Donzelli: Saggi. Storia e scienze sociali
Breve storia dell'Italia settentrionale
Marco Meriggi
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1996
pagine: 176
La rivoluzione conservatrice. Il pensiero di Destra nella Germania di Weimar
Stefan Breuer
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1995
pagine: 212
L'aristocrazia della preghiera. Politica e scelte religiose nel Medioevo italiano
Giuseppe Sergi
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1994
pagine: 208
Economia e sociologia. Conversazioni con Becker, Coleman, Akerlof, White, Granovetter, Williamson, Arrow, Hirschman, Olson, Schelling e Smelser
Richard Swedberg
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1994
pagine: 266
Democrazia referendaria. L'Italia dal primato dei partiti al trionfo dell'opinione pubblica
Marcello Fedele
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1994
pagine: 180
Castigo de Dios. La grande peste barocca nella Sardegna di Filippo IV
Francesco Manconi
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1994
pagine: 410
Storia dell'inquietudine. Metafore del destino dall'Odissea alla guerra del Golfo
Augusto Placanica
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1993
pagine: 204
Civiltà ebraica. L'esperienza storica degli ebrei in una prospettiva comparativa
Shmuel N. Eisenstadt
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli
anno edizione: 1993
pagine: 346
Dietro tutte le trame. Gianfranco Alliata e le origini della strategia della tensione
Giovanni Tamburino
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2022
pagine: 272
Vi è un protagonista che ha attraversato per mezzo secolo le vicende eversive italiane. Lo troviamo a fianco del presidente degli Stati Uniti e seduto al tavolo da poker con Buscetta, nella fondazione di una massoneria universale e tra i congiurati della Rosa dei Venti, vicino a Junio Valerio Borghese e in rapporti con vertici militari, della diplomazia e degli affari. È il principe palermitano Gianfranco Alliata di Montereale, uscito indenne dalle vicende penali che lo videro coinvolto a partire da quando il suo nome risuonò tra i mandanti della prima strage della Repubblica, l’eccidio di Portella della Ginestra, essendo stato il suo accusatore avvelenato per tempo in una cella dell’Ucciardone. Un’esistenza rimasta nell’ombra, su cui fa luce il saggio di Giovanni Tamburino, il magistrato che nel 1974 a Padova condusse l’inchiesta contro la struttura eversiva di stampo neofascista denominata Rosa dei Venti. Il volume attinge a una ricca documentazione inedita, custodita nell’Archivio storico della Camera, ad atti giudiziari, a fondi archivistici finora inesplorati.
Malacarne. Donne e manicomio nell'Italia fascista
Annacarla Valeriano
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2017
pagine: 220
A quarant’anni dalla legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi, riemergono le storie e i volti di migliaia di donne che in quei luoghi hanno consumato le loro esistenze. In questo libro sono soprattutto donne vissute negli anni del regime fascista: figure segnate dal medesimo stigma di diversità che, con le sue ombre, ha percorso a lungo la società, infiltrandosi fin dentro i primi anni del l’Italia repubblicana. All’istituzione psichiatrica fu consegnata, dall’ideologia e dalla pratica «clinica» del fascismo, la «malacarne» costituita da coloro che non riuscivano a fondersi nelle prerogative dello Stato. Su queste presunte anomalie della femminilità, il dispositivo disciplinare applicò la terapia della reclusione, con la pretesa di liberarle da tutte quelle condotte che confliggevano con le rigide regole della comunità di allora. La possibilità di avvalersi del manicomio al fine di medicalizzare e diagnosticare in tempo «gli errori della fabbrica umana» non fece che trasformare l’assistenza psichiatrica in un capitolo ulteriore della politica sanitaria del regime.
La costruzione delle Alpi. Il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017)
Antonio De Rossi
Libro: Libro rilegato
editore: Donzelli
anno edizione: 2016
pagine: 768
Il grande affresco di Antonio De Rossi su "La costruzione delle Alpi", iniziato con la pubblicazione del volume "Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)", trova ora pieno compimento in questo nuovo volume dedicato al modernismo alpino (1917-2017). L'opera rappresenta un inedito sguardo sull'universo delle Alpi, indagato nel suo emergere come autonomo soggetto di storia e inteso come l'insieme delle sue componenti materiali e simboliche, delle sue "trasformazioni" e delle sue "rappresentazioni" nel corso di un processo che dal Settecento giunge fino ad oggi. Lo spazio montano è qui analizzato a partire dai due fenomeni che ne hanno occupato la scena durante il Novecento: da un lato, l'esplosione del turismo, con i suoi processi di infrastrutturazione e urbanizzazione, con l'invenzione delle stazioni invernali e dell'architettura moderna alpina, con il consumo sciistico e automobilistico della montagna e la nuova idea di salute e di organizzazione del tempo libero; dall'altro, lo spopolamento, con la dissoluzione dei modi di vivere storici e l'abbandono delle aree vallive, e con il tentativo di determinare nuove funzioni e progettualità. Al centro della scena, nella fase ascendente, l'immagine e le pratiche di quello che l'autore definisce il modernismo alpino, con la creazione di una nuova e inedita civilizzazione d'alta quota, strettamente connessa alle città fordiste della pianura, che appare configurarsi come una declinazione specifica.

