Quodlibet: Quodlibet studio. Design
Ferréol Babin. Enigmatic refractions. Ediz. italiana e inglese
Barbara Brondi, Marco Rainò
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 144
Consapevolmente funzionali e poi emotivamente poetici, gli oggetti progettati dal designer francese Ferréol Babin si inscrivono in una categoria tipologica originale, a cavallo tra manufatto arcaico e prodotto ultra-contemporaneo. Connotati da una raffinata purezza formale, questi lavori realizzati in esemplare unico oppure in serie, sono esperimenti d’ispirazione artigianale che puntano a recuperare – o a conservare – una dimensione profondamente umana e un rapporto di connessione essenziale con la natura, i suoi materiali e i suoi cicli vitali.
Il design delle interfacce
Michele Zannoni
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 112
Qual è il ruolo dell’interfaccia negli oggetti del quotidiano? Come progettare gli artefatti del prossimo futuro in un mercato dominato dagli smartphone e nel quale gli elementi di interazione sono basati su schermi che tendono sempre più a uniformare le esperienze dell’utente? Dopo una prima parte dedicata alla definizione dell’interfaccia, il testo passa all’analisi delle diverse modalità di progettazione di questa essenziale componente degli artefatti reali e immateriali. Negli ultimi vent’anni il dibattito sulla costruzione dei sistemi interattivi si è per lo più concentrato sull’evoluzione delle interfacce grafiche, senza prendere in considerazione la totalità della relazione corpo/oggetto, relegando quindi gli aspetti tattili ed ergonomici a un ruolo secondario rispetto a quelli visivi (e sonori). La progressiva omologazione formale delle interfacce, ormai basate sui modelli di dialogo propri degli smartphone, sta progressivamente modificando anche altre tipologie di artefatti.
Sigve Knutson. Metamorphosis signals. Ediz. italiana e inglese
Barbara Brondi, Marco Rainò
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 144
Esito di un’elaborazione intimamente introspettiva e di un intenso rapporto con le forze terrene del cosmo naturale, le elaborazioni progettuali di Sigve Knutson sono caratterizzate da tratti programmaticamente elementari per comunicarsi come oggetti enigmaticamente simbolici. La sua sperimentazione, guidata da una grande fascinazione per l’intuitivo e l’inaspettato, riflette sui limiti della produzione seriale e sulle opportunità connesse alla creazione di oggetti in esemplare unico, entità dalle forme archetipiche con differenti attitudini d’uso e inattese prestazioni funzionali.
Ri-vestire. Vestire il pianeta/vestire un corpo: dalla «Supersuperficie» al «Labirinto»- Dressing the planet/dressing a body: from «Supersuperficie» to «Labirinto»
Cristiano Toraldo di Francia
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2018
pagine: 232
Fotografo prima ancora che architetto, Cristiano Toraldo di Francia, fondatore del Superstudio, collaborava fin dai primi anni Sessanta con varie riviste di moda, che lo misero in contatto con il rutilante mondo milanese del Made in Italy. Non a caso, uno dei primi ritratti fotografici del gruppo fu realizzato da un suo collega di «Vogue», Ugo Mulas. L'attenzione alla moda e agli abiti, del resto, è un tema che se da un lato lo accomuna ai colleghi di Archizoom, autori di celebri divise pop e psichedeliche, dall'altro lo inserisce nella lunga tradizione della riflessione architettonica sul principio del rivestimento, che, come ebbe a notare Adolf Loos, «è applicabile anche alla natura. L'uomo è rivestito di pelle, l'albero di corteccia». Ri-vestire è dunque un'ironica autobiografia per immagini dell'architetto e designer fiorentino, di cui mette in luce un aspetto profondo, costante e inedito, che accompagna da sempre la sua carriera, dagli esordi sino ai lavori più recenti, affrontati insieme ai suoi studenti con la freschezza irriducibile di un indomito sperimentatore.
Fab Lab e maker. Laboratori, progettisti, comunità e imprese in Italia
Massimo Menichinelli
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2016
pagine: 150
Le tecnologie digitali hanno completamente rifondato il lavoro e l'economia, ma la portata dei cambiamenti indotti e la profondità del loro impatto sulla nostra vita non hanno ancora esaurito la loro spinta propulsiva. Il mondo digitale sta infatti trasformando progressivamente vari settori economici, soprattutto attraverso le nuove tecnologie manifatturiere, grazie alle quali la Fabbricazione Digitale (o Digital Fabrication) è ora una realtà concreta, fatta di fresature di precisione, di taglio al laser, e soprattutto di stampa 3D. Le tecnologie digitali sono sempre più uno strumento per nuovi progetti e rinnovate attività sociali ed economiche. I Fab Lab, e in generale il mondo Maker, operano in un contesto di tecnologia avanzata resa finalmente accessibile, di progettazione collaborativa e democratizzata, di manifattura rivoluzionata e riorganizzata da una ricerca continua e aperta, e hanno quindi tutte le carte in regola per espandere tale democratizzazione all'intera sfera sociale e produttiva; tanto più nel nostro Paese, tradizionalmente vocato alla manifattura, che a livello internazionale sta ora diventando sotto questo aspetto un vero e proprio caso di studio. Questo libro analizza esaurientemente il caso italiano, non senza illustrare cosa sia la Fabbricazione Digitale e cosa sia un Fab Lab, quale sia la loro storia passata e quali siano le prospettive future di questo nuovo orizzonte economico e scientifico.
