Libri di Simone Pace
La divina congrega. Canto IV: L'Orlando innamorato
Marco Nucci, Giulio Antonio Gualtieri
Libro: Libro rilegato
editore: Sergio Bonelli Editore
anno edizione: 2024
pagine: 72
Nelle tetre e desolate lande estensi, la Divina Congrega prosegue la sfida contro il misterioso spettro che nottetempo aggredisce i cavalieri erranti nei boschi di Malalbergo, decapitandoli senza pietà alcuna. Tra i popolani serpeggia il timore che si tratti dello spirito del Furioso Orlando, tornato dall'Oltretomba in cerca di vendetta. Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Lorenzo il Magnifico, il cimmero Otello, la Venere di Botticelli, Cristoforo Colombo e la maga Circe scopriranno che a volte le apparenze ingannano e che la loro indagine è destinata a risolversi in un'inevitabile quanto sorprendente resa dei conti finale.
Cuore
Simone Pace
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni BD
anno edizione: 2024
pagine: 296
Sono state tragedie come la strage di Zenga a convincere parte dell’umanità a ripudiare la tecnologia. Nella grande città, plotoni di estremisti rastrellano i quartieri alla ricerca di ogni forma di vita artificiale al fine di distruggerla. Gli androidi, pinnacolo della rivoluzione tecnologica, sono braccati come animali e le loro carcasse esposte nelle strade come monito. Il grande Cuore che connetteva tutta la vita artificiale non batte più e i suoi pochi figli rimasti sono perduti e soli. Ma un giorno, nella grande città, giunge uno straniero; si tratta dell’androide A1M4, intenzionato a ritrovare il Cuore e a fare di tutto per prevenire l’estinzione della sua specie. Ma A1M4 non è un androide qualsiasi: è l’artefice della tragedia di Zenga.
La divina congrega. Canto lll: Il furioso Orlando
Marco Nucci, Giulio Antonio Gualtieri
Libro: Libro rilegato
editore: Sergio Bonelli Editore
anno edizione: 2023
pagine: 72
Il Male non dà requie e si palesa nuovamente con il volto di uno spettro venuto da un passato epico quasi dimenticato, popolato di dame, audaci cavalieri, amori cortesi e cavalleresche imprese. Si dice infatti che a turbare le notti nebbiose di Malalbergo sia nientemeno che lo spettro del Paladino Orlando, la cui celebre furia cantata dall’Ariosto non si sarebbe placata nemmeno con la morte. E chi meglio di Dante Alighieri e della Divina Congrega può fermare la scia di sangue lasciata dal misterioso assassino?

