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Carocci: Lingue e letterature Carocci

A memoria di donna. Psicoanalisi e narrazione dalle isteriche di Freud a Karen Blixen

A memoria di donna. Psicoanalisi e narrazione dalle isteriche di Freud a Karen Blixen

Clara Mucci

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2004

pagine: 239

Da un esame della costruzione culturale dell'isteria, considerata alla fine dell'Ottocento malattia endemica femminile, passando per un'analisi di opere narrative inglesi tra i due secoli, il saggio ricostruisce il legame tra l'opera di scrittrici o scrittori che hanno affrontato problematiche specifiche del femminile, e la parola dell'isterica. Una parola che per prima dà voce alle passioni di un corpo che protesta contro il disagio della civiltà di fine secolo.
21,00

Spurious Ghosts. The fantastic tales of Vernon Lee

Spurious Ghosts. The fantastic tales of Vernon Lee

Mary P. Kane

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2004

pagine: 127

14,00

I pronomi personali di terza persona. L'evoluzione di un microsistema nell'italiano di fine millenio

I pronomi personali di terza persona. L'evoluzione di un microsistema nell'italiano di fine millenio

Fulvio Leone

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2003

pagine: 156

Il microsistema dei pronomi personali di terza persona dell'italiano è molto più complesso di quello di altre lingue europee, e i suoi molteplici mutamenti diacronici ne rendono assai interessante la storia. La scelta di una forma o di un'altra concorrente sembra aver costituito talvolta un dilemma anche per scrittori di grande levatura. Nel presente volumetto si esaminano gli sviluppi più recenti, quelli del periodo storico in cui l'italiano è divenuto la lingua normalmente usata in tutta la Penisola anche nella comunicazione orale. In letteratura i pronomi personali di terza persona si usano nel complesso molto meno negli anni Novanta che negli anni Quaranta.
20,70

Leopardi tra Leibniz e Locke. Alla ricerca di un orientamento e di un fondamento

Leopardi tra Leibniz e Locke. Alla ricerca di un orientamento e di un fondamento

Bortolo Martinelli

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2003

pagine: 304

Nel pensiero datato 19-22 aprile 1826 e raccolto nello Zibaldone, Leopardi si ingegna inutilmente di debellare la teoria dell´ottimismo di Leibniz, del quale non ha mai letto veramente l´opera: dall´incontro-scontro con il filosofo di Lipsia la sua riflessione esce ridimensionata e mostra tutta la sua debolezza teoretica e argomentativa. Determinante si rivela invece l´incontro con l´opera di Locke, in particolare con il Saggio filosofico sull´intelletto umano, che il poeta conosce attraverso la versione francese del Coste e il Compendio del Winne, tradotto da Francesco Soave. Non solo la gnoseologia, ma anche la psicologia del Recanatese è di impronta lockiana, attraverso quel rapporto tra desiderio (del conoscere e del piacere) e inquietudine che costituisce, fino alla Ginestra, l´asse portante della sua filosofia. Al filosofo inglese rinviano anche la sua critica all´innatismo di Platone e dei cartesiani e il funzionamento dell´archetipo "siepe" dell´Infinito, omologabile, per valenza, alle mura adamantine del Saggio lockiano.
22,80

Behind the Mask. A Study of Ben Okri's Fiction

Behind the Mask. A Study of Ben Okri's Fiction

M. Concetta Costantini

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2003

pagine: 246

22,00

Disarmonie vittoriane. Rivisitazioni del canone della narrativa inglese dell'Ottocento

Disarmonie vittoriane. Rivisitazioni del canone della narrativa inglese dell'Ottocento

Francesco Marroni

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2002

pagine: 237

Muovendo dall'ipotesi avvincente di una rivisitazione critica del canone vittoriano, Francesco Marroni sviluppa la sua ricerca intorno al paradigma della disarmonia come chiave interpretativa della narrativa inglese dell'Ottocento. In una fase storica in cui il romanzo s'impone come genere in grado di incarnare le tensioni e i dilemmi della società, vi furono scrittori quali Charles Dickens, Wilkie Collins, Elizabeth Gaskell, George Gissing e Thomas Hardy che, insieme alle contraddizioni e ai conflitti del vittorianesimo, misero al centro del loro lavoro letterario la rappresentazione del lato oscuro e inquietante dell'epoca. Pur senza un comune programma ideologico, tali narratori non poterono fare a meno di confrontarsi con quelle tematiche che rimettevano in discussione i fondamenti etico-sociali e ideologici su cui la nazione aveva costruito la sua identità culturale. Non si trattava semplicemente di raccontare gli aspetti più degradanti e distruttivi del cambiamento, ma anche di mettere a nudo l'ìllusorietà di un progetto che, sotto la bandiera della rispettabilità borghese, immaginava un'umanità sempre vocata all'armonia, alla bontà e al comune benessere. Disarmonie vittoriane analizza non tanto il disorientamento ideologico di una nazione, quanto la persistenza del disordine – esteriore e interiore – che implica anche la persistenza del Male. Di qui alcuni grandi romanzi 'disarmonici' come il dickensiano A Tale of Two Cities, The Whirlpooldi Gissing e Jude the Obscure di Thomas Hardy, nei quali, in aperta polemica con il pensiero dominante, la storia umana viene rappresentata come un movimento vorticoso e assurdo verso il Grande Caos, verso la Disarmonia Totale.
21,50

