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Passigli: PASSIGLI POESIA

Caratteri

Caratteri

Annelisa Alleva

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 133

«Poesia sempre vera e mai banale»: così Franco Loi ha definito la poesia di Annelisa Alleva; mentre Roberto Mussapi ha posto l'accento sulla sua voce «forte e inconfondibile», aggiungendo che «la sua è poesia d'amore, della natura, dell'avventura nel tempo, del bruciare delle cose, insomma una poesia impetuosa come un vento che sollevi l'anima del mondo. Il paesaggio, gli interni, si scompongono come in un mosaico bizantino, per ricomporsi in un movimento nel quale sentiamo il gorgoglio dell'acqua e il crepitare del fuoco, la forza che brucia in noi e ci fa vivere». Con questa nuova raccolta Annelisa Alleva non solo conferma questi autorevoli giudizi, ma li amplifica ulteriormente. Se da un lato l'apporto degli amati poeti russi dà un tono del tutto particolare e caratteristico alle sue poesie, dall'altro è anche ben evidente l'apporto di tutta una nostra tradizione classica, e non da ultimo di quel versante epigrammatico che, richiamato anche esplicitamente in una delle sezioni di questa nuova raccolta, si ricollega a quell'«aggraziata colloquialità», mai disgiunta peraltro «da una tessitura fonica elborata», su cui richiamava l'attenzione Paolo Maccari. "Caratteri" è una raccolta molto composita: oltre alla sezione che le dà il titolo, e alle poesie dei cicli 'Bogliasco', 'Madre', 'Sogni', 'Georgia', troviamo epigrammi, haiku e persino le prose di viaggio di 'Magneti cinesi'; il lettore assiste così all'esemplare dispiegarsi dell'ispirazione di Annelisa Alleva nei suoi diversi versanti espressivi.
15,00

La carità

La carità

Pasquale Di Palmo

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 70

"Il senso sacro, radicale della vita annidato in ogni creatura, in ogni volto, in ogni destino non è qualcosa che si possa scoprire interpretando il mondo, cercando di tradurlo nelle forme del lógos. Tutto quanto occorre per incontrare gli altri è illimpidire il proprio sguardo e il proprio spirito, è aprirsi a ciò che esiste, alle pieghe dei momenti, alle occasioni anche più umili. Molte partiture del libro sono sguardi trafitti dal manifestarsi improbabile, erratico dell'umano, sguardi che ricordano le epifanie in forma di foto realizzate da Cartier-Bresson. Ecco «la signora che ogni sera viene in bici a portare il cibo ai gatti», o, riemergente da un passato vivido come una serie di attimi eterni, quella bambina che, ignorando tutto del mondo, «si avventurava sulla passerella / in legno [...] con l'eleganza innata di una silfide»... A volte anche un animale (una salamandra) o un oggetto (il pallone di cuoio con cui il poeta giocava da piccolo) si accampano al centro di queste evocazioni, segni della nuda vita tanto icastici quanto irriducibili a qualsiasi idea, a qualsiasi morale. Ma, come già in 'Trittico del distacco', la forza vitale più profonda, più imprendibile e pregnante è quella che Di Palmo scopre nei reietti o nei "diversi" (non a caso è una tra le poesie dedicate a loro che intitola il libro). Ciascuno di essi è diverso non solo dagli uomini comuni ma dagli altri diversi, ed è forse per questo, per sottolinearne l'unicità, che Di Palmo ripete alcuni dei loro nomi: Roberto, Mattia, Margherita..." (Dalla prefazione di Paolo Lagazzi)
12,00

