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Aguaplano

Natura instabile. Ordine, entropia, divenire

Natura instabile. Ordine, entropia, divenire

Auro Michele Perego

Libro: Libro in brossura

editore: Aguaplano

anno edizione: 2023

pagine: 144

Il fascino che avvolge il concetto di instabilità risiede nella sua stessa definizione enigmatica e ambigua, che si può estendere letteralmente a tutto ciò che esiste in natura: instabili, “tendenti a subire repentine variazioni e alterazioni”, non sono solo i fenomeni e i sistemi complessi dell'universo ma anche le culture, i gruppi sociali e infine noi stessi, i nostri pensieri e le nostre emozioni. In questo libro, Auro Michele Perego – a partire dalla prospettiva dello scienziato e dalla vocazione dell'umanista – racconta l'eterna lotta fra ordine e caos nelle sue manifestazioni più significative e spettacolari. Con passione, chiarezza e accessibilità espone le teorie più ardite della fisica contemporanea e le loro perturbanti conseguenze, per riflettere insieme al lettore sul significato profondo che il concetto di instabilità assume rispetto alla nostra conoscenza dell'universo e della realtà. In questo vertiginoso viaggio dal macrocosmo dei sistemi planetari al microscopico mondo delle particelle subatomiche, si fa tappa presso le strutture del mondo vivente e si scava nella mente umana fra linguaggio, neuroni e sinapsi, aprendo improvvisi squarci sulla riflessione di filosofi e mistici di ogni tempo, alla ricerca di un punto sempre e di nuovo instabile per ripartire verso l'ignoto.
17,00

Tra Garofalo e i Dossi. Una pala d'altare di «Sebastianus pictor» a Orte

Tra Garofalo e i Dossi. Una pala d'altare di «Sebastianus pictor» a Orte

Roberto Cara, Valentina Lapierre

Libro: Libro in brossura

editore: Aguaplano

anno edizione: 2023

pagine: 176

L'individuazione della collocazione originaria (Grignano Polesine, oggi frazione di Rovigo) di una pala d'altare “ferrarese”, firmata Sebastianvs P., che si conserva presso il Museo Diocesano d'Arte Sacra di Orte, e la proposta di identificazione del suo autore con il lendinarese Sebastiano Filippi senior (documentato tra il 1511 e il 1524) costituiscono l'occasione per una verifica del catalogo dell'artista, attentamente riconsiderato alla luce degli studi più recenti sulla pittura estense del principio del Cinquecento. Serrate considerazioni stilistiche e ritrovamenti archivistici e figurativi portano gli studiosi a ridiscutere alcuni punti dibattuti della storia artistica ferrarese, dalla datazione del Polittico Costabili alla produzione di Dosso e Battista Dossi e di altri pittori del loro entourage (Camillo Filippi, Jacopo Panicciati alias Monogrammista IA). La messe di informazioni raccolte in questo volume, con attenzione particolare alle visite pastorali, utili – si spera – anche agli specialisti di altre discipline, non rappresenta uno sfoggio di erudizione fine a sé stesso ma è finalizzato alla ricostruzione di contesti, artistici e collezionistici, spesso misconosciuti. Si ha la certezza che la lettura di questo contributo, meditato e non occasionale, in cui si è cercato di ricostruire – per quanto possibile, in modo capillare e preciso – le relazioni di stampe e dipinti con altre opere d'arte, suffraghi la validità dell'asserzione longhiana: «l'opera non sta mai sola; è sempre un rapporto. Per cominciare: almeno un rapporto con un'altra opera d'arte» (Proposte per una critica d'arte, «Paragone», 1, 1950, p. 17).
20,00

