Rizzoli: BUR Contemporanea
Il compagno
Cesare Pavese
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 240
Considerato un capolavoro del neorealismo italiano, "Il compagno" è uno dei romanzi più intensi di Pavese, una storia di formazione con un protagonista giovane, senza istruzione e nullafacente. Gli amici lo chiamano Pablo, perché suona la chitarra. Vive a Torino, dov'è nato, ma soffre il disagio esistenziale di un'epoca, tra la guerra di Spagna e la Seconda guerra Mondiale, in cui il consenso entusiasta del popolo per il regime fascista inizia a creparsi. Abbandonata Torino dopo una delusione amorosa, il "compagno" Pablo arriva a Roma, dove entra attivamente a far parte del movimento antifascista e inizia a frequentare Gina, che lo seguirà a Torino quando deciderà di rientrare nella sua città natale. Tra le opere meno celebrate ma che senz'altro più hanno contribuito a fondare il mito di Pavese, "Il compagno" racconta la cospirazione politica e il mondo operaio senza retorica e incanto, consegnandoci un testo denso di tutte le aspettative del dopoguerra e una narrazione positiva della relazione tra uomo e donna che non troverà più spazio nelle altre opere dell'autore.
Poesie
Cesare Pavese
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 576
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi…”: è questo, forse, il verso più scolpito nell’immaginario dei lettori di Pavese, che non è stato solo un grande scrittore, saggista e traduttore, ma anche e prima di tutto un poeta. I versi lo accompagnano per tutta la vita - da Lavorare stanca a Poesie del disamore – e lasciano un’impronta inconfondibile nella letteratura del Novecento. Nelle poesie di Pavese ritroviamo l’inquietudine, le ossessioni, la solitudine, la solidarietà con i “compagni” e l’amore evocato con sensuale malinconia: il suo demone, insomma, che affiora nelle pagine dei diari e che testimonia di un rapporto tra arte e vita unico come quello tra il paesaggio e l’umanità marginale che lo abita. Sono versi che si staccano dal panorama dei contemporanei, superano il simbolismo per rifugiarsi in una semplicità talvolta quasi oggettiva, capace di indagare il quotidiano esaltandone la superficie ruvida, con concessioni musicali e cadenze dialettali. Questa antologia ce li propone per la prima volta accompagnati da annotazioni critiche, restituendoci la forza e il nitore di quella che Calvino ha definito “una delle voci più isolate della poesia contemporanea”.
Nuove magie. Aforismi 2007-2009
Alda Merini
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 128
In fondo i conti con Dio non si possono fare. / Ho taciuto sul caso che non interessava / però ogni tanto io mi gratto le mani. / Perché ho toccato il fatto con mano, / e mi è sembrato strano. Leggendo questo e gli altri aforismi qui raccolti, la "parola del poeta" distillata da una delle autrici più amate e riconosciute del Novecento, non si può non pensare alla sua voce roca, al suo sguardo inquieto e traboccante di vita: Alda Merini come nessun'altra ha saputo raccontare un mondo di sfavillante bellezza e acuminata follia. Intensa, sensuale e mistica, ma sempre inclassificabile, la poetessa dei Navigli riecheggia in tutta la sua potenza fra i versi di quest'ultima raccolta, che disegnano il suo mondo interiore fatto di amore e abbandoni, di passione e dolore, con una pennellata di inconfondibile e profonda umanità.
Omaggio alla Catalogna. Testo inglese a fronte
George Orwell
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 608
Nel dicembre del 1936 Orwell giunge a Barcellona per difendere, come molti altri combattenti europei, la rivoluzione socialista. Ma quando ritorna in città dopo sei mesi al fronte aragonese con le milizie anarchiche del POUM, il Partito operaio di unificazione marxista, scopre che gli ideali della rivoluzione sono stati traditi e annacquati: gli scontri di strada tra anarchici e comunisti sono solo il primo passo verso un futuro sempre più cupo. Congedato a causa di una ferita da pallottola e rientrato a Barcellona, sarà proprio l'etichetta di "anarchico" a renderlo oggetto della persecuzione stalinista, a cui sfuggirà mettendosi in salvo in Francia con la moglie. Scritto pochi mesi dopo i fatti narrati, Omaggio alla Catalogna - qui presentato in una nuova traduzione - è un punto di svolta nella vita e nel lavoro di Orwell, e il primo tentativo di rispondere alla domanda su come difendersi dai totalitarismi, che troverà la sua massima espressione in 1984 e nella Fattoria degli animali. In queste pagine di diario cariche di vitalità e speranza, e permeate dall'urgenza di riscattare i suoi anni al servizio dell'imperialismo britannico in Birmania, troviamo un manifesto più che mai attuale sui rischi di ogni uso liberticida dell'informazione.
