Arcana: Musica
40 anni da Litfiba
Ghigo Renzulli
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Arcana
anno edizione: 2020
pagine: 335
Quarant'anni e anche più passati a fare musica. Dall'esperienza Cafè Caracas, alla nascita di una delle più longeve rock band italiane, i Litfiba. Federico “Ghigo” Renzulli racconta e si racconta, a cuore aperto e senza segreti. Ed è il racconto nudo e crudo, senza prediche o sermoni, di una grande passione per la musica: Ghigo riflette, ricorda, e traccia un percorso in cui nulla è nascosto ma tutto è alla luce del sole, un percorso da seguire con attenzione per capire quanto la musica abbia indirizzato la sua vita. L'infanzia, l'esperienza londinese, la voglia di vivere la musica d'oltremanica, il periodo punk, la new wave e il ritorno in Italia. Tredici album in studio con i Litfiba, oltre a una decina di live e tre raccolte. Grazie a questo libro potremo seguire il lavoro in studio, le prove in sala, il dietro le quinte dei live e dei video, i viaggi su e giù per l'Italia e non solo, in poche parole la vita di un rocker italiano. I Litfiba hanno vissuto cambi di formazione e addii traumatici, ma Ghigo c'è sempre stato e c'è, pronto a trascinarli con la sua inseparabile chitarra. E poi, si narra anche la storia recentissima e quel progetto No.Vox, di composizioni puramente strumentali, che mette insieme le sue radici e tutte le sue passioni musicali. Ghigo Renzulli non è solo l'unico membro stabilmente presente nella band, è anche e soprattutto uno dei chitarristi più rappresentativi del panorama rock italiano. Il suo sound unico e inconfondibile è un vero e proprio marchio di fabbrica.
40 anni da Litfiba
Ghigo Renzulli
Libro: Libro rilegato
editore: Arcana
anno edizione: 2020
pagine: 336
Quarant’anni e anche più passati a fare musica. Dall’esperienza Cafè Caracas, alla nascita di una delle più longeve rock band italiane, i Litfiba. Federico “Ghigo” Renzulli racconta e si racconta, a cuore aperto e senza segreti. Ed è il racconto nudo e crudo, senza prediche o sermoni, di una grande passione per la musica: Ghigo riflette, ricorda, e traccia un percorso in cui nulla è nascosto ma tutto è alla luce del sole, un percorso da seguire con attenzione per capire quanto la musica abbia indirizzato la sua vita con tutte le vittorie e gli immancabili scazzi. L’infanzia, l’esperienza londinese, la voglia di vivere la musica d’oltremanica, il periodo punk, la new wave e il ritorno in Italia. Tredici album in studio con i Litfiba, oltre a una decina di live e tre raccolte. Grazie a questo libro potremo seguire il lavoro in studio, le prove in sala, il dietro le quinte dei live e dei video, i viaggi su e giù per l’Italia e non solo, in poche parole la vita di un rocker italiano. I Litfiba hanno vissuto cambi di formazione e addii traumatici, ma Ghigo c’è sempre stato e c’è, pronto a trascinarli con la sua inseparabile chitarra. E poi, si narra anche la storia recentissima e quel progetto No.Vox, di composizioni puramente strumentali, che mette insieme le sue radici e tutte le sue passioni musicali. Ghigo Renzulli non è solo l’unico membro stabilmente presente nella band, è anche e soprattutto uno dei chitarristi più rappresentativi del panorama rock italiano. Il suo sound unico e inconfondibile è un vero e proprio marchio di fabbrica.
Graffi in paradiso. La vita e i tempi di Janis Joplin
Alice Echols
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2020
pagine: 374
“Graffi in paradiso” è l’incredibile storia – dolente e gloriosa insieme – dell’eroina dalla voce più possente del Novecento, ma non solo. Dai club di San Francisco al fango di Woodstock, questo libro è un racconto documentato e mozzafiato, capace di indagare il lato oscuro della controcultura, ripercorrendo la storia degli anni Sessanta e delle sue rivoluzioni, della beautiful people che popolava la West Coast e di un mondo che, come gridava Janis Joplin, stava cambiando e che ormai no, non poteva più essere. Per scrivere “Graffi in paradiso”, Alice Echols ha evitato accuratamente conformismi e sensazionalismi, conducendo cinque anni di ricerche e intervistando oltre centocinquanta amici, conoscenti, amanti e detrattori di Janis Joplin.
