Astrolabio Ubaldini: Psiche e coscienza
Divini dettagli. L’orientamento lacaniano
Jacques-Alain Miller
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2021
pagine: 216
Prosegue la pubblicazione dei Corsi tenuti da Jacques-Alain Miller presso il Dipartimento di Psicoanalisi dell’Università di Parigi VIII dal 1981 al 2011. In questo Corso, che è dell’anno accademico 1989, l’argomento centrale è ‘il dettaglio’. È il dettaglio che permette al geniale critico d’arte l’attribuzione di un quadro al suo vero autore ed è il dettaglio che costituisce la ricchezza dei maestri della letteratura. Del resto è proprio da Nabokov che J.-A. Miller trae spunto per il titolo del Corso. È a partire dal dettaglio che gli psichiatri possono diagnosticare una psicosi ed è con un dettaglio, chiamato da Lacan “oggetto piccolo a”, che lo psicoanalista opera nella cura. C’è però anche un dettaglio non da poco che unisce e separa gli esseri umani, che Freud ha chiamato ‘fallo’. J.-A. Miller analizza i tre Contributi alla psicologia della vita amorosa e il Disagio della civiltà di Freud per indicare i lineamenti freudiani ripresi nel concetto lacaniano di ‘godimento’. In fondo è proprio partendo dal mito del complesso di Edipo che Lacan, privilegiando il complesso di castrazione, arriva a elaborare la logica del significante fallico. Dal lato invece della mitologia freudiana delle pulsioni, Lacan elabora la logica dell’“oggetto piccolo a”.
Che cos'è la psiche. Filosofia e neuroscienze
Franco Fabbro
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2021
pagine: 616
Un’opera di respiro assai ampio, animata da una profonda integrazione tra istanze spirituali, sociali e umane e le teorie delle moderne scienze cognitive: i temi fondamentali che gravitano attorno alla questione della coscienza, quali epistemologia, ontologia e verità, libero arbitrio e sofferenza vengono affrontati mettendo a disposizione del lettore una varietà di prospettive: dalla filosofia classica alle intuizioni della fisica quantistica e relativistica, dai risultati sperimentali alle proposte teoriche della neurofisiologia e delle scienze cognitive. Il libro è organizzato in due parti. Nella prima, “Fondamenti”, vengono fornite alcune conoscenze di base riguardanti la filosofia della scienza, la natura della materia, lo sviluppo storico e filosofico dei principali concetti della psicologia, nonché alcuni principi che regolano le neuroscienze e in particolare quelli della neurofisiologia, accanto alle più recenti teorie neurobiologiche collegate alla natura della mente. Nella seconda parte, intitolata “Meditazioni”, vengono presentate e discusse le conoscenze e le riflessioni sull’origine della mente, della memoria e della coscienza, e sui rapporti che collegano la visione e l’immaginazione alla conoscenza. Nei successivi capitoli vengono trattati in maniera critica i problemi che si riferiscono al riconoscimento degli oggetti, al senso del tempo e alla questione del libero arbitrio. Gli ultimi capitoli sono dedicati alla descrizione delle conoscenze relative al linguaggio, alla coscienza e alle teorie filosofiche riguardo alla natura della mente. Un’opera che intende dialogare con scienziati, filosofi e pensatori provenienti da diverse discipline, ma che si pone anche l’obiettivo di raggiungere ogni lettore. Prefazione di Damiano Cantone. Postfazione di Giuseppe Pagnoni.
Il potere creativo dell’esperienza intersoggettiva
Bruce Reis
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2021
pagine: 206
Tracciando un’ampia parabola che va dalla psicoanalisi classica freudiana fino a quella contemporanea (francese, inglese e americana), l’autore segue il filo della prospettiva intersoggettiva, offrendo un panorama estremamente ampio di come la tecnica analitica si è evoluta sviluppando le intuizioni originarie di Freud sul sogno e l’allucinosi. Riflettendo in modo originale sui temi classici del discorso analitico, come la ripetizione, l’istinto di morte, il trauma, il ruolo della parola e del silenzio, Reis li illustra attraverso una vasta casistica clinica, con un orientamento centrato sul processo. Ma il centro focale della sua riflessione è il potere trasformativo dell’esperienza intersoggettiva, l’esplorazione di quei territori inconsci che si aprono nella comunicazione che precede l’interpretazione e va oltre il discorso clinico o verbale, risvegliando nel paziente zone di esperienza dimenticate e aiutandolo a portare avanti il progetto di una vita individuale. Attraverso queste esplorazioni sulla memoria, sul sogno e sulla fantasia emergono nuovi strumenti clinici e teorici, che si riveleranno di estrema utilità per gli psicoanalisti e gli psicoterapeuti di ogni di orientamento. Prefazione di Christopher Bollas.
