Baldini + Castoldi: I lemuri
Gli stupidi e i furfanti
Salvatore Toscano
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 304
"Gli stupidi e i furfanti" è un romanzo anomalo, indefinibile. Uno stravagante diario segreto. La cronaca di un implacabile conto alla rovescia che può condurre alla morte o alla rinascita. Una lunga, lancinante lettera d’amore. Un’orazione funebre pronunciata dopo troppi anni di colpevole ritardo. Il racconto di una voce che combatte per riemergere dal silenzio. Il tentativo di appropriarsi, attraverso decine di canzoni, libri, film e opere d’arte che punteggiano la narrazione, di una sintassi necessaria per dire ciò che appare indicibile. Un attestato di fede nelle capacità salvifiche della scrittura. Salvatore sta per compiere la stessa età che aveva suo padre quando è morto: questo insolito appuntamento con il destino lo spinge a ripercorrere gioie e sofferenze del passato, a rievocare una storia troppo a lungo rimossa. Il curioso scherzo del calendario lo induce ad attraversare, con nostalgia e spirito analitico, con impegno ossessivo e candore, l’infinita gamma delle emozioni che costellano la propria esistenza, dall’infanzia all’età adulta, per scoprire che «il lato farsesco della vita non è in contraddizione con il lato epico, che possiamo essere ridicoli e al contempo eroici». Scritto in una lingua giocosa ma chirurgica, concreta e a tratti poetica, condito da improvvise accensioni liriche e accostamenti inaspettati che innescano microscopiche epifanie, "Gli stupidi e i furfanti" ci mostra che quando la letteratura cala il suo scandaglio nelle zone più profonde dell’io può avvenire la magia: ciò che sembra irrimediabilmente personale diventa universale perché nelle pieghe più intime della vita di un singolo essere umano riverbera l’esistenza di noi tutti.
Elegante da morire
Renata Molho
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Milano, sbadata e rampante. Giorni nostri. Un cadavere giace nella toilette di un noto ristorante. L’acqua del rubinetto corre, il rotolo di carta igienica pure, e lo stiletto di una décolleté griffata affonda nel corpo esanime dell’illustre defunta. Lei, Madame Jesais Tout, ma all’anagrafe Gaetana Pizzuto; lei, direttrice onnipotente di una patinata rivista di moda, che decide ascese e cadute con un cenno del capo; lei, che «un tempo era buona, ma poi ha dimenticato tutto»; ebbene, lei ora viene avvolta in un tappeto afghano e chiusa nel freezer, per occultarne l’omicidio prima che la gente mormori. E quando Ignazio Scognamiglio, ispettore sgualcito e incline alla disfatta, sarà assoldato sottotraccia alla ricerca di colpevoli e moventi (a profusione), in passerella sfileranno rivalità antiche e figli rinnegati, portinaie chiromanti e parvenu dell’haute couture, fenomenologie del merletto e vendette servite gelide. Intessendo un noir che è anche satira tagliente, l’autrice realizza un affresco ironico e corale, quello della moda tutta brillio ma con i suoi chiaroscuri – lì dove «è tutto falso, la fantasia è altrove» – qui restituita con spensierata, ma a tratti tenera, efferatezza. Come si dice, «Adoro!».
Enrico e Giuliano
Francesco Selvi
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 224
Su Enrico e Giuliano, una coppia di amici, aleggia la sensazione di essere completamente inadeguati alla vita. Se Enrico passa tutte le sue giornate su un divano che ha ormai le sue sembianze, guardando partite di tennis su cui scommettere e pressoché sempre perdere, Giuliano cambia un lavoro dopo l’altro, un’epopea tra fatiche e insostenibili tentativi inframmezzati dagli attacchi di panico, che arrivano sempre inaspettati e nei momenti meno opportuni, a ricordargli quanto sia inammissibile il suo stare al mondo. Piccoli avvenimenti e fatterelli ritmati da aperture di lattine di birra, sigarette, il palleggio sul campo da tennis, il ronzio delle mosche e lo smembramento di una scatoletta di tonno in offerta 3×2. Piccole tragedie personali che non riescono però a scalfire nei due la voglia di andare avanti e di sperare. Non si sa bene in che cosa, ma sperare. In un cambiamento qualsiasi, in un colpo di fortuna, in un accadimento che scombini le carte. E la fortuna per una volta arriva, bussa alla porta sotto forma di efferato delitto. I due ne intravedono una possibile via di fuga, che non si lasciano scappare. Aprono un hotel nel paesino appenninico dove Giuliano ha la casa avuta dei nonni, lo stesso paesino teatro dell’efferato delitto, di cui ormai si sa tutto per l’ampia copertura mediatica che ha avuto il caso. L’idea pare essere buona, i clienti arrivano, curiosi e macabri. Ma il killer non si trova. Quanto può durare l’interesse in una platea onnivora e curiosa? Non molto, tanto che i due pensano ci vorrebbe forse un altro morto. Un movimento vorticoso, che in definitiva non porta a nulla, fino alla resa dei conti finale.