Storie dell'arte. Studi in onore di Francesco Federico Mancini

Storie dell'arte. Studi in onore di Francesco Federico Mancini

Libro: Libro in brossura

editore: Aguaplano

anno edizione: 2023

pagine: 1422

Autore prolifico e infaticabile organizzatore di mostre ed eventi, Francesco Federico Mancini è unanimemente annoverato tra i più autorevoli storici dell'arte moderna del nostro Paese. Ha dedicato studi fondamentali alla pittura del Quattrocento in Umbria (Benedetto Bonfigli, Pietro di Galeotto, Pintoricchio, Perugino e il peruginismo, Piermatteo d'Amelia), all'attività umbra di Piero della Francesca, alla produzione giovanile di Raffaello, alla miniatura a Perugia tra Cinquecento e Seicento, alla scultura lignea tra Umbria e Marche dal XV al XVIII secolo. Si è interessato al baroccismo in Umbria e alla pittura del XVII secolo a Perugia, al collezionismo e alla ceramica eugubina e derutese, e non mancano, nelle sue oltre duecento pubblicazioni, significative incursioni nel campo dell'arte italiana dell'Ottocento e del Novecento. Negli ultimi trent'anni ha rivolto un impegno costante alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico dei musei umbri – si pensi ai numerosi cataloghi sistematici dedicati a collezioni pubbliche e private umbre – e ha curato rimarchevoli eventi espositivi: dalle mostre su Perugino e Pintoricchio, realizzate insieme a Vittoria Garibaldi, agli eventi dedicati, tra gli altri, a Cerrini, Piermatteo d'Amelia e Barocci; dalla notevole esposizione su Signorelli, curata insieme a Fabio De Chirico, Vittoria Garibaldi e Tom Henry, alle piccole grandi mostre nel Nobile Collegio del Cambio – Perugino e Raffaello modelli nobili per Sassoferrato a Perugia, curata con Antonio Natali; Velázquez e Bernini. Autoritratti in mostra al Nobile Collegio del Cambio; Io sono l'atomo in balia dell'infinito. Federico Faruffini, Perugia, 15 dicembre 1869 –, fino alle numerose iniziative organizzate in seno alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e alla Fondazione Orintia Carletti Bonucci di Perugia e alla recente mostra sulla fortuna e il mito di Raffaello in Umbria, allestita negli spazi del Museo civico di Palazzo della Penna a Perugia.  Professore ordinario di Storia dell'Arte moderna all'Università degli Studi di Perugia dal 1994, membro del Senato accademico dal 2013, ha ricoperto l'incarico di Direttore del Dipartimento di Studi storico-artistici e del Dipartimento di Scienze umane e della Formazione nell'Ateneo perugino, ed è stato coordinatore nazionale, tra il 2003 e il 2016, di alcuni progetti PRIN, nonché direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell'Università degli Studi di Perugia. È membro del Comitato Scientifico della Galleria Nazionale dell'Umbria. È stato presidente della Commissione scientifica di vigilanza della Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma. Attualmente è direttore del Museo Regionale della Ceramica e della Pinacoteca Comunale di Deruta. Ha tenuto conferenze e seminari in Italia e all'estero, ha partecipato a convegni nazionali e internazionali e ha realizzato testi per documentari televisivi. Fa parte del comitato scientifico delle riviste Fontes, Rivista d'Arte, Studi di Storia dell'Arte. Francesco Federico Mancini ha lasciato l'insegnamento nell'Ateneo perugino alla fine del 2019 ed è ora il destinatario di una ricchissima raccolta di saggi, significativamente intitolata Storie dell'arte, in cui circa novanta studiosi hanno voluto onorarlo con contributi originali, distribuiti lungo le linee direttrici fondamentali dei suoi interessi. La pubblicazione del libro è prevista entro questa primavera. Colleghi, allievi e amici sono invitati a sottoscrivere l'acquisto di una copia del volume per figurare nella tabula gratulatoria in fondo al libro.
100,00

Rinascimento in bottega. Perugino tra i grandi della storia

Rinascimento in bottega. Perugino tra i grandi della storia

Libro: Libro in brossura

editore: Aguaplano

anno edizione: 2023

pagine: 192

Il contributo centrale di questo catalogo di mostra è costituito dal corposo saggio eponimo (Rinascimento in bottega. Perugino tra i grandi della storia), a firma di Francesco Federico Mancini, co-curatore del volume e della mostra insieme a Cristina Galassi. Il contributo si presenta come un’ampia e accurata discussione dei circa 40 pezzi in mostra, opportunamente contestualizzati. Gli altri saggi indagano presenze, assenze, gerarchie nelle biografie degli “antichi maestri” nel Romanticismo storico (Caterina Bon Valsassina); topoi e aneddotica dei pittori umbri del Rinascimento (Cristina Galassi); il tema dell’aneddoto dell’Elena di Zeusi fra teorici e pittori (Sonia Maffei); la rappresentazione degli “antichi maestri” tra storiografia, teoria artistica e memoria identitaria in Umbria nel XIX secolo (Alessandra Migliorati). Il catalogo è corredato di agili schede delle opere in mostra. Il volume conta circa 120 immagini, tutte a colori.
28,00

