Libri di Arthur Schnitzler
La signorina Else
Arthur Schnitzler
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2018
pagine: 80
Else T. è un'adolescente viennese appartenente all'alta borghesia, figlia di un importante avvocato con il vizio del gioco d'azzardo, a causa del quale l'intera famiglia rischia di andare in rovina. La madre, con tono mellifluo e a tratti quasi patetico, indirizza una lettera alla ragazza rivolgendole la richiesta di vendersi al ricco signor Von Dorsday per ottenere la somma necessaria e preservare, così, il buon nome del padre. L'opera di Arthur Schnitzler si focalizza, a questo punto della narrazione, sulla reazione di Else che, dapprima perplessa e titubante, si decide poi a salvare la famiglia. Nell'apprendere i più intimi pensieri della protagonista, il lettore entra, dunque, in empatia con la signorina Else mentre cerca il momento e le parole giuste per rivolgersi al signor Von Dorsday, il quale si mostra disposto a cedere il denaro richiesto solo dopo aver ammirato il suo giovane corpo nudo. Senso di colpa, rimorso e vergogna saranno le cause di un drammatico epilogo.
La signora Berta Garlan
Arthur Schnitzler
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 252
"La signora Berta Garlan" è un raffinato e dolente romanzo del 1900, la cui prosa elegantissima è qui sapientemente restituita dalla nuova traduzione di Renata Colorni. La figura della protagonista è ispirata a Franziska Reich, "amore di gioventù" dello stesso Schnitzler, come lui ha raccontato nel Diario. La vicenda, ricca di personaggi drammatici e situazioni fosche e complesse, si sviluppa in dodici giorni della fine dell'Ottocento ed è ambientata, con passaggi rapidi e febbrili pennellate, ora nella piccola città della provincia austriaca dove vive Berta, giovane vedova con bambino costretta a una triste e convenzionale routine, ora a Vienna, città della musica, della bellezza e del desiderio: qui Berta mette in scena l'illusione di poter rivivere l'emozione e l'incanto, ma soprattutto la "vertigine" del suo lontano e mai dimenticato amore adolescenziale per un compagno di Conservatorio, ora celebre violinista. L'uomo è superficiale, narciso, crudele, e dunque non esita a blandire e ingannare Berta, per poi eclissarsi e liquidarla in un amen. Accade così che, pur nel suo immenso smarrimento, Berta sia indotta "a pensare", come osserva Vittorio Lingiardi nella sua illuminante postfazione, ovvero a rendersi conto di quell'"ingiustizia inaudita che governa il mondo" e che direttamente rimanda all'ignoranza maschile della soggettività femminile e della sua sessualità, alla quale Freud guardava come un "dark continent", un continente nero inesplorato e selvaggio. Come sostiene Lingiardi, - pensando non solo a Berta, ma anche per esempio alla signora Rupius, bel personaggio di modernissima sensibilità - "le donne in Schnitzler sono radicali e complesse, spesso erotiche. Le loro voci interiori danno luogo a un coro di desideri repressi che si innalza contro le convenzioni sociali che quel coro volevano ridurre al silenzio".
Il sottotenente Gustl. Testo tedesco a fronte
Arthur Schnitzler
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 160
Il 19 luglio 1900, dopo aver scritto "Il sottotenente Gustl", Arthur Schnitzler annota nel suo Diario: “Sensazione che si tratti di un capolavoro”. Considerato uno dei vertici della sua arte narrativa, questo è il primo testo della letteratura tedesca interamente sotto forma di monologo interiore. Protagonista della vicenda che inizia alle dieci di sera in una sala da concerto e finisce con una scena grottesca alle sei del mattino seguente in un caffè viennese è un giovane e insignificante sottotenente austro-ungarico, la cui povera esistenza è sconvolta da un banale diverbio con un fornaio. L’affronto comporterebbe un duello, ma la sfida non si può fare perché l’uomo appartiene a una classe sociale inferiore a quella di Gustl, a cui restano due sole strade per preservare l’onore: le dimissioni o il suicidio. Tessendo il racconto in un unico “parlare pensato” con sé stesso durante una tormentosa peregrinazione notturna per Vienna, Schnitzler lascia fluire riflessioni, ricordi, dubbi e paure di Gustl per associazioni libere e senza censure, in un modo non dissimile da come Freud, in quegli anni, invitava i pazienti a fare sul lettino: ne emerge un mondo interiore caratterizzato da una desolante angustia intellettuale e indifferenza morale, assediato da pregiudizi, da radicata misoginia e da un rude antisemitismo che viene da lontano. Sono temi, questi, sviluppati dalla studiosa Elisabeth Galvan nella sua originale e acuta introduzione. Per permettere al lettore di gustare nel dettaglio un testo celeberrimo che esplora con spietata lucidità la meschinità d’animo di un individuo e di un ceto sociale dell’Austria fin de siècle, l’opera è qui presentata, con testo tedesco a fronte, nella nuova e importante traduzione di Renata Colorni, ed è corredata, per la prima volta in edizione italiana, dalle illustrazioni che Moritz Coschell preparò per la prima edizione berlinese di Fischer del 1901.
