Arcana: Musica
Tutti i colori di Zero
Raffaele Donnarumma
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 208
Non fanno più paura i colori. Oggi tutto è permesso. Fantasie eccessive, poco comprensibili, spesso stonate. Sono colori confusi, raffazzonati, in continuo litigio fra loro. Finiscono per essere un’ostentazione impetuosa che si infrange nel nulla. I colori di Zero crearono forte scompiglio nella società degli anni Settanta. Non erano tollerati e l’ostracismo rappresentò l’arma più ovvia per difendere l’Italia musicale da questa improvvisa contaminazione. Erano colori testardi quelli di Zero. Riuscivano a farsi largo, spesso a gomitate, altre volte con delicatezza. Non si arrendevano mai, erano colori con una storia addosso e Zero li portava con naturale disinvoltura sulla propria pelle. Li respirava, li difendeva a spada tratta. Inizialmente tenui, pacati, successivamente più vividi, forti, meravigliosamente esagerati. E quando il successo divenne storia, lo precedeva addirittura. La parola Zero già evocava il verde bandiera oppure il rosa più delicato. In questo volume ci sono tutti i colori di Zero, ma proprio tutti, dai più timidi e imberbi a quelli più sfrontati. Raccontano una storia, narrano un percorso musicale, ma soprattutto un cammino umano, l’esigenza di esserci a tutti i costi secondo le proprie regole, con l’attenzione sempre viva verso aneliti sogni, il personale bisogno di affermazione. E sotto quel palco il popolo di Zero si è nutrito dei suoi colori e tutt’ora ne conserva le forme e i sapori, assimilati anni e anni fa, quando i colori facevano paura e quando il guerriero Zero trionfava nelle sue innumerevoli variopinte battaglie. Prefazione di Marco travaglio; foto di Arpad Kertesez.
Anima latina. Anatomia di un capolavoro
Stefano Milioni, Sergio Michelangelo Albonico
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 176
Dicembre 1974. La casa discografica Numero Uno pubblica il nuovo album di Lucio Battisti. È un disco molto atteso. L’anno precedente Battisti aveva piazzato contemporaneamente al primo e secondo posto delle hit parade ben due 33 giri, un evento raro e difficilmente ripetibile da qualsiasi altro artista. Uno era il mio canto libero, uscito nel novembre del 1972, l’altro il nostro caro angelo, pubblicato appena nove mesi dopo, nel settembre del 1973. Con quegli album Battisti aveva consolidato la sua fama di autore di brani capaci di arrivare al grande pubblico, senza concessioni e cadute di gusto. Il 1973 fu l’anno delle hit a 45 giri “Il mio canto libero” e “La collina dei ciliegi”; dal nuovo disco in uscita tutti si aspettavano altre grandi canzoni. Ma Battisti spiazzò tutti, anche lo stesso Mogol. Realizzò un concept album all’altezza del progressive internazionale più all’avanguardia, non ebbe esitazioni a buttare giù la sua statua, nascondendo la voce e i testi criptici e magnifici di Mogol fra strumenti dal suono bucolico e musica elettronica, sospesi fra le campagne di Poggio Bustone e la frenesia metropolitana di Londra. “Anima Latina. Anatomia di un capolavoro” racconta, con le testimonianze di chi ha contribuito a realizzarlo, la genesi e la storia di quel disco, una delle vette espressive più alte mai raggiunte dal binomio Battisti-Mogol, un album visionario e inquieto che ancora oggi, a distanza di 50 anni, profuma di futuro.
Siouxsie. The voodoo Dolly
Vanni Neri
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2024
pagine: 248
Questa è la storia della cantante inglese che, con l’esplosione del punk nel 1976, ha modificato i costumi della musica rock, contribuendo a portare la figura femminile di una cantante al livello delle più grandi e influenti figure maschili. Nel libro si narra la storia sua e dei musicisti che l’hanno accompagnata per anni, con testimonianze dirette della stessa Siouxsie (con una preziosa intervista inedita realizzata nel 1981) e di alcuni suoi collaboratori storici, tra cui la violoncellista Anne Stephenson. Soffermandosi sulle tante difficoltà a mantenere una formazione stabile, sul licenziamento dei vari chitarristi, sull’ingresso nei Banshees di Robert Smith dei Cure, amico di Siouxsie fin dagli anni Settanta, “The Voodoo Dolly” descrive la carriera di Siouxsie dagli esordi (inclusa la sua esperienza con il Bromley Contingent, un gruppo di fan dei Sex Pistols di cui fece parte fra il 1975 e il 1976) fino al clamoroso ritorno sulle scene nel 2023. Completano il racconto la discografia completa di tutti i formati sia di Siouxsie and the Ban-shees sia dei progetti che hanno visto coinvolti i vari musicisti della sua band (Glove e Creatures), l’elenco dettagliato dei concerti da inizio carriera fino agli ultimi e le recensioni di tutti gli album della regina del goth.