Giovanna Talocci designer
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2015
pagine: 216
Come in un racconto corale, la complessità della storia progettuale di Giovanna Talocci si articola a più voci e su più registri, restituendo così gli incontri umani e professionali che sono alla base del mestiere del designer. Ne risulta un volume che esce dall'austerità della monografia - di cui mantiene però il valore scientifico e documentario - per sfociare nel calore di una storia plurale. Come ha notato Anty Pansera, lo strumento più prezioso nelle mani del designer è infatti la sua insaziabile "curiosità naturale per l'innovazione e per la ricerca di nuovi materiali e di nuove tecnologie, e soprattutto l'attenta e profonda osservazione della realtà che la circonda, delle esigenze dei nuovi comportamenti".
Vivai del Sud. Ediz. italiana e inglese
Stefania Bedoni
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2015
pagine: 95
Con questo secondo quaderno l'ADI Lazio vuole ricordare il cammino percorso da un'azienda romana, Vivai del Sud, che nel decennio tra gli anni Settanta e Ottanta si impose come leader nel campo della produzione di arredi e complementi di alta gamma sia per interni sia per esterni. Vivai del Sud si propone, sin dall'inizio della sua attività, l'obiettivo ambizioso di competere anche a livello internazionale con le migliori aziende del design italiano, imponendo uno "stile romano" colto e sofisticato. Stefania Bedoni, insieme agli altri ex art director di quegli anni, Giusto Puri Purini e Maurizio Mariani, ricostruisce l'esperienza vissuta dall'interno dell'azienda. Emergono così l'interessante profilo del suo fondatore Piero di Pierri e degli architetti-designer che negli anni si sono succeduti e che hanno contribuito alla grande affermazione di Vivai del Sud. In chiusura, il quaderno offre un approfondito repertorio dei prodotti che per qualità di produzione e per forza di immagine entrarono prepotentemente nel mercato.
Fondazione Plart. Plastica, arte, artigianato, design
Renato De Fusco
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2014
pagine: 198
Oggetto principale di questo libro è la Fondazione Plart che comprende un museo, un centro di ricerca e di restauro, un'organizzazione didattica, una struttura espositiva per la promozione artistica delle materie plastiche, con sede a Napoli. Pertanto il testo è articolato in capitoli in cui le informazioni generali sono anteposte a quelle contenenti argomenti particolari. Esemplificando, il discorso sulla Fondazione e la sua attività è preceduto da un altro sulla cultura materiale e la plastica stessa, l'argomento usa-e-getta viene dopo alcuni cenni sull'ecologia, la teoria del "quadrifoglio" prelude altri temi storico-critici, mentre centrale, solitario, ma pertinente ogni altro tema del testo, resta il concetto di "artidesign".
Quaderni ADI Lazio. Casi e cose di design. Ediz. italiana e inglese
Renato De Fusco, Carlo Martino
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2012
pagine: 95
Questo primo quaderno dell'ADI Lazio disegna un breve ma esauriente percorso storico-critico attraverso la progettazione e la produzione dei numerosi componenti dell'arredo bagno, tradizionalmente sviluppate in modo particolare nel territorio laziale. Dapprima Renato De Fusco compie un excursus che tende a distinguere nettamente l'architettura dal design e ad assegnare all'arredamento un ruolo intermedio fra i due, mentre al bagno in particolare riconosce lo specifico status di "un interno nell'interno" fino ad immaginare un'ironica "metafisica del bathroom". Quindi Carlo Martino icostruisce a partire dalla pioneristica figura di Fabio Lenci - la nascita e lo sviluppo professionale di un gruppo di designer di grande valore, affermatisi grazie alla rigogliosità di questo specifico distretto industriale a Roma e nel resto della regione. Emerge così il contorno, fino ad oggi non molto noto, di un pezzo importante del cosiddetto made in Italy quello del bathroom design - che ancora oggi vede ampi margini di internalizzazione. Chiudono il quaderno un approfondito repertorio di prodotti dal forte valore iconico, nelle diverse articolazioni tipologiche ascrivibili al bagno, ed una rassegna di progetti dei designer del Lazio realizzati nell'ultimo decennio.
Design e antropologia. Riflessioni di un non addetto ai lavori
Gian Piero Frassinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2019
pagine: 262
Gian Piero Frassinelli si è interessato, sin dagli anni universitari, all’analisi dell’architettura nell’ottica dell’antropologia culturale. Da membro del Superstudio, il celebre gruppo fiorentino, ha introdotto l’antropologia come disciplina di stimolo per l’architettura e per il design radicale, specie negli ultimi lavori, dedicati alla Cultura materiale extraurbana e volti a una radicale critica del funzionalismo. Più di recente è tornato sull’argomento in una serie di lezioni, qui raccolte e riviste in modo organico. Frassinelli si dedica inizialmente all’analisi pre-progettuale e alla definizione del design e dei problemi etici che solleva, per passare poi in rassegna una «galassia di oggetti», dalla bottiglia di birra alla tavoletta di cioccolata fino alla bomba a mano (oggetti con caratteristiche fisiche simili, ma destinati a un uso profondamente diverso), dagli utensili degli aborigeni ai modelli matematici ed economici, concludendo con la rivalutazione di un designer oggi dimenticato, ma attualissimo, Victor Papanek.
Audrey Large. Metamorphosis signals. Ediz. italiana e inglese
Barbara Brondi, Marco Rainò
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2023
pagine: 144
Audrey Large propone uno scarto dirompente nel campo d'azione del design contemporaneo: con una presenza fortemente ambigua e un'eleganza naïf che traccia i codici di un'estetica inedita, i suoi lavori promuovono una vertiginosa messa in discussione dell'autenticità della visione e della percezione di ciò che è considerato reale, candidandosi al ruolo di oggetti-mutanti che sollecitano la coscienza culturale del nostro tempo a confrontarsi con la sua ineludibile, necessaria vocazione alla metamorfosi.