Rock progressivo italiano. 1980-2013
Massimo Salari
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2018
pagine: 415
Il rock progressivo italiano ha vissuto anni di intenso splendore, soprattutto lungo gli anni Settanta del secolo scorso. Molti i gruppi che ne hanno decretato l'altissimo livello espressivo: PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, Area e altri. In genere gli osservatori e gli storici concordano nel sancirne la fine nel 1980, anno fatidico in cui tutte le spinte di quella meravigliosa stagione sembrerebbero essersi definitivamente sopite. Massimo «Max» Salari, invece, prova a dimostrare che il prog italiano è vivo e vegeto, e lo fa con questo studio in cui traccia un percorso che parte proprio dalla fine degli anni Settanta per giungere ai nostri giorni. Un terzo ricostruzione storica, un terzo interviste ai protagonisti di una scena tutta da scoprire, un terzo dizionario enciclopedico: miscelando gli ingredienti, il risultato è un volume straordinario per dimensioni e contenuti, nel quale l'appassionato e il neofita potranno rinvenire notizie inedite, discografie dettagliate, descrizioni stilistiche.
Stayin' alive. La storia dei Bee Gees
Roberta Maiorano
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2017
pagine: 471
Nel 1977 veniva lanciato "La febbre del sabato sera", il film di John Badham destinato a dar voce a un'intera generazione, quella del disimpegno, della voglia di divertirsi e della libertà da vincoli d'ideologia. Il giovane Tony Manero, lavoratore di giorno e di notte ballerino dominatore incontrastato delle discoteche di Brooklyn - interpretato da un John Travolta agli esordi - diventa punto di riferimento per i ragazzi degli anni Settanta, quelli lontani dalle barricate del punk e del rock. È però la colonna sonora a decretare il successo planetario della pellicola: a firmarla, quasi per intero, sono i Bee Gees, leggendario gruppo dell'Isola di Man. Contattati dal loro manager (e produttore della pellicola) Robert Stigwood, i fratelli Gibb (Barry, Robin e Maurice), già bambini prodigio e poi idoli del pop internazionale negli anni Sessanta, riemergono da un tormentato periodo di crisi artistica, mettendo a segno quasi inconsapevolmente uno dei colpi più riusciti nella storia della musica leggera. Da "Jive Talking" e "You Should Be Dancing", passando per "More Than A Woman", "How Deep Is Your Love", fino a "Stayin'Alive" e "Night Fever", i Bee Gees rivoluzionano, reinventano e nobilitano la disco music. "Saturday night fever" si rivela il disco più venduto al mondo (15 volte disco di platino, 24 settimane nella Top di «Billboard» e 5 Grammy), e lo rimarrà fino all'arrivo di thriller di Michael Jackson. Talento e successo dei Bee Gees risalgono, però, a dieci anni prima di fever e non si arresteranno certo con quell'album, nonostante la critica sia stata spesso ostile e li abbia ingiustamente stigmatizzati o snobbati. Ora un libro racconta tutta la loro storia: una storia complessa e affascinante, una saga familiare ricca di colpi di scena, di ascese e cadute, di polvere e oro, ma soprattutto di memorabili canzoni che, nel bene e nel male, fanno parte del vissuto di tutti noi.
Grunge. Il rock dalle strade di Seattle
Claudio Todesco
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2017
pagine: 255
America, anni Novanta. Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden e Alice in Chains monopolizzano le classifiche di vendita, la programmazione musicale, le pagine delle riviste di moda. Seattle è la nuova terra promessa del rock, la culla di uno stile musicale eccitante e controverso chiamato grunge. È l'ultima rivoluzione musicale del Novecento. Il rock torna a scuotere le coscienze in nome del verismo, dell’intensità, dell'indipendenza. È una storia esaltante e drammatica: l'ascesa e la caduta di un gruppo di reietti il cui stile ribelle nato ai margini della società viene frainteso e trasformato in una moda globale. Ma cos'è stato veramente il grunge? Perché è nato a Seattle e non altrove? E come ha dialogato con la città? Servendosi di testimonianze di prima mano di musicisti, produttori, discografici, giornalisti e osservatori locali, il libro illustra il contesto nel quale è maturato il Seattle Sound e cala la musica grunge nel reticolo geografico della città, scoprendone le radici più autentiche.