Lo strumento ignaro

Lo strumento ignaro

Laura Canciani

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 59

«...Il tempo della poesia di Laura Canciani è il tempo interiore, quello dell'anima, e non si lascia scandire in sequenze puntuali, in un prima e in un dopo. Così come, estro-flessa quale un'improvvisa eruzione o rasciugata di rimando dalla luce di un verbo che è da sempre e precede qualunque storia, la parola della poesia non può che agire di riflesso, per accenni che non durano, come un'eco che talora rinforza, eco però, voce rifratta e indiretta: è difettiva questa parola, e non può che esserlo, essa che pure insegue invariabilmente una sua consistenza, essa che ha nella consapevolezza della sua precarietà, paradossalmente, la sua forza (non so parlare, non so scrivere: è scritto nello Strumento ignaro, un titolo esemplare nella sua capacità di indicazione: l'apertura verso quell'oltre di cui diviene testimonianza, e mezzo, si ottiene dunque dal sapersi piccoli della poesia, dell'uomo)...» (Dalla prefazione di Marcello Carlino)
10,00

Caleidoscopio

Caleidoscopio

María José Micó

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 129

«(...) Nel presentare la mia traduzione italiana di Caleidoscopio non posso fare a meno di notare innanzitutto che lo scenario in cui si sviluppa il suo percorso conoscitivo è particolarmente consono al lettore italiano. L'ambiente fiorentino, alternato a quello spagnolo, è un bell'esempio di una perfetta compenetrazione del dato culturale e quello autobiografico nell'evento poetico, che trovano nell'esperienza del linguaggio la loro espressione. Tuttavia in Micó non avvertiamo alcuna impostazione 'culturalista'... Caleidoscopio, come suggerisce il titolo stesso, nonostante la presenza di elementi 'culturali', non nasce da una percezione erudita o estetizzante della realtà, perché la sua prospettiva conoscitiva è, in sostanza, quella del soggetto nudo di fronte alla realtà che gli si svela nella reciproca assenza di un progetto e nell'imprevedibile esperienza della parola. Nella percezione del poeta c'è una toccante solitudine che chiede subito al lettore una qualche condivisione. E non potrebbe essere diversamente per un io lirico che da sempre segue un cammino così intimo, ma al tempo stesso così esposto, direi quasi senza riserve e senza limiti prospettici, agli elementi essenziali della natura, all'esperienza umana di ogni tempo, al quotidiano e all'avventura della parola...» (Dalla prefazione di Piero Taravacci)
17,50

Scintille nel buio

Scintille nel buio

Maria Modesti

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 128

"Maria Modesti con Scintille nel buio percorre con certezza e chiarezza sentieri e viottole o strade «tortuose» che la riconducono, immancabilmente, a una costante, fervida e personalissima introspezione di ricerca di spazi, dove la «luce vorticosa» o «inabissata» si acquieta con «l'ombra» che «traluce»... Si tratta di un lungo cammino dove le visioni incantate («scaglie lucenti all'orizzonte») di distese di mare e di cielo, tra boschi di querce e «crete assolate», cipressi appuntiti e fiori profumati di ginestra si incrociano con i drammi d'orrore e di violenza efferata del terrorismo, mentre nel «fragore di buio» (...) «alto si leva il silenzio»; e neppure viene taciuto il «passaggio lieve sulla terra» dei migranti che, in un «vortice di sabbia e tempesta», fuggono dalla guerra, «nel sogno e nel miraggio appena intravisto nella luce del deserto». Le pagine scorrono in un afflato lirico di ampia dimensione spirituale, confermando la disponibilità della Modesti a percorrere orizzonti intensi, illuminati dalla sua decisa propensione poetica a non rifugiarsi dietro timorosi e pudici anfratti..." (Dalla Prefazione di Paolo Andrea Mettel)
17,50

