Adelphi
Paradiso
Michele Masneri
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 187
Nel «giorno più caldo di una delle estati più calde che si ricordino», Federico Desideri, giovane giornalista di belle speranze ma di scarse soddisfazioni, riceve dal direttore della rivista «di nicchia» con cui collabora l’incarico di andare a Roma a intervistare un famoso regista, autore di un film di strepitoso successo al centro del quale giganteggia un memorabile, fascinoso cialtrone. Federico scoprirà ben presto che il regista è latitante, ma in compenso, nel corso di una serata mondana, gli verrà indicato colui che di quel personaggio si dice sia stato il modello: Barry Volpicelli. Sorta di psicopompo a metà strada tra un pifferaio magico e il Bruno Cortona del Sorpasso, Barry condurrà Federico in un luogo incantato: il Paradiso, immenso compound di ville e bungalow sgarrupati sul litorale laziale, dove vive in compagnia di un ristretto gruppo di vecchi freak amabili e strampalati. Un ambasciatore che accumula prodotti di discount, un ginecologo a riposo che alleva galline ornamentali, il principe Gelasio Aldobrandi che – in preda a una perenne angoscia «misticoaraldica» – persegue il sogno irrealizzabile di un erede, una coppia di lesbiche che rimpiangono i giorni fasti in cui venivano invitate in Vaticano da papa Ratzinger, una ex bellona che accusa l’intero cinema italiano di averle rubato le idee e, non ultime, la prima e la seconda signora Volpicelli. Fra interminabili conversazioni di delirante futilità, e una notte in cui qualcuno rischia di uccidere uno degli ospiti, fra l’arrivo di una celebre influencer e una morte sospetta, molte sono le cose che il giovane Federico vedrà e imparerà durante il suo soggiorno al Paradiso. Fino al momento in cui si renderà conto di non poterne, o non volerne, più uscire.
Costruire la vita. Quattro miliardi di anni dai fossili al DNA
Neil Shubin
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 296
Quando nel 1986, durante una serie di lezioni sui «grandi enigmi dell’evoluzione», vede proiettata una diapositiva in cui un pesce è collegato da una freccia a un «anfibio primitivo», il paleontologo specializzando Neil Shubin resta folgorato come da «un amore a prima vista». È l’innesco di una ricerca che lo porterà alla scoperta relativa al Tiktaalik roseae (l’inner fish, il «pesce che è in noi») e poi all’analisi di tutte le transizioni anatomo-morfologiche più sofisticate, in primis proprio quella dai pesci agli ominidi bipedi. Alla base di tale ricerca c’è un’illuminazione aforistica attinta da Lillian Hellman – «Ovviamente nulla comincia nel momento in cui pensi tu» –, ed elevata ad audace idea-guida: le innovazioni biologiche «non insorgono mai nel corso della grande transizione a cui sono associate», ma «hanno antecedenti nel tempo profondo». Intrecciando piano storico e piano concettuale, Shubin riconduce le più recenti stazioni di questa messa a fuoco (dove paleontologia e biologia evolutiva vengono integrate da genetica e biologia dello sviluppo) ai tanti pionieri misconosciuti, visionari ed eterodossi, che le hanno anticipate, e chiarisce tutti gli snodi dialettici – a partire da quello tra «gradualismo» e «saltazionismo» nell’evoluzione – soggiacenti alla fantasmagoria di «assemblaggi» richiesti agli organismi per adattarsi a ogni ambiente. E non cessa, in questo libro spiazzante e densissimo, di alimentare una domanda cruciale, che investe il rapporto tra caso e necessità nella «scultura dei viventi»: se cioè la nostra esistenza sulla Terra sia (anche) un effetto accidentale o solo l’esito di un percorso inevitabile.
