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Adelphi

Manuale dell'onnivoro

Manuale dell'onnivoro

Michael Pollan

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 230

Non mangiate nulla che la vostra bisnonna non avrebbe mangiato. Diffidate dei prodotti che vantano proprietà salutari. Evitate quelli con la dicitura «light», «dietetico», «zero grassi». Non snobbate i pescetti azzurri, come acciughe e sardine. Bevete l’acqua di cottura degli spinaci. Consumate solo cibo che va a male: è cibo vivo. Spendete di più e mangiate di meno. Non rinunciate al cibo-spazzatura, purché siate voi a cucinarlo. E, ogni tanto, infrangete le regole: come diceva Oscar Wilde, ci vuole moderazione in tutto, anche nella moderazione. Sono solo alcune delle ottantatré raccomandazioni – argute, provocatorie – che Michael Pollan affida al più pragmatico dei suoi libri, e senza dubbio il più utile per liberarci delle nostre cattive abitudini. Decenni di ricerche, dibattiti ed esposizione al marketing alimentare hanno lasciato il segno: siamo ossessionati dal cibo, obesi, affetti dal diabete e da malattie cardiovascolari. Eppure nel corso della storia gli esseri umani si sono mantenuti sani alimentandosi nei modi più disparati, ignari di cosa fossero gli antiossidanti e senza l’aiuto dei nutrizionisti. Forse, suggerisce Pollan, basterebbe riscoprire il valore della tradizione e un rapporto più rilassato col cibo, senza mai dimenticare che vivere ossessionati dalle regole alimentari – il che include anche questo manuale – «non può rendere felici, e forse nemmeno giovare alla salute».
24,00 €

I ragazzi selvaggi. Un libro dei morti

I ragazzi selvaggi. Un libro dei morti

William S. Burroughs

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 195

«Sono violenti e perfidi assassini. Sono mutanti e omosessuali lussuriosi. Sono guerrieri di un mondo a venire e sono giovani. Soprattutto giovani. Sono I ragazzi selvaggi, creature di un romanzo apocalittico». (Tommaso Pincio)
12,00 €

L'isola

L'isola

Sándor Márai

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 177

Se il professor Victor Henrik Askenasi, proveniente da Parigi e diretto in Grecia, ha deciso di fermarsi a Dubrovnik (che negli anni Trenta si chiama ancora Ragusa), è forse perché è lì che ha un appuntamento con il destino. Perché lì, forse, troverà la risposta alla domanda che da sempre lo tormenta – quella che lo ha spinto, alcuni mesi prima, a lasciare sua moglie, i suoi studi e la cattedra di greco antico, e ad andare a vivere con Eliz, una equivoca ballerina russa. Ma nemmeno lei, pur nella sua generosa impudicizia, ha saputo dargli quella risposta: Eliz non era la meta, poteva soltanto indicargli la strada. E adesso, in un pomeriggio di maggio eccezionalmente caldo, allorché decide di andare a bussare alla porta della sconosciuta che gli ha rivolto uno sguardo provocante chiedendo la chiave della sua stanza a voce appena troppo alta, Askenasi sente che la risposta è vicina, che è infine arrivato il momento di oltrepassare quel limite al di là del quale forse c’è l’oscurità del crimine e della follia – o forse la verità.
12,00 €

Il profeta muto

Il profeta muto

Joseph Roth

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 191

Il vero «profeta muto» è stato Roth stesso: perché questo libro scritto ‘a caldo’ non solo coglie come mai prima il nesso inevitabile fra rivoluzione e disillusione, ma anticipa una sensibilità, una prospettiva di giudizio che solo oggi sembra essersi faticosamente formata. Nell’Europa disgregata dei socialdemocratici orrendamente patriottardi, dei funzionari che navigano sazi tra le rovine, degli intellettuali inconsistenti, delle ragazze illusoriamente emancipate, dei vecchi aristocratici sospesi sul vuoto, Friedrich Kargan si muove come «uno degli esperimenti che qua e là vengono fatti dalla natura prima che si decida a produrre una nuova specie». E questo romanzo sinistro e profetico di Roth è un’ulteriore prova della sua trascinante malia di narratore.
12,00 €

