Carocci: Lingue e letterature Carocci
Samuel Butler. Disegni narrativi e figure del paradosso
Massimo Verzella
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2010
pagine: 153
Cultore di filosofia, scienza, diritto, letteratura, musica e pittura, Samuel Butler usa il paradosso come strumento di indagine del reale, arma con cui dichiarare guerra ai dogmi e alle certezze vittoriane, che si tratti delle verità di fede o delle ortodossie scientifiche (il darwinismo), del culto della famiglia o del progresso tecnologico. Il libro ricostruisce la figura di questo protagonista della cultura inglese di fine Ottocento, per il quale le teorie scientifiche e le verità di fede, i valori morali e le opinioni comuni dei vittoriani non erano altro che il prodotto dell'esigenza di adattare l'esperienza a schemi precostituiti. Di qui il ricorso alla satira decostruttiva nei romanzi "Erewhon" (1872) e "The way of all flesh" (1903); di qui, ancora, il ricorso al paradosso quale strumento di indagine del reale, arma dialettica da opporre alle certezze, che si tratti delle verità di fede o delle ortodossie scientifiche, del culto della famiglia o0 del progresso tecnologico.
Animali nella letteratura italiana
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2009
pagine: 287
Il volume è composto da una ventina di saggi che illustrano la presenza di alcuni animali nei testi della letteratura italiana, con incursioni nelle letterature classiche e in quelle straniere moderne. È un'esplorazione per riflettere, attraverso la letteratura italiana, da quella medievale a quella contemporanea, su di noi e sugli animali a noi vicini, sul nostro immaginario e sull'inesausto raccontare che ci porta, anche in questo mondo prevalentemente metropolitano, a ritrovare le radici, attraverso gli animali, della nostra innocenza perduta. Gli animali non sono più soltanto visti come allegorie dei nostri vizi e delle nostre virtù, come è stato per la millenaria tradizione esopica, ma come amici con cui condividere un cammino.
Lingue in bilico. Buone pratiche nella tutela delle minoranze linguistiche in Europa
William Cisilino
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2009
pagine: 111
"Lingue in bilico" propone un viaggio nell'Europa delle lingue attraverso otto esempi concreti di tutela delle minoranze. Si va dal progetto "Volontariato per la lingua catalana", al cinema in lingua friulana; dai piani di politica linguistica per il gallese, alla promozione del basco nelle nuove tecnologie; dall'emittente in italiano della Slovenia Radio-TV Koper-Capodistria, al sistema scolastico trilingue dei ladini gardenesi e badiotti. Inoltre vengono descritti il modello di protezione dell'aranese e il peculiare sistema di tutela delle minoranze della provincia di Trento (cimbri, mòcheni e ladini fassani). Ogni capitolo si apre con un testo letterario nella relativa lingua minoritaria e con una scheda sulla minoranza, cui seguono una descrizione dell'attività di tutela ed un'intervista con chi l'ha ideata e posta in essere. Completano il volume le mappe delle varie comunità linguistiche e due testi fondamentali sulla tutela delle minoranze in Europa: la "Carta europea delle lingue regionali o minoritarie" e il documento della Commissione europea "Una sfida salutare. Come la molteplicità delle lingue potrebbe rafforzare l'Europa".
La retorica dell'eros. Figure del discorso amoroso nella letteratura europea moderna
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2009
pagine: 231
Se è vero, come diceva Lukács, che la letteratura parla sempre e comunque di anime e destini, non vi è dubbio che questo tratto risalti con nitore assoluto quando a costituire la materia del verso, del dramma o del racconto è l'eros. Espressione di idee legate allo spirito di un'epoca, di sentimenti a volte insondabili, di ricerche formali non di rado ardite, l'eros eterna densissimo, che i contributi qui raccolti vagliano da una pluralità di prospettive di per sé stessa feconda: Shakespeare e Donne, Sue, Hardy e le scrittrici vittoriane, le voci moderniste di D. H. Lawrence e di Forster e quelle postmoderne di Ian McEwan e Sarah Kane danno vita ad una struttura polifonica impressionante per ricchezza di toni.