Il popolo è immortale
Vasilij Grossman
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 285
«Che cosa me ne faccio, ora, della mia vecchia vita, del mio lavoro ostinato e prezioso, di gioie e delusioni, dei miei pensieri, delle pagine che ho scritto?» si chiede Sergej Bogarëv mentre percorre il fronte nell’agosto del 1941, i tedeschi avanzano e le truppe sovietiche inesorabilmente retrocedono. È «una guerra mai vista prima», quella che si è abbattuta sul suo paese; una guerra che l’ha strappato all’insegnamento del marxismo e trasformato in commissario politico di un battaglione che, nel tentativo disperato di rallentare l’offensiva nazista, si ritroverà isolato oltre le linee nemiche; una guerra che per lui – come per tutti gli altri protagonisti del romanzo – segna una cesura netta e irreparabile. «Il popolo è immortale, la sua causa è immortale. Ma non si può risarcire la perdita di un uomo!» scriverà Grossman poco dopo la fine della guerra. E così, pur desideroso di infondere in chi combatteva ottimismo e coraggio, ci racconta i primi mesi dell’invasione tedesca – antefatto di "Stalingrado" e "Vita e destino" – attraverso pagine dure, che dipingono la distruzione e le disfatte, i pensieri dei soldati, la marcia dei contadini nella notte, sotto le "scie rosse dei proiettili traccianti che strisciavano lente verso le stelle», i campi e i boschi sottratti a chi ne conosceva da sempre ogni segreto e il vano eroismo di uomini semplici mandati a fronteggiare «l’esercito più forte d’Europa». Pagine di un ‘romanzo sovietico’, ma così audaci da abdicare a ogni ligia ortodossia. E, come sempre in Grossman, attraversate da un soffio epico che le trasforma in grande letteratura.
Lezioni su Shakespeare
Wystan Hugh Auden
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 509
Questo libro raccoglie le lezioni che Auden tenne a New York, subito dopo la fine della guerra, sul teatro e i Sonetti di Shakespeare. Ma chi immagini austeri ed esclusivi seminari per dottorandi in letteratura inglese è decisamente fuori strada: per Auden la critica era conversazione improvvisata e anche nelle vesti di critico restava essenzialmente un poeta, capace di parlare a tutti – con la stessa miracolosa leggerezza che attribuiva a Shakespeare.
Storia naturale della distruzione
Winfried G. Sebald
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 152
Per molti anni, anzi quasi fino a oggi, vi è stato in Germania un argomento tabù per eccellenza: la distruzione senza precedenti causata nella seconda guerra mondiale da oltre un milione di tonnellate di bombe, che piovvero su centotrentuno città tedesche provocando seicentomila morti fra i civili e sette milioni di senzatetto. Poiché i tedeschi erano colpevoli e dovevano elaborare la loro colpa, ciò che un intero popolo aveva patito era destinato a passare sotto silenzio. Quando nel 1997 Sebald trattò questo tema in una serie di memorabili lezioni a Zurigo – ed erano lezioni, si badi bene, di poetica –, sapeva benissimo di toccare un nervo scoperto. E nessuno come lui si sarebbe rivelato capace di farlo.
Attraverso la notte
William Sloane
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 279
«Alcune esperienze sono estranee alla vita di tutti i giorni, “condannate per un certo tempo a errare nella notte” prima che la mente umana possa riconoscerle per ciò che sono o liquidarle come semplici fantasie». E sono proprio esperienze incomprensibili, quasi aliene, quelle al cuore del primo dei due romanzi scritti da William Sloane – due romanzi che, ignorando ogni rigida distinzione di genere, alla fantascienza intrecciano con sapienza orrore, giallo e commedia, e che Stephen King non ha esitato a definire «opere letterarie a tutto tondo». Qui la vicenda ha inizio una notte del 1936, quando Bark e Jerry, due giovani in visita alla loro ex università, trovano il professor LeNormand, luminare di astronomia, avvolto da un fuoco «mai visto», simile a «un parassita che lo possedeva e lo consumava, apparentemente dotato di vita propria». Ma come mai le fiamme che ne carbonizzano il corpo risparmiano tutto il resto, compresi i vestiti e le carte su cui stava lavorando? E chi è davvero Selena, l’intelligentissima, enigmatica moglie di LeNormand, comparsa dal nulla tre mesi prima, in apparenza senza passato e senza età, e destinata a sconvolgere la vita dei due giovani? Infine: quale inquietante rivelazione spinge poi Jerry al suicidio? Per scoprirlo dovremo attraversare con Bark una notte che ha i contorni di un incubo, ricostruire da capo una storia «tragicamente illogica e inspiegabile», e lasciare ogni certezza, perché forse la soluzione «sta in ciò che non sappiamo». Introduzione di Stephen King.