Miss Joni Mitchell. Vita e musica di una grande artista
Beppe Giuliano Monighini
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2023
pagine: 176
Joni Mitchell ha un particolare malanimo nei confronti dei biografi. Pochi anni fa un intervistatore ha visto nel salotto della sua casa californiana, usato come fermaporte, un libro su di lei. “Non c’è magia in questi libri”, si è lamentata. “Non sono autorizzati, e sono pieni di supposizioni ridicole e pettegolezzi”. Questa è la prima biografia italiana di Joni Mitchell. Non autorizzata ma, auspicabilmente, non riempita di supposizioni ridicole e pettegolezzi. Piuttosto, un atto d’amore verso un’artista che ha composto musica straordinaria, pur definendosi “una pittrice solitaria”. Fuori, o meglio al di sopra delle categorie in cui generalmente incaselliamo chi fa musica. Comparata sovente con Bob Dylan o Leonard Cohen. Che ha conquistato nel tempo molti cuori: con la musica, con il coraggio di scelte mai facili, in una vita di certo non banale tra successi, delusioni, arte, sempre con una straordinaria capacità di superare i (tanti) momenti difficili. Una biografia che cerca di capire come gli artisti della musica che ancora negli anni Settanta si definiva “giovane” hanno influenzato generazioni di ragazze e ragazzi, poi donne e uomini, inevitabilmente crescendo e invecchiando con noi. Con un’intervista a Carlo Massarini.
Piccola enciclopedia del rock'n'roll. La storia da colorare ad alto volume
Matteo Campese, Giulia Ianniello
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2022
pagine: 192
Lo hanno dato per spacciato, passato di moda, spento. Ridotto a materiale per collezionisti, arginato, recluso nei vinili. “Il rock è roba da vecchi”. Eppure generazione dopo generazione, di padre in figlio, di concerto in concerto, il rock ha vissuto centinaia di primavere e tante ne vivrà ancora. Nelle storie dei ragazzi, nella voglia di ribellarsi a quello che altri hanno deciso per loro, nelle urla e nei graffi sul muro, negli adesivi sui muri dei locali e nelle spille sui giubbotti di pelle, il rock è da sempre il genere musicale che più ha influenzato le persone, le ha convinte a provarci, a buttare il cuore oltre l’ostacolo. È la voce dei giovani, dei giovanissimi e di quelli che ancora non hanno voce. La Piccola Enciclopedia del Rock’n’Roll è il riassunto di sessant’anni di storie riscritte per i piccoli che ancora non le conoscono e per le mamme e i papà che le hanno vissute in prima persona. Tanti artisti e tante canzoni accompagnate dalle illustrazioni di Giulia Ianniello, tutte da colorare per far rivivere la musica. Lo stile ricalca quello a tratti psichedelico degli anni Sessanta ma anche degli inizio Novanta, quando i libri da colorare per bambini erano composti dalle silhouette delle star divise in bande da pitturare a piacere per creare un effetto ottico unico e personale.
La chitarra. La storia, le curiosità e gli artisti che l'hanno resa immortale
Adriano Gasperetti
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2022
pagine: 112
I mLa chitarra, lo strumento per eccellenza, quello più amato, diffuso e ricercato, che sia per una band o davanti a un falò. Dalle origini – una prima versione di questo strumento si fa risalire a oltre tremilacinquecento anni fa, ritrovata in una tomba egizia – fino ai giorni nostri – pure non troppo recenti, visto che il momento decisivo per il suo sviluppo è datato anni Quaranta, grazie al lavoro strepitoso del liutaio Leo Fender – la chitarra, acustica, elettrica, semiacustica, è stata compagna d’avventura di artisti tra i più diversi tra loro, come lo sono i generi che hanno suonato. Dentro c’è di tutto, c’è la leggenda, il mito, la novità, la tecnica, la passione. La leggenda per esempio di Robert Johnson, il chitarrista che ha venduto l’anima al diavolo, anche se Tammy Johnson l’avrebbe fatto prima di lui. Artista straordinario e innovativo è stato Django Reinhardt, il chitarrista dalle dita atrofizzate, particolare che contribuì allo sviluppo della sua particolarissima tecnica. E, più avanti nel tempo, la chitarra mancina di Jimi Hendrix e quella di Eric “Slowhand” Clapton, la genialità fermata solo da un elicottero di Stevie Ray Vaughan, B.B. King e la sua Lucille, il quinto Pink Floyd David Gilmour, la chitarra costruita in casa da Brian May... La storia della chitarra si intreccia inevitabilmente con la storia dei chitarristi per un appassionante viaggio nel passato.