Un turista in Africa

Un turista in Africa

Evelyn Waugh

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 196

Partire senza una meta precisa è la filosofia di Evelyn Waugh, sempre in cerca di conferme ai pregiudizi che lo affliggono: più un’opinione è indifendibile, più se ne farà paladino. Ne ha per tutti – bianchi, neri, gialli, musulmani, ebrei, francesi, americani –, ma gli affondi più feroci li riserva ai connazionali. Per riuscire divertente deve lamentarsi di qualcosa, e non appena si mette in viaggio la sorte comincia puntualmente a tramare contro di lui. Nei panni del vecchio pieno di acciacchi (ha poco più di cinquant’anni) e munito di queste credenziali, decide di svernare in un’Africa che sta cambiando: ed eccolo, l’innocente all’estero, a Mombasa, Aden, Zanzibar, Dar-es-Salaam, nelle due Rhodesie. Quasi gli riesce di trovare la sua Città Perduta nelle rovine del Grande Zimbabwe, si imbatte in personaggi pittoreschi che degna sì e no di un mezzo sguardo, incappa in situazioni assurde che non lo scalfiscono, o in inverosimili avventure che come nessun altro sa porgere al lettore. Waugh è cresciuto, ma del giovane per cui viaggiare era un piacere conserva l’entusiasmo e l’ironia corrosiva: «Come uomini più fortunati osservano gli uccelli, io osservo gli uomini. Sono meno belli ma più vari».
14,00 €

Tra le bestie la più feroce è l’uomo

Tra le bestie la più feroce è l’uomo

Varlam Salamov

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 468

«Ho molti dubbi, troppi. E una domanda che chiunque scriva memorie, qualunque scrittore grande o piccolo, conosce: servirà a qualcuno questo mio mesto racconto?». È l’interrogativo che Varlam Salamov si pone nell’introdurci ai suoi ricordi della Kolyma, «racconto di uno spirito che non trionfa, ma che piuttosto viene calpestato». In queste pagine – nucleo centrale degli scritti autobiografici qui radunati – Salamov rivive e ci fa vivere l’inferno del lager: l’implacabile freddo siberiano, la fame assillante, l’umiliazione continua dei lavori forzati e delle violenze, e le efferate tecniche messe in atto dal potere sovietico per ridurre i detenuti a «relitti umani» – termine ultimo di un processo di decadimento del corpo e dello spirito perseguito con caparbia brutalità. Un resoconto secco, aspro, intransigente, giacché quel che preme a Salamov è scandagliare un’«esperienza sottoterra» che, riducendo l’uomo a istinto e spirito di conservazione, ne mette a nudo la natura profonda. Ma le sue rievocazioni ci riportano anche alla Vologda dell’infanzia, dove precoci si manifestano l’amore per la poesia e l’insaziabile sete di libri; alla Mosca degli anni Venti, dove rifulgono le stelle di Sklovskij, Majakovskij e Bulgakov – un «sottobosco luminosissimo» presto «spazzato via dalla scopa di ferro dello Stato»; e da ultimo al tempo della riabilitazione ufficiale, del ritorno a Mosca e dell’inattesa amicizia con Pasternak. Il percorso di un’intera vita, insomma, che trova il suo fil rouge nell’anelito costante, quasi viscerale alla letteratura: «Scrivo perché leggendo la mia prosa lontanissima dalla menzogna qualcuno possa fare nella sua vita qualcosa di buono anche in minima parte. Perché qualcosa bisogna fare».
24,00 €

