Carocci: Saggi
Armi e guerrieri di Roma antica. Da Diocleziano alla caduta dell'impero
Yann Le Bohec
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 440
Dell'esercito romano del IV e V secolo si sa poco. Eppure, il suo ruolo è stato determinante, in un contesto storico dominato dall'incertezza, accresciuta costantemente dalle guerre civili, dalle contese dinastiche, dalla pressione continua dei barbari sulle frontiere, che ha portato ad eventi tragici come il disastro di Adrianopoli del 378 o la presa di Roma del 410. In un simile contesto, l'esercito romano non ha soltanto tentato di difendere l'Impero, ma ha interagito profondamente con le strutture della società, influenzando i giochi politici, il funzionamento dell'economia, le strutture sociali e persino lo sviluppo delle religioni. Questo libro, scritto sulla base di fonti spesso trascurate (leggi, compilazioni amministrative, monete, papiri, iscrizioni, testimonianze archeologiche), restituisce un quadro inedito e affascinante delle istituzioni militari romane, fornendo soluzioni nuove a problemi antichi, senza nascondere le questioni ancora irrisolte.
Stalin. Storia e critica di una leggenda nera
Domenico Losurdo
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 382
La figura di Stalin occupa una posizione centrale nella storia del Novecento. Dittatore sanguinario ma anche organizzatore di un impero dalle dimensioni immense, creatore dei gulag e distruttore dei lager nazisti, cinico manipolatore degli ideali di rinnovamento sociale e oggetto di un culto della personalità senza precedenti, il giudizio sul "georgiano di ferro" ha seguito da vicino la fortuna del suo personaggio fino alla condanna definitiva dopo la caduta del muro di Berlino. Con un saggio di Luciano Canfora, Domenico Losurdo torna ad analizzare il mito di Stalin per descriverne l'ascesa e la caduta.
La via italiana al totalitarismo. Il partito e lo Stato nel regime fascista
Emilio Gentile
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 421
A più di dieci anni di distanza dalla sua prima pubblicazione si ripropone, in un'edizione aggiornata, un libro che ha contribuito a rinnovare la storiografia sul ventennio fascista in Italia e all'estero. L'analisi si concentra sul "partito milizia" come embrione totalitario, sull'interpretazione del regime fascista come "cesarismo totalitario" e sulla revisione del concetto stesso di totalitarismo, interpretato come esperimento e metodo di dominio politico. In questo senso, il libro può essere considerato più "attuale" oggi che al tempo della prima edizione. La premessa alla nuova edizione e i tre nuovi capitoli, infine, non sono soltanto un aggiornamneto dela rassegna critica, ma rappresentano uno sviluppo e un ampliamento dell'analisi storica e teorica dell'esperimento totalitario fascista e del totalitarismo in generale, confermando l'utilità del libro per l'interpretazione dell'Italia contemporanea e per la riflessione sul totalitarismo come esperienza di modernità alternativa alla modernità liberale e democratica.
Introduzione all'estetica. Le «Lettere sull'educazione estetica dell'uomo» di Schiller
Martin Heidegger
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 170
Nel semestre invernale 1936-37 Martin Heidegger tenne all'Università di Friburgo un seminario dedicato a Schiller e più precisamente alle sue lettere "Sull'educazione estetica dell'uomo" (1795). Salvo pochissime annotazioni superstiti, i manoscritti originali del seminario sono andati perduti. Sono rimasti disponibili gli appunti di alcuni partecipanti, l'accuratezza e la completezza dei quali hanno consentito di approntare un'edizione del seminario perduto. È difficile sopravvalutare l'importanza del testo che si presenta ora, per la prima volta, al lettore italiano: nato da un corso per matricole universitarie, esso si configura a tutti gli effetti come un'introduzione ai problemi fondamentali dell'estetica. Ma la posta filosofica in gioco è, naturalmente, assai elevata. Heidegger ci mostra come le lettere "Sull'educazione estetica dell'uomo" siano uno dei tentativi più profondi di rintracciare nella riappropriazione estetica della natura sensibile la storia dell'autentica libertà umana.
Il fascino del persecutore. George Mosse e i totalitarismi
Emilio Gentile
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 176
Ebreo tedesco costretto a lasciare la Germania dopo l'avvento al potere di Hitler, George Mosse è stato una vittima del nazismo che ha voluto capire da storico i motivi del consenso che il suo persecutore aveva riscosso tra milioni di persone, cercando nella cultura europa dell'Ottocento e del Novecento le matrici dell'Olocausto. Gentile ricostruisce lo sviluppo della interpretazione mossiana del fenomeno fascista attraverso i suoi numerosi articoli e libri (compresa una notevole mole di scritti inediti).
Enrico Berlinguer
Francesco Barbagallo
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2006
pagine: 320
La figura e l'opera di Enrico Berlinguer hanno segnato profondamente alcuni dei momenti cruciali della storia dell'Italia contemporanea. A differenza, però, di altri importanti uomini politici del passato presto dimenticati, ad oltre venti anni dalla morte la sua immagine continua a rappresentare qualcosa di diverso agli occhi di molti italiani: la speranza di una politica fatta di passioni civili e di rigore etico ed intellettuale. Questa biografia vuole, portare alla luce il senso e le ragioni di questa "diversità", utilizzando fonti e documenti che rivelano, ad esempio, la natura del rapporto con l'URSS, la profondità dei contrasti con Bettino Craxi, o il peso della "questione morale".
