Castelvecchi: RX
L'avvocato dei misteri. Storia segreta di Vito Guarrasi, l'uomo dei consigli indispensabili che ha condizionato il potere italiano
Marianna Bartoccelli, Francesco D'Ayala
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 187
"Era un uomo intelligente e chiacchierato": così lui stesso si definisce dettando il suo necrologio in un'intervista esclusiva. Questo è stato Vito Guarrasi: avvocato e persona dai consigli indispensabili per chiunque volesse fare affari dalla Sicilia in su. Personaggio controverso e sfuggente, a soli ventisette anni - durante la Seconda Guerra Mondiale - diventa il referente di Eisenhower in Algeria, per poi essere tra i protagonisti nell'armistizio segreto di Cassibile. Su quegli incontri redige un diario giornaliero pubblicato per la prima volta in queste pagine. In pochi anni il suo potere si rafforza, Guarrasi diventa uomo cardine e guida imprescindibile per le trasferte petrolifere (e non solo)]di Enrico Mattei nel Meridione. Viene indagato e prosciolto per essere uno dei mandanti dell'omicidio del giornalista Mauro De Mauro, scomparso nei gorghi di Cosa nostra, proprio perché vicino alla verità sulla morte del presidente dell'Eni. "Don Vito" così viene soprannominato l'avvocato Guarrasi - è anche cugino di Enrico Cuccia e cervello economico del governo di Silvio Milazzo, quello che mette alle corde la Dc di Amintore Fanfani anticipando la stagione del Centrosinistra. Infine, per così dire, è mente giuridica dei discussi cugini Salvo, gli esattori democristiani che foraggiano a lungo tutta la classe politica siciliana, senza eccezioni. In questo libro sono lui e la sua vita a raccontare il lato oscuro dell'Italia. Introduzione di Emanuele Macaluso.
Roulette Russia. Neozarismo ai tempi di Putin: viaggio nell'ex impero sovietico tra corruzione, nostalgia e illusione democratica
Sergio Canciani
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 185
Chi sono, dove nascono, come si comportano gli oligarchi vicini al Cremlino? Indossano abiti firmati, cravatte francesi (ora hanno imparato a farsi il nodo) e mocassini italiani. Lunghe partite a biliardo nei saloni d'attesa, Mercedes in cortile, belle dacie tra le betulle, donne con pellicce e tacchi alti. Insomma, soldi. Tanti soldi. Da dove arrivano? Se lo chiede anche la nuova borghesia, e la risposta è presto detta: corruzione. L'ingiustizia è gratis, il diritto si paga. La vita del narod, del popolo, in Russia, è molto più confortevole di un decennio fa. Nella pratica il sovietismo è finito. Da Berlino Est a Vladivostok, il socialismo reale marciava su uno strato di cattivi odori: case luride, fabbriche asfissianti, alberghi dai bagni traboccanti liquami, abiti unti. Ecco, è qui la rivoluzione post comunista, fatta di appartamenti arieggiati, bagni lindi, sapone a volontà e deodorante. Almeno nelle città gli effluvi delle ciminiere sono stati ridotti, più per crisi di produzione che per sensibilità ecologica. Ma il livello di democrazia è ancora critico e chi cerca di raccontare la verità paga spesso pegno con la vita. Sergio Canciani - storico corrispondente del Tg1 - è il giornalista italiano che più ha seguito le vicende russe dell'ultimo ventennio, segnato in buona parte dall'affermarsi del "neozarismo" di Putin. In queste pagine, quello che consegna sono le mille contraddizioni e quanto di più sconosciuto c'è ancora dell'ex "impero" sovietico.
Novantadue. L'anno che cambiò l'Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 180
Il novantadue non è un anno qualsiasi. Per molti è il confine che separa la Prima Repubblica dalla cosiddetta Seconda Repubblica. Per gli autori di questa antologia - molti dei quali provenienti dall'esperienza di Strozzateci tutti - è un paradigma: una chiave di volta che esemplarmente coniuga permanenze e rotture della storia italiana. Dodici mesi densi di avvenimenti tragici, epocali, sensazionali in cui affiorano le profonde crepe politiche, economiche e civili che caratterizzano gli ultimi quarant'anni di vita repubblicana. Il 1992 non è solo l'anno delle stragi di Falcone e Borsellino, è piuttosto un'escalation: Tangentopoli, il voto proporzionale uninominale, l'affermazione della Lega, l'agonia dei partiti di massa, la voglia di riscatto civile, il terrorismo mafioso, il debito sovrano alle stelle, l'intervento pubblico assistenzialista, il difficile rapporto con l'Europa. La lunga crisi della Repubblica sembra esplodere in tutta la sua urgenza lasciando immaginare che "nulla sarà come prima". Questo libro torna sui fatti accaduti, cercando di andare oltre le macerie materiali e morali accumulate nel corso di un ventennio, per raccontare, fuori dai luoghi comuni, le storie che lo hanno reso un anno "indimenticabile". Senza pregiudizi ideologici, né inutili moralismi, ma con passione civile. La ribellione dei cittadini di Palermo, l'organizzazione dell'attentato di Capaci, la televisione della pietà e del dolore, l'immaginario cinematografico, l'avanzata dei "perfidi" localismi...