The Nobile Collegio del Cambio
14,00

L'altra Galleria. Studi nella Galleria Nazionale dell'Umbria

L'altra Galleria. Studi nella Galleria Nazionale dell'Umbria

Marco Pierini, Marzia Sagini

Libro: Cartonato

editore: Aguaplano

anno edizione: 2023

pagine: 668

Il catalogo delle opere dei depositi della Galleria Nazionale dell'Umbria rinnova un filo con il passato, ponendosi esplicitamente in continuità, come richiama il sottotitolo, con gli studi pubblicati da Miklós Boskovits nel 1973 nel suo celebre Pittura umbra e marchigiana fra Medioevo e Rinascimento. Studi nella Galleria Nazionale di Perugia, quasi un Baedeker per accostarsi a una parte così consistente della collezione del museo. Il risultato è una polifonia di voci critiche che analizzano e ricostruiscono in alcuni casi interi contesti artistici, annodano in altri i fili sottili della storia di un'opera consentendo di risalire alle sue radici o di approssimarne quanto meno ipotesi verosimili, o addirittura di restituire paternità inedite e sorprendenti a opere giunte fino a noi talmente alterate da essere rimaste irriconoscibili fino a ora.  Per questo motivo il volume non si articola in semplici schede: si tratta piuttosto di brevi e meno brevi saggi critici che esprimono la complessità della ricerca storico artistica contemporanea, capace di accogliere e potenziare gli esiti di più discipline oltre la propria.
150,00

Il Nobile Collegio del Cambio

Il Nobile Collegio del Cambio

Francesco Federico Mancini

Libro: Libro in brossura

editore: Aguaplano

anno edizione: 2023

pagine: 112

Francesco Federico Mancini firma questa pubblicazione sul Nobile Collegio del Cambio, rigorosa ma rivolta a un pubblico di lettori non specialisti, che offre, oltre a un nuovo incontro con l'“egregius pictor” nel quinto centenario dalla morte, la più completa ricostruzione storico-artistica di un tesoro rinascimentale di fondamentale importanza: la nascita e le funzioni storiche dell'Istituzione; gli Statuti e le Matricole; le trasformazioni nell'arco dei secoli della sede; la realizzazione degli arredi lignei e degli affreschi del Perugino nella Sala dell'Udienza e di Giannicola di Paolo nella cappella di San Giovanni. Il volume, impreziosito da un corredo fotografico di eccellenza, si propone come il più completo strumento per conoscere e approfondire questo straordinario capitolo della storia dell'arte italiana e internazionale.
14,00

Giovanni di Balduccio prima di Milano. La scalata al successo, 1326-1335

Giovanni di Balduccio prima di Milano. La scalata al successo, 1326-1335

Francesca Girelli

Libro: Libro in brossura

editore: Aguaplano

anno edizione: 2023

pagine: 384

Giovanni di Balduccio, scultore pisano fra i massimi protagonisti del Gotico in Italia, attivo nella prima metà del Trecento in Toscana, Liguria e Lombardia, lascia nella basilica domenicana di Sant'Eustorgio a Milano la sua opera più celebre, l'Arca di san Pietro martire (1335 circa - 1339). La percezione della sua fortuna critica come una vicenda prevalentemente lombarda pone la questione nodale dell'origine del successo del maestro, della fama e dei riconoscimenti che ottenne prima del trasferimento a Milano, dove si procurò, fra le altre, le munifiche committenze dei Visconti. Questa prima monografia su Giovanni di Balduccio si concentra dunque sugli anni dell'attività in Toscana (1326-1335), ricostruendo i rapporti fra i personaggi che ingaggiarono lo scultore e ne promossero il lavoro, creando le occasioni per una vera e propria scalata al successo già durante la prima parte della sua carriera. Si ricostruiscono così il ruolo centrale di Giovanni nel cantiere del Camposanto pisano; la storia del monumento funebre del piccolo Guarnerio, figlio di Castruccio Castracani, il più importante signore ghibellino in Toscana nel primo Trecento; i legami profondi e duraturi con l'Ordine domenicano, che forse gli consentirono di intercettare il ricco ambiente dei mercanti e dei banchieri fiorentini. Giovanni di Balduccio fu – anche se solo per un breve momento – lo “scultore del Papa”, per il quale realizzò un innovativo polittico marmoreo; e significativamente, in almeno due occasioni, lavorò accanto a Giotto, con il quale tante e tali sono le affinità da farci ritenere Giovanni quasi un suo alter ego in scultura.
40,00

