Carocci: Frecce
Le destre europee del XXI secolo. Eredità e mutamenti
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 292
Da alcuni anni in tante parti del mondo il moto della politica tende a destra, portando in primo piano partiti e movimenti mol
Alcide De Gasperi. La cultura di un politico cattolico
Jacopo Cellini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 268
Attivista cattolico nell'Impero asburgico, ultimo segretario del Partito popolare italiano, vittima della repressione fascista, leader della ricostruzione italiana ed europea. Alcide De Gasperi attraversò stagioni molto diverse, entusiasmanti e tragiche, seguendo il tempo accelerato del Novecento. Il libro ricostruisce per la prima volta i contorni della sua cultura, mettendo in relazione l'attività politica che lo ha reso celebre con le idee che ne orientarono l'impegno. Ripercorrendo le tracce pubbliche e private della sua riflessione, individua e analizza i grandi temi con cui si confrontò dagli anni della formazione fino all'apice della sua carriera, come la libertà e la democrazia, la nazione e la comunità internazionale, la giustizia sociale. Soprattutto, questa biografia intellettuale mostra in che modo un politico cattolico cercò di tradurre la propria fede religiosa nell'attività politica e sociale, conciliando l'autonomia decisionale con la fedeltà agli insegnamenti della Chiesa. In tale percorso, non di rado travagliato, si definì il profilo politico e intellettuale di uno dei protagonisti del Novecento italiano ed europeo.
Arte medievale in Italia. Il «romanico». Secoli XI-XII
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 532
L'arte “romanica” in Italia è un mosaico di linguaggi, di tradizioni, di stili regionali che è difficile riunire sotto un'unica etichetta. Pur mantenendo tale definizione di massima, il volume ricostruisce nel dettaglio il panorama della produzione artistica dei secoli XI e XII in Italia, offrendo una sintesi aggiornata su questa vasta e complessa fase storica. I capitoli seguono una ripartizione geografica, tematica e cronologica e guidano il lettore in un viaggio architettonico e storico-artistico dalle Alpi alla Sicilia prestando però un'attenzione speciale ad alcuni contesti, che per la loro ricchezza e specificità hanno richiesto una trattazione per così dire monografica: Venezia, Roma e la multiculturale Palermo. Le cattedrali, le basiliche, i monasteri che dominavano le città e le campagne; la grande scultura delle zone padane, della Toscana e del Sud; la profusione di mosaici e di affreschi sparsi in tutto il territorio nazionale; le arti preziose e il libro illustrato rivivono in un testo di piacevole lettura e di grande utilità per chi comincia a studiare questi temi o vuole approfondirne la conoscenza.
Massoneria e fascismo. Dalla Grande Guerra alla messa al bando delle logge
Fulvio Conti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 320
Nel 1914, al congresso nazionale di Ancona del PSI, il massimalista Mussolini riuscì a far cacciare i massoni dal partito in nome di una fedele adesione ai principi di classe del socialismo. Ma alla fine della Grande Guerra, mentre imperversavano le agitazioni del biennio rosso e il nuovo partito popolare di ispirazione cattolica sembrava minacciare la tenuta dello Stato laico, sarebbe stata proprio la massoneria a contribuire all'ascesa del regime, giudicato il minore dei mali. Salvo poi subire la messa al bando delle logge nel novembre 1925 come conseguenza delle restrizioni liberticide attuate dalla dittatura. Cadeva così l'illusione di poter controllare Mussolini e irreggimentare il fascismo, e si apriva la strada verso un'opposizione morale e politica al regime. Quella del rapporto fra massoneria e fascismo è una storia complessa, mutevole, non riducibile a interpretazioni univoche. Una storia di illusioni tradite e di valori democratici faticosamente ritrovati, che viene ricostruita nel libro facendo chiarezza sui ruoli e sulle attribuzioni delle responsabilità della crisi dello Stato liberale.
Aventino: storia di un'opposizione al regime
Luigi Petrella, Claudia Baldoli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 268
Il 27 giugno 1924, in una sala di Montecitorio, l'anziano leader socialista Filippo Turati pronunciava davanti alle opposizioni parlamentari un discorso carico di turbamento, rabbia, speranza. Giacomo Matteotti era scomparso il 10 giugno e il suo corpo senza vita sarebbe stato trovato due mesi dopo. In risposta a quell'assassinio e alle violenze fasciste che si erano intensificate prima delle elezioni del 6 aprile, nacque la “secessione dell'Aventino”: i parlamentari antifascisti, radunati in un'unione eterogenea di forze, decisero di astenersi dai lavori della Camera con l'obiettivo di evitare uno scontro armato e ripristinare il funzionamento della democrazia parlamentare. Attraverso un rigoroso studio delle fonti coeve, il libro ricostruisce i drammatici eventi che ne seguirono in tutto il paese, fino alla sconfitta di quel tentativo e all'avvio della dittatura fascista. Nella memoria postuma, l'esperienza aventiniana è stata qualificata negativamente da un'immagine di immobilismo, ma come mostra il volume avviò un laboratorio di democrazia destinato a dare frutti negli anni dell'esilio e durante la Resistenza.