Io, Partenope
Sebastiano Vassalli
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 288
Di Giulia Di Marco esiste una storia ufficiale, che il tribunale dell'Inquisizione le ha cucito addosso nel Seicento: un'eretica, colpevole di aver sedotto e traviato l'intera Napoli. Poi esiste la storia vera, quella di una religiosa che ha dedicato la vita a soccorrere gli altri, prendendo il nome di "suor Partenope", come la Sirena che protegge la città e che rivive in tutte le sue donne. A loro indica una via nuova verso Dio: l'estasi, una comunione diretta dell'anima ma anche del corpo, senza la mediazione dei sacerdoti. Venerata come una santa, Giulia apre una voragine nell'ordine delle cose, sovvertendo regole e gerarchie. Occhi pericolosi si spalancano su di lei, occhi che non si chiudono neanche di notte: quelli del nemico più temibile, il Papa. Portata a Roma con la forza, Giulia conosce il dolore e l'umiliazione, ma rinasce giorno dopo giorno al fianco di un amico speciale, Gian Lorenzo Bernini, la cui ingenuità in amore si rivelerà grande soltanto come il suo genio.
Benigno e Battista al Giro d'Italia
Achille Campanile
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 480
"Quando il mio vecchio servitore Battista è venuto a picchiare alla porta della mia camera d'albergo di Milano e a dirmi: 'Signore, la bicicletta è pronta', sono saltato dal letto. Povero Battista! Raro esempio di fedeltà, ha voluto seguirmi, anche lui in bicicletta, in questo Giro d'Italia." Ma chi è Battista? Achille Campanile o un suo alter ego? Dobbiamo davvero credere che l'uno, il noto scrittore e drammaturgo, e l'altro, il suo vecchio servitore, abbiano proprio seguito il Giro del 1932? E per di più anche loro in bicicletta? E invece Benigno? Quel signore perbene di mezz'età che cerca di confessare il ritardo di alcune tappe della vita e i suoi desideri più proibiti? È l'autore che assume un tono più grave e per parlarci dei piccoli e universali drammi dell'esistenza ci racconta un pezzo della sua? Raccolti in volume unico, "Benigno e Battista al Giro d'Italia" sono una cartina al tornasole in forma di romanzo che ci permette di decifrare lo spirito versatile e multiforme di Campanile: raffinato umorista e insieme serio ma mai serioso scrittore, in grado di dire col sorriso a fior di labbra quello che gli altri non sanno dire.
Trapianti. Dall'inglese al vicentino
Luigi Meneghello
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 192
"Le parole, pare, sono creature erranti, devono continuamente attraversare frontiere.” È questo, secondo Luigi Meneghello, il vero cuore di Trapianti: fare una scelta di poesie inglesi tra le tante “biave” di cui si è nutrito nei suoi anni in Inghilterra, per trapiantarle poi nel terreno della “volgare eloquenza vicentina”. Un’opera sperimentale e originalissima, fatta di libere versioni nelle quali il dialetto riscrive con brio e spontaneità la cultura inglese, da Shakespeare a Yeats, passando per Coleridge, Hopkins e Roy Campbell. Lo scrittore vuole “gareggiare con gli originali”, rifarli “in devota emulazione”, legittimandosi così poeta. Non solo esempi estrosi e divertenti di traduzione culturale, i Trapianti sono infatti anche personalissimi componimenti poetici. Permeata di vissuto e di genio letterario, questa raccolta di fantasie linguistiche porta alle estreme conseguenze la sua idea di traduzione come invenzione dei propri antenati.
L'apprendistato. Nuove carte 2004-2007
Luigi Meneghello
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 360
Nel 2004 Luigi Meneghello, dopo il "dispatrio" inglese, torna a vivere in Italia, a Thiene. È qui che "al più appartato, al meno televisivo, forse al più sofisticato, sicuramente al meno italiano dei nostri scrittori", come lo racconta Riccardo Chiaberge, viene proposto un appuntamento mensile sul supplemento culturale del "Sole 24Ore". Nasce così la rubrica Nuove Carte, in cui Meneghello, attingendo a "fogli e foglietti" accumulati in casa, tenta di riconciliare il mondo locale, vicentino, con quello vissuto per molti anni in Inghilterra. Il lavoro intellettuale è "un onesto lavoro a cui ci si addestra" e queste pagine, ideale conclusione del lungo apprendistato di Meneghello scrittore, sono la felice occasione di ritrovare la voce e lo sguardo di uno dei grandi interpreti del nostro tempo. Prefazione di Riccardo Chiaberge.
