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Pgreco: Filorosso

Educazione e lotta di classe. Una ricostruzione marxista della storia dell'educazione

Educazione e lotta di classe. Una ricostruzione marxista della storia dell'educazione

Anìbal Ponce

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2023

pagine: 232

"Educazione e lotta di classe", risalente a metà degli anni '30 del Novecento, propone una ricostruzione marxista della storia dell'educazione, mostrandone il carattere intrinsecamente ancorato al conflitto di classe presente nelle varie epoche storiche osservate. L'educazione, secondo l'intellettuale argentino, scaturisce dall'organizzazione sociale e culturale generata daì rapporti sociali di produzione tra dominanti e dominati, e pertanto rappresenta anche uno strumento di oppressione volto a formare soggetti funzionali alla riproduzione degli assetti di potere esistenti. L'opera di Ponce, ripubblicata dopo una lunga assenza dal panorama editoriale, è in grado di restituire una versione disincantata dell'educazione e della sua storia sociale. Attraverso una critica a qualsiasi pretesa di neutralità in educazione, essa invita a operare un disvelamento dei rapporti di potere tra dirigenti e subalterni, ponendo a coloro che sono impegnati a vario titolo in ambito educativo importanti interrogativi sia sul proprio ruolo, sia sulle possibilità e sui limiti della loro azione.
18,00

La crisi della socialdemocrazia

La crisi della socialdemocrazia

Rosa Luxemburg

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2023

pagine: 138

"Socialismo o barbarie": l'umanità è posta di fronte alla scelta tra la vittoria del socialismo e la fine della civiltà. Queste parole d'ordine, passate alla storia, vengono scritte da Rosa Luxemburg nel 1915 in un potente pamphlet contro la guerra. Pubblicato sotto pseudonimo, "La crisi della socialdemocrazia" è il manifesto indiscusso del suo pensiero. In esso Rosa Luxemburg attacca tanto la borghesia quanto la "sinistra" che ha tradito i suoi ideali, denunciando gli orrori della Prima guerra mondiale e profetizzando un lungo destino di guerre in cui a morire sarà sempre la classe lavoratrice e non certo quella dirigente che dall'alto ne organizza il massacro. Questo destino, però, non è ancora stato scritto. Per questo Rosa Luxemburg invita il proletariato a ribellarsi e a fermare l'orrore che il grande capitale imperialista non smette mai di imporre al mondo intero. Prefazione di Massimiliano Tomba.
12,00

Donne, granai e capitali. Uno studio antropologico dell'imperialismo contemporaneo

Donne, granai e capitali. Uno studio antropologico dell'imperialismo contemporaneo

Claude Meillassoux

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2022

pagine: 246

"Donne. granai e capitali" è una pietra miliare dell'antropologia che segna l'ingresso dell'apparato concettuale marxista negli studi antropologici. Quest'opera costituisce il risultato di una lunga riflessione che ha inizio nel 1958, anno in cui Claude Meillassoux esordisce come etnologo tra i Guro della Costa d'Avorio. Ma rappresenta anche uno dei tentativi più efficaci di situare storicamente i modi di produzione che hanno preceduto la comparsa del capitalismo e resta a tutt'oggi il primo lavoro di un antropologo inteso a cogliere la funzione essenziale svolta da uno di questi modi di produzione — quello domestico — nel processo riproduttivo del capitalismo stesso. Per Meillassoux, la riproduzione della comunità domestica si fonda infatti sullo sfruttamento delle capacità riproduttive della donna e, nelle condizioni storiche del dominio imperialista, il capitalismo riesce a fare proprio della comunità domestica il centro della riproduzione a buon mercato di una parte della forza-lavoro a esso indispensabile. Da questo punto di vista "Donne, granai e capitali" è anche e soprattutto un libro militante, nel senso che amplia la nostra conoscenza delle basi strutturali del sistema capitalistico, fornendo una serie di elementi teorici che rendono più efficace la comprensione delle contraddizioni di cui questo sistema è portatore. Prefazione di Lorenzo D'Angelo.
16,00

La teoria generale del diritto e marxismo

La teoria generale del diritto e marxismo

Evgenij Bronislavovic Pašukanis

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2022

pagine: 218

Perché mai il dominio di classe non resta quello che è, vale a dire un assoggettamento di fatto di una parte della popolazione a opera dell'altra, e prende invece la forma di un potere statuale ufficiale, ovvero, che è lo stesso, perché l'apparato della coercizione statuale non viene costituito già come apparato privato della classe dominante, ma si distingue da questa assumendo la forma di un apparato pubblico impersonale, separato dalla società? Questa è una delle domande che ci rivolge Pašukanis in quello che può considerarsi il testo più significativo del marxismo giuridico sovietico degli anni '20. La teoria di Pašukanis fu all'avanguardia nel proporre una prospettiva che faceva risalire la forma della legge non agli interessi di classe, ma alla logica del capitale stesso. Approdato a una posizione contraria a quella di Stalin, Pašukanis fu bollato come nemico della rivoluzione e arrestato nel 1937, scomparendo poco dopo. Il suo nome venne riabilitato soltanto nel 1954 e, a partire dagli anni '70, il suo pensiero venne riscoperto come valida alternativa alle interpretazioni marxiste tradizionali, che vedevano il diritto semplicemente e puramente legato agli interessi di dominio della classe. Prefazione di Giso Amendola.
18,00