Una storia sbagliata
Erminia Dell'Oro
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Luca ha ventisei anni, ama la letteratura, la musica, il teatro, scrive, disegna, è un appassionato e competente giocatore di scacchi. Quando in una libreria di Milano incontra Laura, una brillante traduttrice di 44 anni, e le offre di leggerle alcune sue poesie, lei è titubante, poi accetta. Capisce che Luca si trova in una situazione difficile, ma lui parla con disinvoltura, come se la sua fosse una situazione normale. C’è qualcosa, in Luca, che la turba e la incuriosisce. Nasce così un’amicizia, una condivisione di interessi. Laura vorrebbe sapere qualcosa del passato di Luca, ma lui è evasivo, le parla soltanto di un padre violento con cui ha rotto i rapporti, della madre morta quando lui aveva pochi anni e della sorellina scomparsa, e di un suo amico, un attore di teatro. Col tempo, l’amicizia si trasforma in ossessione: quando lui decide di confessare il suo amore, Laura è sconvolta e lo allontana. Luca diventa per lei un incubo, la segue, suona il campanello di notte, la minaccia, spaventa i condomini vicini all’appartamento di Laura. Lei non ha scelta, deve farlo arrestare. In cella, in attesa di un processo sempre rinviato, Luca scivola nella solitudine e nella disperazione: la sua vita è stata un fallimento, non ha realizzato nessuno dei suoi desideri, è nato con una testa sbagliata, come gli diceva suo padre. Vivere, anche da recluso, richiede energia, e Luca è sfinito. Erminia Dell’Oro ci restituisce una storia vera e drammatica, una storia sbagliata appunto, acuta come una denuncia contro il nostro sistema carcerario, che stritola nella sua morsa le vite di chi vi finisce in mezzo; ma anche una critica feroce contro l’ipocrisia, il bigottismo e l’indifferenza degli esseri umani, che faticano a riconoscersi nel diverso e lo relegano nella secca remota e dimenticata dell’altro mondo.
La ciantona
Michele Guardì
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 128
Nel paesino di Castroianni il tempo scorre lento e come senza strappi, senza cambiamenti. Tanto che quello che succede negli anni Cinquanta può facilmente sovrapporsi a quel che succede oggi. Soprattutto se un autore si mette a giocare con le vite dei suoi personaggi e le trame dei suoi romanzi, finendo con il confondere tutti i piani: i personaggi si mescolano, gli ambienti si ripetono, le trame si intrecciano. Tra strani omicidi che non trovano un colpevole; brigadieri e marescialli che – sempre per distrazione dell’autore – occupano a distanza di settant’anni ancora gli stessi uffici e non riescono a condurre le indagini in santa pace perché la scrivania è puntualmente occupata; tra testimoni reticenti, mogli che fingono, vicini che non hanno visto niente e misteri che si avvicendano, "La ciantona" – ovvero «il baccano» – ci si mostra davvero come un affresco caotico e colorato, dove molte voci si rincorrono e dove la realtà, da qualunque parte la si guardi, mima sempre e comunque una finzione. Due gialli in cerca di soluzione, si potrebbe dire, parafrasando Pirandello, ed è proprio questo che avviene nel nuovo romanzo di Michele Guardì: non un giallo tout court, ma un gioco di incastri, di equivoci e malintesi, nel vero e puro spirito della tradizione siciliana; ma anche e soprattutto un indovinello letterario, un enigma, in cui Guardì sfida il lettore a rintracciare gli elementi irrinunciabili del romanzo giallo e poi a ricomporli per arrivare alla soluzione.
Sequestro alla milanese
Piero Colaprico
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 208
Milano, 1992. Pochi giorni prima che il sistema della Milano da bere e dei partiti della Prima Repubblica crolli sotto i colpi delle indagini anticorruzione di Tangentopoli. Il figlio dell’assessore Marino Malesci viene rapito. Marino è amico di Corrado Genito, ex capitano dell’Arma con un passato da infiltrato che ora lavora in «un’agenzia di consulenza», a cui chiede di riportare il giovane a casa, a qualsiasi costo. Bisognerà immergersi nel mondo della malavita milanese, delle cosche che spadroneggiano in città e a Palazzo Marino e della politica arrogante e arricchita per poter risolvere la vicenda. Con non poche sorprese e molti colpi di scena (e di proiettile). Un noir, insolito e originale, che dipinge una Milano nera – vera protagonista del romanzo – livida (come quella di Giorgio Scerbanenco), piena del «fango più fango dei fanghi», di malavitosi senza speranza e di politici senza coscienza. E di soldi sporchi, molto sporchi.
