oltre ad un grande e singolare evento del c.d. Museo “diffuso”, curato da Patrizia Rosazza Ferraris, e lo studio delle collaborazioni con alcuni dei maggiori architetti dell’epoca...» (dalla Presentazione di Guglielmo Capogrossi)
Impressum est. Libri d'artista fra Private Press e Accademia di Roma
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 80
«Se pensiamo ad un libro, pensiamo istintivamente al suo contenuto, il testo in esso racchiuso: parole che compongono un racconto, espongono concetti, trasmettono contenuti, producono idee ed emozioni. D'altronde, un libro è anche un oggetto, composto da elementi materiali, come la carta e l'inchiostro, la legatura, la copertina, e ha una sua forma, sostanzialmente standardizzatasi nel corso del tempo, perché pensata in relazione alla sua funzione primaria, la lettura. Il libro è, dunque, il luogo del verbale, il supporto fisico e tradizionale della parola scritta. E, se l'atto stesso del leggere produce un percorso immaginativo e genera immagini mentali, il libro d'artista — o libro d'arte, ma, la terminologia è ancora oggi molto scivolosa — si colloca in una zona di confine tra parola e immagine, ribaltando e suturando vecchie dicotomie tra diversi, quanto complementari, sistemi di segni e apre lo spazio per nuove possibilità dialettiche, sperimentazioni che coinvolgono tanto l'aspetto oggettuale del libro stesso — ma non parliamo certo del libro oggetto che appartiene, sia concettualmente che operativamente, a un dominio lontanissimo da quello che qui ci interessa — quanto le interpretazioni visive della parola stessa. I libri raccolti in questa mostra si dividono in due gruppi, ma, nonostante l'appartenenza a contesti storici o culturali molto diversi, sono intimamente collegati tra loro, al di là del tempo che li separa: così a una selezione di libri d'artista provenienti da collezioni private succede, quasi naturalmente, una scelta delle edizioni realizzate, negli ultimi anni, dagli studenti del Biennio di Illustrazione ed Editoria d'arte dell'Accademia di Belle Arti di Roma; un movimento in due tempi che lega una campionatura variegata, ma quanto mai rappresentativa, di esemplari storici agli esiti più recenti e "freschi di stampa" della stessa tradizione, quella che condensa nel libro tutte le possibili forme del fecondo e ininterrotto dialogo tra immagine e parola scritta. Una pratica antica, con una storia nitida alle spalle, e straordinari esempi nell'arte dell'Ottocento e del Novecento, ma oggi sempre Più alla ribalta come nuovo ambito di ricerca artistica, dalle possibilità virtualmente illimitate. [...]» (Beatrice Peria).
Artemide 35. Catalogo storico della casa editrice (1985-2021)
Sara Pellegrino
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 287
Un catalogo storico non è soltanto un arido elenco di libri pubblicati, una fredda vetrina di autori e di prodotti da esporre per finalità puramente commerciali o di promozione della propria immagine. È anzitutto uno strumento per descrivere e mettere in luce un percorso professionale e umano delle persone che vi hanno lavorato. È il modo più obiettivo per raccontare una storia, anzi un intreccio di storie, che coinvolge autori, collaboratori, istituzioni e organismi che le hanno rese possibili e le hanno sostenute, oltre ovviamente allo stesso editore che le ha materializzate in un prodotto editoriale sempre di grande qualità. Questo catalogo desidera essere anche un libro il cui contenuto, si spera, possa non essere indifferente ad alcuni lettori. Piccola storia di una piccola iniziativa culturale, sempre condotta con metodi artigianali e familiari, può, crediamo, essere un esempio tra tanti di diffuse iniziative analoghe su tutto il territorio nazionale, iniziative presenti in vari campi della cultura e della produzione che si intrecciano tra loro e costituiscono una apprezzata caratteristica del nostro Paese.
La consolazione della chimera. Parole e immagini negli autografi di Boezio
Fabio Troncarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 159
Molti pensano che il libro sia solo il contenitore di un testo di cui non si deve perdere neppure una lettera cancellata. Ma il libro non è solo il testo: è il con-testo, la linfa vitale che fa sbocciare le parole, vestendole di luce, di colori, di ombre. Senza il con-testo il testo è un’immagine sfocata. Da più di 150 anni studiosi di ogni genere si sono chiesti invano se nel codice palinsesto della Biblioteca Capitolare di Verona XL (38), di difficile lettura, ci fossero i frammenti di un’opera perduta di Boezio, la traduzione degli Elementi di Euclide. La soluzione era lì, davanti agli occhi, come nella Lettera rubata di Poe. Il nome di Boezio non era nel testo quasi illeggibile: era nei margini ben visibili del testo, pieni di disegni, di macchie fatte ad arte in cui affiorano profili. Era nei calligrammi, negli anagrammi, nei monogrammi disseminati sulla pergamena, sotto i ritratti del filosofo, della moglie Rusticiana, del suocero Simmaco, del re Teodorico. In prigione, aspettando la morte, per reagire alla melanconia, il filosofo aveva riempito i pochi libri che aveva in mano di annotazioni e di figure che rivelano le sue ossessioni, accompagnate da sigle e abbreviazioni del suo nome. Si può dire che attraverso i suoi disegni Boezio ha visualizzato i suoi pensieri e le sue emozioni. E questo rispecchiamento delle idee nelle figure, simile a un sogno, ci fa conoscere il volto segreto di un autore più complesso ed ambiguo di ciò che si potrebbe credere.
