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Astrolabio Ubaldini: Psiche e coscienza

Psicopatologia della consapevolezza. Un manoscritto inedito studiato e commentato da terapeuti della Gestalt

Psicopatologia della consapevolezza. Un manoscritto inedito studiato e commentato da terapeuti della Gestalt

Fritz Perls

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2023

pagine: 240

Questo manoscritto inedito di Perls ha una storia complessa, che suscita molti interrogativi in chi conosce l’opera dell’eccentrico e geniale psicoterapeuta: se questo testo del 1965 fosse stato scoperto prima, avrebbe cambiato lo sviluppo della terapia della Gestalt? Certamente si può affermare che si tratta di un’opera profetica, poiché molti dei temi qui affrontati hanno assunto nel tempo un’importanza capitale per le tante ramificazioni di quel fiume che è la terapia della Gestalt. Il valore dell’approccio fenomenologico esistenziale, il circolo ermeneutico, la relazione simpatica, la consapevolezza del qui e ora nella situazione, l’importanza della presenza e della consapevolezza per la formazione di nuove Gestalt in terapia, e quindi di esperienze che curino le esperienze, sono aspetti con cui ogni gestaltista ha avuto modo di confrontarsi. A impreziosire il testo, fornendo pregevoli chiavi interpretative, c’è il lavoro che i curatori Jean-Marie Robine e Charles Bowman hanno portato avanti, coinvolgendo nello studio e nel commento del lavoro di Perls psicoterapeuti della Gestalt di tutto il mondo. Sono interventi preziosi perché rendono conto, attraverso esperienze proprie a ognuno, nel tempo e nello spazio, della complessità dei temi affrontati in questo “scheletro di […] un contributo alla psicologia umanistica”. Alcuni dei terapeuti coinvolti, come Robert Resnick, recentemente scomparso, hanno conosciuto Perls di persona, e fanno luce sull’uomo, oltre che sul personaggio e sulla sua epoca. Altri si dedicano a elucidare gli aspetti che più li hanno colpiti o, perché no, infastiditi, di questo manoscritto. Insieme, attraverso le loro convergenze e divergenze, le scelte e le critiche, richiamano l’attenzione su aspetti trascurati del fondatore della terapia della Gestalt, e aiutano a riscoprire il carattere innovativo e l’atteggiamento creativo di Fritz Perls, che lascia al lettore, come ha sempre lasciato al paziente, il compito di sistematizzare, di tirare le fila di un ragionamento che procede di intuizione in intuizione.
20,00

Diventare madre. All'ombra della memoria non cosciente

Diventare madre. All'ombra della memoria non cosciente

Monique Bydlowski

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2022

pagine: 224

Il pensiero filosofico e scientifico si è raramente soffermato sull’evento della nascita, prediligendo la riflessione sul morire. Monique Bydlowski, facendo leva sulla sua lunga carriera di ricercatrice in campi che vanno dalla neurologia alla psichiatria, dalla psicoanalisi all’antropologia, ha applicato le conoscenze teoriche e pratiche accumulate negli anni allo studio dell’inconscio dei futuri genitori, e delle madri in particolare. Per farlo ha potuto contare su un punto di osservazione privilegiato: il reparto maternità di un rinomato ospedale. Affiancando l’équipe medica e ostetrica ha raccolto, grazie a questo progetto pionieristico, un cospicuo numero di testimonianze delle future madri e del loro entourage, e aperto la porta a rêverie e produzioni psichiche tanto frequenti quanto destinate a rimanere celate e rimosse se non colte dall’orecchio attento di chi sa ascoltare. In questo volume, che si può leggere anche come una storia dell’ostetricia contemporanea, Bydlowski racconta l’interazione tra il ricercatore, soggettivamente coinvolto, e la diade unica rappresentata dalla madre, in attesa e poi immersa nella costruzione dei primi legami con il piccolo, e appunto il neonato. Nella seconda parte del volume l’attenzione si concentra sui ‘dolori delle madri’, ovvero la negazione della gravidanza, i disturbi puerperali, ma anche gli eventi luttuosi perinatali. L’ultima parte è dedicata alle sfide della filiazione femminile, con un’attenzione particolare all’infertilità e alle nuove forme di maternità, corredate dagli interrogativi etici che suscitano. Bydlowski ripercorre così le tappe di un cammino che può essere accidentato, e con le sue intuizioni fornisce al clinico, e a chiunque si interessi ai temi legati alla riproduzione umana, gli strumenti per cogliere, identificare e affrontare i segnali più o meno inconsci che la madre e il suo ambiente comunicano, e che possono avere conseguenze durature tanto sulla donna quanto sul neonato. Introduzione di Lenio Rizzo.
22,00

