Carocci: Frecce
Eretiche ed eretici medievali
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2023
pagine: 416
Nel medioevo nessuno si è mai definito eretica o eretico. Eresia significa “scelta”: infatti, l'eretico medievale è un disobbediente rispetto al conformismo religioso, sceglie di seguire il Vangelo e ripropone la Parola di Gesù. Il non conformismo religioso di donne e uomini è alla base di un libertario “moto di cultura”, un dinamismo evangelico condannato e perseguitato. La “scelta” ereticale nel medioevo è anche una rivoluzione culturale che coinvolge chierici, donne e uomini, laiche e laici di strati sociali diversi: accanto ai più noti Bogomil, Arnaldo da Brescia, Valdo di Lione, Dolcino da Novara, John Wyclif, Jan Hus, ai valdesi, ai catari, ai templari, ai lollardi e agli hussiti, emergono numerose figure femminili, quali Guglielma, Margherita detta Porète, Margherita detta la bella, Giovanna d'Arco, oltre ad apostole e beghine. L'attenzione posta dal volume all'identità nel medioevo, ma anche al riverbero nel XX secolo di termini metacronici – eresia/eretici – dimostra come le molteplici varianti della «disobbedienza» religiosa del passato continuino ad affascinare il presente e ad essere strumentalizzate.
L'altrove della tragedia greca. Scene, parole e immagini
Davide Susanetti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2023
pagine: 188
Antigone, Medea, Agamennone, Oreste, Edipo… lunga è la schiera degli eroi e delle eroine che sfilano e si muovono sulla scena del teatro di Atene. Qui e ora, nel tempo dello spettacolo, i personaggi del mito vivono le loro storie, come se fosse sempre la prima volta: agiscono, parlano e soffrono, andando incontro al loro destino. Seduto in silenzio nella cavea, il pubblico vede e ascolta. Ma che tipo di esperienza suscita la tragedia? Quali nodi della condizione umana, della conoscenza e della politica sono toccati dall'agire tragico? A quali visioni e a quali emozioni Dioniso, signore della maschera e della follia, conduce gli spettatori insieme ai personaggi stessi? Forse in un altrove dove le identità si lacerano, i discorsi si spezzano, la mente manca la presa della realtà, l'esistenza si disgiunge dall'essenza. Perché è solo perdendosi nella ferita spaesante di un altrove che la parola e lo sguardo possono rigenerarsi, trovando una diversa consapevolezza del vivere. Quell'altrove che noi stessi, ancora, intimamente siamo, anche quando non lo sappiamo e non vogliamo intenderlo.
Estetica contemporanea. Dalle filosofie della crisi alle culture postmediali
Fabrizio Desideri, Andrea Mecacci
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2023
pagine: 368
Il volume è il primo esauriente e dettagliato profilo dell'estetica contemporanea disponibile in lingua italiana. Destinato a docenti e studenti delle università e delle accademie, agli insegnanti e a un pubblico colto, si caratterizza per l'ampiezza dei temi affrontati e la ricchezza delle informazioni: dal pluralismo delle estetiche novecentesche agli scenari attuali, tra arti performative e cultura visuale. Insieme a un rinnovato affresco dell'estetica del Novecento nelle sue diverse articolazioni (dalle filosofie della crisi alla fenomenologia, dalla teoria critica al post-strutturalismo, dalle ontologie analitiche alle semiotiche dell'arte), il testo offre una mappa aggiornata del dibattito estetico- artistico contemporaneo: dalla Everyday Aesthetics alle estetiche ecologiche, dalle estetiche visuali e post-mediali al rapporto tra estetica, psicologia evoluzionistica e neuroscienze, dal nesso tra estetica e scienze umane alle grammatiche dei linguaggi artistici propri della contemporaneità. In sintesi: un libro indispensabile per orientarsi nel complesso panorama attuale dell'estetica e della filosofia dell'arte.
La civiltà del cibo. Storia culturale dell'alimentazione in Età moderna
Florent Quellier
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 197
Dalla fine del XV secolo all'inizio del XIX, dalle sponde del Mediterraneo a quelle del Baltico, dai confini orientali dell'Europa alle regioni atlantiche, il volume esplora le culture alimentari europee di uomini e di donne, potenti o miserabili. I loro pasti quotidiani, così come i loro eccessi festivi, svelano una storia fatta di gusti, di scelte coatte e di differenti tipi d'immaginario. Dalle problematiche relative all'approvvigionamento alle buone maniere a tavola, passando attraverso la preparazione dei piatti e le conoscenze dietetiche, La civiltà del cibo mette in luce le diseguaglianze tipiche della società di Ancien Régime e ci conduce al centro delle sue aspirazioni sociali, politiche, religiose. Segnata da una prima mondializzazione alimentare, dalla diffusione dello zucchero e dal successo del tè, del caffè e della cioccolata, l'Età moderna è caratterizzata anche dalla moltiplicazione dei libri di ricette, dalla nascita di cucine di grande reputazione, dall'invenzione di nuovi spazi per i pasti e dalla genesi del discorso gastronomico moderno. Il fantasma della fame, antica compagna dell'Uomo, non cessa tuttavia di aggirarsi sullo sfondo.