Angoli interni

Angoli interni

Roberto Maggiani

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 137

«... Abbiamo conosciuto finora un poeta di sintesi fulminee, di idee tradotte in poche, icastiche rappresentazioni; entrando nel pieno della sua maturità, Maggiani ci pone di fronte a nuove e più ampie misure, non tanto nella struttura del singolo componimento, quanto nell'orchestrazione complessiva di questo libro. Qui si assiste a una lunga rincorsa, prima di compiere il salto definitivo. L'autore ci invita a sondare e a ripercorrere, insieme a lui, una strada che si perde a ritroso oltre l'origine della specie, e che dall'altro versante giunge fino a noi. E un viaggio lungo e difficile, che si snoda attraverso ben dodici tappe - le sezioni in cui si raccolgono queste poesie - ma senza rispettare la nostra abituale concezione di un tempo lineare. Ogni testo affonda con i suoi interrogativi nell'insondabile territorio di un 'prima' cosmico e geologico e con un potente balzo in avanti si chiude sull'oggi, dove ancora sussistono le stesse tensioni, gli stessi desideri, ultime proiezioni di una necessità arcaica...» (Dalla prefazione di Roberto Deidier)
16,50

Il cassetto dei giocattoli

Il cassetto dei giocattoli

Sergio Doraldi

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 86

Frugare nel cassetto dei giocattoli è anche un viaggio attraverso i sentieri senza arrivo dell'io, nelle sue profondità e al di sopra di noi, come per inseguire le nostre proiezioni illusorie e scorgervi - come unica meta - la seduzione del nulla, e - come sola certezza - le pallide ombre a noi accessibili delle leggi della natura. E da queste che dobbiamo ripartire nel lungo cammino verso il pensiero e la coscienza, condotti da quel canto che ci chiama alla conoscenza, alla ricerca, alle arti, con un laico sentimento del sacro: una lucerna sempre accesa, per quanto minacciata e disattesa, il solo, pur tenue chiarore nel buio dell'esistere nostro.
12,50

Non così buio da non leggere

Non così buio da non leggere

Raffaella Poldelmengo

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 78

«... La poesia di Raffaella Poldelmengo è ungarettiana, volta cioè al togliere più che all'aggiungere. Perciò bisogna leggere tra le righe, e comprenderne lo spazio vuoto, il silenzio. Infatti gli spazi vuoti segnano le pause, per chi legge, anche all'interno di uno stesso verso e di una frase dal senso finito: sono una esitazione necessaria a un procedere che definirei liturgico. Il tema è la guerra e il suo impatto: e come questa a volte lasci intatto il cielo ma non la terra desolata. Le guerre e le stragi sono enunciate dai titoli delle tre sezioni; se ne percepisce lo strazio, ma il mutare imperturbato delle stagioni e dei gesti quotidiani sembrerebbe volerle contraddire...» (Dalla prefazione di Bianca Tarozzi)
12,00

La gentilezza dell'acero

La gentilezza dell'acero

Alessandro Quattrone

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 126

"... Tutta l'opera di questo poeta appartato e schivo, che si muove per segni minimi di realtà e di visione, è come raccolta in un'incertezza prolungata, quasi sospesa (...) fra 'vertigine ed equilibrio', immersione estatica nei suoni del mondo e improvviso ritrarsene come per una sorta di pudore. A volte, pare di sentire la lezione della poesia sbarbariana, dominata anch'essa -com'è noto - dal motivo degli occhi e dello sguardo, dalla perlustrazione ossessiva e desolata di un mondo-deserto (e 'deserto' è termine che ricorre ben tre volte nella nuova raccolta di Quattrone, e in contesti sempre significativi) che si fa metafora della condizione umana, e che genera una sorta di sottile spaesamento, un senso di dolorosa aridità ed estraneità alla vita. Ma il confronto deve fermarsi qui, perché nella poesia di Quattrone non predomina il disincanto, o quel sentimento di desolata perdizione che percorre tutta la poesia di Sbarbaro. Al contrario, il poeta sente che nella vita naturale, nel ciclico trascorrere delle stagioni, è come una forma biologica e celata di sapienza che s'impone al nostro animo con la forza limpida dell'evidenza...". (Dalla prefazione di Giancarlo Pontiggia)
15,00