Gli ultimi principi Mario Chigi Albani della Rovere e la dimora di Castel Fusano
Ivana Corsetti
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 127
Il testo è il frutto dei numerosi incontri con gli ultimi discendenti dei principi Chigi. I ricordi e le voci dei protagonisti si intrecciano continuamente con le vicende delle opere d’arte da secoli attentamente custodite in una delle più belle dimore del Lazio, il Castello Chigi, oasi di pace e di natura e scrigno dei capolavori di Pietro da Cortona. Le più illustri famiglie dell’aristocrazia italiana ed europea hanno preso parte a questa storia: dai Sacchetti ai Torlonia, dai Savoia ai Borbone, in un dialogo “illuminato” da materiale fotografico in gran parte inedito, proveniente dall’archivio di Francesco Chigi.
Piranesi's earliest drawings-I primi disegni di Piranesi
Andrew Robison
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 94
Gianbattista Piranesi (1720-1778) è stato uno dei più grandi incisori del XVIII secolo in Europa. Questo è il primo studio coordinato di tutti i suoi primi disegni giovanili, databili tra l'estate del 1740 e l'inizio del 1742. I disegni, sia che si tratti di vedute o fantasie architettoniche, rivelano l'iniziale impronta veneziana, e permettono di seguire il viaggio dell'artista da Venezia a Roma e la crescente maturazione della sua arte. Anche i disegni di più piccole dimensioni mostrano la reazione entusiasta di Piranesi di fronte all'architettura e alle antichità di Roma. Da questi disegni vi sono anche i primi realizzati per essere riprodotti in incisione, e il loro trattamento dimostra quanto Piranesi stesso apprezzasse le sue prime opere. Il volume presenta inoltre otto disegni pubblicati e riprodotti per la prima volta.
L'ombra della giovinezza. Federigo Tozzi e le arti figurative
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 256
Federigo Tozzi (Siena 1883 – Roma 1920) è oggi riconosciuto come uno dei massimi narratori italiani del primo Novecento: le sue novelle e i suoi romanzi (Con gli occhi chiusi, Tre croci e Il podere, in particolare) spiccano per temi e originalità di stile sul panorama letterario di quegli anni, e fanno parte ormai della cultura letteraria del modernismo europeo. Meno noti sono invece l’attività di critico d’arte e, più in generale, l’interesse di Tozzi per la pittura, la scultura e l’illustrazione del suo tempo. Un interesse nato nelle aule dell’Istituto d’Arte di Siena e poi nutrito, negli anni, da rapporti di sincera amicizia con lo scultore Patrizio Fracassi (morto suicida ventottenne nel 1903) e, sempre nel periodo senese, con gli incisori Ferruccio Pasqui e, soprattutto, con Gino Barbieri, allievo cesenate di Adolfo de Carolis, gran maestro della nuova xilografia italiana e illustratore di d’Annunzio. Negli anni senesi, poi, conosce anche Lorenzo Viani, Ercole Drei e Armando Spadini, che ritroverà anni dopo a Roma. Ed è proprio nella capitale, dove si trasferisce nel 1914, che la cultura figurativa di Tozzi si apre ai linguaggi “secessionisti” ed espressionisti, per giungere a ipotizzare, negli ultimi anni, un precoce “ritorno all’ordine”. In una recensione all’importante Mostra d ’arte giovanile alla Casina del Pincio del 1918, dimostra straordinarie capacità critiche e una precisa conoscenza della situazione artistica della capitale nel commentare le opere di Armando Spadini, Pasquarosa, Ferruccio Ferrazzi, Attilio Selva, Cipriano Efisio Oppo, Carlo Socrate, Deiva De Angelis, Leonetta Cecchi Pieraccini e Alfredo Biagini. Altri articoli invece hanno carattere monografico, e testimoniano un’evidente consonanza, per tematiche e linguaggi, con gli artisti trattati, da Fracassi a Barbieri, da Viani a Drei. Un capitolo a sé, di grande interesse e del tutto sconosciuto anche agli specialisti, è poi quello che lega Tozzi a una pratica editoriale oggi quasi dimenticata: quella dell’illustrazione libraria e periodica. Se nel 1913, dopo aver partecipato all’esperienza della rivista “L’Eroica”, Tozzi pubblica il poema La città della Vergine con le incisioni di Barbieri e Pasqui, negli anni romani saranno invece Tommaso Cascella, Cipriano Efisio Oppo, Attilio Selva e Bepi Fabiano, tra gli altri, a illustrare le prose brevi e le novelle che lo scrittore andava pubblicando sulle più importanti riviste dell’epoca. Il titolo della mostra, L’ombra della giovinezza, riprende quello di una delle molte novelle che Tozzi dedica al tema della gioventù come malattia e come paralisi della volontà.