Non dico addio

Non dico addio

Han Kang

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 265

«Il mare stava arretrando. Anziché sommergere la costa, onde alte come falesie si ritraevano impetuose verso il largo. Un deserto di basalto si estendeva fino all’orizzonte. Coni vulcanici scintillanti di nero affioravano dall’acqua, simili a immensi tumuli. Decine di migliaia di pesci che non erano stati risucchiati dalla marea si dibattevano sul fondale asciutto in un luccichio di squame. Su quella distesa di roccia nera giacevano sparpagliati scheletri bianchi che sembravano di squali o balene, relitti di navi, barre di ferro lucenti, tavole di legno avvolte in vele a brandelli. Il mare era scomparso alla vista. Non è più un’isola, pensavo contemplando l’orizzonte ». Un vasto cimitero sul mare. Migliaia di tronchi d’albero, neri e spogli come lapidi, su cui si posa una neve rada. E intanto la marea che sale, minacciando di inghiottire le tombe e spazzare via le ossa. Da anni questo sogno perseguita la protagonista Gyeongha che, dopo una serie di dolorose separazioni, si è rinchiusa in un volontario isolamento. Sarà il messaggio inatteso di un’amica a strapparla alla sua vita solitaria e alle immagini di quell’incubo: quando Inseon, bloccata in un letto di ospedale, la prega di recarsi sull’isola di Jeju per dare da bere al suo pappagallino che rischia di morire, Gyeong-ha si affretta a prendere il primo aereo per andare a salvarlo. A Jeju, però, la accoglie una terribile tempesta di neve e poi un sentiero nell’oscurità dove si perde, cade e si ferisce. È l’inizio di una discesa agli inferi, nel baratro di uno dei più atroci massacri che la Corea abbia conosciuto: trentamila civili uccisi, e molti altri imprigionati e torturati, tra la fine del 1948 e l’inizio del 1949. Una ferita mai sanata che continua a tormentare le due amiche, proprio come aveva tormentato la madre di In-seon, vittima diretta di quel crimine. Tre donne, unite dal filo invisibile della memoria, che con determinazione si rifiutano di dimenticare, di dire addio e troncare il legame con chi non c’è più. Con la sua scrittura al contempo lirica e implacabilmente precisa, fatta di « istanti congelati in volo che brillano come cristalli », Han Kang riesce a raccontare questa pagina buia della storia, non solo coreana, consegnando al lettore un romanzo doloroso, lucido e poetico – dove la frontiera tra sogno e realtà, tra visibile e invisibile sfuma fin quasi a svanire. Un romanzo che lei stessa ha definito « una candela accesa negli abissi dell’anima umana ». Apparso nel 2021, "Non dico addio" è l’ottavo romanzo di Han Kang, scrittrice sudcoreana nata nel 1970 e divenuta famosa dopo aver ottenuto nel 2016 il Man Booker International Prize per "La vegetariana" (Adelphi, 2016). Nel 2024 è stata insignita del Premio Nobel per la letteratura. Di lei Adelphi ha pubblicato anche "Atti umani" (2017), "Convalescenza" (2019) e "L’ora di greco" (2023).
20,00 €

L'incarico ovvero Sull'osservare di chi osserva gli osservatori. Novella in ventiquattro frasi

L'incarico ovvero Sull'osservare di chi osserva gli osservatori. Novella in ventiquattro frasi

Friedrich Dürrenmatt

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 107

«Tra gli scrittori svizzeri del Novecento, nessuno possiede la forza drammatica, l’istinto farsesco, l’intelligenza, l’ironia, il sinistro entusiasmo di Friedrich Dürrenmatt». (Pietro Citati)
10,00 €

Christopher e quelli come lui

Christopher e quelli come lui

Christopher Isherwood

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 387

Nel marzo del 1929 il ventiquattrenne Christopher Isherwood lascia l’Inghilterra per Berlino, dove intende raggiungere l’amico W.H. Auden ma soprattutto «scatenare i suoi desideri e sbattere ragione e buonsenso in prigione». Nonostante l’ascesa del partito nazista, che finirà per toccarlo anche negli affetti più cari, la città gli appare un «misterioso tempio dell’iniziazione», e l’atmosfera libertina che vi regna lo risarcisce della plumbea ipocrisia sofferta in patria. Per Isherwood è insomma un colpo di fulmine. Torna a Berlino durante l’estate, poi di nuovo in novembre, e stavolta senza un biglietto di ritorno, convinto com’è di aver trovato «il crogiolo ribollente della storia nel suo divenire». Ci rimarrà dieci anni, che si riveleranno fondamentali per la sua formazione e forniranno spunti, personaggi e ambientazioni ai suoi romanzi più famosi. «Io sono una macchina fotografica con l’obiettivo aperto, completamente passiva, che registra e non pensa ... Un giorno tutto questo andrà sviluppato, stampato con cura, fissato» si legge nell’incipit di "Addio a Berlino". Solo nel 1976, tuttavia, l’impegno verrà onorato: grazie a questo libro, dove, dismessa la prudente maschera della fiction, Isherwood punta finalmente la macchina fotografica su di sé, senza alcun filtro, regalandoci un toccante autoritratto.
22,00 €