Del cielo e le sue meraviglie, della terra e le sue miserie

Del cielo e le sue meraviglie, della terra e le sue miserie

Homero Aridjis

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 305

Di padre greco e madre messicana, Aridjis pare sintetizzare nella sua opera tutta una serie di miti e culture anche apparentemente distanti e contrastanti; nelle sue pagine pulsa sempre però una storia viva, nella quale anche la cronaca, spesso violenta, si apre a risvolti metafisici, in un continuo dispiegamento di forze tra il bene e il male. Ne risulta un universo poetico e narrativo complesso e affascinante, un immenso crogiolo di immagini ai quali il poeta attinge, di volta in volta, per rappresentare meraviglie e miserie del nostro mondo. In questo quadro, "Del cielo e le sue meraviglie, della terra e le sue miserie", che è l'ultima raccolta di Aridjis, si presenta come una vera e propria summa della sua scrittura: tutti gli elementi paiono confluirvi in un grande affresco universale, in un'opera veramente 'totale', alla ricerca di quel punto di unione e di comunione che costituisce l'humus militante non solo dell'opera, ma della sua stessa vita. Né, d'altra parte, possono mai mancare gli accenti più intimi, perché la poesia di Aridjis, come ha scritto Juan Ruffo, «è un simbolo dell'amore, nel suo significato più nobile»; è questo amore che costituisce il ponte tra terra e cielo, ed è attraverso di esso che la poesia di Aridjis «accende la realtà delle immagini, facendo della vita una sorella del sogno» (Yves Bonnefoy).
28,00

Amo tanto il tuo nome delicato. Poesie d'amore, 1898-1916

Amo tanto il tuo nome delicato. Poesie d'amore, 1898-1916

Aleksandr Blok

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 121

Questa antologia delle poesie d'amore di Aleksandr Blok rispecchia il contraddittorio e affascinante mondo interiore di un poeta che ha saputo trasfigurare i suoi sentimenti in una preziosa ars amandi. Ai celebri, indimenticabili Versi della Bellissima Dama (1905), vero manifesto del simbolismo russo, si aggiungono qui meno note ma altrettanto splendide liriche degli anni successivi. I drammatici eventi della rivoluzione del 1905 hanno lasciato il segno, e anche le vicende amorose della vita di Blok si sono complicate: il matrimonio con Ljubov' Dmitrevna Mendeleeva va in crisi, tanto che nel 1909 la moglie avrà un figlio da un altro uomo. Se ancora non mancano i modi più raffinati di raccontare l'amore, cominciano però ad apparire i lati più oscuri di un'anima sempre più tormentata, che spesso si degrada tra alcool e case d'appuntamento. Come scrive Marilena Rea nella prefazione che accompagna il volume, «la ricerca dell'amore, inchiodata sulla soglia, all'ombra della speranza diventa così sempre più spesso un addio, capovolgimento del topos dell'incontro di cui abbondavano le liriche giovanili».
14,50

0rto di incendio. Testo portoghese a fronte

0rto di incendio. Testo portoghese a fronte

Al Berto

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 160

«...In una specie di riscrittura del medievale Horto do Esposo, opera anonima a cavallo tra il XIV e il XV secolo, in cui la rinuncia ai beni terreni è fatta in virtù dell'unione con Dio, Horto de Incèndio si colloca sul versante opposto e, calandosi profondamente nella vita, mostra tutta la consapevolezza della responsabilità e del rischio che fanno parte dell'incontro con il proprio vero volto. Questo, che è l'ultimo libro pubblicato da Al Berto, concentra in maniera mirabile la sua potenza stilistica, mostra un grado di rarefazione frutto di una lucidità serena, anche se disperata. La forza delle immagini, il mistero di certi riferimenti, la passione come strumento di conoscenza, la carezza dell'esistere sul mondo, tutto qui si ritrova in un itinerario umano nel corpo vivo della vita, con la consapevolezza che mai potremo sapere che cosa ci attende dall'altro lato dello specchio.» (Dalla prefazione di Federico Bertolazzi)
14,50

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