I cristianesimi perduti. Apocrifi, sette ed eretici nella battaglia per le sacre scritture
Bart D. Ehrman
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2005
pagine: 356
In questo libro Ehrman offre un quadro interessante delle prime forme di cristianesimo e mostra come alla fine esse vennero soppresse, riformate o dimenticate. Tutti questi gruppi sostenevano di seguire gli insegnamenti di Gesù e dei suoi apostoli e tutti si fondavano su scritti che convalidavano le loro affermazioni, libri attribuiti ai seguaci stessi di Gesù. L'indagine archeologica moderna ha recuperato un certo numero di testi-chiave e queste scoperte spettacolari, come mostra Ehrman, rivelano una grande diversità religiosa. L'autore prende in esame varie "Scritture perdute", nonché le fedi di sette come gli Ebioniti giudeo-cristiani, i Marcioniti anti-ebraici e vari gruppi gnostici.
Puccini
Julian Budden
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2005
pagine: 574
La figura di Giacomo Puccini è rimasta a lungo oscurata dalla sua popolarità. La fortuna di cui gode nei cartelloni dei principali teatri d'opera ha rappresentata per lui il principale ostacolo a un apprezzamento più profondo delle sue doti artistiche. Troppo spesso scambiando frettolosamente il suo successo per una presunta superficialità, Puccini è stato guardato con sospetto da superciliosi circoli accademici che in lui vedevano semplice cantore di un'Italietta piccolo-borghese e pantofolaia. In questo volume Julian Budden ci restituisce un'immagine a tutto tondo del percorso artistico e umano del compositore lucchese, fondendo l'analisi musicale delle sue opere al racconto della sua vicenda biografica.
Nascondere l'umanità. Il disgusto, la vergogna, la legge
Martha C. Nussbaum
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2005
pagine: 486
Questioni sociali quali il matrimonio gay, la pornografia e la ricerca sulle cellule staminali vengono spesso valutate alla luce di considerazioni di ordine religioso, morale e di bene pubblico. Secondo Nussbaum, invece, alla base di queste discussioni si agitano le emozioni primarie di disgusto e vergogna. Emozioni che certo costituiscono una naturale reazione di fronte all'animalità umana, alla sua debolezza e alla sua mortalità ma che, se poste a fondamento delle scelte politiche e giuridiche, finiscono per essere proiettate su gruppi particolari di persone (donne, omosessuali, ebrei, disabili), in modo del tutto incompatibile con una società che aspiri a definirsi "liberale".
L'archeologo e l'uva. Vite e vino dal Neolitico alla Grecia arcaica
Patrick E. McGovern
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 334
La storia della civiltà coincide, sotto molti aspetti, con la storia del vino. Questo volume ne ricostruisce le fasi, dal Neolitico fino all'età ellenistica, attraverso il ricorso ai moderni strumenti della ricerca archeologica, dalla biologia molecolare all'analisi del DNA, dalle testimonianze scritte a quelle figurative di popolazioni lontane e dimenticate. Dai primi tentativi di acclimatare la vite eurasiatica e di imparare come produrre e conservarlo, il vino si diffuse rapidamente presso gli egizi e i greci, in Iran e in Israele. Rimedio curativo, lubrificante sociale, sostanza stupefacente, bene prezioso e merce di scambio, il vino acquisisce un ruolo centrale nei culti religiosi, nella farmacopea, nell'economia e nella vita sociale di molte civiltà antiche.
Breve ma veridica storia della medicina occidentale
Roy Porter
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 228
L'uomo ha sempre cercato di combattere le malattie, di gestirle o razionalizzarle. Esse sono state spesso personificate, sentite come una condanna e investite di un significato morale. Così si è potuto parlare di malattie "cattive" - la sifilide o la lebbra - e di malattie "buone" - la tubercolosi, di frequente associata al genio romantico - arrivando perfino a vedere in esse una punizione divina: un'idea arcaica di recente riaffiorata con l'AIDS. Questo studio racconta le fasi della battaglia condotta dall'uomo, affronta il ruolo dei medici, l'investigazione del corpo, la scoperta dei farmaci, gli sviluppi della chirurgia, la creazione dei luoghi di cura fino agli aspetti socio-politici e alle implicazioni della medicina moderna.
Nello specchio del romanzo. Dickens, Flaubert, Thomas Mann
Peter Gay
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 167
Attraverso l'esplorazione del mondo, della capacità inventiva e della personalità di tre grandi autori della narrativa realistica otto-novecentesca, l'autore mostra come la commistione di realtà storica e finzione letteraria renda unica la loro opera, cogliendone una caratteristica comune: il risentimento e la ribellione contro la loro stessa classe sociale. Se Dickens esaspera le trasformazioni dell'Inghilterra vittoriana, Flaubert impiega le sue risorse stilistiche per "vendicarsi" dell'ipocrisia borghese, mentre Mann riesce a costruire uno specchio che riflette un ritratto caricaturale del ceto medio e della sua cultura decadente. Un universo in cui la realtà storica, trasfigurandosi, si fa capolavoro letterario.