Tempi oscuri. Prospettive psicoanalitiche sulla politica, la storia e il lutto

Tempi oscuri. Prospettive psicoanalitiche sulla politica, la storia e il lutto

Jonathan Sklar

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2022

pagine: 156

Scrive Sigmund Freud in Autobiografia: "Mi resi conto con sempre maggiore chiarezza che gli eventi della storia, gli influssi reciproci fra natura umana, sviluppo civile e quei sedimenti di avvenimenti preistorici di cui la religione è il massimo rappresentante, altro non sono che il riflesso dei conflitti dinamici fra Io, Es e Super-io, studiati dalla psicoanalisi nel singolo individuo: sono gli stessi processi ripresi su uno scenario più ampio". Ecco il punto di partenza di Jonathan Sklar per affrontare un tema, quello del dialogo fra mondo interno e mondo esterno, spesso guardato con sospetto dagli psicoanalisti, che pure avrebbero tutti gli strumenti a disposizione per far sentire la propria voce con autorevolezza: la cognizione dei meccanismi mentali che incontrano in seduta, in particolare quelli relativi a crudeltà, sadomasochismo e perversione, si può applicare anche alle atmosfere che erompono incontrollabili nella società, infettandola e causando profonde rotture e divisioni, con la contrapposizione fra 'noi' e 'loro'. L'analisi dell'autore parte da alcuni eventi tristemente noti della storia contemporanea e procede alla ricerca delle 'tracce mnestiche collettive', la capacità dei ricordi inconsci di tornare dal passato: frammenti che a volte sembrano erompere dal nulla, sia nel singolo individuo sia nella dimensione comunitaria, influenzando comportamenti e scelte politiche. Mentre osserviamo il ritorno di dinamiche politiche che non disdegnano prassi e atteggiamenti autoritari, Sklar propone un'analisi dei linguaggi del nostro tempo, dell'importanza del lutto, dell'ascolto delle differenze e della conoscenza per contrastare i sistemi di controllo, inganno e violenza propugnati dai regimi totalitari. Si dedica poi a un'interpretazione psicosomatica delle brutalità subite dalla popolazione yazida per mano dell'ISIS, e al rapporto fra la crudeltà dell'ambiente infantile e l'odio dell'altro nella società. Se oggi la tendenza di tutti noi fruitori distratti della cascata di informazioni è quella di restare in superficie per non avere la sensazione di affogare, "Tempi oscuri" vuole essere una porta di accesso all'inconscio collettivo, attraverso cui trovare, o ritrovare, la libertà di pensare e creare nuove prospettive, con la consapevolezza che solo un lavoro profondo sul lutto, tanto personale quanto collettivo, può evitare il ritorno del rimosso.
16,00

La psichiatria con MacDonald. Una riflessione critica sugli sviluppi della teoria e della pratica clinica

La psichiatria con MacDonald. Una riflessione critica sugli sviluppi della teoria e della pratica clinica