Forse non sarà domani. Invenzioni a due voci su Luigi Tenco
Mario Campanella, Gaspare Palmieri
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2017
pagine: 224
Luigi Tenco è stato forse il più grande dei cantautori italiani. Eppure, la sua vita (artistica e non) è durata pochi anni, sino a quel 27 gennaio del 1967 a Sanremo, quando si uccise dopo una drammatica notte. Questo libro non vuole essere una biografia tradizionale, quanto piuttosto il tentativo di penetrare la sua anima inquieta e ribelle. Scritto a quattro mani, da un lato analizza con l'Io narrante immaginario del cantante la sua vita musicale e le sue principali melodie; dall'altro, invece, scruta i segni di un'inquietudine che ha segnato il corso della sua breve esistenza, cercando di capire i motivi che lo spinsero, esattamente cinquant'anni fa, a un suicidio che ancora oggi è tema di dibattito, di discussione e addirittura di teorie complottistiche. Paragonabile per molti versi a Cesare Pavese, con il quale condivise il tragico epilogo, Tenco ha segnato la strada della rivoluzione semantica nella musica italiana, caratterizzando le scelte di gran parte dei cantautori. Il suo sguardo tenebroso è la fotografia di un Paese che viveva nel boom economico ma che tentava, al contempo, di non disperdere la propria vocazione umanistica. “Forse non sarà domani” è anche e soprattutto un omaggio alla sua lirica struggente, in grado di emozionare tante generazioni e di non scolorirsi dinanzi all'usura del tempo.
Miti pop. Il mito classico nella popular music dagli anni Cinquanta a oggi
Davide Mennella Bettino
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2016
pagine: 240
Cos'hanno in comune gli Iron Maiden e Francesco Guccini, gli Scorpions e Pino Daniele, Kylie Minogue e Roberto Vecchioni, Alanis Morissette e Lucio Dalla? Apparentemente nulla, se non l'essere (stati) protagonisti delle scene musicali. In realtà questi artisti condividono, insieme a molti altri, una particolarità: nel corso della loro carriera si sono imbattuti nel mito classico. Un incontro cercato in taluni casi, quasi fortuito in altri. Sono centinaia i brani che vedono protagonisti eroi come Achille, Odisseo, Giasone, Enea, divinità come Afrodite, Apollo, Dioniso, Zeus, personaggi tristemente illustri quali Medea, Icaro, Tantalo. Il mito diventa quel fil rouge che accomuna artisti e gruppi eterogenei nelle epoche più diverse, da Omero che "cantava" l'Iliade e l'Odissea ai Manowar di Achilles, Agony and Ecstasy e ai Symphony X di The Odyssey, da Esiodo con i versi della sua Teogonia ai Rotting Christ con la loro Theogonia metal, dai grandi tragici come l'Eschilo dell'Orestea a The House of Atreus dei Virgin Steele, dall’Aiace di Sofocle al folle Aiace di Roberto Vecchioni, dagli Argonauti di Apollonio Rodio agli inglesi XTC di Jason and the Argonauts. Come la letteratura antica con Apollodoro, Diodoro Siculo, Igino, anche la popular music ha i suoi "mitografi", che con i loro concept album rimandano a vari episodi della mitologia, si pensi ad esempio a Ormeggi di Francesco Camattini, a Messenger of the gods del tastierista Mistheria, ad Antigone di Barbara De Dominicis. Scritto da uno storico con la passione per la musica, “Miti pop” è il racconto appassionante e divertente della relazione pericolosa tra mitologia classica e altrettanto classico rock'n'roll.