Il giardino del tiglio
Gabriel Garko, Gino Saladini
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 192
Edoardo Dalla Valle è un professore di Filosofia Estetica a Roma che, in passato, è stato ospite dei principali salotti televisivi per le sue controverse posizioni contro l’omosessualità. Le sue opinioni l’hanno irrimediabilmente allontanato dalla famiglia arcobaleno che suo figlio Federico ha costruito con il marito Paul, al punto che si è sempre rifiutato di conoscere i nipoti Luca e Matteo, perché nati con la maternità surrogata. Il professore mantiene ancora un rapporto affettuoso con Alfa, sua figlia maggiore, nota influencer. Edoardo soffre di Alzheimer e, dopo aver tenuto una Lectio magistralis all’università, entra in uno stato di «wandering» in cui vaga confuso e sparisce. Alfa si mette alla ricerca del padre utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione. Federico si trova ad affrontare sia la sparizione del padre che i problemi di coppia con un marito a cui va stretta la vita coniugale. A complicare la situazione arriva dalla Svezia Greta, la madre biologica dei ragazzi. Sarà lo stesso Edoardo, nel suo vagare indotto dalla malattia, dopo essere tornato nella sua casa d’infanzia, ormai ridotta a un rudere, a riannodare i fili di una memoria che sembravano lacerati per sempre, ricordando l’evento drammatico e seminale che ha segnato la sua vita.
Sheila Levine è morta e vive a New York
Gail Parent
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 288
A Sheila Levine la madre ha sempre detto che da grande sarebbe diventata così carina da trovare un buon marito, necessariamente ebreo, possibilmente ricco, con cui costruire una famiglia. Solo che le cose non vanno come programmato: Sheila crescendo non diventa carina, nonostante tutte le diete e i sacrifici e i soldi spesi in saloni di bellezza, parrucchieri e abiti da Saks e Bloomingdale’s; gli uomini che incontra non sono gentili e disponibili, anzi; e non c’è mai nessuno che le chieda di sposarla. Insomma, sembra che per Sheila Levine l’amore semplicemente non sia destino. Il lavoro, neppure. La vita sociale, una delusione. L’indipendenza, una presa in giro. La vita a New York è dura e insensata. Alla fine, l’unica cosa che la rende veramente felice è l’idea di farla finita. Perciò Sheila si mette a pianificare attentamente la sua morte e il suo funerale. Dimentica solo una cosa: sua madre. E sarà proprio lei, apprensiva e ingombrante come solo una madre sa essere, a decidere il suo destino... ancora una volta. Pubblicato nel 1972, "Sheila Levine è morta e vive a New York" arriva ora per la prima volta in Italia. Pensato come una lunga lettera d’addio, questo romanzo – politicamente scorretto e squisitamente ironico – è un grido di protesta scanzonato contro i luoghi comuni che opprimono le donne e i malintesi di un futuro che sembra arrivare sempre con riluttanza. Un po’ Bridget Jones, un po’ Mrs. Maisel e un po’ Sex and the City: Sheila Levine assomiglia a tutte le ragazze qualunque del mondo ed è irresistibile.
Il mio nome è Sorciosecco
Claudio Greg Gregori
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 96
Sorciosecco, il simpatico e disincantato protagonista e narratore di questo romanzo, è un topo di Roma che ha scelto la strada del crimine organizzato per guadagnarsi da vivere. Insieme alla sua strampalata combriccola – Gattabuja, Paperello, Nasone e Primavera, guidati dall’irascibile Rana – si dedica a furtarelli, scippi, qualche rapina, estorsione e piccole truffe. Non tutti i colpi vanno a segno, anzi, ma sono cose che succedono in una banda. E infatti, tra tentativi di estorsione finiti malissimo, pistolettate in aria al momento meno opportuno, tradimenti di nuovi membri ed esplosioni di esperti artificieri, Sorciosecco e i suoi amici non si annoiano mai. E il tempo libero dal “lavoro” lo passano volentieri insieme a sbevacchiare e a divertirsi al Baretto Tabacchi o nel covo a pianificare nuovi colpi, oppure in giro a rincorrere fanciulle di cui, a turno, uno dopo l’altro inevitabilmente e tragicamente si innamorano. Oltre a questo, Sorciosecco ha tante passioni – le figurine, la musica, i prodotti di farmacia... – ed è sempre lui a trovare le parole giuste, per quanto incerte e sgangherate nel loro romanesco italianizzato, per descrivere tutta questa vita che gira intorno alla sua banda: una vita fatta di piccole cose, di screzi e risate, di soprannomi parlanti e amicizie più o meno durature, di miserie di poco conto e strategie di sopravvivenza.