Carlo Faravelli

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2022

pagine: 326

L'autore ha attraversato nella sua lunga attività clinica, di ricerca e di didattica un periodo di repentine trasformazioni dei concetti e delle pratiche psichiatriche che ha configurato un'autentica rivoluzione di tutti i parametri clinici e teorici della disciplina. È stato uno degli ultimi psichiatri a essersi formato sulla psichiatria precedente il DSM-III, ha potuto lavorare fianco a fianco con colleghi più? anziani che avevano vissuto in prima persona l'ingresso degli psicofarmaci nei manicomi e osservato i mutamenti che ne erano derivati, ha conosciuto il lavoro nei manicomi prima della legge 180, ha interagito in prima persona con gli esponenti più? rappresentativi della psichiatria mondiale, ed è stato professionalmente presente e attivo in tutti i sostanziali cambiamenti della disciplina degli ultimi cinquant'anni. Proprio nell'attività dell'insegnamento per la specializzazione ha constatato con sorpresa che i giovani colleghi di recentissima formazione sembravano vivere una psichiatria dell'oggi senza alcun riferimento allo ieri, una destoricizzazione totale, in cui le nozioni e le convenzioni odierne venivano accettate senza alcun tentativo di approfondimento critico, o almeno di inquadramento storico. Ha avvertito dunque la necessità di tramandare un po' della sua esperienza per non lasciar cadere il divenire della materia psichiatrica nell'oblio totale, e per far sì che i giovani psichiatri non perdano le radici della professione e le usino per riflettere in misura più critica sulla loro pratica. Il fulcro di questa complessa storia evolutiva della psichiatria è il passaggio epocale da una tradizione di medici-filosofi finissimi osservatori e narratori, ma lontani dall'uniformità clinica e diagnostica, a una psichiatria fatta di crocette sui questionari, ben stabilita, riproducibile, facilmente accessibile e comprensibile, ma straordinariamente povera di costrutti epistemologici, oltre che di profondità psicopatologica. Nel mezzo, come elemento unificante, vero artefice di entrambi i cambiamenti, l'ingresso sempre più massiccio del mercato, dell'interesse economico, teso ad allargare quanto più possibile il plateau dei fruitori di qualsiasi prodotto commercializzabile. Questa la traccia di una narrazione tanto avvincente quanto precisa, tanto vissuta personalmente quanto rigorosamente oggettiva. E Macdonald? (o, forse, McDonald?) Il lettore lo scoprirà ben presto, sin dalle prime pagine.
28,00

Arte e scienza della psicoterapia. La conquista interiore della libertà

Arte e scienza della psicoterapia. La conquista interiore della libertà

Piero Ferrucci

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2022

pagine: 608

La psicoterapia è forse la più umana delle professioni, perché il suo principale strumento è il terapeuta stesso. Chi la pratica deve sviluppare la qualità dell’empatia, sapersi adattare a ogni nuova situazione, avere una buona dose di inventiva e intuizione, essere capace di rimanere centrato anche in circostanze difficili. Un rigoroso e continuato lavoro su se stessi aiuta a sviluppare queste e altre capacità. Il libro identifica vari temi ineludibili su cui ogni psicoterapeuta di qualsiasi scuola deve essere preparato a fondo per poter svolgere un lavoro di qualità. Per esempio, il corpo e le emozioni; l’ambivalenza e l’ambiguità; come il paziente abita il tempo; l’amore, la bellezza, la morte; anche le parole, che possono essere trappole o supporto; e che dire del gioco? Argomenti troppo spesso non ritenuti pertinenti, come la spiritualità, e altri a volte dimenticati, come l’ancoraggio e la prova di realtà. In tutto cinquanta temi. Più uno: l’ineffabile e l’infinito. Per ogni tema si possono sviluppare competenze e sensibilità, e così accrescere l’efficacia e la ricchezza della seduta. A questo scopo vengono indicati nel testo strumenti precisi. Il volume è rivolto anzitutto agli psicoterapeuti e aspiranti tali, ma pure a tutti coloro che praticano una professione d’aiuto. Anche chi è interessato al variegato e appassionante processo della crescita personale può trovare qui spunti essenziali per la propria formazione.
37,00

La Terapia cognitivo-comportamentale

La Terapia cognitivo-comportamentale

Judith S. Beck

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2022

pagine: 478

A dieci anni dalla revisione del volume originale, pubblicato nel 1995, Judith Beck fa confluire in questa edizione non soltanto i più recenti sviluppi della ricerca scientifica, ma anche i feedback da lei stessa raccolti attraverso l’interlocuzione con i terapeuti di tutto il mondo che hanno letto il suo volume precedente e ne hanno tratto ispirazione. Colpisce come in questo testo si condensi l’evoluzione della TCC dell’ultimo decennio: il riconoscimento della centralità della relazione terapeutica, la conferma della necessità di integrare la mindfulness all’interno di una ben costruita concettualizzazione cognitiva, l’ingresso di modalità di intervento aggiuntive empiricamente fondate, come la Acceptance and Commitment Therapy (ACT), la Dialectical Behavior Therapy (DBT) e la Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT). A ciascuno di questi aspetti il libro dedica un capitolo a se stante, a sottolinearne la piena titolarità. Si aggiunge agli strumenti una nuova risorsa, la Recovery-Oriented Cognitive Therapy (CT-R), un trattamento all’avanguardia, evidence-based, per soggetti con diagnosi di gravi disturbi mentali. Si tratta di un orientamento cui lo stesso Aaron Beck, assieme al suo gruppo di ricerca e formazione, ha dedicato gli ultimi anni della sua vita, e che pone al centro, come leva del cambiamento, i valori, le aspirazioni e le risorse individuali. L’obiettivo è aiutare persone profondamente sofferenti a ricostruire un senso di scopo e missione nella propria esistenza. L’idea dell’autrice è che la CT-R e lo spirito che la anima (guardare ai punti di forza dei pazienti, a ciò che splende in loro talvolta sotto una spessa coltre di disagio) possa rappresentare di fatto il futuro e la frontiera della terapia cognitivo-comportamentale. Presentazione Aaron T. Beck. Prefazione alla terza edizione italiana di Antonella Montano. Prefazione Judith Beck.
37,00

