Artemide
Una doppia moltitudine
Libro: Libro rilegato
editore: Artemide
anno edizione: 2024
pagine: 144
L'idea della mostra "Una doppia moltitudine", progettata per gli spazi dell'Istituto, è quella di far emergere il dialogo fra i due artisti mediante una scelta fondata su un certo numero di opere affini formalmente e poeticamente e di opere site specific, realizzate appositamente per gli spazi dell'Istituto di Studi Romani che saranno prescelti. La mostra è curata da Marco Rinaldi e Claudio Zambianchi, autori anche dei testi in catalogo. Marina Bindella e Roberto Piloni sono due artisti che conducono entrambi, con mezzi espressivi diversi, una ricerca attenta e costante, affine anche per l'inclinazione verso un linguaggio astratto, il cui problema centrale è la luce: la ricerca di Bindella e Piloni si concentra sul rapporto fra il segno e il supporto, fra il bianco della carta e il nero della traccia segnica; entrambi lavorano sul ritmo, sulle reiterazioni e sulle variazioni, a partire dal microcosmo dei segni, sino a coinvolgere l'immagine intera. Si avvertono nei due artisti – più o meno lontanamente (e spesso ironicamente) – ricordi del mondo naturale intuibili nell'alternarsi di stasi e movimento, aggregazione e rarefazione, suggestive variazioni di luce e ombra.
Possibili fonti di Michelangelo architetto. I contributi di pittura e scultura nella produzione artistica tra Quattrocento e primo Cinquecento
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2024
pagine: 80
La licenziosità e la novità di molte proposte michelangiolesche, riscontrabili sia in architettura sia nei lavori di quadro, affondano le proprie radici in un terreno comune: quello della cultura rinascimentale fiorentina all'interno della quale Michelangelo si forma, giovanissimo, come pittore. I saggi qui raccolti suggeriscono alcuni possibili antefatti dell'opera michelangiolesca, le cui fonti sono state ricercate non soltanto in architettura ma, proprio in relazione ai primissimi anni della formazione dell'artista, anche nella produzione pittorica e scultorea del Quattrocento. Scritti di Leonardo Baglioni, Roberto Barni, Federico Bellini, Carlo Bianchini, Flavia Cantatore, Claudia Cieri Via, Lorenzo Finocchi Ghersi, Donatella Fiorani, Marika Griffo, Carlo Inglese, Enrico Parlato, Marta Salvatore, Francesca Tottone.
Il Dio dell'allegria. Leggere, scrivere, rinascere nella cultura tardoantica
Fabio Troncarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 200
Questo libro è dedicato a Bes, il dio dell’allegria degli Egiziani, il cui culto ha avuto una grande diffusione tra Greci e Romani, nel mondo antico e soprattutto tardoantico. Brutto, deforme, ma geniale e sorprendente, Bes insegna agli uomini l’arte del riso, della fantasia, della creatività e li invita – perché no? – ad abbandonarsi a un sano piacere, a un’euforia moderata e intelligente, alternativa rispetto all’esaltazione senza freni dei seguaci di Dioniso. Una sana vitalità che lo promuove spontaneamente al ruolo di benefico protettore della nascita e della rinascita. La sopravvivenza del suo mito e del suo culto nel contesto latino e greco è poco nota e mostra un aspetto inedito, inconsueto, anticonformista della civiltà antica. Il paganesimo morente e il cristianesimo nascente tennero in grande considerazione il patrono del buonumore, dello scherzo, della genialità, del buon vino e dell’eros, temperato dall’affetto e dal rispetto per l’altro: un personaggio anomalo che coincide con quello che gli antropologi chiamano il “divino briccone”. Il “briccone” è, per definizione, l’essere che oltrepassa ogni limite e ogni confine. Infatti attraversa e infrange le regole fisiche e sociali, viola i principi dell’ordine costituito, sconvolgendo giocosamente la vita normale e poi ricreandola, su nuove basi, con un’esuberanza e una fantasia che somigliano a quelle di Pulcinella. I nostri concetti di giusto e sbagliato, sacro e profano, pulito e sporco, maschio e femmina, giovane e vecchio, vivente e morto sono continuamente messi in discussione dal “briccone”, che ogni volta varcherà la linea di confine e confonderà le distinzioni. Egli rappresenta, dunque, l’ambiguità e l’ambivalenza, la doppiezza e la duplicità, la contraddizione e il paradosso. Con le sue capriole, fisiche e verbali, ci esorta a non dimenticare che esiste un mondo a rovescio, simmetrico al mondo che pretende di essere diritto e che abbiamo diritto di abitarlo.
