2M: Classic House Book
Persuasione-I Watson-Lady Susan
Jane Austen
Libro: Copertina morbida
editore: 2M
anno edizione: 2022
pagine: 317
In queste tre opere brevi, Jane Austen ha saputo ritrarre magistralmente la borghesia provinciale del Settecento inglese. Ritroviamo tutto l'universo della Austen, la città di provincia, le chiacchiere misurate dei salotti, le ferree regole e convenzioni della piccola borghesia. La protagonista di "Lady Susan", frizzante romanzo epistolare, è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini. L'orgogliosa Emma, protagonista dell'incompiuto "I Watson", rifiuta di contendersi con le sorelle i pochi scapoli abbienti del paese. Anne Elliot, protagonista di "Persuasione", viene convinta dal padre e da Lady Russel a rinunciare al suo primo grande amore.
Zanna Bianca
Jack London
Libro: Libro in brossura
editore: 2M
anno edizione: 2022
pagine: 172
Nelle fredde terre del Nord America, un cucciolo di lupo muove i primi passi nella foresta. Il lupacchiotto impara a sbrigarsela da solo per sopravvivere alla ferocia della natura e a quella degli uomini. Catturato da un indiano, il giovane lupo viene addestrato come cane da slitta.Verrà ceduto a un uomo bianco che farà di lui uno spietato cane da combattimento. La sorte di Zanna Bianca sembra segnata, ma un salvatore inaspettato interverrà per strapparlo al suo triste destino. Età di lettura: da 9 anni.
Napoli: figure e paesi e luci e ombre napoletane
Salvatore Di Giacomo
Libro: Copertina rigida
editore: 2M
anno edizione: 2022
pagine: 316
Napoli nella canzone, nella storia, nel teatro, nella cultura, nelle strade: Napoli in ogni suo aspetto caratteristico. Studiata, letta, rovistata, è oggetto di ricerca, amore e ispirazione per questi scritti di Salvatore Di Giacomo che rispecchiano la varietà dei suoi interessi e le sue inclinazioni di uomo di cultura.
Napoli entro e fuori le mura
Massimo Rosi
Libro: Copertina morbida
editore: 2M
anno edizione: 2020
pagine: 254
La città si presenta dalle origini chiusa nella cinta muraria che assume grande importanza per la formazione della civitas: fino alla fine del sessantennio aragonese, le vicende sono viste secondo la logica della città murata. Con la fine della dinastia aragonese, a cui subentrò l'impero spagnolo, Napoli vedrà crescere il numero degli abitanti, il formarsi di quella numerosissima plebe, magma sempre temuto per le vulcaniche, improvvise esplosioni di collera incontrollabile, e il consolidarsi del potere feudale, causa di arretratezza. La grande metropoli meridionale abbandona dal XVI secolo il carattere della città rinascimentale, per assumere sempre di più quello di grande centro di consumo. Acquista una popolazione sempre crescente proveniente dalle campagne, attratta dai privilegi e diventa la seconda città d'Europa dopo Parigi, sempre però chiusa all'interno delle mura. Con il regno di Carlo di Borbone, che sottrae Napoli agli Austriaci dal 1734, la città ridiventa capitale, terza città d'Europa dopo Parigi e Londra, e si arricchisce di grandiose opere e di vivaci espressioni culturali; ma sempre una numerosissima plebe vive in simbiosi parassitaria con l'aristocrazia. La grande vicenda è affrontata con una visione generale, nella quale il riscontro delle imposizioni fiscali rende comprensibile il disastro economico del meridione vicereale, e lo sviluppo urbanistico determina un modo di vedere "abusivo" che si mantiene costante nel tempo. Il libro narra le trasformazioni urbane in età moderna e contemporanea, fino al dopoterremoto e oltre, offrendo più di un motivo di riflessione per le scelte urbanistiche.