Montescaglioso restituzioni e nuovi studi
Mauro Vincenzo Fontana
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 107
Il volume rappresenta un approfondito studio monografico sul patrimonio artistico di Montescaglioso in epoca moderna, e prende le mosse dalle benemerite azioni di recupero che, negli ultimi dieci anni, sono state promosse nel centro lucano da un impegnato gruppo di cittadini. Raccogliendo dunque i risultati offerti da una vera e propria campagna di restauro che nel tempo ha interessato una trentina di dipinti circa, e mettendo a frutto le novità emerse da mirate ricognizioni archivistiche e bibliografiche, il libro intende porsi come un sicuro punto di riferimento per la conoscenza della cultura figurativa dell'intera Basilicata, sia nei suoi rapporti con le vicine terre pugliesi, sia nei suoi scambi con Napoli. Oltre al catalogo delle opere restaurate (XVII-XIX secolo) e a un inedito apparato fotografico, il volume raccoglie sei saggi, dedicati, nell'ordine, alla fortuna degli studi di tipo territoriale nella più recente storiografia artistica; alla circolazione nell'antica provincia lucana delle incisioni d'Oltralpe; alle impronte lasciate da Mattia Preti e dai suoi epigoni a Montescaglioso; agli sfavillanti arredi in argento custoditi nella chiesa dell'Immacolata Concezione; ai sontuosi altari di gusto barocco che impreziosiscono i templi cittadini; ai progetti ottocenteschi realizzati per il rifacimento della chiesa madre dei Santi Pietro e Paolo. Saggi di: Mauro Vincenzo Fontana, Tania De Nile, Sandro Debono, Giovanni Boraccesi, Christian de Letteriis, Giuseppe Damone. Schede di: Christian Bonaventura, Rossana Bratta, Mariella Monteleone, Rita Padula, Mario Paolicelli, Alessia Pignatelli, Jennifer Simeone, Marta Spinelli, Maria Immacolata Tarantino. Presentazioni di: Vittorio Martinelli, Gabriele Chiruzzi, Paolo Petrozza, Gloria Asselta, Antonio Petrozza.
La prospettiva di Palazzo Spada
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 160
Opera dal carattere unico, alla confluenza tra architettura propriamente detta e divertissement ottico-scientifico, la Prospettiva di Palazzo Spada ha sempre suscitato stupore unanime ma apprezzamento discorde, finendo per diventare una sorta di caso a parte nell'attività di Francesco Borromini e nel panorama del barocco romano. Esempio emblematico dei gusti e dei desideri del suo committente, il cardinal Bernardino Spada, la Prospettiva è anche una manifestazione della portata e delle estreme conseguenze dello sviluppo della pittura illusionistica lungo il corso di almeno un secolo. "Meraviglia" a tutti gli effetti, il breve colonnato si guadagnerà imitazioni e citazioni nel corso del tempo, senza che il suo congegno, pur comprensibile in pochi passi, cessi di sorprendere. Questo libro affronta l'opera da varie angolazioni, dall'impatto della committenza, al carattere del linguaggio architettonico nella complessa sovrapposizione di figure, ai problemi di conservazione; nuove disamine degli antefatti e delle ripercussioni in tutta Europa portano ulteriori contributi alla conoscenza di questa enigmatica struttura. Presentazione di Mariastella Margozzi.
Il restauro del Trittico della Candelora. La Madonna della Misericordia e la Chiesa eponima di Fontanarossa
Giuseppe Muollo
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2022
pagine: 48
Giuseppe Muollo (1950, Chiusano di San Domenico - AV), Storico dell'Arte. Dal 1978 al 2013 ha svolto la sua attività presso la Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Salerno e Avellino occupandosi di tutela, restauro, conservazione e valorizzazione del Patrimonio culturale irpino. Ha diretto cento cantieri e progettato il restauro di opere d'arte tra le quali: gli affreschi dello Specus Martyrum e della Cappella del tesoro della chiesa di Sant'Ippolisto di Atripalda, della Basilica longobarda e delle catacombe di Prata di Principato Ultra; il restauro della scultura della Madonna dell'Abbondanza di Montecalvo Irpino, il dipinto su tavola della Maestà di Montevergine di Montano d'Arezzo e la statua in bronzo di Carlo II d'Asburgo, di Cosimo Fanzago. Ha collaborato all'Edizione del Codice Diplomatico Verginiano. È, socio ordinario e membro del Consiglio di Amministrazione del CESN e dirige il Museo della Civiltà Normanna di Ariano Irpino. Ha dedicato alla sua terra, di cui è profondo conoscitore, numerose pubblicazioni tra le quali: Castelli, torri e cinte murarie in Irpinia (2000), La Basilica di Prata Principato Ultra (2001); Arte Medievale in Irpinia (2013) e La Maestà di Montevergine. Storia e Restauro (2014) in collaborazione con Francesco Gandolfo; Castelli Medievali in Irpinia. Memoria e Conoscenza (2017) in collaborazione con Giovanni Coppola; Ricerca, Tutela, Restauro. Un lungo impegno per i Beni Culturali in Irpinia (2019).