Stato e rivoluzione. La dottrina marxista dello Stato e i compiti del proletariato nella rivoluzione

Stato e rivoluzione. La dottrina marxista dello Stato e i compiti del proletariato nella rivoluzione

Lenin

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2022

pagine: 130

«A chi mi chiede quale libro possa meglio introdurlo al marxismo, rispondo: "Stato e rivoluzione" di Vladimir Ilich Lenin. Perché? Perché se Marx è il cervello, Lenin è il corpo del marxismo, e per i materialisti è nel corpo che risiede anche il cervello. Il marxismo non è infatti una teoria economica ma una critica dell'economia politica, laddove critica significa in primo luogo capacità d'analisi nell'immergersi in un mondo caotico e conflittuale, materialmente dominato da padroni che ti sfruttano e da un sovrano che ti comanda. Quel "ti sfrutta" e quel "ti comanda" significano che il comando ha a che fare con il tuo corpo, cioè con i corpi, le energie, le passioni, i valori di chi abita e lavora questo nostro pianeta. Lenin, con "Stato e rivoluzione", mette i corpi all'interno della lotta quotidiana dove si annodano rivendicazione economica e passione politica, sforzo di emancipazione e potenza di liberazione».(Dalla prefazione di Antonio Negri)
14,00

Il marxismo e la città

Il marxismo e la città

Henri Lefebvre

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2022

pagine: 157

Tra i più influenti teorici marxisti del XX secolo, Henri Lefebvre pubblica Il marxismo e la città nel 1972. Il suo obiettivo è quello di raccogliere tutte le riflessioni sulla città e sui problemi urbani contenute nelle opere di Karl Marx e Friedrich Engels. Si tratta, quindi, non solo di una rilettura tematica dell’eredità dei due autori ma anche di un’esegesi, che rende il seguente volume un utile strumento per capire le origini teoriche delle linee di ricerca lefebvriane. Detto altrimenti, con una metafora, attraverso questo libro il testimone della riflessione sul mondo rurale e sul mondo urbano passa dalle quattro mani di Marx ed Engels a quelle di Lefebvre, il quale dimostra come i due pensatori abbiano riflettuto ante litteram sui problemi urbani che sono ora al centro del nostro dibattito contemporaneo. Prefazione di Francesco Biagi.
14,00

Lo sviluppo del capitalismo in Russia

Lo sviluppo del capitalismo in Russia

Lenin

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2022

pagine: 689

Lo sviluppo del capitalismo in Russia è una delle prime opere politiche di Lenin e quella che lo consacrò come uno dei massimi teorici del marxismo. Iniziata nel gennaio 1896 nel carcere di Pietroburgo, fu portata a termine in Siberia, nel villaggio di Sciuscenskoie, dove Lenin scontava una condanna di tre anni inflittagli per l'attività svolta come membro e animatore dell'Unione di lotta per l'emancipazione della classe operaia. Terminata nell'agosto 1898, l'opera uscì tra il 26 e il 31 marzo sotto lo pseudonimo di Vladimir Ilin. Le 2.400 copie, largamente diffuse tra gli intellettuali socialdemocratici, tra gli studenti e nei circoli operai, si esaurirono rapidamente. Le prime recensioni sulla stampa borghese, nettamente ostili, non tardarono a comparire. Lenin continuò a rielaborare la sua opera, anche dopo la seconda edizione del 1908, che qui ripubblichiamo con l'introduzione di Giovanni Cadioli.
32,00

Storia e coscienza di classe

Storia e coscienza di classe

György Lukács

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2022

pagine: 256

Sin dal primo momento della sua comparsa nel 1923, "Storia e coscienza di classe" accese un aspro dibattito. Condannata dall'Internazionale comunista, per bocca di Zinov'ev, come un'opera idealista, la sua circolazione fu limitata a pochissimi esemplari, finché nel 1957 non venne tradotta in francese, contro la volontà dello stesso Lukács. La traduzione avallava l'ipotesi di due momenti distinti nella sua produzione, quello giovanile – fertile di spunti poi ripresi da Adorno, Sartre e Merleau-Ponty – e quello maturo dell'ortodossia, propriamente politico. Per far luce sulla sua opera giovanile tanto discussa, Lukács, nel 1967, scrisse un'introduzione in cui la collocava all'interno dello sviluppo del suo pensiero e in un preciso contesto storico – la disfatta della repubblica rivoluzionaria dei Consigli in Ungheria. Ma non si limitava a questo. Approfondiva gli aspetti che ancora allora reputava validi e condivideva. Ma al di là del giudizio di Lukács sulla sua stessa opera, è indubbio che Storia e coscienza di classe è una tappa obbligata della teoria marxista, la cui influenza però è andata ben oltre quell'ambito, investendo gli altri campi del sapere, non ultimo quello filosofico. Introduzione di Giorgio Cesarale.
28,00