Qui il sentiero si perde
Antoinette Peské, Pierre Marty
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 446
Esistono alcuni libri, scrisse una volta Leonardo Sciascia, che assomigliano alla felicità. L’isola del tesoro, Il conte di Montecristo, Kim, Michele Strogoff: chi di noi potrebbe dimenticare le ore trascorse fuori dal mondo, immersi in una di quelle letture che ci spalancavano universi di cui neanche immaginavamo l’esistenza? Ecco, inoltrandosi fra le pagine di questo libro, ogni lettore ancora in grado di meravigliarsi vivrà alcune di quelle ore incantate. Non importa se il nome dei due autori non gli dirà niente, perché grazie a loro verrà trascinato, insieme al misterioso protagonista – forse lo zar Alessandro I, il vincitore di Napoleone, che secondo una leggenda non sarebbe morto nel 1825, ma per altri quarant’anni avrebbe condotto una vita segreta di vagabondo, prima monaco, poi schiavo, cercatore d’oro, mendicante, discepolo di un Lama –, in un viaggio vertiginoso e senza fine. Dall’Ucraina al Caucaso, dagli splendori di Samarcanda e di Bukhara alle tende dei nomadi kirghisi, dai deserti della Persia alle pianure innevate della Siberia: quel «Far East» che fu a lungo il territorio stesso dell’Avventura. E come in ogni vero romanzo d’avventura, il lettore incontrerà la più straordinaria accozzaglia umana che si possa sognare: saltimbanchi, cacciatori di orsi, mercanti di pelli, ladri di cavalli, bari, assassini, zingari, ubriaconi, puttane, pellegrini, dervisci, sciamani – e naturalmente demoni. Ma il «desiderio troppo grande di solitudine» del protagonista lo condurrà insieme a lui fuori dalle carte geografiche e dalla galera del mondo, là dove «il sentiero si perde». E alla fine non potrà che chiudere queste pagine con un sentimento di profonda gratitudine verso quei due ignoti scrittori, per tutta la meraviglia che hanno saputo regalargli.
Nel mondo la fuori
Maurice Sendak
Libro: Libro rilegato
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 40
Un papà lontano, partito per mare; una mamma sprofondata in una melanconica inerzia, come vittima di un sortilegio. Ed è Ida, una ragazzina sui dieci anni, a prendersi cura della sorella ancora in fasce. Basta però una sola, fatale distrazione perché dei misteriosi goblin si intrufolino in casa e la rapiscano dalla culla, lasciando al suo posto un fantoccio di ghiaccio. Scoperto l’inganno, Ida non ha un attimo di esitazione: avvolta in un impermeabile giallo, portando con sé un corno magico, si lancia oltre la finestra, nel mondo là fuori, alla ricerca della piccola. E noi non potremo fare altro che seguirla in questa fiaba ipnotica e meravigliosa – e permettere a Sendak, ancora una volta, di ammaliarci come solo lui sa fare. Età di lettura: da 5 anni.
Bombo-Lardo
Maurice Sendak
Libro: Libro rilegato
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 32
Per i suoi nove anni Bombo-Lardo, un piccolo maialino che è rimasto orfano ed è stato adottato dalla zia, decide di organizzare una festa di compleanno, e vuole che sia indimenticabile, visto che in tutta la sua vita non ne ha mai avuta una. Di nascosto mette annunci, distribuisce inviti e convoca orde di maiali per una grande mascherata a casa della zia, approfittando della sua assenza. Ma ben presto la situazione gli sfugge di mano, la casa viene messa sottosopra dalla folla in preda all’euforia, e al ritorno della zia la festa avrà un epilogo «insieme comico e terribile», come ebbe a dire lo stesso Sendak – anche se, ancora una volta, nell’ultima delle sue irresistibili illustrazioni non mancherà il lieto fine. Età di lettura: da 5 anni.