Saggi sulla psicologia degli enneatipi
Claudio Naranjo
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2021
pagine: 256
Il testo a cui Claudio Naranjo ha lavorato fino agli ultimi mesi della sua vita si rivela fondamentale per la conoscenza della psicologia degli enneatipi, il modello teorico che integra l’insegnamento tradizionale dell’enneagramma della personalità trasmesso da Oscar Ichazo con gli studi e le ricerche portati avanti da Naranjo stesso per quasi sessant’anni. Naranjo spiega dapprima il percorso che lo ha condotto a percepire con forza la necessità di un cambiamento nel mondo dell’educazione e dell’insegnamento, in quanto unica possibilità di sanare una società profondamente malata. Introduce poi il lettore nel viaggio eroico “dalla personalità allo spirito”, essenziale per rimanere aderenti alla vera tradizione dell’enneagramma della personalità, che troppo spesso è stato ridotto a mero psicologismo. Segue un’esposizione delle diverse forme di autorealizzazione di santi, maestri, saggi e geni “rappresentativi dei diversi tipi umani”, che viene declinata attraverso un excursus storico intorno a figure rappresentative della filosofia, della letteratura e della cultura occidentale. Nella seconda parte del libro, Naranjo riunisce risultati inediti dei suoi studi sul carattere. Partendo dalla ‘legge del tre’ di Gurdjieff, amplia la lente di osservazione, associando la triade basica di ‘pensare’, ‘sentire’ e ‘volere’ a quella da lui definita la ‘famiglia interiore’: i principi paterno, materno e filiale. L’indagine della struttura triadica continua nell’associazione della ‘teoria dei tre amori’ con i differenti sottotipi, fino a un primo confronto con la teoria buddhista dei ‘tre veleni’. Emerge quanto mai chiaramente da queste pagine il significato profondo dell’enneagramma come cammino di realizzazione psicospirituale che passa necessariamente attraverso l’osservazione delle parti oscure di sé e del dolore insito nel dissolvere la falsa immagine che ci siamo costruiti di noi stessi.
Ecologia del cervello. Fenomenologia e biologia della mente incarnata
Thomas Fuchs
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2021
pagine: 306
Le neuroscienze hanno finora troppo spesso trascurato che il cervello è un organo dell’essere vivente, non della mente. Per superare il corto circuito diretto di mente e cervello e compiere significativi passi avanti nella comprensione dell’organismo vivente c’è bisogno di un orientamento incarnato ed enattivo: la percezione è una relazione attiva fra un soggetto incarnato e il suo ambiente, e quando il soggetto percepisce non è rinchiuso in un cranio che osserva le immagini provenienti dal mondo esterno, ma interagisce con il mondo come essere incarnato, che coesiste con le cose e le altre persone in uno spazio condiviso. Di conseguenza non riceve in modo passivo dall’ambiente le informazioni che poi trasforma in rappresentazioni interne, ma realizza il proprio mondo attraverso un processo di conferimento di senso. Il cervello è quindi un organo di mediazione, trasformazione e risonanza, sia nell’interazione sensomotoria con gli oggetti, sia nell’interazione sociale con gli altri. Muovendo da un panorama teorico-concettuale vastissimo, che spazia da Aristotele a Kant, da Husserl e Merleau-Ponty a Bateson, Thomas Fuchs restituisce, sfaccettata come i lati di una piramide prismatica, l’articolazione dei processi propri del vivente, e applica una prospettiva ecologica anche alla psichiatria e alla medicina psicologica, settori in cui i paradigmi riduzionisti dei disturbi mentali sono tuttora predominanti, e nei quali invece una concezione del cervello come organo relazionale potrà servire da base per un orientamento olistico, che consideri la soggettività e l’intersoggettività dimensioni fondamentali per la diagnosi, l’eziologia e il trattamento.