The Who. Long live rock. Ediz. italiana
Antonio Pellegrini
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2022
pagine: 208
Gli Who sono una delle più importanti band nella storia del rock: innovativi, creativi, devastanti e distruttivi, ma allo stesso tempo profondi e intensi. Il cantante Roger Daltrey ha dato voce e immagine al modello del rock singer. La follia creativa del batterista Keith Moon, le schitarrate e gli esperimenti ai synth di Pete Townshend, nonché il virtuosismo del bassista John Entwistle hanno contribuito a costruire un’entità rock di rara potenza. Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, The Who, grazie alle qualità compositive e alla profondità come autore di Townshend, agli arrangiamenti e alle esecuzioni vocali e musicali, hanno pubblicato quattro album – tommy, who’s next, live at leeds e quadrophenia – che sono diventati pietre miliari nella storia della musica. I filmati delle performance al Monterey Pop Festival, a Woodstock, e all’Isle of Wight Festival hanno contribuito a immortalarli per sempre nel ruolo di dèi della musica. Questo libro, intitolato come una canzone della band, celebra il mito inossidabile degli Who con uno sguardo al contesto sociale e musicale. Il volume è arricchito dalle testimonianze dei fan italiani e da alcuni contenuti esclusivi: una chiacchierata informale con Kenney Jones (ex componente degli Who), una testimonianza di John Dalton (bassista dei Kinks) e un’intervista a Simon Townshend (fratello di Pete e membro della Who Touring Band).
Gli anni 2000 in 100 canzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2022
pagine: 240
Che musica ascoltavamo negli anni Duemila, il primo decennio del Terzo Millennio? Se dovessimo raccontarlo a qualcuno che viene dal passato, o dal futuro, che cosa diremmo? Se volessimo dare un’impressione di quell’epoca tramite le canzoni che erano nelle orecchie di tutti, se volessimo spiegare l’importanza di brani, autori, hit e generi, da dove dovremmo partire? Queste e altre sono le domande alle quali cerchiamo di rispondere con questo volume. Un excursus in un decennio musicale intenso e fondamentale, che ospita una serie di eventi la cui influenza si può sentire ancora oggi. Dalla definitiva affermazione del rap come genere conquista-classifiche alla nascita dell’indie per come lo definiamo oggi, fino alla trasformazione dell’industria musicale passando per social e YouTube. E ancora: la nostalgia vaga per un passato ritenuto migliore, il timore post-9/11 per un futuro incerto, una crisi di valori che porta una generazione di musicisti in tutte le direzioni e in nessuna al tempo stesso. Le 100 canzoni scelte raccontano, tra le righe o anche in superficie, tutto questo e anche di più. Viaggiamo tra i generi, da artisti che ricorderete come se fosse ieri a nomi che erano andati completamente perduti nella memoria. Riscoprirete canzoni della cui importanza magari non siete mai stati al corrente, altre le risentirete dopo quindici o vent’anni con orecchie completamente diverse. E in qualche modo ritroverete anche del vostro, perché non possiamo guardare al passato senza ritrovarvi anche noi stessi.
Il jazz e i mondi. Musiche, nazioni, dischi in America, Africa, Asia, Oceania
Guido Michelone
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2022
pagine: 392
Fin da subito, il jazz si espande dagli Stati Uniti al Mondo intero, diventando in poco tempo world music o “musica globale” per eccellenza, salutata in ogni Paese – dapprima europeo, poi centro e sud americano, quindi africano, asiatico, oceanico – quale eccitante novità in grado di soddisfare i gusti di pubblici diversi, grazie all’azzeccatissima miscela di spettacolo, folklore, arte, industria. Il jazz, dopo una fase iniziale di emulazione o scopiazzatura, verrà quindi declinato in ogni singola nazione, secondo regole proprie, intrecciandosi via via alle sonorità locali, alle culture autoctone, alle forme popolari, classiche, indigene, moderne, giovanili che ne faranno un’autentica musica di Mondi di volta in volta avveniristici, fantasmagorici, squillanti. In questo libro l’autore, memore dei viaggi compiuti negli ultimi vent’anni tra Usa e Brasile, Giappone e Canada, Nord Africa e Medioriente – oltre i numerosi incontri lungo lo Stivale con jazzisti da ogni continente – tratteggia una serie di ministorie del jazz in Mondi sia familiari sia insospettabili, ma che, proprio per la loro natura plateale e arcinota o, al contrario, misteriosa e appartata, riserveranno a tutti grandi sorprese.