I labirinti di Psiche. Interpretazioni e variazioni sul mito
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2009
pagine: 151
Il volume raccoglie gli atti di un convegno promosso dal Dipartimento di Studi comparati dell'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", dal titolo "Labirinti di Psiche. Interpretazioni e variazioni sul mito", tenutosi a Napoli dal 22 al 24 marzo 2007. In queste pagine si avvicendano studiosi di varie discipline: antichistica, orientalistica, filosofia, antropologia, storia dell'arte e letterature romanze, allo scopo di riflettere sul rapporto tra mito e letteratura, mito e storia della cultura, mito e filosofia attraverso una delle narrazioni più significative ed affascinanti di ogni tempo: la favola di Amore e Psiche. Superati i confini della cultura classica da cui ha origine, il mythos attraversa quella cristiano-medievale e approda poi alla modernità e alla contemporaneità: ovviamente le figure del mito cambiano, restando pur sempre identiche nell'essere espressione della loro e della nostra metamorfosi.
Naufragi e tempeste d'amore. Storia di una metafora nella Spagna dei secoli d'oro
Elisabetta Sarmati
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2009
pagine: 243
La metafora di una navigazione perigliosa come paradigma delle vicissitudini dell'umano vivere e, dunque, anche delle incertezze d'amore ha origini antiche, sia classiche che cristiane. Solo a partire dal "Canzoniere" di Petrarca, tuttavia, si assiste a quella "drammatizzazione" degli elementi costitutivi di un'immagine, prima usata nella sua semplice valenza analogica, che ne decreterà la fortuna. Nella lirica amorosa spagnola dei Secoli d'Oro la descriptio tempestatis diventa uno dei correlativi dell'immaginario erotico più visitati proprio a partire dall'avvento della "maniera italiana": la navigazione amorosa, coronata più spesso da naufragi che da felici approdi, si impone come icona utilizzata da poeti quali Ausiàs March, Garcilaso, Góngora, Lope e Quevedo. Questo lavoro si inserisce in quel settore di studi che, a partire dall'analisi dei processi conservativi dei temi letterari, vuole dimostrare come solo dopo un censimento delle invarianti semantiche e formali del materiale letterario sia possibile riconoscere tratti innovativi specifici di ogni epoca e di ogni autore.
Diacronia lessicale e paralessicale dall'Unità a oggi
Fulvio Leone
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 184
Dalla metà dell'Ottocento o, meglio, dalla data dell'ultima edizione dei "Promessi sposi" (1840) ad oggi, la lingua di Dante si è evoluta più di quanto non fosse cambiata nel mezzo millennio precedente. Con questo volume l'autore propone uno studio storico del lessico dall'Unità d'Italia ad oggi, confermando in parte fenomeni di cui sono già consapevoli i linguisti, come il fatto, ad esempio, che alcuni scrittori del secondo Ottocento (specie Caterina Percolo e Gabriele D'Annunzio) scrivevano quasi come se il mondo e la lingua si fossero fermati al glorioso Trecento. Ma soprattutto svela alcuni fenomeni diacronici inattesi e sorprendenti, ragionando intorno alte cause e modalità dei mutamenti e ponendo in rilievo come i mutamenti lessicali e paralessicali dell'italiano moderno siano avvenuti in gran parte con un graduale e sofferto processo di abbandono di due consolidate consuetudini linguistiche, il toscaneggiare e il francesizzare.
Ricreare in lingua. La traduzione dalla poesia al testo multimediale
Saverio Tomaiuolo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 222
l volume intende indagare la teoria e la pratica della traduzione con uno sguardo rivolto in particolare ai più recenti sviluppi dei translation studies e degli approcci "culturali" al fenomeno, ma senza trascurare l'importanza dell'indagine linguistica. Dopo aver fatto il punto sullo stato degli studi traduttologici e approfondito il concetto di "ricreazione in lingua", l'autore si concentra sulle problematiche della traduzione in rapporto a specifiche tipologie testuali quali la poesia (le edizioni italiane di W. H. Auden), il romanzo e il racconto (la scrittrice chicana Sandra Cisneros), il dramma (la "versione" napoletana di The Tempest a cura di Eduardo De Filippo), i linguaggi specialistici (l'inglese epidemiologico) e il testo multimediale (il doppiaggio italiano della serie animata The Simpsons). Il libro si rivolge a docenti, studenti e lettori interessati alla traduzione come processo e prodotto di una complessa attività "ricreativa", in una società multietnica nella quale il dialogo interlinguistico e interculturale diviene indispensabile per affrontare le questioni del presente.