La fantasia del mondo distrutto. Uno studio psicoanalitico su cultura e politica

La fantasia del mondo distrutto. Uno studio psicoanalitico su cultura e politica

David P. Levine, Matthew H. Bowker

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2022

pagine: 208

Le fantasie esistono a due livelli di esperienza: il mondo interno, o privato, e lo spazio esterno, pubblico. Una fantasia pubblica è condivisa, ci tiene insieme agli altri e rivela il senso del nostro legame sociale, che a sua volta definisce il tipo di società in cui viviamo, o vorremmo vivere. In questo volume Levine e Bowker analizzano la fantasia del mondo distrutto e le tendenze culturali e politiche che si organizzano intorno all'idea che il mondo nel quale viviamo sia un posto pericoloso, dominato da odio e distruzione, nel quale il compito principale del soggetto sia sopravvivere e lottare contro forze ostili. L'approfondimento di questa fantasia pubblica ne rivela i significati nascosti e i risvolti nei riguardi del mondo interno, nonché delle difese fondate sul concetto di colpa, funzionale a garantire la possibilità di un'azione riparatrice del mondo distrutto. La convinzione di essere alla mercé di minacce esistenziali si esprime attraverso narrazioni, immagini e dialoghi investiti da desiderio e paura. In queste fantasie il passato, il presente e il futuro sono tempi di scontro della volontà, e i personaggi che compaiono nella fantasia privata, ma soprattutto in quella pubblica, incarnano le esperienze emotive interiorizzate come stati del sé. Tali fantasie, che tendono a formare narrazioni estreme e pervase di violenza, non inducono il soggetto che le produce ad agire quella stessa violenza, ma influiscono sul modo in cui l'individuo modella il mondo esterno. La fantasia pubblica quindi non è solo una fuga dalla realtà, è il segnale che nella vita privata di ciascuno si manifesta un elemento vitale di condivisione con l'altro. Attingendo a un vasto orizzonte psicoanalitico, che da Freud e dal suo concetto di uso della colpa come base della società passa per la perdita del kleiniano 'oggetto buono' e per il 'difetto fondamentale' di Balint, Levine e Bowker accompagnano il lettore in un viaggio nella fantasia del mondo distrutto e nei suoi risvolti sociali e politici, servendosi di esempi tratti dalla letteratura del Novecento, dalle serie televisive e da fatti di cronaca accaduti nel recente passato.
21,00

