Ponte alle Grazie: Scrittori
Il canto di Penelope
Margaret Atwood
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2018
pagine: 160
Fedele e saggia, Penelope ha atteso per vent'anni il ritorno del marito che, dopo aver vinto la guerra di Troia, ha vagato per il Mar Mediterraneo sconfiggendo mostri e amoreggiando con ninfe, principesse e dee, facendo sfoggio di grande astuzia, coraggio e notevole fascino, e guadagnandosi così una fama imperitura. E intanto che cosa faceva Penelope, chiusa in silenzio nella sua reggia? Sappiamo che piangeva e pregava per il ritorno del marito, che cercava di tenere a bada l'impulsività del figlio adolescente, che si barcamenava per respingere le proposte dei Proci e conservare così il regno. Ma cosa le passava veramente per la testa? Dopo essere morta e finita nell'Ade, Penelope non teme più la vendetta degli dèi e desidera raccontare la verità, anche per mettere a tacere certe voci spiacevoli che ha sentito sul suo conto. La sua versione della storia è ricca di colpi di scena, dipana dubbi antichi e suggerisce nuovi interrogativi, mettendo in luce la sua natura tormentata, in contrasto con la sua abituale immagine di equilibrio e pacatezza. L'autrice di culto Margaret Atwood, con la sua scrittura poetica, ironica e anticonvenzionale, dà voce a un personaggio femminile di grande fascino, protagonista di uno dei racconti più amati della storia occidentale.
L'odore del lupo
Maria Pacifico
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 192
Quando d'estate si arriva al lago, è come approdare a un regno fatato. Barche abbandonate che levano l'ancora verso isole misteriose, gare di tuffi dal pontile, flipper e biliardini dentro al bar. E, ancora, capanne nel bosco, letti a castello, grandi tavolate di amici, di qua i grandi, di là i piccoli. Ma a volte le carte si confondono e la fiaba, tra le righe, rivela una trappola indicibile. All'improvviso, quella di Silvia diventa un'infanzia senza gioco. Dall'ombra affiorano topi-lupi dall'odore aspro e genitori sfrangiati che non sanno vedere, parole che naufragano nel silenzio e urla soffocate sotto al lenzuolo, dottori che non curano e compagne che sfuggono alla presa. Eppure, se la si lascia fare, la vita spariglia, grida tutta la sua rabbia e la converte in luce. Di scuola in scuola, di cortile in cortile, di amicizia in amore, Silvia cresce con la cruda nudità della sua ferita e la voglia, profonda, di risanarla. All'odore del lupo, la bambina che via via diventa ragazza oppone la fiera certezza di avere ragione. Intollerante al ruolo della vittima, smonta piano piano la fortezza perfetta in cui si era rinchiusa e trova il coraggio di affidarsi al mondo e a chi, nel mondo, sa crederle, leggere la sua cicatrice, accogliere la sua rinascita. Perché, se diventare grandi è difficile per tutti, sopravvivere al male e ritrovarsi interi è un'avventura straordinaria, che merita di essere raccontata.
Giorni di piombo
Leo Giorda
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 288
L'ex vicequestore Giacomo Chiesa (un «incorruttibile» avviato a far carriera ma deragliato) e Adriano Scala detto «Woodstock» (il detective le cui incredibili doti deduttive si attivano col consumo di stupefacenti) tentano di sfangarla fondando la Baskerville, agenzia investigativa alquanto sgangherata... Gli inizi sono pessimi ma una mattina, come un destino, un uomo si presenta a denunciare la sparizione della sorella, Veronica Attanasio, escort d'élite nota nel mondo BDSM con il nome di Missy Lutezia. L'indomani, la visita del leader di Democrazia Nazionale innesca un meccanismo complesso e pericoloso: gli è appena stata recapitata una lettera minatoria firmata Nuove Brigate Rosse, ma in verità anche lui sta cercando Veronica... Seguendo le tracce di Missy Lutezia da Roma a Milano, il duo scopre che Veronica era in possesso di video compromettenti. Intanto, nei quartieri più degradati della capitale, gruppi neofascisti pestano a sangue senzatetto nell'indifferenza generale. I due filoni d'indagine si intrecciano, rivelando una rete di criminalità e servizi segreti e un piano eversivo che affonda le radici nel passato oscuro della Repubblica. In un riuscitissimo equilibrio fra thriller, giallo e commedia, Leo Giorda allestisce una trama irta di sorprese e inganni: una conferma di lusso per una stella emergente del noir.