Il sapore del silenzio
Aurora Benni
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 96
Una storia che affonda le sue radici nel lontano 1600. Il tentativo di fondare, più volte nel corso degli anni, una comunità con la prospettiva di una vita molto dura, solo per amore; e rischiare poi di perdere tutto con i bombardamenti sul finire della II Guerra Mondiale. Siamo nel 1945. Ma i progetti di Dio erano altri, ed ecco, infatti, l’arrivo di una donna disposta a tutto per amore. Madre Beatrice Mistretta detta “Madre Coraggio”, che si adoperò, per più di trent’anni, alla ricostruzione del Monastero e della vita spirituale delle Monache a lei affidate. Molti gli aneddoti che vi lasceranno senza parole. Oggi una comunità che ricalca le orme della sua fondatrice, offrendo al mondo ciò che nel mondo sembra essere svanito; un gruppo di Monache che hanno avuto il coraggio di stare al passo con i tempi e che rappresentano, oggi più che mai, una valida risposta alle tante domande rimaste sospese; una comunità che accoglie chiunque, di qualsiasi fede e credo, senza giudizio e pregiudizio alcuno, solo con l’Amore come unica risposta. Per tutti questi motivi possiamo considerare questo progetto che Dio sta attuando attraverso queste Monache, una speranza per il futuro.
Italia ebraica storie ritrovate. Scritti in onore di Daniela Di Castro z.l. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 156
«I musei ebraici italiani continuano ad essere fonte di sorprese e di preziose scoperte. Oltre agli arredi storici legati all'uso sinagogale, nel corso degli anni, fin da quando furono fondati, si sono aggiunte opere talvolta banali, altrettanto spesso importanti. Ma tutte indistintamente sono legate alla storia del possessore, alla sua storia familiare, al suo desiderio di 'riportare a casa' oggetti ebraici trovati spesso in modo casuale. Questo secondo volume è quindi ricco di suggestioni poiché si allontana da molti temi tradizionali tipici degli studi sull'arte ebraica, riservando poco spazio alla produzione cerimoniale e dedicandone in maggior misura ad oggetti ugualmente importanti ma nati in altri contesti.» (dall'introduzione di Dora Liscia Bemporad).
Pittura preziosa. Dipinti su pietra, rame e vetro
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 120
«Reliquiari, stipi, scrigni, e gabinetti privati, piccoli ambienti espositivi come la Tribuna di Firenze, Kunstkammers, salottini: sono questi gli oggetti e gli spazi destinati a contenere un tipo di pittura, talvolta frutto di grande impegno da parte di importanti artisti, eppure diversa, dipinta su superfici che in sé hanno un valore intrinseco come la pietra (dai marmi agli alabastri o a lastre semipreziose), il rame e il vetro. È questa una pittura che alimenta un collezionismo dedicato alle rarità, agli effetti smaglianti, alla centralità del materiale su cui si dipinge. Oggetti realizzati con queste tecniche convivono con miniature, bronzetti, nielli, avori, sculturine in bosso, piccoli reperti antichi e occasionalmente oggetti naturali quali minerali, gemme e conchiglie, per quanto anch'essi presenti nelle gallerie e nelle collezioni artistiche dalla tipologia più convenzionale. Si tratta di un campo di ricerca che ha progressivamente invaso i recenti studi, a volte spiazzando l'autorevolezza della pittura narrata dalla grande "Storia dell'Arte" in senso aulico. Questa vasta direzione di indagine è problematica da isolare, poiché non propriamente incentrata sulla Wunderkammer, dove l'oggetto si rivela meraviglioso al di là della sua qualità artistica, né - almeno quando analizzato separatamente - elemento "solenne" della collezione. Proprio nello spirito di questo status ambiguo tra oggetto virtuoso e opera d'arte, abbiamo voluto esporre un gruppo di opere non sempre di importanza capitale, spesso inedite e dunque senza bibliografia di riferimento, talvolta copie o derivazioni, oppure esempi non ancora pienamente studiati o attribuiti, o derivanti da un collezionismo talora di tono minore: il piacere delle bagatelles, delle curiosità e della pittura eccentrica, pittura preziosa.»