Educare nel mondo grande e terribile. Scritti pedagogici

Educare nel mondo grande e terribile. Scritti pedagogici

Antonio Gramsci

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2022

pagine: 160

Antonio Gramsci è stato uno dei personaggi principali della prima parte del ’900, protagonista del movimento socialista e comunista, esponente dell’antifascismo. Politico attivo e appassionato, giornalista, intellettuale impegnato in molte aree di ricerca e riflessione, protagonista anche della storia della pedagogia poiché ha elaborato e scritto diversi testi anche sull’educazione e sull’educare. I suoi scritti pedagogici sono stati pubblicati in più edizioni, e la loro scelta, impostazione e organizzazione hanno risentito del clima politico e culturale del tempo e del luogo in cui ciò accadeva. Ad oggi si assiste all’affermazione di un neoliberismo in grado di generare diffuso consenso attorno ai suoi principi e alle sue prassi attraverso educazione intenzionale ed esplicita, ma anche tramite educazione diffusa, informale, latente. In questo contesto, lo scopo del libro è quello di mettere a disposizione, in particolare per coloro che sono impegnati in ambito educativo, gli scritti pedagogici di Gramsci poiché ritenuti strumenti in grado di favorire lo sviluppo di un pensiero critico sull’educare, cioè un pensiero disvelante, inquieto, non pacificante.
14,00

Parabole e catastrofi. Intervista su matematica, scienza e filosofia

Parabole e catastrofi. Intervista su matematica, scienza e filosofia

René Thom

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2022

pagine: 182

Noto per la sua celebre Teoria delle catastrofi – un nuovo modo di guardare a tutte quelle trasformazioni che avvengono in modo brusco, improvviso, drammatico –, René Thom, in questa intervista, spaziando dalla matematica all'embriologia, dalla linguistica alla storia, riesce a mettere in luce il senso profondo delle analogie, le parabole, che spie - gano alcuni tra i più enigmatici e affascinanti fenomeni discontinui, le catastrofi: dalla differenziazione nello sviluppo embrionale alle grandi crisi politico-sociali. Critico dei troppo facili entusiasmi a proposito del "progresso" scientifico e tecnologico, osservatore attento delle modalità della ricerca e studioso sensibile ai complicati nessi tra società e scienza, Thom delinea un'immagine della scienza in contrasto con le credenze più affermate del nostro tempo, che fa rivivere, nel contesto di strumenti intellettuali modernissimi, la concezione cara al filosofo greco Eraclito della genesi delle forme attraverso il conflitto.
15,00

Cinque studi di materialismo storico

Cinque studi di materialismo storico

Etienne Balibar

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2021

pagine: 294

"[…] la lotta di classe non [è] una semplice conseguenza del modo di produzione e dello sfruttamento […]. In altre parole, non soltanto il modo di produzione capitalistico […] non è altro che un modo di sfruttamento, ma lo sfruttamento stesso non è altro che la forma storica fondamentale della lotta fra le classi. […] Nella produzione immediata, la lotta di classe non comincia con la 'resistenza' della classe operaia allo sfruttamento nelle sue diverse forme (prolungamento della giornata lavorativa, aggravamento delle condizioni di lavoro, diminuzione dei salari reali, ecc.), ma già con queste stesse forme." Pubblicato nel 1974, Cinque studi di materialismo storico è una rettifica del suo precedente "teoricismo" ed allo stesso tempo un intervento di una straordinaria radicalità teorica e politica nella congiuntura francese ed europea della metà degli anni Settanta, rivendicazione dei due concetti fondamentali che costituiscono la rottura marxiana con l'ideologia delle classi dominanti e permettono di fondare una scienza della storia dal punto di vista del proletariato: plusvalore e dittatura del proletariato. Introduzione di Vittorio Morfino.
22,00

La situazione della classe operaia in Inghilterra

La situazione della classe operaia in Inghilterra

Friedrich Engels

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2021

pagine: 388

Tra il Settecento e l'Ottocento, periodo cruciale per l'evoluzione del capitalismo e del movimento operaio in tutta l'Europa occidentale, si assiste, soprattutto in Inghilterra, a una fioritura di pamphlet e di studi di denuncia sulle condizioni di vita dei poveri. Da questi, il libro di Engels si distacca non solo perché è il primo a trattare della classe operaia nel suo insieme, ma soprattutto in quanto è antesignano di quel che sarà poi il metodo d'inchiesta operaia (analisi delle condizioni di riproduzione sociale, delle condizioni igienico-abitative, delle condizioni di lavoro in fabbrica). Oltre a condurre un'indagine sulle condizioni di vita e lavoro del proletariato, Engels sviluppa un'analisi generale dello sviluppo del capitalismo industriale, dell'impatto sociale dell'industrializzazione e degli effetti politici e sociali da essa provocati, del fenomeno dell'urbanizzazione, del lavoro minorile e femminile, del fenomeno dell'immigrazione lavorativa e del ruolo del movimento operaio. Introduzione Walter Baroni.
22,00

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