Psicoterapia infantile centrata sulla regolazione. Un orientamento psicodinamico per trattare i comportamenti esternalizzanti
Leon Hoffman, Timothy Rice, Tracy Prout
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2021
pagine: 338
Attraverso il costante impiego di esempi clinici, Hoffman, Rice e Prout dimostrano che il modello di intervento psicoterapeutico centrato sulla regolazione (o RFP-C, Regulation Focused Psycotherapy for Children) da loro messo a punto consente al clinico di offrire a bambini che soffrono di un disturbo della regolazione un aiuto consistente e duraturo attraverso l'analisi accurata del significato del comportamento esternalizzante. La psicoterapia centrata sulla regolazione è in grado di favorire un miglioramento sintomatico e una maturazione evolutiva accrescendo nel paziente la tolleranza e l'elaborazione delle emozioni dolorose, e quindi di diminuire l'uso dell'aggressività come principale modalità di reazione (coping); è utile per affrontare i meccanismi di evitamento, facilitando lo sviluppo della consapevolezza implicita che le emozioni dolorose non devono essere tenute lontane in modo così energico. Una volta che il bambino avrà raggiunto questa consapevolezza con il clinico, riuscirà a estenderla anche al contesto scolastico e a casa. È il primo manuale a presentare un modello dinamico a breve termine per trattare i comportamenti esternalizzanti dell'infanzia, con una cornice organizzativa e descrizioni dettagliate dei processi coinvolti. Inoltre, proponendo una psicoterapia individuale sistematica, in alternativa o come complemento al parent training, alla terapia cognitivo comportamentale e ai farmaci psicotropi, non si limita ad aiutare i genitori nella gestione dei comportamenti disadattivi dei figli, ma attribuisce significato al comportamento dirompente, identificando le situazioni che possono attivarlo. Il metodo qui proposto dimostra che il lavoro clinico con i bambini dirompenti è compatibile con le conoscenze sul funzionamento cerebrale infantile, e postula che l'attuale concezione dei meccanismi di difesa orientata all'affettività sia simile, dal punto di vista teorico, al costrutto neuroscientifico della regolazione emotiva implicita, promuovendo così il collegamento tra le teorie psicodinamiche, la psichiatria e la psicologia accademica. Prefazione di Nick Midgley.
Pensare la psicoanalisi. Individuazione e riconoscimento
Dino Ferreri
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2021
pagine: 280
Negli scritti di Ferreri qui raccolti, filosofia e psicoanalisi non figurano come due 'campi' indipendenti in cui si esplichi l'indagine dall'autore. E neppure danno luogo a una riflessione su come accordare o raccordare queste due istanze del pensiero e della pratica umana. Sono, prima di tutto, due modi di esistere, due modi di operare e pensare che si riflettono e si modificano l'uno con l'altro. Ferreri parla di psicoanalisi da un vertice in cui si manifesta tutta la filosofia viva che egli ha maturato nelle sue ricerche, e, viceversa, la sua riflessione filosofica è modulata inevitabilmente (e riconoscibilmente) dalla sua lunga esperienza psicoanalitica in anni di lavoro, di studi e di pratica. Ad esempio, i lampi di una "filosofia della vita quotidiana" (non l'ultimo dei suoi contributi che basterebbe a giustificare la presente ripresa del suo lavoro) illustra bene un esito di questa doppia formazione.
Capisaldi dell'insegnamento di Lacan. L’orientamento lacaniano
Jacques-Alain Miller
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2021
pagine: 368
Jacques-Alain Miller ebbe il privilegio di essere definito da Lacan il suo “unico lettore” e fu a lui che Lacan affidò la sua opera orale e scritta dopo averlo scelto per stabilire il testo del suo celebre Seminario. “L’orientamento lacaniano” è appunto la denominazione che Jacques-Alain Miller ha scelto di dare alla sua lettura dell’insegnamento di Lacan. Si tratta di una serie di Corsi che ha inizio proprio con questo testo nel 1981, solo due mesi dopo la morte di Lacan, e a cui Miller metterà fine esattamente trent’anni dopo con “L’Uno-tutto-solo. Capisaldi dell’insegnamento di Lacan” è dunque il primo della serie dei Corsi che Jacques-Alain Miller ha tenuto presso il Dipartimento di Psicoanalisi dell’Università di Parigi VIII. Il volume mostra in modo egregio il lavoro che Jacques-Alain Miller ha compiuto traducendo in francese, come lui stesso ebbe a dire, gli enunciati di Lacan. L’intento di Lacan fu quello di parlare, e ancor più di scrivere, in modo isomorfo all’inconscio. Da qui il tratto di incomprensibile, oscuro e contorto che è stato attribuito, e non a torto, a Lacan. Jacques-Alain Miller, in realtà, nell’”Orientamento lacaniano” riesce in un’impresa impari: da un lato rende chiaro l’insegnamento di Lacan ristabilendo quei passaggi che, volutamente, Lacan aveva oscurato o addirittura omesso. Per dirla con Miller, nei detti di Lacan la cosa più importante è proprio “ciò che non dice”. Miller porta alla luce i punti oscuri con la sua celebre chiarezza. Da un altro lato, però, arriva a non tradire la volontà di Lacan, che richiedeva che chiunque si fosse accostato al suo insegnamento ci mettesse del suo, proprio come un analizzante deve metterci del suo per portare alla luce il proprio inconscio. Il testo termina con una serie di lezioni che in cui viene affrontata la “Nota italiana “di Lacan, che è, senza alcun dubbio, il testo più completo che riguarda la formazione degli psicoanalisti.
