Skira: Skira mini saggi
L'arte in guerra
Sergio Romano
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2014
pagine: 88
Il libro ripercorre alcuni momenti e casi storici in cui l'arte ha dovuto "fare la guerra" ed è divenuta terreno di conquista: la Rivoluzione francese, l'era napoleonica, il Risorgimento italiano, i saccheggi coloniali, la politica artistica di Hitler, la Guerra civile spagnola, i vizi e le virtù del grande collezionismo, la Prima e la Seconda guerra mondiale, la politica delle restituzioni dopo la fine di un conflitto. Può forse servire a comprendere perché l'arte possa essere amata, concupita e spregiudicatamente conquistata, ma anche odiata, perseguitata e distrutta. Non è soltanto il più desiderabile ornamento della nostra vita, ma anche un attributo del potere; ed è quindi inevitabilmente destinata a diventare preda, bottino, simbolo di legittimità da trasmettere e da ereditare. Ma anche destinata, quando si identifica con il nemico, a fare la sua stessa fine.
Zurbarán
W. Somerset Maugham
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2013
pagine: 48
"Bellezza è una parola pesante. È una parola di grandi conseguenze. Oggi viene usata con leggerezza - del tempo, di un sorriso, di un vestito da sera o della foggia di una scarpa, di un braccialetto, di un giardino, di un sillogismo; bello serve da sinonimo di buono o grazioso o piacevole o simpatico o attraente o interessante. Ma la bellezza non ha niente a che fare con questo. È molto di più. È molto rara. È una forza. È un rapimento. Non è una figura retorica quando la gente dice che ti toglie il respiro; in certi casi può darti la stessa scossa soffocante di quando ti tuffi nell'acqua gelata. (...) Zurbarán dipinse alcuni quadri, non particolarmente considerevoli per proporzioni o per importanza di soggetto, che secondo me posseggono una rara e commovente bellezza, e di questi mi propongo ora di parlare." Pubblicato nel 1952 all'interno di una raccolta di saggi a tutt'oggi inedita in Italia, questo breve testo di W. Somerset Maugham su Zurbarán è uno straordinario esempio di intuizione letteraria applicata a un pittore che era stato da poco riscoperto.
L'orma del tempo
Fernando Rigon
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2013
pagine: 136
"Qualche parola sul Tempo. Su Cronos dei Greci, superstite e duraturo nelle nostre 'cronologie'. Qualche lettura iconografica: da immagine a parola. Trasposizioni e proiezioni, desunte qua e là dall'arte figurativa occidentale che si è misurata con la rappresentazione dell'impossibile. Cogliendo il Tempo di profilo; descrivendone l'impronta al seguito delle sue orme invisibili, tenui come l'ombra che s'allontana, pesanti come la Morte che si avvicina, distogliendo l'attenzione dal fratello, il Sonno, che vorrebbe prescindere dal Tempo. Impronte frequenti come le vite dopo altre vite. Ombre dopo ombre." L'arte classica non raffigurava il Tempo. Il Tempo trascorre; il Tempo è invisibile e inafferrabile nella sua velocità. La cultura medievale, rinascimentale e barocca diede invece "forma" in immagine al Tempo, come all'Eternità di cui esso è preambolo. Lo rappresentò come Padre degli Dei e come ultimo dei sette Pianeti "erranti" in cielo. È Saturno, il vecchio lento e zoppo con la clessidra in mano che divora i figli da lui stesso generati. È il dio della semina che miete i giorni con la sua falce, uguale a quella della Morte. È l'astro della Melanconia e della genialità al quale allo scadere dell'epoca moderna Giambattista Tiepolo più d'ogni altro seppe dare il volto sfuggente di chi perennemente trascorre, lasciando nell'arte un'orma visibile e duratura.
La madre dei Caravaggio è sempre incinta
Tomaso Montanari
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2012
pagine: 80
5 luglio 2012, ore 17.35: l'Ansa batte, in esclusiva mondiale, una notizia clamorosa: "Caravaggio, trovati 100 disegni mai visti". Peccato che i disegni fossero ben noti, e soprattutto peccato che non siano di Caravaggio. Ma questa è solo l'ultima di una serie di 'bufale' storico-artistiche sempre più improbabili: il 'Caravaggio' del Sole 24 ore, la 'vera' Visione di Ezechiele di Raffaello, l'Autoritratto 'di Bernini', il 'Guercino' esposto a Castel Sant'Angelo e la seconda Gioconda del Prado. E, naturalmente, il Cristo 'di Michelangelo' comprato da Sandro Bondi: per non parlare delle ossa di Caravaggio o di Monna Lisa, o della caccia alla Battaglia di Anghiari. Ma perché la storia dell'arte si è trasformata in un incredibile 'bufalificio'? Quanto pesa il modello dell'arte contemporanea? Quali sono le responsabilità dei media, e quali quelle degli storici dell'arte? Qual è il nesso con l'industria delle mostre? E l'attribuzione è una pratica magica, o uno strumento scientifico? E soprattutto: come può, un lettore, difendersi da questo bombardamento? A queste e a molte altre domande risponde il pamphlet di Tomaso Montanari. "Ogni lancio di agenzia, articolo di giornale o servizio televisivo che contribuisca a propalare la bufala figurativa di turno non solo comunica il falso e promuove l'eradicamento del senso critico, ma toglie spazio a un discorso sulla storia dell'arte che possa educare al patrimonio diffuso, denunciarne lo stato rovinoso, promuoverne la conoscenza".