Oggetti della letteratura italiana
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 224
II volume presenta autori, opere, tempi della letteratura italiana attraverso la prospettiva di alcuni oggetti significativi, tra cui abiti, libri, maschere, profumi, scacchi, sigarette, telefoni, televisori, oggetti magici e strumenti musicali, lettere e cartoline. È un campione esemplare di oggetti legati soprattutto alla sfera individuale e quotidiana, con estensione cronologica dal medioevo alla contemporaneità, da Petrarca a Calvino. Soprattutto nei secoli più recenti le cose hanno spesso sostituito le persone e sono diventate protagoniste della scena. Il crescente processo di mercificazione ha accentuato l'ambivalente natura di importanza e precarietà degli oggetti, simboli di proprietà e di ricchezza e nel contempo vittime di un rapido e degradante destino di "rovine", "detriti", "rifiuti". Il volume offre originali percorsi di lettura e interpreta nell'ottica degli oggetti l'evoluzione dei costumi e della società.
Disagio sociale e riscatto della memoria in Orazio
Patrizia Montefusco
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2008
pagine: 127
Al disagio della provenienza sociale, per essere figlio di un ex-schiavo, si accompagna in Orazio l'esperienza giovanile di una sconfitta della sua utopia politica, per essersi arruolato nell'esercito dei cesaricidi. Tornato a Roma, con la confisca della casa e dei beni sperimenta la paupertas: questa diviene sollecitazione di affrancamento, una via per approdare alla rinomanza elitaria col riscatto dalla marginalità. Sente poi che da humilis la poesia lo ha reso potens, e che la gloria è garanzia di sopravvivenza oltre la morte. La condizione umana, connotata dall'essere mortalis, è sentita da Orazio come linearità finita; e la "trepidazione costante" che è al fondo della sua sensibilità poetica salda il senso dell'esistenza a quello del tempo, con l'angoscia della sua precarietà (carpe diem). Solo la rinomanza fa vivere oltre la morte gli uomini d'eccezione. Patrizia Montefusco riscrive il racconto umano e poetico di questo malessere, utilizzando le categorie dell'antropologia storica e della sociologia della conoscenza, sullo sfondo delle vicende politico-sociali e delle prerogative o status del civis nella Roma di Mecenate e Augusto.
Biblioteche del mondo antico. Dalla tradizione orale alla cultura dell'Impero
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 206
Nelle "Rane" di Aristofane (405 a.C.) Dioniso, dio del teatro, affermava di aver letto e apprezzato l'"Andromeda", una tragedia euripidea. I libri circolavano già all'epoca e si vendevano. Ma quale e quanta era la diffusione? Gli scrittori avevano biblioteche personali? Secondo quali modalità si conservavano i testi letterari e scientifici? A queste domande cerca di rispondere, anche solo per via indiziaria, il volume. A partire dalla "biblioteca orale" dei primordi il tentativo è quello di ricostruire piccole sezioni di biblioteche reali o virtuali attraverso l'analisi dei testi di scrittori e poeti a partire da Aristofane fino a Virgilio, Luciano, Aulo Gellio.
Uomini dal naso di cane. Figure dell'intelligenza in Roma antica
Isabella Tondo
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 224
L'"uomo dal naso di cane", il sagax, è una delle figure di maggior rilievo descritte in questa breve e originale storia dell'intelligenza pratica in Roma antica; un'intelligenza orientata verso l'azione e che si muove tra percezione sensoriale e acuto discernimento, tra memoria del passato e previsione di un futuro imminente. Per molte attività dell'ingegno è possibile reperire nei testi antichi un inventario di efficaci metafore e, non poche volte, è proprio il corpo a fornire materia simbolica alla rappresentazione latina dell'intelligenza e delle sue forme. "Prevedere", "toccare con mano" la realtà, "subodorare" la strada giusta non sono soltanto metafore fisiologiche di intuizione e deliberazione intellettuale, ma saperi efficaci che si spendono sul piano concreto delle relazioni sociali e che finiscono col mostrare inevitabilmente i loro effetti anche sul piano etico o del saper essere. Esperti del mondo e astuti nel deliberare le strategie più opportune per pervenire alla risoluzione pratica di un problema, i prudentes, i callidi e i sagaces sono figure dell'uomo romano che unisce sapere pratico e discernimento intellettuale nell'agire quotidiano. In questo delicato equilibrio l'intelligenza si fa arte del saper vivere.