Mother Cabrini. Riflessioni sulle migrazioni di ieri e di oggi
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 152
Il volume riunisce contributi scelti tra quelli presentati nell'ambito di un convegno interdisciplinare sulla figura della Santa degli emigranti oltreoceano, organizzato presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata nel 2019. La raccolta è incentrata sulla complessa vicenda biografica di madre Cabrini e sulla trasposizione letteraria e cinematografica della sua figura negli scritti di Pietro di Donato e Joseph Tusiani. Alcuni saggi trattano della rielaborazione artistica del personaggio nell'Opera del Maestro Meo Carbone e della pedagogia sociale di Francesca Saverio Cabrini, argomento di discussione cui si affiancano approfondimenti critici di più ampio respiro sulle migrazioni di ieri e di oggi. "Mother Cabrini" propone una riflessione mai scontata sul fenomeno migratorio attraverso un ritratto inedito e, per certi versi, inatteso della Patrona degli emigranti.
Federico Zuccari e la professione del pittore
Elisabetta Giffi
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 290
Federico Zuccari (1539/1540-1609) «mandò in stampa alcune sue bizzerrie, e pensieri circa la nostra professione». Così scriveva nel 1642 Giovanni Baglione, che con lui aveva vissuto la stagione eroica del principio dell'Accademia dei pittori, scultori e architetti romani. Quelle stampe famosissime, i suoi «pensieri circa la professione», erano invenzioni morali che traevano occasione dai fatti "realmente accaduti" per assumere forma di favola e divenire materia comune dì riflessione e insegnamento. Ammantate di una veste allegorica tanto eloquente da modellare l'immaginario sociale degli artisti europei per oltre un secolo, tali invenzioni erano rivolte principalmente ai giovani pittori, che andavano instradati per l'arduo cammino della virtù, fatto di studio e fatica intellettuale, e sottratti alla dimensione del lavoro meccanico della bottega e alla logica vile del mero guadagno, come anche alla servitù nella corte, alla mortificante dipendenza dal principe di turno. Zuccari, pittore e intellettuale inquieto e coraggioso, viaggiatore e utopista, aveva formato la propria "moderna" sapienza mediatica in gioventù, a Venezia, nella bottega di Tiziano e a stretto contatto con il mondo della tipografia. La Venezia dei "poligrafi", di Pietro Aretino, Anton Francesco Doni, Lodovico Dolce, era un mondo di pensiero che lo conquistò definitivamente e gli prestò i propri temi: quello anticortigiano e quello, economico, del giusto compenso delle fatiche dei "poveri virtuosi", dell'onorato riconoscimento della virtù, presupposto necessario a una possibile autonomia del lavoro "culturale"; gli diede, infine, la prospettiva dell'accademia, regno ideale della concordia tra le arti e, nella realtà, punto di arrivo necessario al riscatto sociale delle professioni "del disegno". Così, già in vita, Zuccari divenne per i pittori, non solo romani, il protagonista leggendario di battaglie combattute apertamente («io sono huomo schieto e senza artifitio alcuno dico la verità») e sempre in nome della libertà della virtù e dei ,virtuosi, perché, come ebbe a dichiarare, impavido imputato in un procedimento giudiziario, «la virtù nel bianco scrive quel che li pare». Postfazione di Paolo Procaccioli.
Andrea Pozzo. Teoria e prassi nel progetto architettonico della chiesa di Sant'Ignazio a Roma
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 224
Questa pubblicazione è dedicata al genio dell’artista poliedrico che sollecita tangenze tra ambiti disciplinari diversi: quello scientifico e percettivo legato alla prospettiva, quello artistico, quello storico-architettonico da cui origina il progetto della chiesa e l’ambito spirituale, che li permea tutti. Con queste ibridazioni si sono confrontati i contributi raccolti in questo volume, organizzati in quattro sezioni strettamente correlate e che rendono, seppure in parte, lo sforzo di una lettura globale dell’opera di Andrea Pozzo: L’architettura, L’arte, Lo spazio dipinto, Disegno e geometria. Saggi di: Dario Aureli, Leonardo Baglioni, Richard Bösel, Paola Calicchia, Flavia Camagni, Antonio Camassa, Michela Ceracchi, Alessandro Cosma, Andrea Dall’Asta SJ, Sara Fuentes Lázaro, Maurizio Gargano, Matteo Flavio Mancini, Augusto Roca de Amicis, Marta Salvatore, Giovanna Spadafora, Claudio Strinati.