I vicoli di Napoli
Luigi Argiulo
Libro: Copertina morbida
editore: 2M
anno edizione: 2020
pagine: 192
I vicoli rappresentano il cuore storico e popolare di Napoli. Luigi Argiulo, profondo conoscitore della città e delle sue tradizioni, offre un'analisi sintetica ma esauriente del "ventre di Napoli". I mille mestieri, l'artigianato povero, gli ambulanti, le imprevedibili forme dell'arte di arrangiarsi: tutto il pittoresco e variegato mondo, insomma, che dà vita alla cosiddetta "economia del vicolo': Accompagnato da Matilde Serao, Eduardo De Filippo, Benedetto Croce, Giuseppe Marotta, Totò e molti altri, Argiulo disegna un itinerario ideale e reale nel centro antico della città, intrecciando le esperienze di vita vissuta di questi grandi personaggi a una vera e propria visita guidata. Il libro orienta così il lettore in una passeggiata tra i vicoli più belli e suggestivi della città, ne esplora la storia e le bellezze artistiche, ne mette in luce angoli sconosciuti e spesso dimenticati. Questa guida, dopo la grande espansione conosciuta dalla città di Napoli, risulta oggi particolarmente utile e preziosa.
Le commedie di Pulcinella
Eduardo Scarpetta
Libro: Copertina morbida
editore: 2M
anno edizione: 2020
pagine: 352
Sono qui raccolte le commedie di Eduardo Scarpetta nelle quali compare Pulcinella. Che sia protagonista, comprimario, comparsa, questa figura, nata nel Cinquecento e fiorita nelle rappresentazioni della commedia dell'arte, ha incarnato per secoli il "tipo napoletano". Compresa una certa accezione non del tutto positiva: Pulcinella viene dalla plebe, è un personaggio frenetico e a tratti triviale, lazzarone e a tratti servile, maneggione e furbesco, capace di risolvere le situazioni difficili strappando un sorriso. Accanto a lui, non di rado compare l'altra grande reinvenzione di Scarpetta, Felice Sciosciammocca (che poi sarà portato al successo al cinema nell'interpretazione di Totò).
Miseria e nobiltà e altre commedie
Eduardo Scarpetta
Libro: Libro in brossura
editore: 2M
anno edizione: 2020
pagine: 222
Eduardo Scarpetta visse nel teatro e per il teatro. Egli scrisse per far ridere a ogni costo, aggirando la mente, saltando a pie' pari le mediazioni del pensiero, assolutamente convinto che solo l'ilarità potesse offrire all'uomo l'occasione, la possibilità e il mezzo per difendersi dalla ripetitività del quotidiano e dai suoi meccanismi che demoliscono i sogni, le aspirazioni, la volontà stessa. Per Scarpetta solo il teatro possiede gli strumenti per costruire un'oasi di evasione, arrivando a forzare imprevedibilmente il ruolo e i limiti della fantasia. Sono qui raccolte quattro delle sue commedie più famose, tutte trasposte al cinema, a partire da Miseria e nobiltà, il suo capolavoro, del quale resta immortale la versione del 1954, diretta da Mario Mattioli, in cui Totò ha il ruolo del protagonista, Felice Sciosciammocca. Contiene oltre a "Miseria e nobiltà": "Lo scarfalietto", "Tre pecore viziose", "Il romanzo di un farmacista povero".
'Nu turco napulitano e altre commedie
Eduardo Scarpetta
Libro: Copertina morbida
editore: 2M
anno edizione: 2020
pagine: 212
"'Nu Turco napulitano" è una delle commedie più famose di Eduardo Scarpetta: scritta nel 1888, dopo innumerevoli repliche che la resero quasi un classico, fu trasposta per il cinema nel 1953, per la regia di Mario Mattoli, con l'immortale Totò nei panni del protagonista, Felice Sciosciammocca. Anche gli altri testi teatrali qui raccolti ebbero delle riduzioni cinematografiche: "La nutriccia" (la commedia è del 1882, il film del 1914); "Il medico dei pazzi" (la commedia è del 1908, il film del 1954, regia di Mattoli, con Totò), "Il non plus ultra della disperazione" (commedia del 1880, da cui fu tratto nel 1914 il film Un antico caffè napoletano). Completa il volume la commedia "Tetillo", tratta da un'opera del drammaturgo Hennequin.