Tutto Dalla. Il racconto di 304 canzoni
Federico Pistone
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2022
pagine: 376
“Tutto Dalla” è il racconto, brillante e minuzioso, delle 304 canzoni che ci ha lasciato l’artista più geniale ed eccentrico della musica italiana, il meno allineato ma anche il più amato e popolare. Dagli esordi jazz al Festival di Sanremo (4/3/1943, “Piazza Grande”), dalla stupefacente collaborazione con il poeta Roberto Roversi ai capolavori realizzati in proprio (“Com’è profondo il mare”, “Futura”), fino ai grandi successi di dimensione planetaria (“Caruso”, “Attenti al lupo”), la vita e la personalità multiforme di Lucio Dalla emergono da ogni singolo brano in un appassionante viaggio, affettuoso e insieme critico, con genesi, aneddoti, significato e giudizio in stile cinematografico, espresso in stelline da 1 a 5. E il modo per ricordare e ringraziare questo musicista miracoloso è riascoltare, una per una, tutte le sue creature. Con commozione e tenerezza.
Il suono del progresso. Esplorazioni sonore nel rock progressivo
Lelio Camilleri
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2022
pagine: 144
Le esperienze storiche della musica elettroacustica, nate alla fine degli anni Quaranta, hanno prodotto uno sviluppo delle tecniche e del discorso musicale non solo nell’ambito della musica contemporanea classica, ma anche in tutti i generi che usano il formato registrato come mezzo principale per la diffusione della loro musica. Uno degli aspetti centrali è l’esplorazione sonora, l’accesso alla totalità del mondo sonoro, non più il solo impiego degli strumenti musicali: la possibilità di creare un discorso musicale partendo dalle manipolazioni di suoni registrati o dalla sintesi sonora. Di fatto, molte esperienze nel quadro del rock progressivo impiegano queste tecniche e questo tipo di approcci compositivi, integrandole e metabolizzandole nel loro discorso musicale. “Il suono del progresso” vuole mettere in evidenza questi legami e le specificità nell’impiego di queste tecniche all’interno del genere musicale del rock progressivo. Oltre a una panoramica delle varie tipologie di discorsi sonori vengono analizzati in dettaglio i lavori solistici di Robert Wyatt, Hopper, Frank Zappa, e album degli Henry Cow, dei Faust e dei Tangerine Dream.
Tutto Guccini. Il racconto di 161 canzoni
Federico Pistone
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2020
pagine: 271
Da Noi non ci saremo a Natale a Pàvana, oltre mezzo secolo di Francesco Guccini da raccontare e riascoltare, bra¬no per brano in ordine di apparizione, passando da classici come Auschwitz, Dio è morto, La locomotiva, Incontro, Eskimo, L’avvelenata ma anche da capolavori più intimi come Amerigo, Canzone delle situazioni differenti, Bisanzio, Scirocco, Samantha o Cyrano. Ci sono tutte, quelle 161 canzoni che il Maestrone ci ha regalato, e ogni scheda ne svela la genesi, il significato, i retroscena, le curiosità e una valutazione in stelline (da 1 a 5) per confrontarsi sulle emozioni e sull’incanto di quello che è molto più di un cantautore: quando un colosso dal cervello appenninico – contadino e montanaro, di sincera cultura, affilata ironia generata da un senso di rassegnazione esistenzialista, vorace curiosità, definitivo senso di appartenenza – irrompe nella musica leggera, la rende sublime e la cambia per sempre. Se poi muove tra le dita una penna magica che sa raccontare, se tiene una voce lucente e poderosa con una erre più persuasiva che moscia, ecco nascere canzoni bellissime, tante ma non abbastanza. Guccini, il sedicente burattinaio di parole, classe De André (1940) e quota De Gregori (1,92), ha consegnato una dignità narrativa alla definizione di cantautore, ha sperimentato, si è divertito, intristito, incazzato, ubriacato, si è innamorato, ha raccontato meraviglie di trame in bilico tra cronaca, ricordi, affabulazioni, citazioni, rime spericolate e miracolose, mai cavalcato comode ideologie, mai ricorso a retorica né allegorie, per questo compreso amato e riverito più o meno da tutti, senza confini sociali, politici e anagrafici. Questo non ha la pretesa di essere un libro su Guccini, ma sulle sue canzoni. E la differenza non è sottile.