Carisma. La vita di Julio Iglesias, la storia di una generazione
Ignacio Peyró
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 336
Julio Iglesias: il suo è stato un successo universale, in specie negli anni Ottanta, decennio rimpianto e denigrato come pochi altri, ma il suo personaggio e la sua musica non sono mai stati apprezzati dalla critica né dagli ascoltatori più esigenti. A torto o a ragione? Di certo, raccontare lo spagnolo più famoso del XX secolo dopo Dalí e Picasso, il cantante che ha venduto trecento milioni di dischi, simbolo di seduzione e ricchezza, significa anche raccontare il nostro passato prossimo, il mondo appena dietro l'angolo. È la sfida che Ignacio Peyró raccoglie in questo libro: narrando sì la storia di Julio Iglesias, dai suoi primi anni di vita segnati dalla malattia alla consacrazione in Europa e America, fino alla sua attuale trasformazione in meme; ma scrivendo anche il romanzo di cinquant'anni di trasformazioni sociali e culturali, una parabola della Spagna che, uscita dal franchismo, si proietta sul panorama mondiale reinventando sé stessa. Frutto di lunghe ricerche e intriso di umorismo, "Carisma" ci fa riscoprire la nobile arte della biografia, che nei suoi esiti migliori, come questo che avete tra le mani, offre un felice connubio di ricostruzione storica e autentico piacere letterario.
Un'educazione milanese
Alberto Rollo
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 320
Milano. Questa è una ricognizione autobiografica ed è il racconto della città che l'ha ispirata. Si entra nella storia dagli anni Cinquanta: l'infanzia nei nuovi quartieri periferici, con le paterne 'lezioni di cultura operaia', le materne divagazioni sulla magia del lavoro sartoriale, la famiglia comunista e quella cattolica, le ascendenze lombarde e quelle leccesi, le gite in tram, le gite in moto, la morte di John F. Kennedy e quella di papa Giovanni, il cinema, Rocco e i suoi fratelli, l'oratorio, i giochi, le amicizie adolescenziali e i primi amori fra scali merci e recinti incustoditi. E si procede con lo scatto della giovinezza, accanto l'amico maestro di vita e di visioni, sullo sfondo le grandi lotte operaie, la vitalità dei gruppi extraparlamentari, il sognante melting pot sociale di una generazione che voleva 'occhi diversi'. A questa formazione si mescola la percezione dell'oggi, il prosciugamento della città industriale, i controversi progetti urbanistici, le trasformazioni dello skyline.
La fabbrica e i ciliegi
Tommaso Giagni
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 224
Un romanzo di eccezionale lucidità e potenza. «Delicata, affilata, capace di spalancare porte, la scrittura di Tommaso Giagni è tra le più preziose e originali di questi anni» Stefania Auci «Vivida e insieme esatta, la prosa di Giagni ha il raro potere di farci immaginare il mondo che descrive» Emanuele Trevi «Un bellissimo romanzo, una lingua magnifica: da grande scrittore» Grazia - Valeria Parrella «Pochi autori hanno mostrato fin dal principio una cifra stilistica e una visione tanto precise e personali» Tuttolibri La Stampa - Rosella Postorino «Se leggerete Giagni vi sarà chiarissimo lo scarto che esiste tra scrivere e scrivere bene» L'Espresso - Marcello Fois Cesare ha cinquant'anni e vive a Roma, dov'è cresciuto. La morte della madre lo costringe a confrontarsi con il proprio passato. Tra le sue carte, scopre tracce di una verità che gli è stata taciuta: suo padre non è morto di leucemia ma è stato fra le vittime della SLOI, la fabbrica chimica di Trento che per decenni avvelenò i suoi operai con il piombo tetraetile e fu infine chiusa nel 1978. Cesare torna nei suoi luoghi d'origine per un'inchiesta personale che avverte impellente, ripercorrendo le tracce del padre: l'ex fabbrica, oggi un rudere tossico mai bonificato, i quartieri operai, gli archivi della città, l'ex manicomio, gli amici superstiti. Ma Cesare si ritrova anche coinvolto nella instabile relazione fra due trentenni, Marilù e Loris. Lei viene dal sud, è una donna alla deriva, cresciuta tra esperienze irrisolte e un'ostentata indipendenza. Lui, brillante accademico, è fuggito dalla valle d'origine ma resta prigioniero di una rigidità che lo isola. I tre finiranno per delineare un triangolo emotivo che rifrange, con luci diverse, il tema profondo del romanzo: il rapporto con le radici, il peso del passato, il desiderio di riscrivere la propria storia (e la Storia di tutti). Romanzo scritto in una lingua incisiva, di esattezza e sobrietà rare,La fabbrica e i ciliegi promette di allargare il pubblico di estimatori di Tommaso Giagni, affermandolo come uno dei migliori autori della sua ancor giovane generazione.