Il vivente e il sacro
Domenico Chianese
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2021
pagine: 238
Ogni uomo alberga in sé qualcosa di sacro. La verità e la bellezza sono sacre: sacro nella scienza è la verità, sacro nell'arte è la bellezza. Sacra è la cura dei pazienti e la cura della vita, e la cura per la vita significa prendersi cura del vivente, cura di un oggetto che ha la qualità di essere vivo. Partendo da questa premessa, che è anche un approdo, la ricerca dell'autore si muove liberamente tra estetica, epistemologia, antropologia, storia delle religioni, filosofia della fisica, storia delle idee (oltre che, naturalmente, psicoanalisi) alla ricerca dei principi fondatori di quella che potremmo chiamare una 'antropologia dell'immagine', una scienza umana in cui l'immagine è il dato primario e al tempo stesso il dato ultimo, un costrutto irriducibile ad altri costrutti, siano essi (neuro)psicologici, fisiologici o verbali; l'immagine è ciò che consente una mediazione diretta, non solo tra uomo e natura, ma anche tra uomo e uomo, e tra uomo e cultura; l'immagine, infine, è interamente nel dominio del sensibile; prende corpo, nella sua specificità, attraverso i sensi. Quale impatto un'ottica di questo genere può avere sul modo di pensare e di praticare la conoscenza, e in particolare sul modo di intendere e praticare la psicoanalisi? Nella trattazione dell'autore, questa domanda trova una risposta implicita, perché, coerentemente col suo vertice preferenziale, egli sceglie di affidare la sua riflessione esclusivamente a una dialettica dell'immagine, ossia all'elaborazione di un sogno che viene narrato subito, all'apertura del libro. Chi lo ha sognato? È vero o inventato? o forse costruito da più sogni? e in tal caso, di chi? Non si sa, perché l'importante non è l'autore del sogno (se ce n'è uno) ma l'elaborazione delle sue immagini, che finisce per costituire l'ossatura di questo singolare contributo all'umana impresa.
Il gioco della sabbia. La ricerca infinibile
Angelo Malinconico, Nicola Malorni
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2020
pagine: 308
A Dora Maria Kalff, allieva di Jung, si deve l'intuizione delle notevoli possibilità espressive e terapeutiche del gioco della sabbia, nonché la loro prima sistematizzazione teorica all'interno della cornice junghiana. Angelo Malinconico e Nicola Malorni presentano le potenzialità cliniche del gioco della sabbia (sandplay analysis), ripercorrendone la storia, i nodi teorici e le applicazioni nelle istituzioni. Il gioco nella sabbiera, l'opportunità di manipolare e porre in relazione oggetti, terre colorate e acqua, il contatto con la sabbia madre-terra, invitano le immagini a emergere. Non si limitano a sostituire le immagini dell'analizzando con oggetti e personaggi in miniatura, ma le provocano. Se il racconto verbale avvicina la storia individuale del paziente, il gesto che anima il gioco della sabbia attiva la sensazione di una nuova, inattesa comunicazione. Attraverso il gioco della sabbia l'analizzando, adulto o bambino, costruisce una narrazione, un dialogo guidato e mediato dalla corporeità che, come avviene in una conversazione verbale, si articola attraverso pause o, al contrario, sequenze veloci, capaci di suscitare un ritmo armonioso tra mente e corpo, tra mani che costruiscono e pensiero, tra emozioni e oggetti che vengono disposti nello spazio del vassoio, tra presente e passato. Il setaccio della psiche filtra le immagini affini alla propria individualità e al proprio nucleo di sofferenza con il relativo vissuto emotivo, e produce una raffigurazione complessa. Introduzione di Paolo Aite.