Atene post-occidentale. Spettri antichi per la democrazia contemporanea
Davide Susanetti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2014
pagine: 299
Nell'era post-ideologica della globalizzazione - tra crisi dell'economia e nodi irrisolti della rappresentanza politica - molti spettri continuano ad aggirarsi ai margini e negli interstizi della cultura europea. Fantasmi e relitti di età recente depositati nell'archivio delle grandi narrazioni declinanti. Ma anche spettri di età più remota: voci, figure e storie che vengono dalla Grecia classica. Che cosa fanno intendere questi spettri antichi? Come possono essere consapevolmente evocati perché agiscano segnando l'apertura di un contro-tempo e di un controdiscorso nello scenario della crisi, perché producano una modificazione dello sguardo? Partecipazione politica, natura della legge, distribuzione della ricchezza, modelli educativi, conflitto tra generazioni, donne e soggetti alternativi, linguaggi della comunicazione e del potere, strategie del rapporto tra governanti e governati, costruzione di un centro condiviso in cui riconoscersi sono i temi che qui si intrecciano nel confronto con i testi e gli autori della cultura greca, da Solone a Tucidide, da Eschilo a Aristofane, da Eraclito a Platone. Dal desiderio della democrazia ai sentieri della sapienza iniziatica, la traiettoria dell'evocazione costringe a riflettere sui modi e sul senso di abitare la polis.
Classico attuale. L'antico nella cultura contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 316
Gli antichi saltano fuori da dove meno ci si aspetta. Non solo diritto, terminologia scientifica, trattati filosofici, riflessioni storiche e politiche, insomma. No, emergono anche dai nomi delle squadre di calcio, dalle pieghe di un abito in una sfilata di moda, dal frenetico tamburellare dei post sui social, dalle schermate dei videogiochi. Fanno capolino dalla pubblicità e dai neologismi della nostra lingua. Ci strizzano l'occhio dalle note della musica rock. Fumetti, serie tv e cartoni animati ne sono pieni. Li troviamo anche nelle forme di creatività ed espressione più tradizionali, come la narrativa, la poesia, il teatro, la musica classica e l'opera, la danza, il cinema, e per giunta in posizioni di avanguardia. Tutti questi ambiti vengono esplorati e illustrati in ventuno capitoli scritti da specialisti che hanno parlato di ciò che li appassiona: l'antichità declinata nei vari aspetti della cultura contemporanea, compresa quella pop. Una galleria delle meraviglie, ma anche un repertorio in cui trovare nuovi romanzi da leggere, canzoni da ascoltare, e infiniti altri modi con cui dialogare con i classici nel mondo di oggi.
Boccaccio
Lucia Battaglia Ricci
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 288
Nel sentire comune, Boccaccio è ancora oggi l'abile narratore di storie sboccate e licenziose. Ma, oltre a essere l'autore del Decameron e il geniale codificatore della novella, fu anche un appassionato sperimentatore e innovatore della scrittura letteraria, e un versatile intellettuale capace di indossare le vesti di editore di testi, filologo, geografo, agiografo, polemista, dotto mitografo, teorico della letteratura, “grafico”, pensatore, se non, addirittura, filosofo. Una complessa, plurima e anche contraddittoria realtà, perciò, ricca di elementi e talora di contraddizioni, che questa edizione completamente rivista e aggiornata alle più recenti acquisizioni della critica ricostruisce in un ritratto a tutto tondo del Certaldese, rimeditando criticamente la sua biografia, la sua produzione volgare e latina, il suo rapporto con Dante e Petrarca, e soprattutto la peculiare identità del suo libro di novelle, cui sono qui dedicati ulteriori affondi critici.