Stradario aggiornato di tutti i miei baci
Daniela Ranieri
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 696
Una donna in dialogo perpetuo con sé stessa e con il mondo disegna una mappa delle sue ossessioni, del suo rapporto con l'amore e con il corpo, serbatoio di ipocondrie e nevrosi: il nuovo romanzo di Daniela Ranieri è un diario lucido e iperrealistico, in cui ogni dettaglio, ogni sussulto di vita interiore è trattato allo stesso tempo come dato scientifico e ferita dell'anima. Dalla pandemia di Covid-19 alla vita quotidiana di Roma, tutto viene fatto oggetto di narrazione ironica e burrascosa, ma in special modo le relazioni d'amore: le tante sfaccettature di Eros - l'incontro, il flirt, il piacere, le convivenze sbagliate, la violenza, l'idealizzazione, la dipendenza, l'amore puro - vengono sviscerate nello stile impareggiabile dell'autrice, un misto di strazio, risentimento, ironia impastati con la grande letteratura europea (e non solo). E forse è proprio la lingua di Daniela Ranieri il vero protagonista di questo "Stradario aggiornato di tutti i miei baci", una lingua ricchissima di echi gaddiani, di irritazioni à la Thomas Bernhard, di citazioni, e allo stesso tempo inquietantemente diretta e inaudita, una lingua la cui capacità di nominare e avvicinare le cose è pari soltanto alla sua potenza nel distruggerle. Lo Stradario di Daniela Ranieri non è solo un romanzo: ha la sostanza di un corpo vivente che abita nel mondo, di una voce che avvince e persuade con la forza della grande letteratura.
Lascia che la vita accada
Sara Colombo
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 240
Cosa fare quando il peso della vita diventa insostenibile, tanto da spingere a pensare che sarebbe meglio porre fine alla propria esistenza piuttosto che continuare a soffocare nel malessere e nell'incertezza? È questa la domanda che si pone Luca, il protagonista del romanzo, quando si risveglia su una barella in una sala di rianimazione, dopo aver tentato il suicidio. Da questo momento inizia per lui un percorso doloroso, ma anche di profonda trasformazione. Grazie al costante dialogo con il suo saggio alter-ego, all'incontro con una serie di persone che cambieranno la traiettoria della sua vita, al confronto-scontro con i genitori e alle sedute di psicoterapia, Luca intraprende un viaggio interiore che lo condurrà alla riscoperta di sé stesso e del suo equilibrio. Con uno stile che ricorda il realismo isterico dei grandi narratori postmoderni, Sara Colombo utilizza la scrittura come una lama capace di squarciare il buio della depressione e di guidarci nelle tenebre. L'autrice mescola il proprio vissuto alla finzione letteraria con acume, intelligenza e un profondo amore per le parole e per la musica, dando vita a una storia che esplora senza paura la sofferenza mentale e rivelando un talento narrativo di grande forza e sincerità.
Cara pace
Lisa Ginzburg
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2024
pagine: 256
Maddalena, la maggiore, è timida, sobria, riservata. Nina, di poco minore, è bella e capricciosa, magnetica, difficile, prigioniera del proprio egocentrismo. Le due sorelle, legate dal filo di un'intima indistinzione, hanno costruito la loro infanzia e adolescenza intorno a un grande vuoto, un'assenza difficile da accettare. Ancora adesso, molti anni dopo, cercano di colmarla con corse, lunghe camminate, cascate di parole e messaggi WhatsApp che, da Parigi a New York, le riportano sempre a Roma, in una casa con terrazzo affacciata su Villa Pamphili, dove la loro strana vita, simbiotica e selvatica, ha preso forma. È proprio a Roma che Maddi, da sempre chiusa nel suo carapace, decide di tornare, fuggendo dai ruoli che la sorella, prima, e la famiglia poi, le hanno imposto. Finalmente sola con sé stessa e con i suoi ricordi, lascia cadere le difese e, rivivendo i luoghi del passato, inverte le parti e si apre alle sorprese che riserva la vita. Padri e madri, amicizie e passioni, alberi e fiumi fanno da cornice a una storia d'amore e di abbandono che, come ogni storia viva, offre solo domande senza risposta. E misura con il metro felice della letteratura la distanza che intercorre tra la ferita originaria e la pace sempre e solo sfiorata della maturità.