Il ritorno di Casanova
Arthur Schnitzler
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1990
pagine: 160
L'ultima avventura di Casanova, un feroce scontro tra Amore e Morte. «Nel Ritorno di Casanova il filo dell'avventura non si allenta mai, si indugia o si precipita negli eventi e la tensione è sempre alta, l'attesa non va mai perduta, e la calma delle pagine è sovrana» (Alfredo Giuliani)
Fuga nelle tenebre
Arthur Schnitzler
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1981
pagine: 160
Il ritorno di Casanova
Arthur Schnitzler
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 1995
pagine: 100
Doppio sogno
Arthur Schnitzler
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2018
pagine: 112
Basta un'innocente confessione a incrinare la serenità di un matrimonio. È quello che accade in "Doppio sogno", quando Albertine confida al marito Fridolin di aver fantasticato su un affascinante e sconosciuto ufficiale. Turbati dal pericoloso esercizio di reciproca sincerità cui hanno deciso di sottoporsi rivelandosi desideri proibiti e tentazioni represse, i due giovani coniugi si abbandonano a una notte di voluttuose evasioni: Fridolin vagando alla disperata quanto vana ricerca di un'avventura erotica con cui vendicarsi dell'infedeltà morale della moglie; Albertine inseguendo nel sogno l'appagamento dei sensi che la vita coniugale le nega. Pubblicato nel 1926 nella Vienna di Freud e della sua "Interpretazione dei sogni" e reso celebre dalla versione cinematografica di Stanley Kubrick, il romanzo di Schnitzler smaschera la fragilità della morale borghese minacciata dalla potenza dell'eros ed esplora il territorio ambiguo tra conscio e inconscio trascinando il lettore in un intrigante gioco di specchi in cui il reale sconfina nell'onirico e i sogni hanno l'evidenza del vero.
Therese. Cronaca di una vita di donna
Arthur Schnitzler
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 320
Grande maestro del racconto e del racconto lungo, Arthur Schnitzler ha scritto solamente due romanzi: verso la libertà e questo "Therese" (1928), che già dal sottotitolo, «Cronaca di una vita di donna», rivela chiaramente non solo il soggetto narrato, ma anche il tono del racconto. Cronaca, dunque, e non 'della' vita di 'una' donna, ma più semplicemente di una generica vita di donna, come ce ne sarebbero state tante altre da narrare, a rappresentanza di quell'universo femminile che sembra scontare su di sé, nel completo smarrimento dei ruoli di una società in declino, la solitudine e lo svilimento della propria identità personale. Non a caso l'attualità del romanzo di Schnitzler non era sfuggita ad una scrittrice come Sibilla Aleramo che, scrivendone la prefazione per la prima edizione italiana, parlava di una storia comune, una «storia di tutti i giorni, nei nostri tempi, di migliaia di donne abbandonate a lor stesse», insistendo poi sulla «acutezza, la precisione psicologica» del narratore. E in effetti sono due gli elementi principali che rendono grande questo romanzo: la capacità introspettiva dello scrittore e , insieme, il ritmo inesorabile del racconto, reso ancor più inesorabile dalla ripetitività delle situazioni, quasi variazioni su un tema ben presente fin dall'inizio; così che un altro grande contemporaneo di Arthur Schnitzler, Hugo von Hoffmannsthal, poteva scrivergli subito dopo la lettura: «Proprio quel che potrebbe sembrare monotono al lettore ottuso, cioè che la rappresentazione del vissuto si ripeta intenzionalmente all'infinito, Le ha dato la possibilità di esprimere la Sua forza ritmica fino a toccare il meraviglioso. E sono proprio queste le capacità che innalzano un'opera d'arte al di sopra di molte altre apparentemente simili e che la manterranno a lungo in vita».
