Barta: Fumisterie
Cancheràs
Barbara Monti, Luca Ralli
Libro
editore: Barta
anno edizione: 2021
pagine: 124
«Mio papà quando aveva quarantasette anni, era forse aprile del duemila, non ricordo bene, ha iniziato a lamentarsi perché gli faceva male il culo. Per un po’ abbiamo pensato, anche lui lo pensava, che questo suo mal di culo fosse un mal di culo psicosomatico, perché non ce l’aveva sempre. Quando suonava, per esempio, mio papà suonava insieme a un gruppo, scrivevano canzoni rock così e così, e quando suonava, con la bandana rossa come Santana che gli copriva la pelata, quando suonava mio papà saltava sul palco e sembrava proprio che stesse bene. Dopo invece si è saputo che invece non stava bene già da un po’, solo che nessuno se n’era accorto che gli era venuto il cancro. L’avremmo saputo solo a giugno, o giù di lì. Non sono brava con le date». Luca Ralli porta negli spazi bianchi del fumetto, del tempo, del ricordo, del momento in cui tutto deve ancora cominciare il racconto della morte del padre scritto da Barbara Monti. E una storia che fa così male, senza smettere di far male nemmeno per un attimo – ci si soprende a scoprire, leggendola, rileggendola inseguendo le connessioni – fa anche bene. Molto.
Due
Luca Ralli, Fabio Magnasciutti, Flavia Perina
Libro
editore: Barta
anno edizione: 2020
pagine: 64
«Provare a immaginarsi in un luogo diverso, in una vita diversa. Provare a immaginarsi diversi. È passato quasi un anno, ormai». Comincia così un contemporaneo romanzo gotico in cui una coppia va a vivere in una casa isolata per dare nuova linfa al proprio amore – ma a sbocciare saranno l'incomunicabilità, la paura, la chiusura in sé, la follia, nello specchio di due finestre affiancate, una sulle pagine di sinistra (illustrate da Luca Ralli) e una sulle pagine di destra (opera di Fabio Magnasciutti), che scorrono come due fiumi paralleli per tutto il volume, invitando il lettore a scegliere come immergersi: leggere prima tutte le pagine di sinistra? Di destra? Insieme? Farsi guidare da un altro livello di interpretazione ancora, il racconto di Flavia Perina posto in bandella? Le rette parallele, si sa, s'incontrano solo all'infinito, ci vuole troppa pazienza. E se si sono già incontrate? Se il futuro è già successo? Basta ricominciare a leggere, un'altra volta. Due.
Il bus
Paul Kirchner
Libro: Libro in brossura
editore: Barta
anno edizione: 2018
pagine: 96
Apparse sul periodico «Heavy metal», le strisce del bus son state per anni uno dei pilastri della rivista. Gli ingredienti? Minimi, come per il Queneau di "Esercizi di stile": un uomo aspetta l’autobus, sale, scende; a volte il protagonista del fumetto è solo il bus, a volte il conducente. Con questi pochi elementi Kirchner costruisce, senza dialoghi, un universo vertiginoso, quotidiano, in cui la città si trasforma in un labirinto straniante, la carta su cui è pubblicata la striscia è una dimensione come le altre, la prospettiva un diverso tipo di inganno e lo straordinario può celarsi ovunque. Il bus rilegge il Little Nemo di McCay e pesca a piene mani da Bosch, Escher, i cartoni della Warner Bros., Magritte, Dalì, i cartoni di Max Fleischer, dall’immaginario condiviso dell’epoca, dalle inquietudini di un autore misurato, colto, elegante, capace di fare arte anche disegnando copertine per una rivista pornografica. Sulla scorta della meravigliosa edizione di Tanibis, questo volume propone la raccolta integrale delle strisce del bus, recuperando una decina di episodi estromessi dall’antologia Ballantine del 1987 e consegnando al pubblico un gioiello surrealista misconosciuto.
Ötzi. Per un pugno di ambra
Mikel Begoña, Iñaket
Libro
editore: Barta
anno edizione: 2016
pagine: 80
In Europa la fine del IV millennio a.C. è un'epoca di grandi mutamenti sociali, linguistici e religiosi. Da una parte la doma dei cavalli, che pare essere iniziata allora nelle steppe dell'Est, dall'altra l'uso di nuovi metalli generano un cambiamento senza precedenti. Le tribù a cavallo diventano più mobili, aggressive, saccheggiatrici, guerriere. E cacciano anche altri uomini. Specie se si trovano sulla strada tra loro e chi, nell'Ovest, fa commercio della sacra ambra. Questo è il tempo di Ötzi, il miglior arciere della sua tribù, il veterano di mille cacce, il più esperto tra tutti i villaggi sparsi tra montagne e laghi di quelle che oggi chiamiamo Alpi. È al suo coraggio tranquillo e all'impetuoso valore del giovane Sölden che l'oracolo affida la missione che potrebbe salvare i popoli della valle: cacciare un enorme cervo e sacrificarlo ai guardiani del cielo, e proteggere i passi di montagna dalla ferocia di rapina dei cavalieri. Basteranno gli archi di Ötzi e Sölden a decidere le sorti dello scontro finale? E chi dei due si rivelerà il migliore?
Mariem Hassan, lo dico al mondo intero: io sono Saharaui
Gianluca Diana, Andromalis
Libro
editore: Barta
anno edizione: 2016
pagine: 64
"Voz del Sahara": questo è l'iconografico soprannome con cui Mariem Hassan è internazionalmente nota. "Io sono saharaui" ne è la biografia illustrata: un'appassionante storia al femminile che racconta di musica e resistenza civile. In queste pagine la vita della cantante scorre parallela alle sue canzoni e alla storia del popolo del deserto. Le atmosfere auliche e spensierate dell'infanzia nomade, la giovinezza vissuta e stretta tra l'occupazione marocchina del Sahara Occidentale e poi l'esilio, i campi profughi in Algeria e la Spagna, gli amori, la famiglia, i figli, i primi dischi a suo nome e la fama internazionale. E sempre, sempre, come stella polare la lotta per l'indipendenza del popolo saharaui. Eppure, provate a sentirla, la sua musica. A vederla, qui. La gioia, la potenza del "blues del deserto", dell'haul di Mariem vi stupirà. Perché la musica saharaui è una meravigliosa miscela di suoni tradizionali, blues e mille altri rivoli della grande famiglia afroamericana. è musica del deserto, del Sahara possiede gli spazi: di carattere fortissimo ed aperta a storie altre. Come Mariem.