Performing arts archives. Per una rinascita della memoria teatrale in video
Desirée Sabatini
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 152
Il libro propone un percorso teorico e pratico sul recupero, la preservazione e la diffusione delle opere filmiche teatrali, sia cinematografiche che videografiche, con un'analisi specifica sulle nuove pratiche digitali. Nello specifico s'intende portare l'attenzione sugli archivi che contengono audiovisivi, con un vasto repertorio di film e video — che riguarda il teatro del Novecento italiano, dal teatro di ricerca degli anni Settanta ad oggi —, prodotto molto spesso in modo amatoriale e per opera degli stessi partecipanti (attori, registi, spettatori), che riguarda non solo l'evento teatrale, ma tutto ciò che lo precede e circonda: incontri con gli attori, prove dello spettacolo, laboratori e a volte anche il contesto storico-culturale o privato. Il testo intende portare l'attenzione sull'emergenza di evidenziare le possibilità tecnologiche oggi a disposizione della cultura, dal più semplice sistema informatico all'uso del Machine learning e all'intelligenza artificiale, in grado di sviluppare sistemi di condivisione degli audiovisivi aperti con l'utente. Attraverso il case study dell'Archivio Storico Audiovisivo del Centro Teatro Ateneo (CTA) dell'Università La Sapienza di Roma (Responsabile scientifico prof. F. Marotti), e diversi progetti di catalogazione esistenti, si vuole proporre un'analisi dello stato dell'arte dei Performing Arts Archives e le possibili ricerche che si svilupperanno nei prossimi anni. Prefazione di Ferruccio Marotti.
Savelli. Storia e catalogo della casa editrice 1963-1982
Francesca D'Elauretis
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 344
Questo libro è una ricerca di Francesca D'Elauteris per la sua tesi di laurea del 2012 in Archivistica, bibliografia e biblioteconomia alla Facoltà di Lettere e filosofia di Sapienza Università di Roma, sotto la guida della professoressa Tiziana Pesenti. Due sono le parti principali che costituiscono lo studio. La prima ricostruisce la storia della casa editrice attraverso le interviste ai tre editori principali Giulio Savelli, Vincenzo Innocenti Furina e Dino Audino e si pone l'obiettivo di mostrare come la casa editrice, che in origine si prefiggeva un limitato programma politico – la diffusione nella sinistra del pensiero trotskista – abbia invece in seguito interpretato le nuove esigenze dei giovani, colto gli umori della sinistra più libertaria e in definitiva abbia contribuito a creare la storia culturale del Paese. La seconda parte è costituita dal catalogo storico delle edizioni che elenca i circa 800 libri pubblicati dalla casa editrice dal 1963 al 1982.
Parmigianino. Le tre teste della galleria Spada. Ricerche e restauro
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2023
pagine: 92
Celebre per la propria collezione di pittura barocca, la Galleria Spada conserva anche ragguardevoli testimonianze dell'arte del Cinquecento, com'è nel caso dell'affresco staccato raffigurante "Tre teste" di Francesco Mazzola, detto il Parmigianino. L'opera, di cui si presenta qui il recente restauro, è una testimonianza dell'arricchimento della Galleria operato anche nel corso dell'Ottocento dagli ultimi esponenti della famiglia Spada. Le ricerche condotte nell'occasione hanno permesso di individuare i primi proprietari seicenteschi del dipinto nei marchesi Giustiniani, gettando nuova luce sulle dinamiche del collezionismo romano e contribuendo a tracciare la storia del pezzo. Contributi di Adriana Capriotti, Maria Cristina Chiusa, Cristiana De Lisio, Maria Beatrice De Rugg ieri, Alessia Felici, Carlo Giantomassi. Presentazione di Mariastella Margozzi.