La caduta di Stalingrado. La ex Falck di Sesto San Giovanni e le autostrade milanesi: banche e cemento, politica e corruzione nel feudo della sinistra lombarda. L'epicentro di un sistema che divora l'Italia
Luca Martinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 190
Un pericoloso sodalizio tra banchieri, politici e immobiliaristi: Sesto San Giovanni, storico feudo della Sinistra, è uno spaccato del Paese che cambia. Quella che veniva definita la "Stalingrado d'Italia" vive la trasformazione da "città delle fabbriche" a "città delle case". Un percorso in alcuni casi poco limpido, come dimostra la vicenda del recupero dell'area ex Falck - la più grande zona industriale dismessa d'Europa - su cui la Procura di Monza ha aperto un'inchiesta per un giro di presunte tangenti. Un "sistema" che coinvolgerebbe anche l'esponente del Partito democratico Filippo Penati, già presidente della Provincia di Milano ed ex capo della segreteria di Pier Luigi Bersani. L'intervento di riqualificazione della vecchia area vale oltre 3,5 miliardi. Un volume d'affari spropositato, che coinvolge un grande numero di attori tra cui le più importanti banche del Paese. Il legame tra politica e finanza, secondo la stessa inchiesta, si allarga anche alla gestione della Serravalle, la società controllata della Provincia di Milano, perno centrale delle nuove autostrade da realizzare in vista dell'Expo 2015: Pedemontana, BreBeMi e Tangenziale Est esterna di Milano. Tre lingue d'asfalto che costeranno dieci miliardi di euro. Un quadro inquietante che lascia intravedere la proliferazione di un vero e proprio sistema che investe l'Italia intera.
Roma come Napoli. Il malaffare di politica e signori della monnezza che mette in ginocchio il Lazio e la capitale
Manuele Bonaccorsi, Ylenia Sina, Nello Trocchia
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2011
pagine: 126
Roma come Napoli? Se si parla di rifiuti, le analogie non mancano. A partire dalla logica dell'emergenza, gestita nel tempo dai diversi schieramenti politici: incapaci di assumersi responsabilità ma bravissimi ad alimentare clientele e spartizioni. In Campania, scendendo a patti con i monopolisti locali, spesso imprenditori al servizio dei clan. Nel Lazio, affidandosi al solo e potente monopolista locale - l'avvocato Manlio Cerroni - lontano dagli ambienti del crimine organizzato ma unica ancora di salvataggio per milioni di cittadini. Proprio come Napoli e il resto della regione campana, Roma e il territorio laziale hanno già vissuto anni di commissariamento, dal 1999 al 2008, e ora sono ripiombati in pieno allarme con la paura di un disastro come quello partenopeo. L'unica differenza tra le due metropoli, in questi anni, è stata Malagrotta, la mega discarica alle porte della città. E il ruolo giocato dal suo proprietario, Manlio Cerroni, appunto, che ha garantito tre decenni di tranquilla e redditizia convivenza con il pattume. Ma ora Malagrotta è prossima alla chiusura, a fine giugno del 2012 i suoi cancelli verranno definitivamente serrati e gli scenari sono difficili da prevedere. L'inchiesta ricostruisce tutti i passaggi che hanno trascinato Roma sull'orlo dell'emergenza. Attraverso documenti, interviste e atti della magistratura in queste pagine si delinea un quadro inquietante che coinvolge molti protagonisti delle istituzioni e della scena pubblica.