Il campo è aperto
Pulsatilla
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 180
Un padre dall’umoralità a volte dura, poi oggetto di accudimento, quando la diagnosi di un disturbo mentale viene a spiegare il vuoto di gesti e le deflagrazioni improvvise; una madre fredda ma che ha visto da subito, in Valeria, la vocazione alla scrittura e il bisogno di trasformare la vita in parole, per tentare una presa, una difesa dall’assalto delle cose, il conforto di un contenitore in cui elaborare le emozioni; un corpo voluto magrissimo, un bisogno di controllo, un'assenza di controllo, una fame d’amore smisurata, che porta un’adolescente, una giovane donna, una madre a vedere negli uomini qualcosa a cui ancorarsi, quando le parti di sé sono troppe o troppo vive o troppo scheggiate per depositarsi in una forma stabile e riconoscibile. Pulsatilla torna alla scrittura e a guardare il mondo con una piena maturità espressiva e un’ironia severa, regalandoci un romanzo dalla forza quieta ma erosiva: una sequenza di scatti tersi e precisi di una creatura che cade e inciampa e ricomincia a correre, lasciando luccicare le ferite, ed esplodere la pace.
I Monteleone
Lucia Tilde Ingrosso
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 432
C’è Pia, la contessa matriarca, con granitiche certezze e inaspettate fragilità, e poi Roberto, suo marito adorante, che «più che pensare, funziona». Quando Giuliano, il loro unico figlio, si sottrae al copione già scritto della sua vita dorata, i Monteleone imbracciano sorte e futuro in un viaggio che, fra il tragico e il lieto, dal 1931 li condurrà fino ai giorni nostri. Cinque generazioni affollano questo ritratto corale, insieme alle gioie e ai dolori di una famiglia irripetibile, ma a ben guardare qualunque. Si avvicendano suocere sofisticate e nuore cafone, Natali in città ed estati sul lago, padri integerrimi e zii faccendieri. Ma soprattutto, segreti inconfessabili e verità tramandate, come pure una pericolosa vendetta e qualche insperata rinascita. In una corsa a perdifiato fra passato e presente, spostandosi fra la Roma occupata e la Milano da bere, Lucia Tilde Ingrosso intesse una saga privata piena di ironia e tenerezza, un inno intonato a squarciagola alle famiglie legate dal sangue o, meglio ancora, dal semplice amore.
Calipso
Elisabetta Montaldo
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 564
Una bambina corre fuori dalla sua camera, ammaliata da un misterioso profumo, che già intuisce guiderà la sua vita. Nessuno sembra badare a lei... La troviamo quarant’anni dopo, provata e pacificata dagli anni, ma pronta ad avviarsi a vivere la sua «settima vita». I fotogrammi iniziali e finali del romanzo – in soggettiva estrema i primi, in quieta dissolvenza i secondi – non descrivono soltanto due momenti rivelatori del carattere della protagonista, ma simboleggiano e racchiudono tutto quello che vi accade in mezzo. Calipso si racconta, ripercorrendo lucidamente ogni momento della sua vita: non c’è epoca o evento o compagno di viaggio, in queste pagine, che sia illuminato di luce pallida, tutti sono protagonisti a tutti gli effetti, per forza di descrizione e ricchezza di sfumature. Questo vale per le «epiche» figure della madre e della nonna e per quelle maschili, che siano uomini della famiglia o compagni di un fondamentale tratto di vita. Calipso brucia tappe geografiche, inseguendo affermazioni lavorative e riscatti, personali ed esistenziali (gli anni della scuola costellati di giudizi e pregiudizi, quelli della gioventù caldi di ideologia e rivendicazioni sociali). Come l’omonima ninfa, elargisce ciò che sente di poter offrire ma non trascura la Calipso-abisso («il punto più profondo del Mediterraneo»). È una viaggiatrice che deve sempre affondare, prima di riemergere per un nuovo inquieto e promettente inizio. Elisabetta Montaldo torna in libreria con un romanzo per la prima volta ispirato alla sua vita. Adottando i modi della fiction con la delicatezza che si riserva ai ricordi, narra vicende drammatiche del nostro Paese e i cambiamenti di costume vissuti in prima persona dal dopoguerra a oggi. Una storia capace di disorientare e di travolgere, resa con amorevolezza e sfumature poetiche e inedite.

