Carocci: Saggi
Thomas Mann. La vita come opera d'arte
Hermann Kurzke
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 600
Thomas Mann ha vissuto nell'incessante tentativo di conciliare i due mondi delle origini: il Nord paterno e il Sud materno, il protestantesimo e il cattolicesimo, il lavoro e la bohème. Seguirlo dall'austera Lubecca alla Monaco decadente, vederlo alle prese con passioni illecite e poi fidanzato, marito e padre, accompagnarlo con le sue due anime nell'esilio svizzero e poi americano significa soprattutto conoscere un uomo segnato dalla stessa ambivalenza profonda che ha contraddistinto la Germania del Novecento. L'autore dei Buddenbrook, come ci mostra Kurzke, ha drammaticamente portato dentro di sé la grande frattura culturale del Secolo breve, mandando avanti il rigido lato paterno per contrabbandare quello materno senza mai negare la presenza di una sintassi lunare sotto la grammatica solare del suo vivere e del suo scrivere. Questa biografia scritta nel 2001 è ancora oggi un testo di riferimento perché dà voce a un Mann meno univoco e di rappresentanza, capace di trasfigurare le proprie paure in quelle di tutti e di estrarne una sostanza mitica. Grazie alla straordinaria conoscenza delle opere edite in vita ma anche di tutti i documenti pubblicati dopo la morte della moglie Katia Mann, Kurzke illumina lo spazio tra l'esperienza e il mito, laddove le due anime del Mago sono ancora indivise, dove l'arte non ha ancora «dato il belletto alla maschera della morte».
I volti di Cristo. Immagini della santità tra Oriente e Occidente
Michele Bacci
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 284
Siamo soliti immaginare Gesù di Nazareth con lunghi capelli chiari e barba corta, ma i Vangeli non forniscono alcuna descrizione del suo aspetto e le prime raffigurazioni cristiane sono molto diverse tra loro; san Paolo, addirittura, condanna i capelli lunghi negli uomini come qualcosa di sconveniente. È quindi sorprendente che a partire dal IX secolo l'iconografia del Cristo dai lunghi capelli sia diventata la più diffusa e autorevole. Il volume ricostruisce il lungo percorso che ha portato alla definizione della fisionomia convenzionale di Gesù fra la tarda antichità e la fine del Medioevo e la mette in relazione con le idee antiche e bibliche di bellezza, spiritualità e missione divina, analizzando testi e rappresentazioni che hanno alimentato la convinzione dell'esistenza di ritratti autentici del Salvatore. L'autore propone anche confronti con altre religioni, mostrando come in molte culture si siano sviluppate immagini sacre simili. Un'opera affascinante per chiunque voglia capire come e perché il volto di Gesù sia cambiato nel tempo, riflettendo credenze, speranze e visioni diverse.
Il diavolo. Storia iconografica del male
Laura Pasquini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 364
Il diavolo può sfoggiare le corna, la coda e le ali, fattezze bestiali, orrifiche o mostruose; ma può anche mostrarsi umanizzato e sensuale, prestante e vigoroso. Può essere enorme come minuto, villoso come glabro, terribile o burlone, ignudo o ben abbigliato. Non esiste un'unica forma, ve ne sono tante; non una sola figura ma migliaia da mettere in fila, da comprendere e giustificare in base alle fonti testuali, alle leggende, agli eventi di cui il demonio rappresenta gli esiti drammatici e nei quali riesce ogni volta a impersonare il nemico di turno, adottando la maschera opportuna. Pur operando un'inevitabile selezione fra le innumerevoli testimonianze figurative, il volume analizza l'evoluzione dell'immagine demoniaca dalle prime attestazioni nella Tarda Antichità fino ai giorni nostri, individuandone via via le strategiche mutazioni, le eventuali novità, le possibili motivazioni storiche.
L'arte della scoperta. Scavare nel passato nell'Europa del Rinascimento
Anthony Grafton, Maren Elisabeth Schwab
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 280
Agli albori del XV secolo, in un'abbazia benedettina di Padova, fu rinvenuta una teca contenente i resti mortali dello storico romano Tito Livio. La scoperta fu accolta con lo stesso entusiasmo riservato alle reliquie di un santo cristiano e servì a stabilire una serie di modelli e pratiche rivelatisi durevoli. Il volume racconta le storie degli antiquari rinascimentali, i quali trasformarono i resti materiali del mondo antico in fonte d'ispirazione per studiosi e artisti, esempi per le decorazioni di palazzi e chiese, oggetti di culto e luoghi di pellegrinaggio. Gli autori accompagnano il lettore all'interno di scantinati, caverne e cisterne, spiegando come venivano intrapresi gli scavi e facendo luce sui metodi che gli antiquari – nonché gli alchimisti e gli artigiani da loro consultati – utilizzavano per interpretare le loro scoperte. Ne emerge non tanto una storia delle origini dell'archeologia moderna o della storia dell'arte, quanto un resoconto del modo in cui le abilità artigianali e le competenze tecniche dell'Età moderna furono utilizzate per creare nuove conoscenze sul passato e ispirare nuove forme di arte, erudizione e devozione nel presente.
Il tuffatore di Paestum. Cultura del corpo, eros e mare nella Grecia antica
Tonio Hölscher
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2023
pagine: 144
Il tuffatore di Paestum è una delle opere d'arte più belle ed enigmatiche dell'antichità. È un soggetto inconsueto, la cui unicità rappresenta una sfida per gli studiosi di arte e archeologia classica. Si tratta di un'immagine simbolica o di una scena di vita reale? E qual è il suo significato nel contesto di una tomba? La lettura che ne dà Hölscher – illustre studioso fra i massimi esperti al mondo di archeologia classica – è un viaggio avvincente negli spazi e nei tempi che caratterizzavano la vita dei giovani nella Grecia antica, nella delicata fase di passaggio alla condizione adulta.