Dizionario napoletano
Sergio Zazzera
Libro: Copertina morbida
editore: 2M
anno edizione: 2020
pagine: 426
Il napoletano è più di un dialetto, è una lingua viva: giorno dopo giorno si esprime colorito nei vicoli, nelle piazze, nei mercati, ma anche nei circoli letterari, nella quotidianità familiare del popolo come della borghesia. Termini antichi e neologismi sempre nuovi si affiancano, esempi di vivacità e creatività ininterrotte. In napoletano risuonano i versi di Salvatore Di Giacomo, il teatro di Eduardo De Filippo, il cinema di grandi attori come Totò e le canzoni immortali, da "'O sole mio" a "'O surdato innamorato" e "Marechiaro". Questo dizionario non è solo un rapido e pratico strumento di consultazione per gli appassionati: è una collezione di piccole, preziosissime gemme.
Filastrocche napoletane... e altro. Indovinelli, ninne nanne, scioglilingua, ingiurie, preghiere, giaculatorie e scongiuri
Sergio Zazzera
Libro: Copertina morbida
editore: 2M
anno edizione: 2020
pagine: 190
Le filastrocche, "poesie senza poeti", accompagnano l'uomo durante la sua esistenza. Le recitano il bambino per giocare, la mamma per addormentare, l'adulto per divertire, la nonna per pregare. Di contenuto ludico o elevato, volgare o spirituale, le filastrocche rappresentano, nelle loro molteplici manifestazioni, il più singolare e il più popolare - e popolaresco - tra i generi letterari. Nei versi riportati da Sergio Zazzera in questo volume (che include anche una selezione di preghiere e scongiuri) ritroviamo tutto lo spirito napoletano, l'essenza di una cultura saggia, divertente, linguacciuta, canzonatoria e maliziosa, e soprattutto un importante contributo alla salvaguardia del prezioso patrimonio di cultura popolare napoletana.
Tutte le novelle
Salvatore Di Giacomo
Libro: Copertina morbida
editore: 2M
anno edizione: 2020
pagine: 336
Le novelle rappresentano una parte importante della produzione letteraria di Di Giacomo. Nate quasi sempre da interventi pubblicati dallo scrittore sui giornali di Napoli, venivano poi ampliate, rielaborate e, infine, raccolte in un libro Alcune di esse venivano trasformate in drammi teatrali, come avvenne ad esempio per la celebre Assunta Spina. Si formarono così undici libri di novelle, da "Minuetto settecentesco" (1883) fino a "L'ignoto" (1920), nei quali rivive, con ineguagliabile immediatezza, la Napoli tra Otto e Novecento.
Tutto il teatro
Salvatore Di Giacomo
Libro: Copertina morbida
editore: 2M
anno edizione: 2020
pagine: 168
Scriveva Benedetto Croce nel 1903 che «'O voto» e «'O mese mariano» di Salvatore Di Giacomo «sono tra le pochissime opere del teatro italiano contemporaneo, le quali appartengono al mondo dell'arte» (l'autore non aveva ancora scritto il suo capolavoro, Assunta Spina). È impossibile, infatti, cogliere le linee della scena napoletana fra Ottocento e Novecento senza partire da Di Giacomo. È lui il capofila di un "teatro d'arte" - che si contrapponeva al teatro popolaresco, troppo elementare e approssimativo per i gusti di un pubblico colto - capace di far vivere nei suoi drammi le attese, le frustrazioni, le speranze e la vita quotidiana della Napoli fra Otto e Novecento.