Vini e vinili. 45 giri di bianco
Maurizio Pratelli, Chiara Meattelli
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2016
pagine: 192
In the court of the Crimson King
Alessandro Staiti
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2016
pagine: 190
“In the court of the Crimson King” segna una forte discontinuità con la psichedelia e il blues revival, e le varie forme miste, popolari in Inghilterra verso la fine degli anni Sessanta. Supera cliché estetici e filosofici ormai in crisi e inaugura una nuova era del rock non solo per mezzo di strumenti mai utilizzati prima come il mellotron, ma anche con sonorità e stilemi del tutto originali come quelli della chitarra elettrica di Fripp o del sax di McDonald. I King Crimson decidono di non abbeverarsi più al pozzo della musica americana, ma di attingere alla musica colta europea, al jazz e al folk con tutte le sue suggestioni medievali. In questa monografia dedicata a ”In the court of the Crimson King”. Staiti ripercorre anno dopo anno, aneddoto dopo aneddoto, le vicende umane e artistiche dei cinque componenti originari della band fino alla nascita dei King Crimson, alla registrazione del disco e al tour americano che provoca lo scioglimento di quella incredibile band dopo soli nove mesi. Tuttavia, soprattutto grazie a Robert Fripp, i King Crimson - pur con diversi cambi di organico e di direzione musicale - hanno continuato fino ai nostri giorni a influenzare la scena internazionale. Nel libro anche un'intervista esclusiva rilasciata da Jakko Jakszyk - secondo chitarrista e cantate degli attuali King Crimson - e il racconto dell'ottava incarnazione della band che ripropone i brani dal primo album mai più suonati in concerto fin dal 1969.
Pink Floyd. La folle logica. Dall'epica del suono all'etica nella forma-canzone
Raimondo Simonetti
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2016
pagine: 235
In un articolo del 1988 il giornalista Maurizio Baiata scrisse: "La materia Pink Floyd è vastissima e io sono convinto che tutto ciò che essi hanno espresso ha una sua folle logica che non è possibile ancora oggi analizzare". Il proposito di questo innovativo studio è di spiegare quella folle logica, la singolare alchimia dicotomica che ha caratterizzato la musica dei Pink Floyd fin dagli esordi. A quarant'anni dalle prime apparizioni dal vivo, questo libro - attraverso un modello esposto all'inizio, che si avvale di strumenti estetico-filosofici e musicologici - indaga lo sviluppo semantico del gruppo cogliendo l'essenza dell'arte dei Pink Floyd, che cela molto di più di quanto sveli in superficie, e restituisce all'intera discografia l'intima trama inconscia che ne ha accompagnato l'evoluzione nel corso degli anni, passando dal "cielo stellato" sopra di sé alla "legge morale" dentro di sé. Un percorso affascinante che non tralascia alcun aspetto della produzione pinkfloydiana, per una conoscenza totale del fenomeno Pink Floyd. Un viaggio da compiere all'infinito, come infinita è la musica di questa band leggendaria, che non smetterà mai di parlarci di noi e della "folle logica" che ci governa.
Syd Diamond. Un genio chiamato Barrett
Mario Campanella
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2016
pagine: 190
Un diamante grezzo, non un diamante pazzo. Syd Barrett, il genio che inventò il rock psichedelico e che continua a essere un autentico mito per decine di milioni di persone, ha vissuto sessant'anni, trenta dei quali in assoluto silenzio. A dieci anni dalla morte, una biografia nuova e ricca di contenuti dimostra che l'uomo che fondò i Pink Floyd e che poi ne ispirò i futuri successi era affetto da una forma leggera di sindrome di Asperger, una condizione esistenziale comune che, nel suo caso, si identificò con la grande creatività iniziale. Attraverso un rigoroso lavoro che parte dalla famiglia di Syd, dalle testimonianze di parenti ed ex fidanzate, l'autore di questo innovativo studio smentisce l'ipotesi schizofrenica, per tanti anni validata da voci e notizie infondate, e ci restituisce la figura di un uomo che indicò la strada della nuova musica e uscì di scena con dignità. Tutto ciò che è accaduto nella musica negli anni Settanta, le tracce seguite da Eno e Bowie, lo strabiliante successo di the dark side of the moon e wish you were here, appartiene alle intuizioni di un giovane borghese che amava Tolkien e l'I Ching, che conosceva la Bibbia e il Talmud e contemporaneamente, da autodidatta, divenne un musicista immenso. Il contorno è il racconto di un fermento irripetibile nella Gran Bretagna degli anni Sessanta, tra i Beatles, i Rolling Stones, Abbey Road, e i santuari della musica mondiale.