Indagini su Hegel

Indagini su Hegel

Benedetto Croce

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 119

Sul finire dell’estate del 1831, Francesco Sanseverino, giovane napoletano, fa visita a Hegel e in una irruente requisitoria – dove tuttavia la veemenza scaturisce da un’amorosa devozione – gli espone quella parte del suo sistema che reputa inaccettabile: la «Filosofia della storia», per esempio, che nega l’unità della filosofica con la storia e tradisce la disistima nei confronti dei «narratori di fatti senza pensiero», mentre «ciò che veramente occupa e riempie di sé tutto il campo della conoscenza è la storia». Pur colpito da obiezioni tanto lucide, Hegel sente di non avere la forza di rimettere in discussione un’opera voluta «non da lui ma dall’ispirazione e dalla necessità», e si spegne poco tempo dopo, stroncato dal colera. Solo un filosofo dall’animus romanzesco come Croce poteva avere l’audacia di trasformare il serrato confronto con la filosofia di Hegel in una «novella» (datata 1948), dove ciò che lo «attraeva» e ciò che da lui lo «distaccava fortemente» sono compendiati con passione e miracoloso nitore. Non a caso, dopo la seconda guerra mondiale Croce da un lato sviluppa e approfondisce la critica nei confronti dell’esistenzialismo, considerato una forma di irrazionalismo, dall’altro rivisita alcuni dei princìpi fondamentali della sua filosofia – a cominciare dal concetto di progresso – proprio attraverso il faccia a faccia con Hegel: appunto in questa novella e nel saggio che la accompagna, incentrato sul problema delle origini della dialettica. Il che, fra l’altro, smentisce il pregiudizio secondo il quale il pensiero di Croce non avrebbe conosciuto svolte significative né momenti di profonda crisi.
12,00 €

Viviane Élisabeth Fauville

Viviane Élisabeth Fauville

Julia Deck

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 129

In una stanza disperatamente vuota una donna culla su una sedia a dondolo una bambina di pochi mesi. Ha l’impressione di avere commesso qualcosa di terribile, ma non ne è certa, tutti i suoi ricordi sono sfocati. Contempla la piccola quasi si aspettasse da lei una risposta, una rivelazione. Poi, un bagliore: ha quarantadue anni, ha abbandonato il bel marito che l’ha lasciata per un’altra e si è rintanata lì, in un appartamento spoglio, in un quartiere dov’è una straniera. Il giorno prima ha ucciso a coltellate il suo analista, incapace di alleviare le crisi di terrore di cui soffre, in segreto, da tre anni. Di quel che è stata – ambiziosa direttrice della comunicazione, moglie e figlia devota – non le resta che un nome, Viviane Élisabeth Fauville, regale e fragile relitto di un’esistenza inappuntabile, della scrupolosa obbedienza alle leggi dell’abitudine e della necessità. Certa solo del delitto che ha commesso, e del colpo di grazia che non potrà tardare, Viviane esce dai binari che guidavano il suo destino, si addentra in una Parigi oscura e parallela, affonda in un gorgo di insostenibile angoscia – sino all’esplosivo epilogo.
12,00 €

Greco cerca greca

Greco cerca greca

Friedrich Dürrenmatt

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 141

Arnolph Archilochos, sottocontabile in un’azienda che produce mitragliatrici e cannoni atomici, è pingue, occhialuto, inibito. Nulla che lasci intuire le sue remote origini greche. La sua mesta esistenza è puntellata da valori inscalfibili, incarnati da un pantheon personale che include il presidente della Repubblica, il capo spirituale della setta cui è affiliato e l’industriale Petit-Paysan per cui lavora. Un uomo ligio e insignificante, insomma. Una mezza calzetta, secondo alcuni. Almeno fino a quando Archilochos non decide di pubblicare un laconico annuncio, «Greco cerca greca», che – si augura – gli consentirà di trovare moglie e insieme di riannodare i rapporti con la radiosa patria che non ha mai conosciuto. E l’impensabile accade. La giovane donna che si presenta a lui, Chloé Saloniki, non solo è abbagliante di bellezza ed eleganza, ma trasforma di colpo il timido contabile in un uomo facoltoso, potente, ossequiato – fulcro di un consesso sociale che lo aveva sino allora ignorato e calpestato. Quando finalmente Archilochos scoprirà le ragioni di questa miracolosa metamorfosi, il sistema «consolidato, puntuale, etico, gerarchico» che lo sorreggeva andrà in pezzi. E non meno sbalorditivi saranno i successivi sviluppi. Il mondo che questa favola incantevole e feroce raffigura – il nostro mondo – è del resto non meno assurdo che allarmante, e il sarcasmo incendiario di Dürrenmatt incenerisce tutto nel ridicolo: falso decoro borghese e conformismo religioso, impostura politica e aneliti rivoluzionari, rigorismo morale e paternalismo imprenditoriale. Tutto tranne forse l’amore – l’amore che non teme la verità.
16,00 €

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