Dimenticati. Cittadini innocenti uccisi dalla 'ndrangheta e sepolti dall'indifferenza dello Stato
Danilo Chirico, Alessio Magro
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2011
pagine: 443
Oggi la 'ndrangheta è l'organizzazione criminale più potente e misteriosa d'Italia. Questo libro la racconta con un punto di vista inedito: attraverso le storie delle donne e degli uomini assassinati dall'associazione malavitosa e dimenticati dallo Stato, attraverso la ricostruzione delle vicende più oscure del Paese e delle lotte per i diritti nella Calabria degli ultimi cinquant'anni. Nel mosaico delle vittime innocenti ci sono quasi 300 persone: magistrati e uomini in divisa, attivisti politici e sindacalisti, imprenditori e commercianti, donne "suicidate" e bambini trucidati, vittime di sequestri e testimoni scomodi. Semplici cittadini. Vicende personali a cui la narrazione di Danilo Chirico e Alessio Magro rende finalmente un volto. Perché il diritto-dovere della memoria diventi finalmente patrimonio di tutti. E perché il movimento antimafia calabrese, capace di straordinarie battaglie per l'affermazione dei diritti civili e sociali, non sia più soltanto un grido destinato a restare inascoltato. Un libro unico nel suo genere che in questa nuova edizione - arricchita da storie inedite - prova a restituire agli innocenti quella giustizia che spesso non hanno avuto né nelle aule di tribunale né nella memoria delle persone. Con questo testo gli autori si sono aggiudicati il prestigioso premio di scrittura Indro Montanelli 2011 per la sezione giovani.
Goodbye Italia. La Repubblica che ripudia il lavoro delle donne
Cinzia Dato Giurickovic, Silvana Prosperi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2011
pagine: 186
Dalla manager televisiva all'architetto designer, fino all'unica docente donna di matematica pura al prestigioso Mit di Boston. Sono le italiane costrette a emigrare per trovare quelle opportunità e quei riconoscimenti che il loro Paese nega e che invece hanno trovato negli Stati Uniti, dove l'impegno e il merito vengono premiati e dove il lavoro in rosa non fa paura. Perché l'impiego femminile è il più importante motore di sviluppo mondiale, e investire sulle donne significa investire sul futuro. Cinzia Dato e Silvana Prosperi affrontano questa problematica attraverso il racconto di ventisette professioniste che hanno scelto di vivere e lavorare in un Paese diverso, pur mantenendo con quello d'origine un forte legame. Il racconto delle loro esperienze negli States offre lo spunto per una riflessione più ampia su discriminazione, fuga delle intelligenze, nepotismo e burocrazia, ed è un atto d'accusa contro la miopia di classi dirigenti ingessate e il disinteresse delle istituzioni. Uno sguardo lucido sulla crisi del Sistema Italia, ma allo stesso tempo uno stimolo per rendere il Bel Paese più moderno e competitivo.
Clandestina a Damasco. Cronache da un paese sull'orlo della guerra civile
Antonella Appiano
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2011
pagine: 124
Che cosa significa lavorare come giornalista in Siria, un Paese agitato dalle rivolte e che non rilascia accrediti-stampa? Come ci si inventa una nuova identità credibile? E poi un'altra, e un'altra ancora? Identità e ruoli che cambiano con il mutare degli eventi in un luogo in cui i pochi reporter lasciano il Paese spesso su suggerimento delle proprie ambasciate. Il racconto esclusivo di una giornalista che è rimasta in Siria per tre mesi (dai primi di marzo alla fine di maggio 2011) e ci è ritornata in luglio, sempre da "clandestina", scrivendo prima per il suo blog poi per il quotidiano on-line "Lettera43" e cercando di trasmettere con gli articoli del suo "Diario da Damasco", e poi attraverso i collegamenti con Radio 24 e con Uno Mattina, sensazioni, emozioni, timori, speranze, inquietudini, vissute dai siriani in un periodo storico che potrebbe modificare la realtà politica e sociale del Paese e di tutto il Medio Oriente. Nascosta sotto il niqab, con documenti falsi, aiutata da un gruppo di manifestanti anti-regime che organizza i suoi piani nei minimi dettagli, Antonella Appiano ha raccolto testimonianze e storie: l'ingegnere Ammar, il taxista Khaled, l'avvocato Siham, la commessa Fatima, l'architetto Hisham, l'artista Rami e ancora il profugo palestinese e la suora cristiana, il cuoco iracheno e l'estetista russa, l'imam sunnita e il soldato di leva in congedo. È stata tra le poche a intervistare gli attivisti e i ribelli ma anche quelli che la rivoluzione non la vogliono.