Terra contesa. Israele, Palestina e il peso della storia
Lorenzo Kamel
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 340
Il volume fa luce sulle origini più profonde di una disputa iniziata molto prima del 1947, l’anno della partizione della Palestina da parte dell’ONU. Il ruolo delle religioni, lo sviluppo e la cristallizzazione delle identità, il possesso della terra, le strategie delle grandi potenze e quelle dei paesi arabi, l’antisemitismo e le discriminazioni, le prospettive dal basso degli abitanti che da oltre un secolo si contendono pochi chilometri quadrati: ognuno di questi tasselli è parte di un mosaico in cui spiccano le cicatrici della storia e vengono meno le verità assolute proprie di larga parte delle narrazioni correnti. Avere il controllo di questi luoghi millenari significa interpretarne il passato. È un aspetto che è rimasto costante nel corso dei secoli. Solo gli interpreti sono cambiati.
Il Medioevo degli alberi. Piante e paesaggi d'Italia (secoli XI-XV)
Alfio Cortonesi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 355
Negli ultimi cinquant’anni si sono moltiplicati gli studi sulla storia agraria e sul mondo contadino dell’Italia medievale. Ne è derivata una migliore conoscenza delle colture praticate, delle tecniche di coltivazione, dei rapporti di lavoro, della formazione dei paesaggi, del quadro insediativo rurale. I vari settori della produzione, in particolar modo la cerealicoltura e la viticoltura, sono stati oggetto di ricerche puntuali che ne hanno evidenziato le caratteristiche tanto in riferimento alle diverse regioni quanto alle distinte fasi cronologiche. Il volume segue questa traccia assumendo come protagonisti gli alberi domestici e selvatici in differente modo presenti nel territorio italiano, dalla fascia alpina alle isole, e rivolgendo l’attenzione al loro ruolo nell’ordinamento colturale e nell’economia delle popolazioni, come pure al vario impiego e al commercio dei frutti e del legname che se ne ricavavano. Si tratta di realtà fin qui poco indagate, che nel libro vengono solidamente guadagnate a un’adeguata (e rinnovata) conoscenza.
Rousseau, un illuminista inquieto
Marco Menin
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 352
Rousseau è il filosofo settecentesco che ha esercitato l’influenza più profonda sull’immaginario collettivo europeo: nessun altro in quel periodo è stato autore di così tante opere fondamentali su argomenti molto differenti, né ha saputo servirsi di uno stile ugualmente eclettico e appassionato. Il volume fa emergere la modernità della sua riflessione, non attraverso un’attualizzazione distorsiva, ma grazie alla sua contestualizzazione all’interno dell’irripetibile quadro storico e culturale dell’età dei Lumi. E fornisce così le coordinate per orientarsi tra gli scritti, i contesti e i problemi del più moderno pensatore settecentesco, un illuminista inquieto che continua a darci l’impressione, a tre secoli di distanza, di parlare di noi e con noi.
L'età delle questioni. Politica e opinione pubblica dalle Rivoluzioni alla Shoah
Holly Case
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 336
Capita, nel dibattito pubblico e nei libri di storia, di imbattersi nelle “questioni”: quella sociale e quella ebraica, quella delle donne e quella d’Oriente, quella irlandese e quella palestinese. Ma da quando si pensa per questioni? E perché? Che cosa implica concretamente una questione, e in quali modi si lega alle altre? È esistita un’età delle questioni? Si è esaurita o giunge fino al presente? In un libro pionieristico, frutto di una ricerca vasta e originale, Holly Case analizza i principali argomenti e le diverse strategie che caratterizzarono, dalle rivoluzioni di fine Settecento in poi, l’età delle questioni. In un arco di tempo lungo, che si estende sino alla metà del Novecento, le questioni furono concepite non tanto come domande a cui rispondere, quanto come problemi da risolvere. Nelle opinioni pubbliche come nelle relazioni internazionali, si accumularono, così, variegate tensioni e contraddizioni tra utopie di emancipazione universale e spinte alla distruzione totale, che in un crescendo febbrile culminarono nella “Soluzione finale”.
