Adelphi: Gli Adelphi
Il rogo di Berlino
Helga Schneider
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1998
pagine: 229
Il progressivo annientamento di Berlino durante la guerra, visto dagli occhi di una bambina che fu anche portata in visita nel bunker di Hitler.
Il valzer degli addii
Milan Kundera
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1997
pagine: 256
"C.S.: Lei non ha parlato quasi per nulla del "Valzer degli addii". "M.K.: Eppure è il romanzo che in un certo senso mi è più caro. Come "Amori ridicoli", l'ho scritto con più divertimento, con più piacere degli altri. In un altro stato d'animo. Anche molto più in fretta. "C.S.: Ha solo cinque parti. "M.K.: Si fonda su un archetipo formale del tutto diverso da quello degli altri miei romanzi. E' assolutamente omogeneo, senza digressioni, composto di una sola materia, raccontato con lo stesso tempo, è molto teatrale, stilizzato, basato sulla forma del vaudeville." (Milan Kundera, "L'arte del romanzo")
Lolita
Vladimir Nabokov
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1996
pagine: 395
"Dopo trentasei anni rileggo Lolita di Vladimir Nabokov, che ora Adelphi ripresenta... Trentasei anni sono moltissimi per un libro. Ma Lolita ha, come allora, un'abbagliante grandezza. Che respiro. Che forza romanzesca. Che potere verbale. Che scintillante alterigia. Che gioco sovrano. Come accade sempre ai grandi libri, Lolita si è spostato nel mio ricordo. Non mi ero accorto che possedesse una così straordinaria suggestione mitica". (Pietro Citati)
Il crollo della mente bicamerale e l'origine della coscienza
Julian Jaynes
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1996
pagine: 592
L'opera scientifica che più di ogni altra ci ha avvicinato, in questi ultimi anni, a quel "teatro segreto fatto di monologhi senza parole e di consigli prevenienti, dimora invisibile di tutti gli umori, le meditazioni e i misteri" che si chiama "coscienza".
Diario 1941-1943
Etty Hillesum
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1996
pagine: 260
Un "cuore pensante" testimonia la propria fine in un campo di concentramento. Accanto al Diario di Anna Frank, uno dei documenti indispensabili sulla persecuzione degli ebrei. "Se Etty insiste a ripeterci che tutto è bello, è perché un'ebraica volontà di vivere fino in fondo vuole questo in lei. Un rivestimento ideale, poetico, ricopre in lei la solida, l'irriducibile, l'intima forza ebraica" (Sergio Quinzio).
Risvegli
Oliver Sacks
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1995
pagine: 572
"Risvegli" è il racconto sconvolgente di come alcuni pazienti vennero risvegliati, mediante un farmaco somministrato da Sacks stesso, dopo quarant'anni di sonno.
Le vie dei canti
Bruce Chatwin
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1995
pagine: 400
"La domanda cui cercherò di rispondere è la seguente: Perché gli uomini invece di stare fermi se ne vanno da un posto all'altro?" (Bruce Chatwin a Tom Maschler, 1969).
Tao tê Ching. Il libro della via e della virtù. Con testo cinese
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 272
Il libro è uno dei testi fondamentali del taosimo come Dottrina e Pratica della Via (Tao). Edizione con il testo cinese.
Moby Dick o la balena
Herman Melville
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 588
"Il primo capitolo di Moby Dick comincia con una dichiarazione non umana, ma angelica. Call me Ishmael: chiamatemi Ismaele, non già mi chiamo Ismaele. Non ha importanza il nome del protagonista narratore, ma ciò che egli simboleggia. Ismaele è l'uomo che si sa dotato di una superiorità non riconosciuta dal mondo: il primogenito di Abramo è un bastardo cacciato nel deserto, fra altri reietti; là impara a sopravvivere a questa morte, in perfetta solitudine, indurito contro le avversità." (Elémire Zolla) Questa edizione presenta la traduzione di Cesare Pavese.
La foresta della notte
Djuna Barnes
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 184
Al centro della Foresta della Notte dorme la Bella Schizofrenica, in un letto dell'Hotel Récamier. T.S. Eliot, accompagnando questo libro alla sua uscita, scrisse che vi trovava «una qualità di orrore e di fato strettamente imparentata con quella della tragedia elisabettiana». E presto il romanzo sarebbe diventato una leggenda. La foresta della notte è del 1936.