Ripuliti. Postfascisti durante e dopo Berlusconi
Daniele Nalbone, Giacomo Russo Spena
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2011
pagine: 192
Fiuggi, gennaio 1995: con la benedizione di Gianfranco Fini nasce Alleanza Nazionale. Per la Destra radicale, fino a quel momento aderente al Movimento sociale italiano, si conclude un'epoca. Quel patrimonio politico e culturale riesce però a ricollocarsi grazie a una nascente figura politica: Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, a partire dal sostegno dato allo stesso Fini per la sfida al Campidoglio del 1993 contro Francesco Rutelli, sdogana così i postfascisti e i post-neofascisti, facendoli uscire fuori dai margini della politica. Berlusconi diventa, in meno di due anni, il punto di riferimento. Molti esponenti provenienti da quel mondo oggi siedono nei banchi del Parlamento italiano ed europeo e rivestono importanti cariche istituzionali. Chi un tempo apparteneva alle frange estreme adesso è legittimato a prendere decisioni e a influire sulle scelte politiche ed economiche del Paese, anche in questa fase di transizione. Ma chi sono i "ripuliti"? Il saggio-inchiesta di Daniele Nalbone e Giacomo Russo Spena ripercorre tutti i passaggi salienti del rapporto che l'estrema Destra ha avuto (e ha) con il Pdl. Ricostruzioni che gli autori fanno anche attraverso interviste esclusive agli stessi protagonisti dello "sdoganamento" di questi ultimi due decenni: da Marcello De Angelis - ex Terza posizione, oggi deputato Pdl e direttore del "Secolo d'Italia2 - ai politici Flavia Penna, Roberta Angelilli, Fabio Rampelli e tanti altri astri della galassia nera.
Libero. L'imprenditore che non si piegò al pizzo
Chiara Caprì, Pina Maisano Grassi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2011
pagine: 124
Un libro inedito nelle cui pagine si susseguono il primo tra Libero Grassi e Pina Maisano, gli anni della guerra e la tormentata relazione coniugale. Fino ad arrivare alla stagione della lotta al racket e all'omicidio dell'imprenditore catanese. La giovane autrice, raccogliendo le lettere inedite di Libero alla moglie e ripercorrendo la sua storia, ricostruisce la figura di quello che prima di essere un eroe dell'antimafia è stato soprattutto un onesto cittadino che ha creduto nella libertà. Chiara Caprì racconta anche lo spirito femminista e radicale con cui Pina Grassi ha portato avanti il messaggio di denuncia del marito. A eventi storici di rilevanza nazionale si intrecciano ricordi personali, e personaggi della letteratura e della politica fanno la loro comparsa tra le maglie di una vita vissuta ogni giorno fino in fondo. Nel ventennale del delitto di Libero Grassi un testo per ricordare le sue scelte di dignità e libertà imprenditoriale, in un Paese in cui il pizzo rappresenta ancora una delle piaghe più drammatiche della società. Prefazione di Marco Travaglio.
Supermarket mafia. A tavola con Cosa Nostra
Marco Rizzo
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2011
pagine: 174
È dalla terra, dai latifondi siciliani nell'Ottocento, o il "campiere" che boss del calibro di Tano Badalamenti o Matteo Messina Denaro hanno cominciato la loro ascesa nel crimine. Ed è proprio dai terreni coltivati che inizia la filiera in cui la mafia prova a creare un nuovo - e allo stesso tempo antico potere. Lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina, le minacce agli agricoltori, il racket nel mercato della frutta e della verdura fino al trasporto su ruota che porta il cibo nei supermercati: le mafie attingono da un settore cruciale e florido sin dalle fondamenta. Marco Rizzo partendo dalle recenti condanne - come quella al Re Mida, Giuseppe Grigoli, prestanome di Messina Denaro e della grande distribuzione - svela un intreccio pericoloso che avvolge tutto lo Stivale, tra colletti bianchi, consigli di amministrazione e mercati del Nord Italia, uffici dei ministeri romani e boss locali dell'entroterra siciliano o campano.
Il custode. Giorgio Napolitano: dal PCI al Colle la difesa della Costituzione e la guida del Paese nella crisi più difficile
Giampiero Cazzato
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2011
pagine: 170
Giorgio Napolitano, pur ricoprendo fedelmente il ruolo super partes che gli compete, è sempre più protagonista nella quotidiana discussione politica del Paese. E lo fa non su posizioni meramente conservatrici ma spingendo per un concreto programma di riforme e interventi, in una rovente stagione, convulsa e al contempo incerta. Invoca la correttezza istituzionale tra i poteri dello Stato. Considerato l'argine ai tentativi di stravolgimento della Carta costituzionale è, per molti leader stranieri, il più autorevole e credibile degli interlocutori italiani. E se i politici sono poco amati dai cittadini, lui rappresenta l'eccezione: la percentuale di gradimento nei confronti dell'inquilino del Colle ha toccato quota 90 per cento. Un dato che fa capire bene quanto il Presidente non sia più percepito come espressione di un singolo schieramento politico. Napolitano proviene, infatti, dal vecchio PCI: un comunista anomalo sicuramente, tra i leader di quella che veniva chiamata la corrente migliorista, che vedeva con favore la trasformazione del partito e lavorava per una convergenza con il PSI. Oggi appare come un baluardo della democrazia, un custode fermo anche se non immune dagli attacchi di chi lo vorrebbe meno neutrale. Un testo ricco di documenti, interviste esclusive e aspetti meno conosciuti dell'undicesimo Presidente della Repubblica italiana.