Fiori e altri racconti
Arthur Schnitzler
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Clandestine
anno edizione: 2020
pagine: 144
Tre racconti - "Fiori", "Il flauto pastorale", "Doppio sogno" - in cui Schnitzler indaga le molteplici pieghe dell'animo umano e la conflittualità che sovente si cela nel rapporto di coppia. E se in "Fiori", il tradimento è antecedente allo svolgimento del racconto e la donna, già deceduta, manifesta la sua presenza e il suo rimpianto attraverso l'ultimo mazzo di fiori inviato all'ex amante, ne "Il flauto pastorale" l'equilibrio coniugale viene rotto dalla decisione del marito di lasciare la moglie libera di seguire ogni tentazione, nella certezza che, una volta tornata, possa appartenere a lui soltanto. Ma è in "Doppio sogno", che la reciproca estraneazione dei protagonisti raggiunge l'apice. Attraverso il meccanismo del dubbio, innescato dall'autore all'interno di una tranquilla famiglia viennese, la realtà diviene un paravento illusorio, colmo di dubbi, angosce e desideri repressi, che, non appena liberati, conducono i personaggi in una serie di avventure reali e sognate, in cui l'unico salvagente è la reciproca comprensione.
Terra sconfinata
Arthur Schnitzler
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2019
pagine: 188
"Ancora non si è accorto quanto siamo complicati noi esseri umani? Dentro di noi trovano spazio tante cose contemporaneamente... amore e inganno... fedeltà e infedeltà... venerazione per una donna e desiderio di un'altra, se non di molte. È vero che cerchiamo, bene o male, di fare ordine dentro di noi, ma quest'ordine è solo artificioso. Lo stato naturale... è il caos. Sì, mio buon Hofreiter, l'anima... è una terra sconfinata, come ha detto un poeta... O magari un direttore d'albergo."
Giovinezza a Vienna. Autobiografia
Arthur Schnitzler
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2019
pagine: 322
"Giovinezza a Vienna" è l'autobiografia che copre gli anni giovanili di Arthur Schnitzler, dal 1862 al 1889. Redatta tra il 1918 e il 1919, essa è uscita postuma per volontà dell' autore. Nella postfazione al libro, Friedrich Torberg scrive di queste memorie: «La loro forza persuasiva suscita tanta più meraviglia in quanto si tratta in modo evidente e inequivocabile di note frammentarie; esse giungono solo fino al ventisettesimo anno di vita dell'autore, ossia fino al periodo che immediatamente precede gli inizi veri e propri della sua carriera letteraria. Ci si può consolare pensando che il poeta Arthur Schnitzler nasce quando si è concluso lo sviluppo del-l' uomo Arthur Schnitzler, e si può supporre che egli volle innanzitutto sincerarsi del patrimonio umano in suo possesso, prima di giudicare legittimo richiamare l'attenzione del pubblico sull'espressione letteraria di tale patrimonio. Nella sua opera nulla trapela del suo presuntuoso egocentrismo, di sentimenti e di sensibilità precoci, nulla dell'appassionata e costante attenzione, querula o entusiastica, per la sfera intima dell'esperienza puberale. Mai riesce a insinuarsi il malevolo sospetto che Schnitzler abbia cercato esperienze per "sfruttarle" in sede letteraria, mai egli fa in modo che la sua sfera emozionale divenga incentivo del lavoro letterario [...]. Quelle che a grandi linee sono le modalità della correlazione instaurata fra l'uomo e il poeta Arthur Schnitzler, si ritrovano diffusamente nel processo di produzione letteraria; tale processo ebbe inizio quando l'elemento che accanto ad altri si poneva come eminentemente costitutivo, ossia "l'elaborazione dell'esperienza", era stato precisato e aveva raggiunto un assetto definitivo».
La signorina Else
Arthur Schnitzler
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Clandestine
anno edizione: 2019
pagine: 94
Else, una splendida diciannovenne, figlia di un illustre avvocato, si ritiene destinata a un matrimonio agiato e a una vita spensierata. La scoperta che il padre, a seguito di un investimento illecito finito male, rischia non solo la rovina, ma perfino la galera, fa crollare miseramente i suoi sogni. Solo lei, secondo quanto le rivela la madre, può riuscire a salvarlo, intercedendo per lui con il signor Dorsday, un ricco, quanto viscido mercante d'arte, l'unico che, al momento, potrebbe essere disposto a pagare la somma necessaria a far cadere le accuse. Ma a quale prezzo? L'autore dipana le oscillazioni dell'animo della giovane Else, oppressa da un lato dalla necessità di cedere per amore del padre, dall'altro dall'inevitabile disprezzo di sé indotto dal semplice pensiero di sottomettersi a quel vergognoso ricatto. Dove la condurranno quell'insopprimibile senso di smarrimento e quell'inquietudine che tanto la perseguitano?