Una corsa all'avventura. Saggi scelti (1932-1989)
Gianfranco Contini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2023
pagine: 588
Dopo un'ampia introduzione in cui è ripercorsa l'intera parabola accademica e intellettuale di Gianfranco Contini – dalla formazione giovanile tra Domodossola, Pavia, Torino e Parigi fino agli ultimi, operosi anni –, il volume raccoglie una scelta di ventisei saggi dell'illustre studioso, ognuno preceduto da una breve descrizione della genesi, della fortuna e degli snodi concettuali essenziali. Ai testi più celebri e rivoluzionari (come quelli su Dante, Petrarca, Ariosto, Leopardi, Pascoli, Ungaretti, Montale, Gadda) sono affiancati sia brani di teoria e storia della critica letteraria (che discutono il valore del magistero di De Sanctis, Croce, Longhi), sia pagine più intime e autobiografiche, in cui sono rievocati alcuni degli incontri che hanno segnato e accompagnato Contini nel suo cammino umano e scientifico. Rimasta senza realizzazione la progettata raccolta a cura di Dante Isella, il libro costituisce la prima antologia dell'opera continiana, che consente di apprezzarne le qualità filosofiche e stilistiche, e di inquadrarne il pregio e il significato nel contesto della cultura letteraria italiana ed europea del Novecento.
Lo sguardo degli antichi. Il racconto nell’arte classica
Elena Francesca Ghedini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 408
L’uomo antico in tutte le sue attività quotidiane era circondato da immagini: i templi, le strade, le piazze, i teatri erano ornati da statue e da rilievi che raffiguravano gli dèi e gli uomini che avevano fatto grande la città; nelle case affreschi, mosaici, stoffe, suppellettili di lusso mettevano in scena i personaggi dell’epos e del mito e le loro leggendarie imprese; le tombe erano riccamente decorate, ora con i ritratti dei committenti, ora con immagini ispirate al loro ruolo sociale o alla grande tradizione mitica. E tutti, dall’intellettuale al politico, dalla matrona all’ancella, erano in grado di riconoscere ciò che era rappresentato e, nella maggior parte dei casi, di comprenderne il messaggio. In una società poco alfabetizzata qual era quella antica, infatti, l’immagine aveva una forza pari, se non superiore, a quella della parola scritta o recitata, ma, a differenza della parola, che è libera da vincoli e capace di narrare eventi che si svolgono in tempi e spazi diversi, essa è statica e per rendere riconoscibile un soggetto o costruire un racconto deve ricorrere a un sistema di codici comunicativi che si basano sulla piena condivisione di un patrimonio culturale comune. Ricostruire tali codici e ritrovare lo sguardo degli antichi è lo scopo di questo libro.
«Pigliare occhi, per aver la mente». Dante, la «Commedia» e le arti figurative
Laura Pasquini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2020
pagine: 288
Quali immagini ha visto Dante? Su quali di esse si è soffermato a pensare? Che ruolo hanno avuto nella scrittura della Commedia? In questo volume, Laura Pasquini ci guida come in un ideale viaggio (Firenze, Roma, Padova, Ravenna, Venezia) attraverso le opere che hanno agito sulla principale creazione dantesca. Mosaici, affreschi, sculture, di cui Dante non parla direttamente, ma che di certo hanno catturato la sua attenzione, finendo per concorrere in vario modo alla costruzione dell’immagine poetica. Talvolta presenza emersa dalla memoria, talvolta riconoscibile spunto figurativo consapevolmente amplificato. Ne risulta un libro fitto di richiami testuali e di prospettive inedite su quello che dovette essere l’immaginario dell’Alighieri; un libro ricco di suggestioni e di scoperte affascinanti (in particolare sul suo soggiorno romano in occasione del Giubileo del 1300) corredato di un denso e prezioso apparato iconografico.
Origine del dramma barocco tedesco
Walter Benjamin
Libro: Libro rilegato
editore: Carocci
anno edizione: 2018
pagine: 459
L'"Origine del dramma barocco tedesco" è l'opera con la quale Walter Benjamin, nel 1925, intendeva abilitarsi all'Università di Francoforte. Il tentativo fallì. All'autore fu consigliato di ritirare la propria domanda. La motivazione principale: il carattere impervio del lavoro, a partire dalla Premessa che, come afferma Scholem, sta davanti al libro «come l'angelo con la spada fiammeggiante del concetto davanti al paradiso della scrittura». Attraverso un'analisi della forma dell'allegoria, considerata il vero e proprio centro dell'espressività barocca — e in particolare di quel genere poco conosciuto che è il dramma barocco tedesco (il "Trauerspiel") —, Benjamin propone una diagnosi estremamente attuale sull'arte e sulla modernità. In un itinerario che si snoda fra teatro, letteratura, arte e storia, l'opera benjaminiana, pubblicata per la prima volta in Germania nel 1928, lancia una sfida alla filosofia del Novecento e a quella di oggi. Questa nuova traduzione restituisce al libro tutta la sua forza e necessità e i documenti raccolti nella ricca appendice ne ricostruiscono la genesi guidando il lettore in un percorso appassionante. Prefazione di Fabrizio Desideri.