Il Novecento dei libri. Una storia dell'editoria in Italia
Irene Piazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 511
I libri progettati e messi in commercio come diapason della vita culturale di una comunità nazionale: seguendo questa suggestione, il volume ripercorre, fra tornanti politici, guerre, passioni ideologiche, stagioni filosofiche, orientamenti del gusto, tradizione, modernità e “postmodernità”, la storia dell’editoria italiana nel Novecento. Un secolo in cui essa è stata agone e canale di espressione strategici per intellettuali, riviste, partiti, gruppi d’opinione; in cui ha percorso la rotta dall’apogeo alla crisi della sua funzione “demiurgica”, dall’artigianato all’industria, dalla struttura famigliare alle concentrazioni fino alla progressiva globalizzazione; in cui si è misurata con le sfide poste dall’evoluzione del pubblico e con la presenza di una sempre più gremita e competitiva arena mediatica. La parabola tracciata porta alla luce nodi ancora attuali e solleva interrogativi sull’identità, sul ruolo e sulla responsabilità dell’editoria al dischiudersi del nuovo millennio.
Letteratura inglese. Un profilo storico
Franco Marucci
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2020
pagine: 832
Il volume raccoglie l’ardua sfida di una sintesi della letteratura non più “lunga” ma largamente più densa di scrittori e di opere fra quelle del canone occidentale. Tale è la letteratura inglese agli albori del terzo millennio, anche soltanto nell’accezione più restrittiva del termine, cioè ad esclusione non solo di quella americana ma anche di quelle ormai autonome dell’ex impero britannico. L’iter complessivo di questo Profilo parte dagli esordi in una lingua anglosassone che è stata da tempo ribattezzata come “antico inglese” a significare la sua continuità con il “medio” e moderno inglese (e a confermare dunque, già da primi stanziamenti delle popolazioni germaniche sull’isola, la formazione di una coscienza nazionale), e si chiude approssimativamente nell’anno 2010. L’appello degli scrittori della grande tradizione inglese rimane invariato, rivalutando al tempo stesso autori, generi e correnti in passato marginalizzate (come gli “spasmodici” vittoriani, la poesia giocosa, le letterature regionali), riservando una speciale attenzione all’ascesa della letteratura femminile e tratteggiando infine una panoramica sulla vivace e variegata scena contemporanea.
Storia dell'estetica occidentale. Da Omero alle neuroscienze
Fabrizio Desideri, Chiara Cantelli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2020
pagine: 808
Questa storia dell’estetica occidentale, la più completa disponibile in lingua italiana, dal solido impianto storico-critico e ricca di informazioni, è destinata agli studenti delle università e delle accademie, agli insegnanti e a un pubblico colto in genere. Si presenta ora in una versione radicalmente rinnovata, alla quale hanno collaborato giovani e affermati studiosi come Andrea Mecacci e Mariagrazia Portera. Il primo con nuove significative voci novecentesche della riflessione estetica (da Michelstaedter a Gramsci, da Ortega y Gasset a María Zambrano, da Dorfles a Bense) e con filoni del dibattito contemporaneo, come la Everyday Aesthetics. La seconda con voci significative dell’estetica moderna (da Hogarth ad Alison per il Settecento; da Marx ed Engels a Emerson e Thoreau per l’Ottocento) e contemporanea (con un articolato aggiornamento sulle nuove frontiere della ricerca estetica nell’ambito delle neuroscienze, delle scienze cognitive e della psicobiologia).
Donne delinquenti. Il genere e la nascita della criminologia
Silvano Montaldo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 339
Nel corso dell’Ottocento nacque e si consolidò una nuova forma di conoscenza, la criminologia; al contempo le certezze elaborate dalle scienze medico-antropologiche sulla mente e sul corpo delle donne videro il proprio apogeo e la propria crisi, ed emerse la questione femminile. Il volume indaga le origini della criminologia individuando le modalità con cui essa spiegò la delinquenza di genere e identificando in Quetelet e Lombroso i cardini su cui ruotarono le principali concezioni della criminalità femminile. Più debole in quanto a forza, ma moralmente superiore, la donna di Quetelet pagava uno scarso tributo al delitto, protetta dalla società patriarcale che ne limitava la libertà. Intellettualmente, moralmente e fisicamente inferiore, la donna lombrosiana era il risultato di un adattamento evolutivo che ne aveva offuscato la mente e l’aveva allontanata dal crimine, ma l’aveva portata ad affinare le arti della menzogna e della seduzione. Riesumando antichi stereotipi misogini e diffondendone di nuovi, "La donna delinquente", il trattato pubblicato a difesa delle proprie tesi da Lombroso e Guglielmo Ferrero nel 1893, proponeva un’immagine della donna inaccettabile per le femministe e anche per una parte della comunità scientifica, e pertanto aggravò in diversi paesi il discredito che era caduto sull’antropologia criminale.