Odio, rabbia, violenza e narcisismo
Otto F. Kernberg
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2020
pagine: 118
Il più recente scritto di Kernberg è una summa essenziale del suo pensiero e una lucida panoramica su alcuni drammatici temi cardine della società odierna, temi che egli ha attraversato e analizzato a fondo, nella teoria e nella clinica, nell'arco della sua lunga ricerca psicoanalitica. Il materiale è tratto dal corso clinico "Odio, rabbia, violenza e narcisismo", da lui tenuto nell'ambito delle Lindauer Psychotherapiewochen del 2010. Centrale è sempre il tema del narcisismo, cui Kernberg ha dedicato nel corso della sua esperienza una fitta serie di pubblicazioni. Lo psicoanalista porta avanti così il progetto di elaborare una concezione generale per una problematica ampia e ramificata, allo scopo di chiarire gli aspetti psicopatologici che accompagnano la pratica clinica relativa a questo disturbo e offrire un aiuto pratico nel trattamento dei pazienti. Il volume si articola in cinque lezioni che approfondiscono alcuni temi basilari. Nella prima e nella seconda vengono analizzate le manifestazioni della pulsione di morte, in particolare la coazione a ripetere, il sadomasochismo e la reazione terapeutica negativa. Un'attenzione centrale viene dedicata ai processi autodistruttivi nella psicologia delle masse e nella società. La terza lezione esamina la pulsione di morte e l'aggressività sullo sfondo delle moderne neuroscienze: Kernberg risale dalla clinica alla teoria, identificando le cause delle gravi patologie esaminate. La quarta lezione è incentrata sulla diagnosi e sul trattamento dei disturbi gravi della personalità, con il quadro di riferimento della teoria delle emozioni e delle relazioni oggettuali. La quinta, infine, esamina le strategie e le tecniche della psicoterapia psicodinamica, anche in relazione al trattamento di gravi regressioni paranoidi.
Crescere. Teoria e pratica della psicosintesi
Piero Ferrucci
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2020
pagine: 286
La psicosintesi ha dimostrato che è possibile crescere: conoscere se stessi, affrontare con chiarezza i problemi emotivi, usare costruttivamente l'energia aggressiva, immaginare con maggiore vitalità e ricchezza; è possibile affilare la mente e risvegliare l'intuizione, scoprire la propria facoltà di libera scelta e infine amare in maniera più profonda e consapevole. Sono i temi centrali del metodo ideato dallo psicologo fiorentino Roberto Assagioli all'inizio del Novecento. Gli scopi che Assagioli si proponeva erano essenzialmente due: anzitutto, introdurre nella psicologia lo studio di quegli stati 'transpersonali' che sono il cuore della ricerca dei mistici orientali e occidentali, e delle persone creative di tutti i tempi, e questo senza ignorare le scoperte della psicologia del profondo, di cui anzi Assagioli fu un pioniere in Italia. In secondo luogo, Assagioli intendeva offrire strumenti pratici a tutti coloro che vogliono impegnarsi per trasformare la propria vita; i risultati di questo lavoro sono spesso sorprendenti, e mostrano come sia possibile per ognuno imparare a vivere in maniera più completa e soddisfacente. Storicamente, la psicosintesi è considerata parte della psicologia umanistica, quella 'terza forza' che, assieme a psicoanalisi e comportamentismo, è una componente essenziale della psicologia contemporanea, e che annovera fra i suoi esponenti Viktor Frankl, Abraham Maslow, Rollo May e Carl Rogers. Ferrucci presenta numerosi esercizi di provata efficacia ed espone la concezione psicosintetica, integrata da molti insegnamenti di Assagioli. Inoltre, mediante una ricca casistica, mostra la psicosintesi all'opera e fornisce preziose indicazioni pratiche sulle varie tecniche. Vengono poi delineati i collegamenti della psicosintesi con altre correnti di pensiero. Per questa nuova edizione, il testo è stato arricchito di un importante aggiornamento alla luce delle nuove scoperte delle neuroscienze, che esamina come vari sviluppi scientifici abbiano via via confermato ciò che Assagioli già aveva messo in pratica molto tempo fa. Diretto a tutti coloro che sono attivamente interessati alla propria crescita, e a quegli psicologi, educatori, medici e assistenti sociali che desiderano rendere più incisivo il proprio lavoro. Prefazione alla nuova edizione di Piero Ferrucci.