Invasioni controllate
Mario Trevi, Emanuele Trevi
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2024
pagine: 240
"Invasioni controllate" – «romanzo a due voci», come lo definiva l'edizione del 2007 – mette in scena un padre, Mario Trevi, psicanalista e pioniere degli studi junghiani in Italia, e un figlio, Emanuele Trevi, tra i più apprezzati scrittori e critici odierni. Lo psicanalista e lo scrittore si impegnano in un colloquio che è al contempo conversazione intima, viaggio filosofico, ricostruzione storica; Mario, nonostante il suo carattere schivo, acconsente a farsi «torturare» dalle domande di Emanuele, rievocando episodi, incontri, a volte personali e delicati a volte sintomatici di un'epoca. Perché quella di Mario è stata una vita appartata, sì, ma singolarmente ricca: leggeremo così dell'esperienza di partigiano e di soldato, dell'amicizia con Beppe Fenoglio e Federico Fellini, del rapporto col maestro Ernst Bernhard, del modo in cui le «invasioni controllate» dell'inconscio ci soccorrono nell'esistenza e nella creazione artistica. Antefatto imperdibile per i tanti che hanno amato "La casa del mago", ma al contempo opera compiuta in sé, fra le più amate di Emanuele Trevi per i pochi che, fino a questa nuova edizione, l'hanno letta, "Invasioni controllate" scorre nello spazio-tempo fra anima, ombra e Storia, ricongiungendo due individui e due generazioni così diverse come quelle che in Occidente la Seconda guerra mondiale ha diviso – eppure così legate e reciprocamente debitrici.
Piccole cose
Benoît Coquil
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2024
pagine: 224
Messico, anni Cinquanta. Tra le montagne nebbiose della regione di Oaxaca, durante la stagione delle piogge, la curandera María Sabina esegue strani riti, intessuti di canti e stati di trance. Tra i suoi strumenti ci sono gli psilocybe, potenti funghi psichedelici che chiama le sue ‘piccole cose'. A New York gli eccentrici coniugi R. Gordon Wasson e Valentina Pavlovna, appassionati di micologia, vengono a conoscenza dei riti messicani e decidono così di partire alla ricerca di questa sostanza visionaria ancora sconosciuta all'Occidente. La storia dei loro studi e delle loro esperienze sotto l'effetto dei funghi farà presto il giro del mondo: dalla CIA al Museo di Storia Naturale di Parigi, dalla controcultura psichedelica ai laboratori farmaceutici. E modificherà per sempre la vita di María Sabina. Un romanzo d'avventura dal gusto picaresco che, con una scrittura brillante e sempre venata da un divertito anticonformismo, racconta la stupefacente storia vera di una ‘piccola cosa' che ne ha scombussolate tante altre. Una riflessione acuta e originale sul sacro, sulla modernità e sull'Occidente predatore.
Julia
Sandra Newman
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2024
pagine: 496
"1984" di Orwell raccontato dalla parte di Julia: moderno, femminista, completamente nuovo. Londra, anno 1984. Quel 1984: l'Inghilterra, ribattezzata Airstrip One, è parte dell'Oceania, superpotenza governata dal partito unico Socing e dal suo onnipresente leader, il Grande Fratello. I teleschermi inviano immagini di propaganda e allo stesso tempo controllano i comportamenti dei cittadini, sempre, ovunque: ogni distinzione tra privato e pubblico è crollata. (Vi ricorda qualcosa?) Julia Worthing lavora come meccanica al dipartimento Finzione del Ministero della Verità. Cittadina modello, allegramente cinica, non crede in nulla e non s'interessa di politica, ripete slogan a cui non presta fede, infrange abitualmente le regole ma collabora con il regime e ama il Grande Fratello. Soprattutto, è una maestra nell'arte della sopravvivenza. Ma un giorno, impulsivamente, passa di nascosto un biglietto all'insulso Winston Smith, collega nello stesso Ministero… Sandra Newman riscrive 1984 di George Orwell cambiandone la prospettiva: la protagonista è ora Julia, l'amante di Smith. Il risultato è un libro del tutto originale e sorprendente, capace di aggiornare l'incubo distopico e di parlarci dei nostri tempi con terribile lucidità; non per nulla è stato salutato oltreoceano come un autentico capolavoro. E la sua autrice, oltre che degna erede di Orwell, si è confermata voce inconfondibile nel panorama letterario mondiale.