Un altro ascolto. Tempi di virus

Un altro ascolto. Tempi di virus

Gabriella Ripa di Meana

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2022

pagine: 198

Una meditazione profonda sull'inaspettato e drammatico 'sintomo' che ha colpito l'intera società umana a partire dal marzo 2020: il coronavirus. Se il sintomo rappresenta in analisi la porta di accesso all'unicità del singolo individuo, un involucro da cui "stanare la particolarità del soggetto", estremamente illuminante diventa guardare al virus come al sintomo di tutta un'epoca. Ci si accorgerà allora forse che da tempo, da prima dell'esordio di questo virus, viviamo ciecamente e inconsapevolmente in una civiltà ammalata senza sapere di esserlo, in cui il soggetto non ascolta se stesso né tantomeno il prossimo, in cui la parola gira a vuoto e la sofferenza è ignorata se non addirittura censurata. Riconoscere il virus come sintomo di una malattia può allora diventare l'occasione preziosa per intraprendere una via di cura esistenziale, che solleciti la ricerca di senso e di valore nella vita del soggetto che soffre, dove il contatto con le oscurità e con le dissonanze può essere il viatico necessario per tollerare la disarmonia e il mistero intrinseco allo stare al mondo e nel mondo. Dopotutto ciascuno di noi, anche in tempi così massificati e standardizzati, può provare a essere la persona unica e composita che è: ma solo a patto di restare in una relazione vitale con il mistero di sé e dell'Altro. Si ritroverà dunque in queste pagine la proposta di risvegliare un ascolto, rivolto all'intima interiorità di ogni individuo e alla società nel suo insieme, intesa non come soggetto univoco, ma come insieme plurimo, vitale e controverso di tensioni morali, nonché di ombre provenienti dall'inconscio collettivo e da quello individuale.
18,00

Psichiatria enattiva. La mente, il corpo e il mondo

Psichiatria enattiva. La mente, il corpo e il mondo

Sanneke De Haan

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2022

pagine: 302

Una gran parte del problema dell'integrazione in psichiatria (non ancora efficacemente risolto) ha a che fare con la difficoltà di mettere in relazione due dimensioni strettamente collegate nella valutazione dei disturbi psichiatrici, quella fisiologica e quella esperienziale: il corpo e la mente. Di fatto, esiste un dualismo ancora profondamente radicato nel modo di concepire tanto le cause quanto il trattamento dei disturbi, che neanche i modelli integrativi hanno del tutto risolto. Dalla filosofia della psichiatria emerge oggi una prospettiva estremamente innovativa e feconda, che prende spunto dall'orientamento enattivo alla conoscenza proprio delle scienze cognitive, elaborato negli anni novanta del secolo scorso da Varela, Thompson e Rosch. Da tale orientamento la psichiatria enattiva mutua una concezione incarnata della cognizione, che offre una valida alternativa all'antica opposizione mente-corpo: la cognizione (definita in termini di sense-making, 'costruzione di significato') è il risultato dell'intima interconnessione tra processi fisiologici ed esperienziali, laddove la dimensione esperienziale comprende necessariamente anche la relazione con l'ambiente. Non si può cioè comprendere la cognizione separatamente dall'essere corporeo che si trova nel processo della conoscenza, né dall'ambiente verso cui tale conoscenza è diretta. La tesi dell'autrice è che i disturbi psichiatrici possano appunto essere letti come il frutto di alterazioni strutturali della capacità di 'costruire significato' in relazione al proprio mondo. Tali alterazioni possono derivare da una molteplicità di fattori: esperienze traumatiche, sistemi neurotrasmettitoriali disfunzionali, preoccupazioni esistenziali ed economiche, emarginazione sociale o dotazione genetica sfortunata. Il modo in cui tali fattori interagiscono varia non solo da una diagnosi all'altra, ma anche tra individui con la stessa diagnosi. La prospettiva enattiva sulla mente e sulla sua relazione con il corpo e con il mondo può allora fornire una nuova comprensione e una nuova visione globale dei disturbi psichiatrici e delle molteplici causalità coinvolte nel loro trattamento.
27,00

Fame. Trattare i disturbi alimentari con la mentalizzazione

Fame. Trattare i disturbi alimentari con la mentalizzazione

Paul Robinson, Finn Skårderud, Bente Sommerfeldt

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2022

pagine: 288

I disturbi del comportamento alimentare sono una delle patologie più complesse della moderna psichiatria. Le difficoltà derivano dalla sovrapposizione di fattori culturali, sociali, relazionali, biologici e genetici. Le terapie che li affrontano devono dunque rendere conto di questa complessità e riuscire a elaborare un trattamento personalizzato, capace di integrare le caratteristiche delle specifiche psicopatologie. Una delle prove maggiori per il terapeuta è riuscire ad affrontare questi disturbi senza attribuire ‘colpe’, e senza rifugiarsi in prospettive riduzionistiche. In questo senso il modello della mentalizzazione si rivela particolarmente utile ed efficace, perché prova a comprendere i sintomi dei disturbi alimentari come tentativi di risolvere difficoltà collegate alla (auto)regolazione sociale. Diversi studi hanno infatti evidenziato come in questi disturbi siano frequenti anomalie della cognizione sociale, difficoltà di autoregolazione, deficit nell’identificare e descrivere le proprie emozioni, oltre a una riduzione della capacità agente del sé. Creando un ponte tra la tradizione psicodinamica, quella cognitivo-comportamentale e quella sistemica e narrativa, l’orientamento basato sulla mentalizzazione aiuta il clinico a elaborare un protocollo di intervento che permetta di affrontare sul loro terreno i molteplici fattori alla base del disturbo alimentare, offrendo un trattamento centrato sulla persona e fondato sulla relazione terapeutica, per riuscire a stabilire un contatto anche con il paziente apparentemente più irraggiungibile. Prefazione di Peter Fonagy.
26,00