Caosmos. La poesia di Andrea Zanzotto

Caosmos. La poesia di Andrea Zanzotto

Luigi Tassoni

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2002

pagine: 175

19,70

Ahlan. Grammatica araba didattico-comunicativa

Ahlan. Grammatica araba didattico-comunicativa

Lucy Ladikoff Guasto

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2002

pagine: 484

Può una grammatica dell’arabo letterario essere comunicativa? La risposta dipende dal tipo di comunicazione che ci si prefigge e dai criteri di progettazione e di realizzazione dell’opera. Questa grammatica è concepita per discenti adulti che non hanno alcuna conoscenza della lingua araba. L’insegnamento tradizionale basato sullo studio mnemonico di norme grammaticali non può essere sufficiente ad acquisire una competenza comunicativa, specie in una lingua complessa e articolata come l’arabo. L’apprendimento di forme linguistiche neutre, cioè slegate da un contesto, implica il rischio di uno studio fine a se stesso. Realizzata in considerazione di ciò, questa è una grammatica didattica pianificata a partire dai bisogni dei discenti; bisogni che nascono dall’incontro degli interessi personali e di quelli determinati dalla realtà esterna, che interagiscono dinamicamente via via che vengono sviluppate le abilità linguistiche formulate dalla glottodidattica: la comprensione e l’espressione orali e scritte.
31,00

Il corpo glorioso. Studi sui Trionfi del Petrarca

Il corpo glorioso. Studi sui Trionfi del Petrarca

M. Cecilia Bertolani

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2001

pagine: 152

È proprio da una cultura cristiana, e da un cristianesimo medievale, che possono venire spunti non secondari per rileggere un'opera come i Triumphi che già nel titolo dichiara una origine duplice: classica e insieme cristiana. In realtà, la considerazione delle componenti agostiniane e dei motivi liturgici mostra la struttura sottilmente speculativa della poesia petrarchesca pur dopo Dante. Dall'onirologia medievale al dibattito avignonese ed europeo sulla resurrezione dei corpi, emerge un volto insolito del Petrarca, immerso in un tempo storico che fluisce segretamente nella poesia. Ma il ricorso alla cultura medievale del Petrarca apre nuove vie all'interpretazione della parola poetica. Di qui l'invito a considerare le componenti teologiche del Trionfo dell'Eternità dove il poeta può finalmente esaltare i valori dell'immutabilità, della bellezza e della fama. Mai come ora Petrarca può fare del suo canto una Laus Creaturae, emblema di ogni gioia terrena degna di ascendere in cielo.
18,90

Il mito di Corinne. Viaggio in Italia e genio femminile in Anna Jameson, Margaret Fuller e George Eliot

Il mito di Corinne. Viaggio in Italia e genio femminile in Anna Jameson, Margaret Fuller e George Eliot

Maddalena Pennacchia Punzi

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2001

pagine: 176

Nato dalla fantasia di Madame de Stael, il personaggio di Corinne ha segnato un'epoca nell'Europa romantica, creando per più di una generazione di scrittrici il mito della donna di genio lacerata dal dissidio tra arditi sogni di gloria e nostalgici desideri di felicità domestica. Il confronto-scontro con il mito di Corinne è il comune denominatore che unisce l'opera delle tre autrici studiate in questo libro: Anna Jameson, teorica dell'arte di grande fama nell'Inghilterra vittoriana, Margaret Fuller, intellettuale americana famosa per l'impegno femminista e civile; George Eliot, autrice di alcuni dei romanzi più importanti della letteratura inglese ottocentesca.
18,90

Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura

Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura

Rita Svandrlik

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2000

pagine: 273

Considerata la più importante scrittrice di lingua tedesca del Novecento, Ingeborg Bachmann è stata anche la coscienza critica dell'Austria nel momento cruciale del dopoguerra e della nascita della Seconda repubblica. A settentacinque anni dalla sua nascita, questo libro propone per la prima volta in Italia una ricostruzione complessiva dell'universo poetico bachmanniano, seguendone l'evoluzione dalle liriche giovanili fino al romanzo Malina e mettendone in evidenza il costante impegno teorico e morale.
26,00

Percorsi del nichilismo leopardiano

Percorsi del nichilismo leopardiano

Villa

Libro: libro varia

editore: Carocci

pagine: 200

18,50

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