Accattatille. Epigrammi volti in pugliese
12,00

Coscienza

Coscienza

Teresa Colom

Libro: Libro in brossura

editore: Aguaplano

anno edizione: 2023

pagine: 192

In un futuro prossimo stravolto da una catastrofe ecologica, un'umanità sull'orlo dell'estinzione si affida al sogno dell'immortalità digitale. Aziende all'avanguardia offrono un servizio di neurotrapasso della coscienza nei loro sistemi informatici, e quando Laura Verns scopre di avere un tumore terminale decide di rinascere come "vita di continuità". Ma, vent'anni dopo la sua morte fisica, qualcosa minaccia la sua esistenza e la costringe a indagare i suoi ricordi per salvare se stessa e scoprire la vera natura della sua condizione post-umana. Il primo romanzo di Teresa Colom è una corsa contro il tempo, un conto alla rovescia che svela al lettore il mondo annunciato dai metaversi e dalle speculazioni filosofiche e scientifiche contemporanee. Ma "Coscienza" è anche una storia intimista di corpi, anime e memorie che si perdono e ritrovano, una ricerca di ciò che in noi è autentico e in ogni epoca, su qualsiasi supporto, ci rende umani.
17,00

Piranesi nelle collezioni della Galleria Nazionale dell'Umbria

Piranesi nelle collezioni della Galleria Nazionale dell'Umbria

Carla Scagliosi

Libro

editore: Aguaplano

anno edizione: 2022

pagine: 192

La Galleria Nazionale dell’Umbria possiede, tra le sue raccolte d’arte grafica, tre dei ventisette volumi dell’Opera di Giovanni Battista Piranesi, riordinata e stampata dalla Calcografia Camerale pontificia in seguito all’acquisto dei rami originali della Calcografia Piranesi dalla stamperia parigina Firmin Didot Fréres, avvenuto nel dicembre 1838. I volumi di proprietà della Galleria Nazionale dell’Umbria si riferiscono alle serie delle Antichità d’Albano e di Castel Gandolfo e delle Vedute di Roma. Completi di tutte le incisioni e originariamente rilegati, essi facevano parte del patrimonio della biblioteca dell’allora Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie dell’Umbria e sono stati successivamente trasferiti nelle raccolte delle opere d’arte moderna del museo in considerazione del loro valore storico artistico. Nel percorso della mostra Piranesi nelle collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria (Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria, 30 settembre 2022 - 8 gennaio 2023) si espone una ricca selezione di incisioni tratte dalle Vedute di Roma, restaurate in occasione del trecentesimo anniversario della nascita di Piranesi (2020). Il catalogo dell’evento espositivo, oltre a riprodurre le acqueforti in mostra, presenta due saggi della curatrice Carla Scagliosi sulle Vedute di Roma e sulle Carceri e la scheda di restauro di Marta S. Filippini; rende conto, infine, attraverso un accurato regesto, della consistenza delle incisioni di Piranesi nelle collezioni della GNU.
22,00

Piranesi nelle collezioni della Galleria Nazionale dell'Umbria

Piranesi nelle collezioni della Galleria Nazionale dell'Umbria

Carla Scagliosi

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Aguaplano

anno edizione: 2022

pagine: 192

La Galleria Nazionale dell’Umbria possiede, tra le sue raccolte d’arte grafica, tre dei ventisette volumi dell’Opera di Giovanni Battista Piranesi, riordinata e stampata dalla Calcografia Camerale pontificia in seguito all’acquisto dei rami originali della Calcografia Piranesi dalla stamperia parigina Firmin Didot Fréres, avvenuto nel dicembre 1838. I volumi di proprietà della Galleria Nazionale dell’Umbria si riferiscono alle serie delle Antichità d’Albano e di Castel Gandolfo e delle Vedute di Roma. Completi di tutte le incisioni e originariamente rilegati, essi facevano parte del patrimonio della biblioteca dell’allora Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie dell’Umbria e sono stati successivamente trasferiti nelle raccolte delle opere d’arte moderna del museo in considerazione del loro valore storico artistico. Nel percorso della mostra Piranesi nelle collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria (Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria, 30 settembre 2022 - 8 gennaio 2023) si espone una ricca selezione di incisioni tratte dalle Vedute di Roma, restaurate in occasione del trecentesimo anniversario della nascita di Piranesi (2020). Il catalogo dell’evento espositivo, oltre a riprodurre le acqueforti in mostra, presenta due saggi della curatrice Carla Scagliosi sulle Vedute di Roma e sulle Carceri e la scheda di restauro di Marta S. Filippini; rende conto, infine, attraverso un accurato regesto, della consistenza delle incisioni di Piranesi nelle collezioni della GNU.
32,00

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