Amiamoci in fretta e Viaggio di nozze in molti
Achille Campanile
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 416
L'amore è il vero protagonista di questi due romanzi di Campanile, sempre in bilico tra risata e colpo di scena, tra commedia e catastrofe irreparabile, in un gioco dove la fantasia è sfrenata quanto la logica rigorosa. E così un evento banale, quotidiano, come un matrimonio viene rovesciato e trasformato in qualcos'altro da un autore che si diverte a strappare il velo di normalità da personaggi o situazioni. Se in "Viaggio di nozze in molti", fra scambi coniugali e ironiche scoperte sugli amori giovanili al mare, treni sbagliati e sonori ceffoni, ogni cosa si conclude al meglio, in "Amiamoci in fretta" tutto si svolge nell'arco di ventiquattro ore: un naufragio, una guerra, un'epidemia, varie condanne a morte. E una coppia riesce addirittura a sposarsi e divorziare tre volte consecutive. Un'esilarante galleria di personaggi, storie e situazioni surreali, per ridere e riflettere sul sentimento che più di tutti tocca e turba gli esseri umani.
La notte della cometa
Sebastiano Vassalli
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 320
"La notte della cometa" è il libro della svolta di Sebastiano Vassalli verso il "romanzo storico" e il personaggio di Dino Campana è quello che ha impegnato la sua energia intellettuale e creativa più di qualunque altro. Nella fase preparatoria del suo "romanzo-verità", Vassalli agisce da storico per un verso, frequentando archivi e biblioteche, e per l'altro si comporta da giornalista di reportage o d'inchiesta viaggiando, annotando, raccogliendo testimonianze scritte e orali. Ma nell'atto della scrittura Vassalli non teme di colmare con l'immaginazione i vuoti e le lacune di una biografia dalle ampie zone oscure. Nel ricordare il suo primo approccio giovanile ai Canti Orfici, Vassalli ammette di non aver "mai creduto, nemmeno per un attimo, nella favola del 'poeta pazzo'". È da qui che parte, per narrare la storia di un "demente" (tra virgolette) perseguitato dalla famiglia, dalla sua cittadina, dalla comunità scientifica, dalle autorità di polizia, infine dalla società letteraria: la vicenda del poeta vittima designata di una congiura. Come dice Vassalli: "Ma se anche Dino non fosse esistito io ugualmente avrei scritto questa storia e avrei inventato quest'uomo meraviglioso e 'mostruoso', ne sono assolutamente certo. L'avrei inventato così". Perché l'avrebbe inventato proprio così? Perché in tutta "evidenza" il Babbo Matto è, con il Sebastiano de "L'oro del mondo", il personaggio più autobiografico tra i tanti che Vassalli ha narrato, per questo non avrebbe potuto che raccontarlo così e per questo non se n'è mai liberato. Postfazione di Paolo Di Stefano.
Prima che il gallo canti
Cesare Pavese
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2021
pagine: 464
L'orgogliosa solitudine dell'uomo davanti alla vita: è questo il tema di "Prima che il gallo canti", cronaca di un'anima in due romanzi – "Il carcere" (1939) e "La casa in collina" (1948) – legati dalla riflessione sul ruolo dell'intellettuale di fronte alle scelte imposte dal fascismo e dalla guerra civile. Stefano, protagonista del "Carcere", è al confino in un piccolo paese della costa calabra, un mondo antico che lo affascina e insieme gli sfugge. Nella "Casa in collina", Corrado, sfollato da una Torino bombardata, dà una lucida testimonianza dell'Italia all'indomani dell'8 settembre, consapevole che la guerra è persa ma non finita e che quella che verrà sarà ancora più feroce. Entrambi, come l'autore, si sentono corresponsabili di un 'conflitto' a cui non sono capaci di prendere parte attiva. Ciò che in queste pagine riesce a Pavese è, usando le sue parole, “trovarsi dove cammina la storia”, pur consapevole del rischio di essere “nelle sue grinfie”, perché è impossibile sfiorarla o esserne sfiorati senza compromettersi.
Via col vento
Margaret Mitchell
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2020
pagine: 1008
Georgia, 1861. In una ricca piantagione di cotone del Sud degli Stati Uniti, la sedicenne Rossella O'Hara non può immaginare ciò che sta per gettare nel caos il suo mondo fatto di feste e corteggiatori. Proprio quando affronta la delusione di sapere che il suo amato Ashley sposerà l'insipida cugina Melania, i venti di guerra si abbattono sul suo futuro e sulle sue infantili aspirazioni, come uno tsunami destinato a rivoluzionarne la vita. Da lì, sullo sfondo della guerra civile americana e dell'abolizione dello schiavismo, e attraverso la tumultuosa storia d'amore con il playboy Rhett Butler, scoprirà dentro di sé la tenacia data dalla sua terra, Tara, e dal suo carattere indomito. Una storia che dopo più di ottant'anni mantiene l'incanto e la forza originari che hanno fatto di "Via col vento" il più grande e famoso romanzo popolare americano. Un colossale e vivissimo affresco storico da leggere e rileggere, e una protagonista indimenticabile che insegna a sopravvivere con la sola forza di volontà. Perché, dopotutto, “domani è un altro giorno”.