Elementi di psicoanalisi

Elementi di psicoanalisi

Wilfred R. Bion

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2021

pagine: 128

Proseguendo nella linea di ricerca avviata con Apprendere dall'esperienza, in questo breve ma denso volume Bion si mette sulle tracce di quegli elementi che possano esprimere, in diverse combinazioni, quasi tutte le teorie essenziali al lavoro analitico. Tali elementi hanno delle caratteristiche specifiche: devono essere in grado di rappresentare una realizzazione che erano originariamente soliti descrivere, devono essere capaci di articolarsi con altri elementi simili e, una volta articolati, devono riuscire a formare un sistema scientifico deduttivo capace di rappresentare una realizzazione. Se "le teorie psicoanalitiche sono, a un tempo, troppo teoriche per essere accettate come osservazioni, in quanto sono una rappresentazione di un'osservazione, e troppo concrete per avere la flessibilità che permette a un'astrazione di incontrare una realizzazione", bisogna cercare una modalità di astrazione in grado di garantire che l'enunciato teorico mantenga il minimo possibile di particolarizzazione. Come l'ideogramma rappresenta una sola parola ma basta un numero relativamente piccolo di lettere per formare migliaia di parole, così gli elementi della psicoanalisi devono essere un numero relativamente piccolo per esprimere, attraverso variazioni combinatorie, quasi tutte le teorie essenziali. Bion non intende proporre una nuova teoria psicoanalitica, che voglia correggere, integrare o soppiantare quelle già esistenti; la sua intenzione è piuttosto quella di creare una struttura teoretica che consenta di cogliere i presupposti e le implicazioni delle teorie esistenti, allo scopo di facilitare la comunicazione tra gli psicoanalisti.
14,00

La psicoanalisi e la scienza del cervello. Spazi per un dialogo

La psicoanalisi e la scienza del cervello. Spazi per un dialogo

Shimon Marom

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2021

pagine: 244

Un invito a creare uno spazio per il dialogo fra la neurofisiologia e la psicologia del profondo, o più in generale fra le scienze del cervello e quelle della psiche, in cui la neurofisiologia recuperi il proprio tradizionale atteggiamento di umiltà nei confronti dei temi relativi alla psiche, e riconosca alla psicologia del profondo piena autonomia intellettuale. Shimon Marom accompagna il lettore nel campo disseminato di errori metodologici dei recenti orientamenti riduzionisti, tracciando la strada per un confronto basato su un criterio diverso, quello relazionale. Da questo dialogo, in cui la psicologia apporta il contesto teorico alla fisiologia, entrambe le discipline traggono beneficio. La neurofisiologia acquisisce ciò di cui è in cerca, cioè vincoli e linee guida per formulare domande ricche di significato, e la psicologia trae ulteriori stimoli per definire i propri caleidoscopici concetti. Entrambe le discipline arricchiscono così lo spettro di metafore a loro disposizione, all'interno dei rispettivi confini. Nel rapporto tra psicologia e scienze, ma ancor più tra psicoanalisi e scienze del cervello, la questione del riduzionismo è centrale. Se l'autore critica la mescolanza delle scale di organizzazione, in particolare la tendenza alla localizzazione e alle corrispondenze ingenue tra alcuni concetti psicologici e tale o tal altra attività del cervello, non è certo la ricerca delle corrispondenze tout court a essere in questione. Marom riconosce al contrario come alcune delle migliori intuizioni dell'intelletto siano riconducibili proprio alle corrispondenze fra costrutti appartenenti a diverse scale di organizzazione. Il dialogo fra campi diversi della conoscenza è fondamentale, ma per creare o risanare ponti va rispettata l'unicità di ciascun settore.
20,00

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