Arte medievale in Italia. Spazi e linguaggi visivi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 392
Il volume esplora le radici del nuovo linguaggio dell'arte medievale, prendendo avvio dal “problema dell'immagine” nel mondo in via di cristianizzazione e procedendo poi a esaminarne tutti gli ambiti tecnici, dall'architettura alla scultura e alla pittura, all'oreficeria e al libro miniato. Analizza quindi un fenomeno storico di larghissimo respiro, attraverso il quale il passaggio dal mondo antico a quello medievale avviene gradualmente, trasformando la cultura architettonica e visiva antica in base a dinamiche interne ma anche attraverso il contatto con altri linguaggi e altri popoli. La materia, naturalmente vastissima, segue una ripartizione territoriale, cronologica e tematica intesa a renderne più facile la lettura e l'uso anche da parte di non specialisti. A questa scelta tradizionale si affianca però l'interesse per le nuove tematiche critiche, disciplinari e transdisciplinari, importanti per situare l'immagine nel suo contesto spaziale e percettivo, che oggi non possiamo ricostruire interamente ma la cui nozione deve guidare lo studio di quanto ancora forma il patrimonio storico-artistico italiano ed europeo.
Geografie immaginarie. Mappe e letteratura di finzione (secoli XVI-XVIII)
Roger Chartier
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 140
Attraverso un lungo e appassionante “viaggio” tra XVI e XVIII secolo, Roger Chartier ci conduce nel mondo dei libri di finzione che contengono mappe e carte geografiche dando forma visiva ai luoghi, reali e di fantasia, in cui si muovono i personaggi letterari. L'indagine dello storico prende le mosse dalle mappe degli itinerari di don Chisciotte sino ad arrivare a quelle presenti nelle edizioni delle opere di Ariosto e Petrarca, con particolare attenzione a due “genealogie”. La prima, inglese, mostra i viaggi di un esploratore immaginario presentato come reale: si va dai Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift all'Utopia di Thomas More. La seconda, francese e allegorica, ha inizio con la Carte de Tendre, inserita nella Clélie di Mademoiselle de Scudéry, e include le carte galanti o polemiche che ne seguirono l'esempio. A seconda dei tempi e dei luoghi, le mappe della letteratura di finzione hanno svolto ruoli diversi. Hanno rappresentato mondi alla rovescia, satirici, critici o utopici; hanno alimentato la ragione e il sogno, al di là del testo in sé, lasciando immaginare ai lettori, sulla scorta delle nuove scoperte geografiche, uno spazio dai contorni e dai confini molto più estesi di quello che vivevano nella loro quotidianità.
Roma nel Medioevo. Paesaggio urbano, arte, società (secoli XI-XV)
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 356
Nel corso degli ultimi decenni, gli studi storici e archeologici sulla Roma del pieno e tardomedioevo, nel periodo compreso fra l'anno Mille e il Rinascimento, si sono moltiplicati senza sosta, portando a un aumento significativo dei dati disponibili e a una trasformazione degli stessi paradigmi interpretativi. Non è più possibile presentare la storia di Roma come una vicenda tutta condizionata dal papato, secondo una prospettiva periodicamente riproposta. Affidato ai più autorevoli specialisti italiani di archeologia, storia, storia dell'arte e cultura della Roma medievale, il libro supera definitivamente questo approccio, facendo emergere l'importanza delle dinamiche cittadine, del ruolo della società locale, dell'economia, delle istituzioni autonome. Viene così tracciato il quadro multiforme di una grande città medievale ancora troppo poco conosciuta, al tempo stesso simile e diversa dalle altre realtà urbane d'Italia e d'Europa.
L'impero di Cluny. I monaci della corte celeste
Glauco Maria Cantarella
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 212
Il nome di Cluny evoca un connubio indissolubile di spiritualità e potere; tra il X e il XIII secolo, infatti, il monastero che fondò la sua regola sul silenzio si trasformò nell'abbazia più grande della cristianità occidentale, un vero impero della fede, più potente della stessa Roma papale. Il volume racconta come quella di Cluny non fu solo una storia di osservanza e innovazione della regola benedettina, ma un'inarrestabile ascesa spirituale che, grazie al carisma degli abati e all'ambizione di dominare il mondo monastico, rese i suoi monaci un'aristocrazia della preghiera, capace di trattare alla pari con papi e imperatori. Cluny fu il centro di un grande impero che estendeva le sue reti nell'Europa occidentale, dalla Borgogna all'Italia, alla penisola iberica all'Inghilterra. I monaci cluniacensi erano la corte celeste che aveva come perimetro il mondo terreno e come prospettiva i cieli divini. Il percorso tracciato da questa aristocrazia della fede non fu lineare ma fu inarrestabile, la sua influenza mutò nei secoli, e pian piano si spense, molto lentamente.