Piero. Un pittore per due nemici
Carlo Bertelli
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2012
pagine: 48
Piero della Francesca fu l'impeccabile ritrattista di due nemici giurati, Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro, tra i quali seppe giostrarsi mantenendo una propria, intangibile autonomia, mentre altri maestri del Rinascimento legarono le loro sorti alle alterne fortune dei protettori. "Matematico e pittore", queste le particolarissime credenziali con cui si presentava, riuscì ad assicurarsi stima e rispetto ovunque andasse, ed ebbe casa - una vera casa signorile - e sostanze. In questo saggio, Carlo Bertelli mette a confronto i volti dei due nemici giurati - il Ritratto di Sigismondo Malatesta, oggi al Louvre, e la Pala Montefeltro, oggi a Brera, - e ripercorre le vicende della lunga carriera di Piero della Francesca, di cui è profondo conoscitore, con l'accuratezza del critico e il coinvolgimento del vero appassionato.
Figure della malinconia
Elisabetta Rasy
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2012
pagine: 80
La lucida ossessione di Mondrian
Flaminio Gualdoni
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2012
pagine: 40
Taciturno, colto, meticoloso, Mondrian incarna nel Novecento l'opposto dell'artista bohémien. Ma nello spazio terso del suo studio, lontano dalle discussioni da café, nasce una delle rivoluzioni più autentiche dell'avanguardia. Mondrian è convinto che la pittura debba allontanarsi dai particolarismi - "Il problema 'che cosa è l'arte?' non può essere risolto illustrando le nostre concezioni personali" - per guidare gli uomini alla ricerca dell'armonia e dell'universalità. E se l'artista è in grado di scoprire la verità è suo dovere perseguirla e portarla a conoscenza di tutti. Dagli esordi figurativi la sua pittura evolve, a partire dagli anni parigini, verso un'indagine ostinata, paziente, ossessiva di assoluto che egli persegue con dedizione estrema, perché definitivo è il risultato al quale aspira: un'arte senza oggetti da contemplare come chiara espressione dell'universale.
Breve storia dell'arte moderna
Jean Clair
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2011
pagine: 40
Con rara capacità di sintesi Jean Clair offre, in questo breve saggio, una griglia di lettura della storia dell'arte del XX secolo. Al di là delle definizioni - o autodefinizioni - di artisti e movimenti, Jean Clair legge il "secolo breve" in filigrana, come una "concatenazione segreta di incontri e influenze che finisce per scrivere una storia ben diversa da quella ufficiale che ci viene proposta". "Se un osservatore, come sono io, tenta di trovare un denominatore comune nella produzione contemporanea, a tutta prima si trova in grave imbarazzo di fronte alla sua diversità. Ma se poi, tenendo a mente l'orinatoio di Duchamp e la merda d'artista di Manzoni, considera le grandi manifestazioni - a Kassel, al Whitney Museum, o la mostra 'Sensation' a Londra e a Brooklyn - coglie un punto in comune che ne emerge prepotente: non più 'vedere', neppure 'pensare', ma 'sentire'."
Lorenzo Lotto
Anna Banti
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2011
pagine: 112
Lorenzo Lotto, veneziano, fu uno dei protagonisti della pittura italiana del Cinquecento. Il suo carattere schivo e il suo stile personale, lontano dall'ufficialità, lo portarono a lavorare in centri marginali, soprattutto a Bergamo e nelle Marche. Le pagine di Anna Banti, pubblicate per la prima volta nel 1953, hanno contribuito in modo decisivo a riscoprire la sua figura.
Chi ha ucciso Vincent van Gogh?
Pierre Cabanne
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2013
pagine: 48
Il 27 luglio 1890, in un campo nei pressi di Auvers, Van Gogh si spara un colpo di pistola, che però non lede alcun organo vitale, tant'è vero che egli riesce a trascinarsi a piedi fino alla locanda dove alloggia. Il dottor Gachet, amico degli artisti e suo protettore, non tenta di estrarre la pallottola, e anziché far trasportare il paziente all'ospedale lo lascia morire. Secondo Pierre Cabanne, il dottor Gachet sarebbe quindi il vero responsabile della morte di Van Gogh. Attraverso la minuziosa analisi delle spesso contraddittorie testimonianze raccolte all'epoca della tragedia, Cabanne avanza la sua provocatoria tesi, rafforzata anche da uno strano incontro avuto con il figlio di Gachet, Paul, che si era avvicendato con il padre al capezzale del ferito.
Profezia dell'architettura
Edoardo Persico
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2012
pagine: 96
Per il suo ultimo libro Andrea Camilleri si è ispirato alla figura di Edoardo Persico, uno dei massimi teorici dell'architettura moderna. Scrittore e critico, amico di Gobetti, Edoardo Persico fu una guida intellettuale per artisti e architetti antifascisti. Condirettore di "Casabella", dopo essere stato collaboratore della rivista "Belvedere" e fondatore della Galleria Il Milione, fece conoscere in Italia le grandi personalità dell'Architettura internazionale suscitando accesi dibattiti e indicando nuovi percorsi. Enfant prodige della modernità, il suo pensiero è ancora straordinariamente attuale e, a distanza di anni, i suoi scritti conservano intatta la loro freschezza, come i quattro fondamentali dedicati all'architettura che abbiamo raccolto in questo volume: L'Architettura mondiale (1933), Gli architetti italiani (1933), Punto ed a capo per l'architettura (1934), Profezia dell'architettura (1935), oggi praticamente introvabili.