Gusci di noce: Alligatori in abbondanza-Uno è Johnny-Brodino di pollo-Piero e il leone
Maurice Sendak
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 160
Con "Gusci di noce" Maurice Sendak ci offre una rivisitazione ironica ed esilarante di quattro tipologie di libri comunemente proposte per le prime letture. "Alligatori in abbondanza" è l’abbecedario più originale che vi sia mai capitato tra le mani: una baraonda di coccodrilli intenti alle attività più varie, ordinarie e straordinarie, dalla A alla Zeta. "Uno è Johnny" insegna a contare, ma anche alla rovescia, cosa assai utile quando si desidera un po’ di solitudine. In "Brodino di pollo", filastrocca dei mesi, il tempo passa, si avvicendano le stagioni, si cambiano vestiti e abitudini, si viaggia fino a Bombay, ma restano – saldi argini alla precarietà della vita – inscalfibili certezze come il brodino di pollo. "Favoletta in rima", Piero ha per protagonista un bambino bastian contrario, che sfida la pazienza dei genitori e persino quella di un leone... e alla fine impara la lezione. "Gusci di noce" non è solo una pietra miliare nella storia del libro illustrato: è il manifesto, insieme sommesso e rigoroso, di un modo nuovo di guardare all’infanzia, un saggio dell’umorismo più lieve e giocoso di Sendak, un piccolo tesoro che conquisterà anche i grandi. Età di lettura: da 5 anni.
James Brown metteva i bigodini
Yasmina Reza
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 102
Come i fan di Yasmina Reza ricorderanno senz’altro, nella variegata congerie di personaggi che animavano le pagine di "Felici i felici" spiccavano i coniugi Hutner: una coppia equilibrata, affiatatissima, alle prese con una tragedia dai risvolti farseschi – il ricovero in un istituto psichiatrico del figlio Jacob, fermamente convinto di essere Céline Dion. Se il romanzo ci lasciava con il dubbio di cosa ne fosse stato di loro, questa pièce «leggera e impalpabile come una meringa» (così l’ha definita un critico teatrale del « New York Times ») ce li fa ritrovare - affranti e smarriti, ma risoluti a fare buon viso a cattivo gioco - in visita alla clinica, immersa in un parco lussureggiante, dove Jacob / Céline trascorre quello che considera semplicemente un periodo di riposo in vista di una lunga tournée. Ad affiancarlo, Philippe, «un giovane studente che ha un problema con la sua identità nera» (in realtà è bianchissimo), e un’eccentrica psichiatra che sfreccia su e giù in monopattino, tiene conferenze volte a riabilitare le sorellastre di Cenerentola e tende ad assecondare - se non a incoraggiare - i deliri dei suoi pazienti. Se è vero, come ha scritto Michele Masneri, che Yasmina Reza è la «più perfida scrittrice europea», altrettanto innegabile è la sua costante, appassionata ricerca di quello che lei stessa definisce «il nocciolo duro, umano, riconoscibile da tutti, quello che resiste a tutte le differenze».
Finestra sul vuoto
Raymond Chandler
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 268
L’aria di Pasadena è «immobile, rovente e profumata» quando Marlowe, sigaretta spenta fra le labbra e cappello calcato sulla fronte, fa il suo ingresso nella sontuosa residenza di Mrs. Elizabeth Murdock. L’incarico che la donna gli prospetta dalla sua chaise-longue di vimini, mentre si scola un bicchiere di porto dopo l’altro, non si direbbe dei più difficili, né dei più pericolosi: ritrovare un’antica e rarissima moneta d’oro – il prezioso doblone Brasher – sottratta alla collezione del defunto marito, probabilmente dalla nuora scomparsa. Ma non appena Marlowe fiuta una pista promettente e sente a portata di mano la soluzione del caso, una serie di omicidi indecifrabili fa calare sull’indagine una fitta coltre di mistero. Per vederci chiaro dovrà spingersi a Bunker Hill – «città vecchia, perduta, fatiscente e piena di balordi» – e frugare palazzi popolati da inquilini sfuggenti, portieri che «sono sempre un po’ cani da guardia e un po’ ruffiani», «uomini anziani dai volti che sembrano battaglie perse». Niente, comunque, che un detective del suo calibro, armato come sempre di laconico cinismo e un'aria imperturbabile da eroe romantico, non possa affrontare, e come sempre nella sua inimitabile maniera, attraversando la nera notte di Los Angeles fra ricatti, night club, pinte di whisky e segreti celati dal tempo.

